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La NASA è l'agenzia governativa civile responsabile del programma spaziale e della ricerca aerospaziale degli Stati Uniti d'America. In questo canale verranno pubblicate le principali notizie dalla NASA, tradotte in italiano.
La NASA ha pubblicato una bozza di sollecitazione per il progresso delle tecnologie lunari e cislunari.
La NASA ha rilasciato una bozza di bando per il programma Lunar Enabling Infrastructure Accelerator, un'iniziativa strategica volta a raccogliere feedback dall'industria e dagli istituti di ricerca per colmare i deficit tecnologici della futura base lunare e della regione cislunare. L'obiettivo principale è accelerare la transizione di soluzioni industriali innovative verso applicazioni pratiche, richiedendo ai futuri appaltatori la progettazione e la validazione di prototipi fisici e modelli analitici.
Il programma si articola su cinque macro-aree ingegneristiche considerate prioritarie:
Sistemi di generazione, accumulo e distribuzione dell'energia di superficie, sia solare che a radioisotopi, per garantire la continuità operativa durante la notte lunare.
Tecnologie per l'utilizzazione delle risorse in situ, focalizzate sulla sintesi autonoma di propellenti, acqua e ossigeno dalla regolite, riducendo la dipendenza logistica dalla Terra.
Sistemi di produzione avanzata e manifattura nello spazio, necessari per la fabbricazione autonoma di componenti strutturali e strumenti direttamente in ambienti di microgravità o a gravità ridotta.
Sviluppo di nanomateriali innovativi ad alte prestazioni e con proprietà geometriche uniformi, progettati per ridurre la massa complessiva dei vettori e resistere alle complesse condizioni radiative e termiche dello spazio profondo.
#luna
@NasaITA
Eccoti, Roman.
Per la prima volta da quando è arrivato in Florida, il telescopio spaziale Nancy Grace Roman della NASA è in piena mostra dopo essere stato disimballato e sollevato nella sua posizione verticale all'interno della grande camera bianca. E che spettacolo è!
#roman
@NasaITA
Decollo completato con successo!
Un Atlas V dell'ULA è decollato questa mattina da Cape Canaveral, portando in orbita la missione Amazon Leo 8.
00:08 Liftoff
#ula #liftoff
@NasaITA
Oltre la Nebulosa di Orione si trova un lungo e massiccio filamento di gas freddo e polvere suddiviso in quattro parti e collettivamente chiamato Nubi Molecolari di Orione. Questa immagine mostra solo una piccola porzione di una delle nubi. Ogni fase della formazione stellare, dai più giovani embrioni stellari, ai dischi protoplanetari, alle stelle pre-sequenza principale appena formate, è contenuta in questa sola immagine (scattata dalla Near-Infared Camera di Webb) che si estende per 150 anni luce.
#webb
@NasaITA
Il Sole ha emesso un forte brillamento solare il 30 giugno, raggiungendo il picco alle 22:50. Il Solar Dynamics Observatory della NASA ha scattato un'immagine dell'evento, che è stato classificato come X1.1.
Le eruzioni solari sono potenti scoppi di radiazioni. La radiazione dannosa di un'eruzione non può attraversare l'atmosfera terrestre e influenzare fisicamente gli esseri umani al suolo. Tuttavia, quando abbastanza intense, possono disturbare l'atmosfera nello strato in cui viaggiano i segnali GPS e di comunicazioni.
#sole
@NasaITA
Un lampadario gigantesco...
Nuove analisi condotte sul catalogo d'archivio del telescopio spaziale Hubble hanno ridefinito la natura evolutiva di NGC 6723, un ammasso globulare situato a 27.000 anni luce nella costellazione del Sagittario. Considerati tra le prime strutture formatesi nella Via Lattea, con età superiori ai 10 miliardi di anni, gli ammassi globulari sono stati a lungo interpretati come sistemi stellari semplici, originati da un unico processo di coesione gassosa e composti da astri coetanei con identica metallicità.
I dati spettroscopici nel visibile, vicino infrarosso e soprattutto nell'ultravioletto hanno smentito questo modello classico. Lo studio della segregazione di massa, ovvero lo sprofondamento delle stelle massicce verso il nucleo e la migrazione periferica di quelle più leggere, ha evidenziato una dinamica interna complessa. Nell'ultravioletto sono state individuate sottili variazioni chimiche tra le atmosfere stellari che confermano la presenza di due distinte generazioni di stelle nate a distanza di 634 milioni di anni l'una dall'altra, svelando una storia di formazione stellare prolungata e multiciclica.
