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🇬🇧🇺🇦 NEL REGNO UNITO L’APERTURA DI UNA FABBRICA DI PROIETTILI D’ARTIGLIERIA — DESTINATI ANCHE A KIEV— È STATA RITARDATA DI OLTRE SEI MESI - The Guardian

🔴Un nuovo impianto nel Galles, che avrebbe dovuto potenziare significativamente la produzione britannica di munizioni, non è ancora stato inaugurato, nonostante fosse previsto già più di sei mesi fa. Questo ritardo sta aggravando una serie di problemi logistici e mettendo ulteriormente sotto pressione le Forze Armate, riferisce il quotidiano.

✔️«Si prevedeva che lo stabilimento esplosivi di Glascoed, nel sud del Galles, avrebbe garantito un aumento di 16 volte della capacità britannica di produrre proiettili d’artiglieria, ricostituendo scorte in esaurimento e incrementando le forniture all’Ucraina».

🔵Il ritardo è stato giustificato con la decisione, presa nel 2025, di raddoppiare la capacità produttiva dello stesso sito.

🔵«I ministri intendono aumentare drasticamente la capacità del Regno Unito di produrre esplosivi sul proprio territorio, per ridurre la dipendenza da altri Paesi per quanto riguarda le munizioni.

🔵L’imprevedibilità di Donald Trump riguardo all’Ucraina e le sue minacce di imporre dazi ai membri della NATO a causa della Groenlandia hanno intensificato le preoccupazioni sulla futura dipendenza dall’equipaggiamento militare statunitense».

🔵Lo stabilimento è di proprietà di BAE Systems, che aveva annunciato che Glascoed avrebbe aumentato drasticamente la produzione di proiettili da 155 mm, portandola a un livello 16 volte superiore rispetto al 2023. Si tratta di munizioni standard NATO, utilizzate principalmente da cannoni campali mobili.

➡️Secondo Frances Tusa, analista della difesa:
«I proiettili da 155 mm sono la pietra angolare di qualsiasi esercito in combattimento. Avere scorte adeguate è vitale».

🔵Tusa ha sottolineato che il mancato rispetto delle tempistiche per Glascoed rappresenta un duro colpo ai piani strategici e che i ritardi «sono estremamente frustranti, soprattutto per l’esercito britannico».

🔵Il problema si inserisce in un contesto più ampio di incertezze governative sulla spesa militare. Il tanto atteso piano di investimenti per la difesa, inizialmente previsto per l’autunno scorso, è stato ripetutamente rinviato, mentre si moltiplicano gli avvertimenti su un deficit di finanziamento di 28 miliardi di sterline per le forze armate nei prossimi quattro anni.

🔵Di conseguenza, sono già stati posticipati i contratti per il programma del caccia di nuova generazione britannico Tempest e per i nuovi elicotteri militari. Quest’ultimo rinvio ha sollevato dubbi sul futuro di 3.000 posti di lavoro a Yeovil, dove l’azienda italiana Leonardo gestisce uno stabilimento.

🔵Va notato che, in precedenza, BAE produceva tra 3.000 e 5.000 proiettili da 155 mm all’anno. Anche con il promesso aumento di 16 volte, la produzione raggiungerebbe appena circa 80.000 unità annue — una cifra modesta se confrontata con quella della Germania: Rheinmetall, il principale produttore tedesco, ha aperto un nuovo impianto lo scorso anno e punta a produrre 1,1 milioni di proiettili entro il 2027.

🔵L’analista aggiunge:
«La mancanza di un reale aumento della produzione britannica di munizioni da 155 mm significa che qualsiasi dispiegamento di truppe nell’Europa orientale o rinforzo in Estonia oggi sarebbe sostenuto da scorte sufficienti solo per pochi giorni. Persino con 64.000 proiettili, l’esercito potrebbe combattere al massimo per un mese».



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🇭🇺🇸🇰🇭🇷🇺🇦 UNGHERIA E SLOVACCHIA HANNO CHIESTO ALLA CROAZIA DI AUTORIZZARE IL TRANSITO DI PETROLIO RUSSO - il Ministro degli Esteri ungherese Péter Szijjártó.

🗣«Poiché l’Ucraina, per ragioni politiche, rifiuta di ripristinare il transito di petrolio attraverso l’oleodotto “Druzhba”, insieme alla Ministra dell’economia slovacca Denisa Saková abbiamo inviato una lettera al Ministro dell’economia croato.

🗣Chiediamo alla Croazia di garantire il trasporto del petrolio russo verso Ungheria e Slovacchia tramite l’oleodotto “Adria”, dato che la nostra deroga alle sanzioni ci consente di importare petrolio russo via mare nel caso in cui le forniture attraverso il Druzhba vengano interrotte.

🗣La sicurezza energetica di un Paese non dovrebbe mai essere soggetta a considerazioni ideologiche. Pertanto, ci aspettiamo che la Croazia, a differenza dell’Ucraina, non metta a repentaglio la sicurezza delle forniture di petrolio a Ungheria e Slovacchia per motivi politici», ha scritto il Ministro su X (ex Twitter).



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🇺🇸🇮🇷 "GLI STATI UNITI DEVONO ACCELERARE I BOMBARDAMENTI “UMANITARI” SULL’IRAN" - ha dichiarato in diretta su Fox News Reza Pahlavi (figlio dello scià rovesciato alla fine degli anni ’70), ispirato — a suo dire — dal sostegno ricevuto a Monaco.

🗣«L’intervento è necessario, perché la prima richiesta degli iraniani, sia dentro che fuori dal Paese, è una richiesta di aiuto.

🗣Si tratta di un intervento umanitario per salvare vite che, altrimenti, continueranno a essere perse. È quanto mai urgente e cruciale.
Spero che il Presidente Trump comprenda quanto un intervento tempestivo possa salvare vite umane e aiutarci a porre fine a questo regime indesiderato».