#hubble
@NasaITA
Un team dell'Università di Bologna ha dimostrato che Terzan 5 non è un comune ammasso globulare, bensì un frammento fossile del rigonfiamento centrale della Via Lattea. Sfruttando la vista all'infrarosso del telescopio Webb per penetrare le polveri galattiche e grazie ai dati storici sui moti propri di Hubble, i ricercatori hanno isolato le stelle dell'oggetto da quelle di fondo, scoprendo ben quattro generazioni stellari distinte nate tra 12,5 e 2,5 miliardi di anni fa.
A differenza dei normali ammassi a popolazione unica, il progenitore di Terzan 5 era abbastanza massiccio da trattenere, tramite la propria gravità, i gas arricchiti di elementi pesanti espulsi dalle esplosioni di supernove, usandoli per generare nuovi cicli stellari. Sopravvissuto alla fusione con il nucleo galattico primordiale, questo sistema rappresenta una prova diretta di come i rigonfiamenti centrali delle galassie si siano formati nell'universo giovane attraverso l'aggregazione di densi ammassi di gas e stelle.
#webb #hubble
@NasaITA
Avrete forse sentito parlare della cometa interstellare 3I/ATLAS.
Non capita spesso di avere l'opportunità di studiare oggetti come questo. Webb ha dato un'occhiata alla composizione della cometa. Ci sta mostrando quanto possa essere insolito il nostro stesso sistema solare.
I dati sulla composizione di 3I/ATLAS suggeriscono che potrebbe essere originata in un sistema stellare molto freddo e da un periodo molto precedente nella storia della nostra galassia. Questa cometa potrebbe essersi formata fino a 10-12 miliardi di anni fa, durante il «mezzogiorno cosmico» dell'universo, quando la formazione stellare era al suo apice. È possibile che il sistema da cui ha avuto origine si trovasse all'interno di una nube relativamente fredda e densa, e che la cometa sia stata espulsa mentre invecchiava e si riscaldava.
#webb #cometa
@NasaITA
Hai mai sognato che il tuo nome viaggiasse per oltre 1,5 milioni di chilometri nello spazio?
Dopo aver dato a tutti la possibilità di poter inviare il proprio nome sulla Luna con la missione Artemis II, la NASA ripropone l'iniziativa in occasione del lancio del Nancy Grace Roman Space Telescope, programmato per il 30 agosto 2026. Questo nuovo telescopio spaziale, dedicato alla Dr.ssa Nancy Grace Roman, primo capo astronomo della NASA e definita la "madre" del Hubble Space Telescope, avrà il compito di aiutare gli astronomi ad esplorare l'universo come mai prima d'ora, approfondendo alcuni dei più grandi misteri del cosmo: energia oscura, materia oscura, esopianeti e molto altro ancora.
Invia il tuo nome ora!
#roman
@NasaITA
Ammaraggio!
Nonostante il guasto a uno dei motori Raptor, il secondo stadio di Starship ha completato il dodicesimo volo integrato ammarando. Come già accaduto, il veicolo si è poi ribaltando esplodendo. Non era in ogni caso programmato un recupero del secondo stadio.
#starship
@NasaITA
Decollo completato con successo!
Starship e il Booster Super Heavy sono decollati la scorsa notte da Starbase con il dodicesimo test di volo integrato. Questo è stato il primo volo della versione V3 del lanciatore.
00:23 Liftoff
#starship #liftoff
@NasaITA
Alle 12:37 del 17 maggio, la navicella Cargo Dragon della missione di rifornimento CRS-34 si è collegata al modulo Harmony della Stazione Spaziale Internazionale, trasportando quasi 3000 kg di cibo, rifornimenti e attrezzature per l'equipaggio.
Dragon ha consegnato diversi nuovi esperimenti, tra cui un progetto per determinare quanto bene i simulatori terrestri imitino le condizioni di microgravità, un'impalcatura ossea realizzata con legno che potrebbe produrre nuovi trattamenti per condizioni ossee fragili come l'osteoporosi, e attrezzature per aiutare i ricercatori a valutare come i globuli rossi e la milza cambiano nello spazio. Dragon ha portato anche un nuovo strumento per studiare le particelle cariche attorno alla Terra che possono influire su reti elettriche e satelliti, un'indagine che potrebbe fornire una comprensione fondamentale di come si formano i pianeti, e uno strumento per effettuare misurazioni estremamente accurate della luce solare riflessa dalla Terra e dalla Luna.
#crs34 #iss
@NasaITA
SpaceX punta alle 00:30 di venerdì 22 maggio per il dodicesimo test di volo di Starship.