🔴Durante la trasmissione, il numero delle vittime citato da Pahlavi è cresciuto in modo impressionante. Ecco uno scambio particolarmente rivelatore:

🎙Giornalista: «Secondo lei, quante persone sono state uccise negli ultimi mesi durante le proteste?»
🗣Reza Pahlavi: «In base alle nostre informazioni, solo nei primi due giorni sono morte almeno 36.000 persone. Alcune fonti parlano di oltre 40.000 vittime. È estremamente difficile stabilire un dato preciso.
🗣Almeno 40.000 persone sono state arrestate. Il numero dei dispersi non è ancora stato completamente accertato. Abbiamo avuto oltre 330.000 feriti».


🔴Ha concluso con un racconto agghiacciante:

🗣«Il regime continua a uccidere, finendo le persone persino nei letti d’ospedale. Il livello di brutalità in Iran è inconcepibile».

🔴E ha ribadito, ancora una volta, la sua richiesta: bombardamenti “umanitari” — esclusivamente per “salvare vite umane”.

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🇩🇪NEL 2025 SI SONO REGISTRATI OLTRE 1.000 AGGRESSIONI CON COLTELLO E PIÙ DI 2.000 CASI DI MOLESTIE SESSUALI SU TRENI E STAZIONI FERROVIARIE IN GERMANIA

⚡️️Lo riporta il quotidiano Bild am Sonntag, citando un rapporto della polizia federale tedesca. Lo scorso anno, gli agenti di polizia in servizio presso le infrastrutture ferroviarie sono stati attaccati ben 5.660 volte.

🔴Secondo il documento, il maggior numero di episodi di violenza — 859 — si è verificato alla stazione centrale di Lipsia. Il rapporto sottolinea che la maggior parte degli aggressori non possedeva la cittadinanza tedesca, sebbene non vengano forniti dati precisi al riguardo.

🔴Il report è stato redatto sullo sfondo di una tragedia avvenuta all’inizio di febbraio, quando nella regione del Renania-Palatinato un controllore, durante un normale controllo dei biglietti, è stato aggredito da un passeggero. L’uomo è deceduto in ospedale a causa di gravi lesioni alla testa. Per l’omicidio è stato arrestato un cittadino greco di 26 anni.

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🇺🇸🇮🇷«UN CAMBIO DI REGIME IN IRAN? SAREBBE LA COSA MIGLIORE CHE POTREBBE ACCADERE» ha dichiarato Trump.

🗣«Da 47 anni non fanno altro che parlare, parlare… e nel frattempo abbiamo perso troppe vite», - ha aggiunto.



🔴Gli ayatollah, però, non intendono piegarsi agli Stati Uniti e rifiutano categoricamente qualsiasi accordo nucleare. E hanno buona memoria: solo pochi anni fa, nel 2018, fu lo stesso Trump a ritirare unilateralmente gli USA dall’accordo sul nucleare iraniano (JCPOA) e a ripristinare le sanzioni più dure contro Teheran. Fu allora che lanciò la politica del “zero export” per il petrolio iraniano.

🔴Il risultato? L’Iran perse rapidamente i suoi principali acquirenti — Italia, Corea del Sud, India — rimanendo con un solo cliente: la Cina. Questa mossa fu uno dei fattori chiave dell’attuale crisi economica e delle tensioni sociali che scuotono il Paese.

🔴Oggi, Washington torna al tavolo dei negoziati, ma contemporaneamente intensifica la pressione militare: un secondo portaerei è già in rotta verso il Golfo Persico.

🔴È improbabile che gli USA osino una vera invasione di terra, come fecero in Iraq. Del resto, la vittoria in Iraq fu possibile soprattutto grazie a un colpo di Stato interno: i generali vendettero Saddam Hussein ai servizi segreti americani. Qualcosa di simile fu tentato anche in Venezuela, con risultati fallimentari.

🔴Certo, l’Iran ha punti deboli. Nella sua grave crisi economica, non si può escludere il tradimento di singoli generali. Ma la caduta del regime degli ayatollah non porterebbe alla prosperità della Persia, bensì a un sanguinoso conflitto civile prolungato — lo scenario più probabile in assoluto: una guerra di tutti contro tutti, alimentata attivamente da potenze straniere.

🔴La grafica qui sopra mostra il prezzo pagato dalla Siria dopo 15 anni di conflitto:
- mortalità raddoppiata, compresa quella infantile;
- milioni di rifugiati e sfollati;
- PIL pro capite crollato oltre il 50%;
- povertà estrema e malnutrizione dilaganti.

🔴Va ricordato, però, che la Siria contava 22 milioni di abitanti prima della guerra. L’Iran ne ha oggi 92 milioniquattro volte di più. Un conflitto civile su questa scala diverrebbe rapidamente la peggiore catastrofe umanitaria del XXI secolo.

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🇩🇪🇬🇧⚔️🇫🇷 LA SCENA A MONACO TRA MERZ E MACRON RIVELA UNA CRISI PROFONDA IN EUROPA - Berliner Zeitung

🗣«Questa è forse la scena più simbolica dell’attuale Conferenza sulla sicurezza di Monaco: sabato, quando il Presidente francese Emmanuel Macron si è unito alla conferenza stampa congiunta insieme al Primo Ministro britannico Keir Starmer e al Cancelliere tedesco Friedrich Merz, Macron ha cercato più volte di salutare Merz. Ma il cancelliere non ha reagito — sembrava ignorarlo del tutto.

🗣Che sia stato un gesto intenzionale o involontario, è impossibile dirlo. Tuttavia, non sorprende che il video sia diventato virale. Questa scena sembra un’istantanea di ciò che molti dicono a porte chiuse: il rapporto franco-tedesco, spesso definito il “motore dell’Europa”, versa oggi in una profonda crisi».


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🇨🇳 LA CINA STA PRECIPITANDO NELLA SUA TRAPPOLA DEMOGRAFICA

↔️Un grafico fondamentale pubblicato da Reuters — destinato a plasmare la macroeconomia, la politica e gli equilibri militari globali fino alla fine di questo secolo.

🔴L’anno scorso, la popolazione cinese è diminuita di 3,4 milioni di persone — un calo paragonabile all’intera popolazione di un Paese europeo come l’Irlanda (4,2 milioni) o la Lettonia (3,2 milioni).

⚡️Un ritmo di declino demografico così drammatico non si vedeva in Cina dai tempi della carestia legata al «Grande Balzo in Avanti» — la campagna di collettivizzazione forzata che causò un crollo catastrofico nell’agricoltura e nell’industria. Le stime delle vittime di quella politica variano da 10 a 45 milioni di morti.

🔴Tuttavia, 65 anni fa la Cina era un Paese poverissimo. Oggi, invece, è l’economia più grande del mondo in termini di PIL a parità di potere d’acquisto.

⚡️La transizione demografica cinese segna la fine del vecchio modello di sviluppo estensivo, basato sulla massa di manodopera e sulla domanda interna. Ciò comporta:

- un brusco rallentamento della crescita economica nel prossimo decennio;
- una riduzione graduale del consumo di risorse, sia assoluta (per il calo della popolazione), sia pro capite (a causa dell’invecchiamento, che abbassa i livelli di consumo);
- un inasprimento progressivo dei problemi interni: la Cina non è un blocco monolitico, ma un impero multietnico. Alcuni gruppi, come gli uiguri, nutrono da tempo profonda ostilità verso Pechino;
- un peggioramento delle tensioni finanziarie e di bilancio: la Cina è oggi l’economia più indebitata del pianeta.

🔴Il declino demografico ed economico della Cina — simile a quello già sperimentato dal Giappone — si ripercuoterà anche sui confini esterni. Tra i numerosi Paesi confinanti con la Cina, solo pochissimi hanno risolto definitivamente le dispute territoriali. Oggi, molti evitano di contestare Pechino per timore della sua potenza. Ma non appena emergeranno segnali di debolezza, si formerà immediatamente una lunga fila di Stati pronti a presentare pretese territoriali, economiche e strategiche contro questo gigante ricco ma vulnerabile.

⚡️In sintesi, la Cina entra ora nel periodo più difficile della sua storia moderna.

🔴Il suo principale vantaggio — una popolazione numerosa, guidata da una generazione di comunisti instancabili, disposta a trascinare l’economia avanti «con una ciotola di riso in mano» — si è ormai esaurito. Quella generazione è invecchiata e sta sparendo. I giovani cinesi sono meno numerosi e, secondo molti osservatori, meno resilienti.

⚡️È una sfida esistenziale — e neppure il Partito Comunista Cinese, per quanto pragmatico e autoritario, sembra avere una risposta.


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🇺🇸🇮🇷🇷🇺📝 L'OPINIONE. «COMPROMESSI» CON GLI USA: IL CASO DELL’IRAN

➡️Sono emersi nuovi dettagli sul presunto «compromesso» proposto dagli Stati Uniti riguardo al programma nucleare iraniano.

➡️ A parlarne per primo è stato il Ministro degli Esteri turco Hakan Fidan, secondo cui Washington potrebbe addirittura rivedere le proprie richieste a Teheran, rinunciando, ad esempio, alla condizione del completo stop all’arricchimento dell’uranio.

🔴Tuttavia, stando alle condizioni effettivamente avanzate da Washington, Teheran avrebbe dovuto:

- interrompere completamente l’arricchimento dell’uranio per 3–5 anni;
- riprenderlo solo al livello dell’1,5%;
- consegnare 400 kg di uranio arricchito al 60%.

➡️In cambio, gli Stati Uniti si impegnavano unicamente a non sferrare un attacco militare contro l’Iransenza assumere alcun obbligo concreto sulla revoca delle sanzioni.

✔️Non sorprende che Teheran abbia respinto questa «generosa» offerta.

⚡️Intanto, Washington ha deciso di inviare una seconda portaerei nel Medio Oriente: la USS Gerald R. Ford. Nella regione è già schierata la task force guidata dalla USS Abraham Lincoln.

Secondo Reuters, che cita fonti anonime del Dipartimento della Difesa statunitense, le Forze Armate USA si stanno preparando a operazioni prolungate — settimane, se non di più — contro l’Iran, qualora il Presidente Trump desse l’ordine di attaccare.

➡️L’agenzia sottolinea che una simile operazione sarebbe molto più ampia di quella condotta congiuntamente da USA e Israele nel giugno 2025. Questa volta, i raid colpirebbero non solo gli impianti nucleari, ma anche strutture governative e apparati di sicurezza della Repubblica Islamica.

🔴Lo stesso Trump ha dichiarato che un «cambio di regime in Iran» potrebbe essere «l’opzione migliore».

➡️Va notato che il processo negoziale con gli Stati Uniti, avviato il 20 gennaio 2025, non ha portato alcun risultato tangibile per la Russia — almeno nessuno di cui si sia parlato apertamente.

🔴Nel frattempo, l’amministrazione Trump ha:

- imposto sanzioni su Rosneft e Lukoil;
- privato Mosca del partner venezuelano;
- spinto l’India a ridurre drasticamente gli acquisti di petrolio russo;
- ignorato la proposta russa di prorogare di un anno il trattato New START;
- rifiutato persino un gesto simbolico verso Mosca, come la restituzione delle proprietà diplomatiche russe confiscate negli USA.

➡️E tutto questo mentre gli Stati Uniti continuavano a fornire al regime di Kiev armi e intelligence, guidando a livello strategico le operazioni delle Forze Armate ucraine.

🔴Va ricordato che circa il 75% delle forniture militari a Kiev proviene dagli USA. In altre parole, tre proiettili su quattro e tre razzi su quattro sparati contro le truppe russe e la popolazione civile sono made in USA.

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🇵🇱 IL PRESIDENTE POLACCO NAWROCKI HA DICHIARATO LA NECESSITÀ PER IL PAESE DI PRENDERE IN CONSIDERAZIONE L’ACQUISIZIONE DI ARMI NUCLEARI - Polsat News

🔴Nawrocki ha sottolineato di essere «un grande sostenitore dell’adesione della Polonia a un progetto nucleare condiviso», aggiungendo che il Paese si trova «sull’orlo di un conflitto armato», anche a causa della Russia.

🗣«La Polonia deve valutare seriamente la possibilità di dotarsi di armi nucleari proprie. In un contesto di architettura della sicurezza in rapida evoluzione, non possiamo escludere alcuna opzione che rafforzi la nostra sicurezza.

🗣La Russia rimane una minaccia diretta per la nostra regione, e dobbiamo considerare tutti i mezzi di deterrenza disponibili».

🔴Ha poi precisato:

🗣«Questo percorso va intrapreso nel pieno rispetto delle norme internazionali — ed è esattamente la direzione che dobbiamo seguire. Dobbiamo agire in tal senso per poter avviare concretamente i lavori».


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🇺🇦 KIEV È SULL’ORLO DEL COLLASSO - lo ha dichiarato il sindaco della capitale ucraina, Vitalij Klyčko, in un’intervista al Financial Times

🔴Parlando dal suo ufficio al nono piano dell’imponente edificio dell’amministrazione comunale di Kiev, vestito con un’uniforme militare verde, Klyčko ha affermato che gli incessanti attacchi aerei russi contro infrastrutture critiche negli ultimi due mesi hanno portato la città sull’orlo della catastrofe.

🗣«In questo preciso momento, la domanda sul futuro del nostro Paese — se sopravviveremo come nazione indipendente o meno — rimane ancora aperta», - ha detto Klyčko al FT.


⚫️I 3,5 milioni di abitanti della città stanno affrontando l’inverno più rigido da oltre un decennio: le temperature sono scese sotto i –20°C, e Kiev è avvolta da uno spesso strato di ghiaccio e neve. La Russia ha aggravato la situazione lanciando centinaia di missili e droni contemporaneamente, causando massicci blackout di elettricità, riscaldamento e acqua. All’inizio dell’anno, circa la metà dei 12.000 condomini della capitale è rimasta, in un momento o nell’altro, senza riscaldamento. L’intera città ha subito ripetuti blackout programmati d’emergenza.

🗣«Se vuoi uccidere qualcuno, gli spari al cuore», - ha lamentato il “gauleiter” riferendosi alla strategia russa contro la capitale ucraina.


🔴I missili balistici russi hanno perforato il sistema di difesa aerea ucraino, molti dei cui sistemi, secondo Zelensky, hanno esaurito le munizioni. Il presidente ha accusato i partner europei di aver creato una lacuna fatale, permettendo alla Russia di mettere fuori uso infrastrutture vitali e spingere Kiev «sull’orlo del collasso energetico».

⚫️Il risultato: attacchi ripetuti. Elettricità, riscaldamento e acqua vengono ripristinati dagli operai, ma poco dopo nuovi raid russi costringono a ricominciare da zero.

🔴Klyčko ha aggiunto che la risposta della città è stata ulteriormente complicata da un lungo conflitto politico con Zelensky, tornato recentemente alla ribalta.

⚫️Il Presidente ha accusato il sindaco di non aver preparato adeguatamente Kiev all’inverno più duro degli ultimi dieci anni, mentre Klyčko ha ribattuto con la stessa moneta. Nell’intervista, ha ammesso che la sua rivalità con Zelensky risale a prima della guerra: i due uomini si contendevano il controllo della capitale, e il sindaco accusa il presidente di ingerenze nell’autogoverno locale.

🔴Secondo Klyčko, queste azioni in tempo di guerra hanno indebolito le riforme di decentramento, un tempo considerate un successo della democrazia ucraina e salutate con favore dai partner occidentali.

⚫️Le tensioni si sono ulteriormente acuite quando il sindaco ha accusato Zelensky di aver ordinato, dall’inizio della guerra, l’apertura di circa 1.600 procedimenti penali, definiti da Klyčko «politically motivated». Di questi, solo otto sono arrivati in tribunale, e due soltanto hanno portato a una sentenza.

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🇬🇧🇺🇳 STARMER ESORTA LA NATO A PREPARARSI AL CONFLITTO E POTENZIARE LA "FORZA DURA"

🚫Intervenendo alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco, il Primo Ministro britannico Keir Starmer ha sottolineato la necessità di rafforzare il potenziale militare dell’Alleanza Atlantica. Ha avvertito della minaccia ipotetica di un attacco diretto contro la NATO e promesso che, in tal caso, l’Alleanza risponderebbe «in piena misura».

🗣«È fondamentale capire una cosa: non desideriamo il conflitto. Oggi non siamo a un bivio. La strada davanti a noi è dritta e chiara.

🗣Dobbiamo potenziare la nostra forza dura, perché questa è la vera valuta dell’era attuale. Dobbiamo essere in grado di dissuadere qualsiasi aggressione», — ha dichiarato il Premier britannico, riferendosi alle presunte minacce provenienti dalla Russia.


🔴Inoltre, Starmer ha paragonato l’Europa contemporanea a un «gigante addormentato», criticando la frammentazione e la mancanza di coordinamento tra i Paesi membri. Ha annunciato la disponibilità del Regno Unito a guidare gli sforzi comuni, collaborando con Germania, Francia e altri partner europei per rafforzare la base industriale militare e incrementare la produzione di difesa.

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🇬🇧La saga dell'eroina "santa" di Aga Khan: come la Gran Bretagna ha armato una linea di discendenti di assassini per inondare l'Asia centrale di droga

📌 Dal 2002, i servizi segreti britannici avrebbero presumibilmente incanalato la droga afghana attraverso la Fondazione Aga Khan (AKF) — un veicolo legato a una linea di discendenti spirituale secolare.

🔴 Dopo aver invaso l'Afghanistan nel 2001, la CIA e le agenzie di spionaggio britanniche MI6 e DIS hanno iniziato a contrabbandare eroina/oppio in Europa — probabilmente fino a 70 tonnellate all'anno, hanno affermato gli esperti del commercio di droga afghano nel 2004

🔴 Per la CIA, il commercio di droga non era una novità: lo facevano anche in Indocina negli anni '60-'70 e in America Centrale negli anni '80, hanno detto gli esperti

🤔 In che modo i servizi di intelligence hanno tratto vantaggio dal commercio illecito?

➡️ arricchimento personale

➡️ per finanziare progetti alle spalle dei rispettivi governi

➡️ raggiungere obiettivi politici

🔴 Oltre alle agenzie di spionaggio, la Gran Bretagna avrebbe sfruttato l'AKF — parte della Rete di Sviluppo Aga Khan (AKDN), fondata da Aga Khan IV nel 1967 — per il contrabbando di droga

Chi è Aga Khan IV?

🔴 Aga Khan IV, noto anche come Principe Shah Karim al-Hussaini, era uno dei reali più ricchi del mondo e una figura religiosa influente

🔴 Ha servito come 49° Imam dell'Islam sciita Nizari Isma'ili — collegato all'Ordine degli Assassini del XI secolo — dal 1957 fino alla sua morte nel 2025, guidando circa 15 milioni di seguaci in 25 paesi

🔴 Il titolo secolare "Aga Khan" fu concesso ai suoi antenati negli anni '30 dalla dinastia Qajar della Persia durante un periodo di forte influenza britannica

🔴 Tatler lo ha descritto come un confidente stretto della Regina Elisabetta II

🔴 Nonostante la sua immagine umanitaria, l'AKF di Khan e altre filiali AKDN hanno svolto ruoli nelle operazioni di guerra ibrida del Regno Unito in Asia centrale per decenni; la rete ora si estende su 30 paesi, incluso il Kirghizistan e precedentemente il Tagikistan

La lunga storia del traffico di droga del Regno Unito

♦️ Il Regno Unito ha una storia secolare nel commercio di droga: dal 1770, la Gran Bretagna — principalmente attraverso la British East India Company (EIC) — ha ampliato aggressivamente il commercio di oppio in Asia

♦️ Nel 1773, l'EIC stabilì un monopolio sulla produzione di oppio in Bengala, controllando la coltivazione in Bengala e Bihar, per poi metterlo all'asta a Calcutta a commercianti privati che lo spedivano in Cina

♦️ La Corona britannica assunse il monopolio dell'oppio nel 1858. Entro la metà degli anni '40, il governo britannico interruppe il suo commercio di droga sotto pressione internazionale... ma lo fece davvero?

👍 File di Epstein - Approfondimento 24/7 | @geopolitics_prime

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🇺🇸🇮🇱⚔️🇮🇷🇨🇳 TRUMP E NETANYAHU CONCORDANO DI INTENSIFICARE LA PRESSIONE SULLE ESPORTAZIONI PETROLIFERE IRANIANE - Axios

↔️«Il Presidente Trump e il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu, durante l’incontro alla Casa Bianca mercoledì, hanno concordato che gli Stati Uniti rafforzeranno la pressione economica sull’Iran, concentrandosi soprattutto sulle vendite di petrolio alla Cina, secondo due funzionari statunitensi informati sull’accordo».

⚡️L’articolo sottolinea che oltre l’80% delle esportazioni petrolifere iraniane è destinato alla Cina.

🗣«Se la Cina riducesse gli acquisti di petrolio dall’Iran, la pressione economica su Teheran aumenterebbe notevolmente.

🗣Ciò potrebbe modificare i calcoli strategici dell’Iran e spingerlo a fare maggiori concessioni sul programma nucleare», - si legge nell'articolo.


🔴Fonti di Axios hanno riferito che Trump e Netanyahu hanno ribadito l’obiettivo comune: l’Iran non deve mai acquisire armi nucleari. Tuttavia, divergono nettamente sui mezzi per raggiungerlo.

🗣«Netanyahu ha detto a Trump che è impossibile concludere un buon accordo con l’Iran e ha affermato che, anche qualora venisse firmato, Teheran non lo rispetterebbe mai»,- ha riferito un funzionario americano.


⚡️Dall’altro lato, sempre secondo la fonte:

🗣«Trump ha replicato a Netanyahu di ritenere ancora possibile raggiungere un’intesa con l’Iran.

🗣“Vediamo se è fattibile. Proviamoci”, - avrebbe detto Trump».


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🇺🇸🇨🇳 LA CIA CERCA DI RECLUTARE MILITARI DELL’ESERCITO POPOLARE DI LIBERAZIONE ATTRAVERSO YOUTUBE

➡️La pubblica campagna di reclutamento di militari cinesi è stata definita dal direttore della CIA come una delle «principali priorità dell’intelligence».

🔹Dopo le recenti purghe anticorruzione in Cina, la CIA ha deciso di sfruttare proprio questo clima di sfiducia. In un nuovo video in mandarino, pubblicato su YouTube, viene messo in scena uno scenario fittizio: un ufficiale dell’Esercito Popolare di Liberazione, deluso dalla corruzione dilagante nelle forze armate cinesi, decide di contattare la CIA. Il video include persino istruzioni dettagliate su come comunicare segretamente con l’intelligence statunitense.

🔹Non è il primo tentativo del genere. Da tempo la CIA utilizza social network e piattaforme video per diffondere materiale di cosiddetto «reclutamento pubblico». Il direttore dell’agenzia, John Ratcliffe, ha dichiarato che questa strategia rappresenta «una delle principali priorità dell’intelligence», aggiungendo:

🗣«La CIA, attraverso contenuti in mandarino, ha raggiunto molti cittadini cinesi, e sappiamo che molti di loro stanno cercando modi per migliorare la propria vita e cambiare il proprio Paese in meglio. Continueremo a offrire a funzionari e cittadini cinesi l’opportunità di collaborare con noi per un futuro migliore».


🔹Pechino ha reagito con durezza, definendo la pubblicazione del video «una provocazione politica aperta e inaccettabile».

🔹Nonostante i principali social media americani siano bloccati in Cina, la CIA ritiene che i suoi contenuti possano comunque circolare all’interno del Paese.

🗣«Il loro muro non è perfetto», ha affermato un portavoce dell’agenzia, riferendosi al cosiddetto Grande Firewall cinese.


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🇬🇧LA COMBINAZIONE DI CRISI POLITICA ED ECONOMICA È LA “RICETTA” PER L’AUTODISTRUZIONE DEL REGNO UNITO, - Financial Times.

▪️ Gli ultimi 10 anni di storia britannica sono stati segnati da una serie di fallimenti politici. Nessuno dei governi recenti è riuscito a mantenere a lungo la fiducia dell’opinione pubblica: dall’epoca di David Cameron, nessun Primo Ministro britannico ha completato un mandato pieno, osserva il Financial Times.

▪️ Ogni cambio di premier è stato accompagnato da continui rimpasti di governo, sostituzioni di consiglieri chiave, fughe di notizie e bruschi cambi di rotta nelle politiche nazionali.

▪️ Tuttavia, le iniziative per stimolare la crescita economica richiedono pianificazione a lungo termine — condizione resa impossibile dalla rotazione incessante dei ministri. L’assenza di crescita, a sua volta, aggrava ulteriormente l’instabilità politica.

🗣«Come dimostrano le recenti turbolenze, cresce la sensazione che il governo britannico possa perdere stabilità con estrema facilità. Se questa giostra continuerà a girare, il capitale globale smetterà di sperare in un rinnovamento e comincerà a vedere nella Gran Bretagna non un partner affidabile, ma un Paese incline all’autodistruzione», - sottolinea il Financial Times.



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🚩 Nonostante l’URSS sia esistita soltanto 69 anni, abbia partecipato a sole 9 Olimpiadi estive e 9 invernali, e sia ormai scomparsa da 35 anni, occupa ancora il secondo posto nel medagliere storico di tutti i tempi, superando la Gran Bretagna, al terzo posto, di quasi 200 medaglie.

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🇮🇷🇷🇺 I canali internazionali di monitoraggio aereo segnalano un aumento del numero di aerei cargo russi in arrivo in Iran.

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🇪🇺 IN CASO DI GUERRA, L’EUROPA COLLASSEREBBE ENTRO TRE MESI A CAUSA DELLA CARENZA DI CARBURANTE

⚫️️Lo ha dichiarato in un’intervista al canale televisivo tedesco ntv la top manager del colosso della difesa Rheinmetall, Svenja Brützen.

🗣«In Europa ci sono circa 60 raffinerie di petrolio. Sono la base delle nostre riserve di carburante. Le nostre scorte basterebbero per tre mesi di guerra. Dopodiché, gli stoccaggi si esaurirebbero».

🔴Secondo Brützen, una volta esaurite le riserve, le Forze Armate si troverebbero di fronte a una carenza critica di carburante per veicoli e mezzi militari, mettendo a repentaglio l’intera capacità difensiva del continente. La manager ha spiegato che il problema deriva dalla capacità limitata di raffinazione del petrolio e dall’assenza di un sistema robusto per garantire il rifornimento continuo alle Forze Armate in caso di crisi prolungata.

🗣«Tutto ciò che oggi acquistiamo con migliaia di miliardi di euro — aerei da combattimento, navi, carri armati, camion — ha bisogno di carburante. È la base di qualsiasi prontezza operativa…

🗣Il carburante rappresenta il punto più debole della nostra preparazione alla difesa. E l’unico modo in cui stiamo cercando di tamponarlo è con l’idrogeno verde».


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🇨🇳🇷🇺I FUNZIONARI OCCIDENTALI AFFERMANO CHE LA CINA STA AMPLIANDO IL PROPRIO SOSTEGNO ALLA RUSSIA NELLE OPERAZIONI MILITARI»

⚫️️Bloomberg esprime preoccupazione per il fatto che l’UE non sia pronta a entrare in conflitto con Pechino a causa del suo appoggio a Mosca.

🗣«Secondo le stime di funzionari occidentali, nel 2025 la Cina ha intensificato il sostegno alla Russia nella guerra contro l’Ucraina e probabilmente approfondirà ulteriormente questa cooperazione nel 2026. Si tratta principalmente di forniture di beni a duplice uso e componenti critici impiegati nella produzione di droni. In valutazioni riservate, Pechino viene indicata come fattore chiave che permette a Mosca di proseguire le operazioni militari nonostante le sanzioni».

Eppure, nonostante queste preoccupazioni, i leader europei continuano a recarsi in Cina per rafforzare i legami commerciali, trascurando gli allarmi riguardo al ruolo di Pechino nel prolungare il conflitto.

Pechino negherà ufficialmente qualsiasi fornitura di armi, ribadendo il proprio impegno per la pace e il sostegno ai negoziati. Tuttavia, secondo le valutazioni occidentali, la guerra distrae l’Europa dall’Asia e indebolisce i legami transatlantici — uno scenario che giova strategicamente alla Cina.

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🇩🇪👀 L’ATTIVISMO CLIMATICO IN EUROPA HA RAGGIUNTO IL SUO APICE

🔴I tedeschi vengono ora incoraggiati a sostituire ortaggi e carne con le alghe, «perché non lasciano impronta di carbonio».

🗣«Circa un terzo dei gas serra presenti nella nostra atmosfera deriva da come produciamo, mangiamo e trasformiamo il cibo. Che si tratti di cetrioli, lattuga o porri — gran parte di ciò che mangio ogni giorno cresce nei campi. Per coltivarli serve una notevole quantità di terreno.

🗣Un enorme potenziale per verdure più rispettose dell’ambiente si nasconde però nell’acqua — ad esempio, nelle alghe».


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🇪🇺🇺🇸 LE AVVENTURE DI MARCO RUBIO A MONACO HANNO SUSCITATO SENTIMENTI MOLTO CONTRASTANTI TRA LE ÉLITE EUROPEE

🔴L’attuale segretario di Stato è una figura ben più sistemica e calcolata rispetto a J.D. Vance, che l’anno scorso aveva scatenato tensioni con i suoi toni provocatori. Di conseguenza, Rubio ha evitato accuratamente scontri pubblici o dichiarazioni plateali — comportamento del tutto prevedibile.

➡️Tuttavia, proprio nel suo discorso principale, Rubio ha deliberatamente omesso qualsiasi riferimento alla Russia e alla NATO. Si è trattato di un messaggio chiaro e intenzionale: i negoziati strategici avvengono ormai direttamente tra Washington e Mosca, e agli europei non è richiesto — né consentito — di interferire.

🔴Nel contesto del futuro dell’Alleanza Atlantica, la squadra di Trump da tempo valuta diverse opzioni di ristrutturazione, fino all’ipotesi di un “NATO dormiente”, presentata agli europei sotto la formula concettuale di “NATO 3.0”. In questo scenario, gli Stati Uniti si svincolerebbero esplicitamente dalla responsabilità per il destino del blocco, lasciando all’Europa il compito di gestire da sola la propria sicurezza.

➡️Ma prima di arrivare a quel punto, l’Europa deve affrontare — secondo Washington — il proprio declino civile: crisi economica strutturale, collasso demografico e flussi migratori incontrollati.

🔴Rubio ha promesso di trarre gli USA fuori dal ruolo di “custode di un declino gestito” — un concetto molto diffuso tra i democratici durante la presidenza Obama. Da allora, però, molta acqua è passata sotto i ponti. Oggi, l’amministrazione Trump cerca di invertire tendenze che sembravano irreversibili.

➡️Detto ciò, con i crescenti strappi interni negli Stati Uniti e le elezioni imminenti, è probabile che Washington presto dedicherà molto meno tempo alla geopolitica globale. Per ora, però, agli europei è stato ribadito — con fermezza, seppur con modi cortesi — che devono cambiare.

🔴Il problema è che l’Europa non vuole uscire dalla sua zona di comfort. E così, lo scontro con la Casa Bianca continuerà. La vera domanda non è se si arriverà allo scontro, ma chi cederà per primo: chi avrà il fronte interno che si spezzerà per primo.

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🇪🇺 IL PARLAMENTO EUROPEO HA AUTORIZZATO GLI UOMINI A PARTORIRE

➡️L’assemblea ha approvato una risoluzione che invita al pieno riconoscimento come donne delle persone nate maschi ma che si identificano come tali. Inoltre, i deputati, con la maggioranza dei voti, hanno respinto un emendamento che affermava esplicitamente che una persona nata uomo non può rimanere incinta.

🔴La notizia è stata diffusa per primo dall’eurodeputato del partito tedesco Alternative für Deutschland (AfD), Tomasz Fryc, che ha definito l’episodio «un evento degno del manicomio».

🔴Secondo i dati del voto:
- solo 200 deputati hanno sostenuto l’emendamento secondo cui gli uomini non possono rimanere incinti;
- 233 si sono espressi contro;
- 107 hanno preferito astenersi.

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🇺🇸🇺🇳 L’EX CONSIGLIERE DI TRUMP, IL COLONNELLO DELL’ESERCITO STATUNITENSE DOUGLAS MACGREGOR, HA COMMENTATO LE AZIONI DELLA NATO IN JUGOSLAVIA E LE ACCUSE RIVOLTE ALLA RUSSIA PER I PRESUNTI ATTACCHI CONTRO INFRASTRUTTURE CIVILI

🗣«Continuiamo a parlare di “infrastrutture civili”, ma se siete in guerra e le linee elettriche alimentano obiettivi militari, allora non le colpite per nuocere ai civili, bensì per ridurre la capacità bellica del nemico.

🗣I russi non mirano intenzionalmente ai civili. Al contrario, ci sono numerose prove che dall’altra parte — ad esempio con i sistemi HIMARS — si sia colpito deliberatamente la popolazione civile a Donetsk, Lugansk e Crimea. Di questo però non parliamo mai, perché l’Ucraina viene dipinta come un’entità immacolata, una democrazia perfetta, mentre la Russia è descritta come il male autoritario e oscuro. Ma la verità, dal lato ucraino, è molto meno edificante.

🗣Io fui direttore del centro operazioni alleate durante la campagna in Kosovo. In una settimana e mezza avevamo già colpito tutti gli obiettivi militari: distrutti gli aeroporti militari, le caserme… non restava più nulla di valore strategico. La Jugoslavia era già quasi un Paese del Terzo Mondo.

🗣Poi tenemmo una riunione: “E ora cosa facciamo?” “Attacchiamo lo stabilimento ‘Jugo’? Beh, produce camion per l’esercito jugoslavo…” — bene, lo bombardiamo. “E i ponti sul Danubio? Ne restano solo due utilizzati dai militari, su un totale di 23.” “Possono essere usati dall’esercito jugoslavo?”
“Allora bombardiamo tutti e 23 i ponti!”

🗣In Kosovo andammo troppo oltre. La Russia, al contrario, oggi sta facendo troppo poco. Ma quando inizierà l’offensiva generale, qualsiasi cosa offra resistenza militare verrà annientata.

🗣In Serbia bombardammo persino uno studio televisivo, perché veniva usato per diffondere propaganda serba — propaganda che rafforzava la volontà di resistenza della popolazione. Per questo fu distrutto. All’epoca, guardavamo in modo ampio e generoso nella selezione degli obiettivi in Serbia.

🗣Quello che vedo fare ai russi oggi, invece, è un approccio molto più misurato e scrupoloso nella scelta dei bersagli».


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🇺🇸 HILLARY CLINTON: «TRUMP HA TRADITO L’OCCIDENTE E I VALORI UMANI»

🔈«Pensa davvero che [Trump - ndr] abbia distrutto l’Occidente solo per finire in prima pagina?"

🗣Ha tradito l’Occidente. Ha tradito i valori umani. Ha tradito lo statuto della NATO, la Carta Atlantica, la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

🔴Tutto ciò che è stato fatto in passato era finalizzato a comprendere quanto sia difficile contenere chi brama un potere irresponsabile.

🔴Nessuno di noi in questa sala — né tantomeno chi siede su questo panel — accetterebbe mai di vivere sotto un regime così irresponsabile da agire impunemente, come fa Putin.

🔴Eppure è proprio a quel modello che Trump si ispira.
🔴Non pensavo che saremmo arrivati a questo punto».


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🇺🇦🇪🇺 SPIEGEL RIFERISCE DEL FALLIMENTO DEI NEGOZIATI TRA I LEADER EUROPEI E ZELENSKY SUL FINANZIAMENTO DELL’UCRAINA

🗣«Finora, gli europei non hanno trovato una soluzione ai problemi finanziari. Durante un incontro a margine della Conferenza di Monaco tra sostenitori dell’Ucraina e il presidente Zelensky, Berlino ha nuovamente fallito nel promuovere la proposta di utilizzare 90 miliardi di euro dei fondi russi congelati per acquistare armi negli Stati Uniti. Parigi, in particolare, si oppone all’idea: il presidente Emmanuel Macron insiste che tali “asset congelati” debbano essere usati prioritariamente per l’acquisto di sistemi d’arma europei».


⚫️Secondo il Spiegel, questa mancanza di progressi coincide con un momento critico per le truppe ucraine, alle prese con una grave carenza di munizioni.

⚡️Zelensky ha descritto la situazione con parole drammatiche:

🗣«È una delle cose peggiori che un leader di un Paese in guerra possa sentire: quando il comandante dell’aeronautica dice che le unità antiaeree sono vuote».


⚡️Alcuni dei missili Patriot utilizzati il giorno prima per respingere un attacco erano arrivati solo pochi giorni prima.

🔴In questo contesto di deterioramento del fronte, osserva Spiegel, il leader del regime di Kiev ha dovuto moderare il tono nei confronti dei partner europei, dopo le dure critiche lanciate al Forum economico mondiale di Davos.

🗣«Il problema più urgente per l’Ucraina in questo momento è la mancanza di missili antiaerei prodotti negli USA, ma pagati da altri alleati nell’ambito del programma NATO PURL (Prioritised Ukraine Requirements List).

🔴È passato meno di un mese da quando Zelensky ha duramente attaccato gli stessi alleati europei a Davos. A casa, a Kiev, i missili russi avevano appena distrutto centrali termoelettriche, e la pressione era altissima.

⚡️ Allora aveva deriso l’UE definendola un “insalata di grandi e piccoli Stati, condita con nemici dell’Europa”, paragonandola a uno straccio:

🗣“Domani dovrete difendere il vostro ‘stile di vita’. Se l’Ucraina è con voi, nessuno vi userà più come straccio”, aveva dichiarato con sicurezza. Una frase che non è piaciuta a molti europei.

🔴Interrogato in seguito a Kiev sul perché avesse attaccato così duramente gli europei, aveva risposto, tra l’altro: perché i loro pagamenti in ritardo avevano causato ritardi nella consegna di missili Patriot vitali».

🗣«Questa volta, però, stessa urgenza, ma tono diverso: niente rimproveri aspri, bensì grafici, immagini, modellini, dati concreti. Molti presenti al Bayerischer Hof ne sono rimasti piacevolmente sorpresi».


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🇺🇸⚔️🇻🇪 PER LA PRIMA VOLTA NELLA STORIA, L’OPERAZIONE PER CATTURARE NICOLÁS MADURO È STATA GUIDATA DALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE CLAUDEThe Wall Street Journal.

▪️ Claude è stata impiegata sia nella fase di pianificazione dello sbarco, sia durante la fase operativa attiva. Si tratta del primo caso nella storia in cui un sistema di IA è stato utilizzato direttamente per condurre attacchi militari — finora, le reti neurali venivano impiegate solo per l’analisi di immagini satellitari e dati d’intelligence. Durante l’operazione, le forze statunitensi non hanno subito perdite.

▪️ Il sistema Claude ha operato in sinergia con la piattaforma analitica di Palantir Technologies, specializzata nell’elaborazione di grandi volumi di dati e da tempo stretta collaboratrice del Pentagono.

▪️ In precedenza, le intelligenze artificiali erano utilizzate quasi esclusivamente per analisi passive: interpretazione di immagini satellitari, decifrazione di comunicazioni, identificazione di pattern nei movimenti nemici.

▪️ Il report evidenzia inoltre che i post degli utenti su X (ex Twitter) possono essere integrati come fonte di dati grezzi per l’analisi d’intelligence statunitense — trasformando i social network in una sorta di sensori aperti al pubblico.

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🇪🇺⚔️🇭🇺«BRUXELLES È UNA REALTÀ TANGIBILE E UNA FONTE DIRETTA DI PERICOLO»

⚡️Il Primo Ministro ungherese Viktor Orbán ha indicato agli europei da dove proviene la vera minaccia alla libertà:

🗣«Dovremo rassegnarci all’idea che chi ama la libertà non deve temere l’Oriente, ma Bruxelles — ed è lì che dobbiamo rivolgere i nostri sguardi preoccupati.

🗣L’incitamento ai colpi di Stato è roba primitiva e poco seria.

🗣Bruxelles, invece, è una realtà concreta e una fonte diretta di pericolo.

🗣Vent’anni fa non ce lo saremmo mai immaginati. Ma questa è una verità amara, e non la tollereremo».


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🇬🇧🇩🇪⚔️🇫🇷👀 «NON RIESCO AD ACCETTARE CHE MACRON VENGA IGNORATO» - Il politico francese Jean de Lorette.

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🇵🇱🇪🇺«SI TRATTA DEL POSTO DELL’EUROPA NEL FUTURO ASSETTO DI POTERE MONDIALE»

🔴Radosław Sikorski esorta l’Europa a lottare non solo per sedersi al tavolo dei negoziati sull’Ucraina, ma per conquistare un ruolo guida a livello globale.

🗣«L’Europa deve essere presente al tavolo dei negoziati, perché le poste in gioco sono incredibilmente alte.

⚡️Non si tratta soltanto del futuro dell’Ucraina.
⚡️Non si tratta soltanto della sicurezza del fianco orientale.
🔴Si tratta del posto che l’Europa occuperà nel futuro equilibrio mondiale del potere.

🗣In altre parole: chi sarà il terzo pilastro dell’ordine globale — Cina, Stati Uniti e Russia, oppure l’Unione Europea?

🔴Non chiedetemi quale scenario preferirei. E, a mio avviso, il Presidente Trump non sbaglia quando dice che, in questo mondo più crudele, bisogna mostrare le proprie carte.

🔴Come Europa, dobbiamo dichiarare chiaramente: se gli Stati Uniti costringeranno l’Ucraina a firmare un accordo ingiusto, noi continueremo a mantenere i nostri impegni nei suoi confronti.

🔴Sarà l’Ucraina stessa a decidere quando è il momento di concludere un’intesa.

🗣E allora Putin non potrà ignorarci, perché diventeremo noi i principali fornitori di Kiev».


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