Il prossimo volo debutterà i veicoli Starship e Super Heavy di nuova generazione, alimentati da un nuovo modello del motore Raptor e lanciati da una piattaforma di lancio appositamente progettata a Starbase.
L'obiettivo principale del test di volo sarà quello di dimostrare ciascuno di questi nuovi componenti nell'ambiente di volo per la prima volta, con ogni elemento dell'architettura Starship che presenta importanti riprogettazioni per consentire un riutilizzo completo e rapido che incorpora gli insegnamenti tratti da anni di sviluppo e test.
#starship
@NasaITA
Non lasciare che nessuno offuschi il tuo splendore!
Il cuore della galassia M77 quasi supera in luminosità la galassia stessa in questa immagine Webb a medio infrarosso. Il gas orbita rapidamente attorno al buco nero centrale, riscaldandosi e irradiando luce. Nella banda del medio infrarosso, filamenti turbinanti di polvere sono mostrati in blu. Le bolle arancioni luminose lungo i bracci vengono scolpite da ammassi stellari appena formati. Il vicino infrarosso (seconda foto) rivela una barra che si estende nella regione centrale, racchiusa da un anello di scoppio stellare, formato dalle estremità interne dei due bracci a spirale di M77. Le regioni di scoppio stellare presentano tassi di formazione stellare estremamente elevati. La terza immagine, infine, è una composizione di infrarosso medio e vicino.
#webb #galassia
@NasaITA
L’analisi del campione "Mary Anning 3" da parte di Curiosity ha rivelato 21 molecole organiche, di cui sette mai identificate prima su Marte, rappresentando il set più diversificato finora osservato. Il campione indica condizioni paleoambientali favorevoli alla preservazione organica. Tra le molecole rilevate figurano eterocicli azotati, potenziali precursori di biomolecole come RNA e DNA, e benzotiofene, già noto in meteoriti. Le analisi sono state condotte con lo strumento SAM tramite pirolisi e chimica umida con TMAH, tecnica che consente la frammentazione di composti complessi. Esperimenti analoghi su meteoriti terrestri confermano che le molecole osservate possono derivare dalla degradazione di strutture più complesse. I risultati rafforzano l’ipotesi che Marte antico possedesse una chimica prebiotica significativa e forniscono vincoli cruciali per modelli di evoluzione organica e per future missioni astrobiologiche, incluse quelle con strumenti avanzati come il MOMA.
#marte #curiosity
@NasaITA
Fuoco statico!
I team di SpaceX hanno completato un test di fuoco statico di 60 secondi del prototipo Starship 40, in previsione del tredicesimo volo integrato del vettore, previsto per la fine del mese.
#starship
@NasaITA
Brillerà su tutto il cielo!
Nell'infrarosso, Webb rivela giovani protostelle che fioriscono dall'interno della polvere densa del sistema stellare FS Tau. Contro uno sfondo di galassie lontane, questa nebulosa di formazione stellare è la casa di stelle appena nate. Sebbene la polvere oscuri stelle e galassie sullo sfondo, nella seconda immagine si può vedere un confronto tra la foto di Hubble, a destra, della protostella FS Tau b, il suo disco protoplanetario polveroso e il suo getto di materia (colorato in ciano), e la foto di Webb, a sinistra.
#webb #hubble
@NasaITA
Sfruttando lo spettrometro a media risoluzione (IFU) dello strumento MIRI a bordo di Webb, un team di astronomi ha ottenuto la prima impronta chimica nel medio infrarosso dell'oggetto interstellare 3I/ATLAS in fase post-perielio.
Per la prima volta su un corpo interstellare è stato rilevato direttamente metano (CH₄) Trattandosi di una specie altamente volatile, la sua sublimazione tardiva suggerisce che fosse intrappolata sotto lo strato superficiale, protetta fino alla massima penetrazione del calore solare. Il rapporto di abbondanza CH₄ / H₂O è insolitamente elevato rispetto agli standard del sistema solare, così come il forte outgassing di anidride carbonica (CO₂).
Allontanandosi dal Sole, l'oggetto ha mostrato un rapido calo della produzione di gas, guidato dal crollo dell'acqua (meno volatile di CH₄ e CO₂). Questa firma chimica unica indica condizioni di astrochimica e un ambiente di formazione radicalmente diversi da quelli locali.
#webb
@NasaITA
Due missioni, tre razzi.
La NASA ha selezionato RocketLab per lanciare due missioni scientifiche nel 2027 su tre razzi Electron dal Launch Complex 1 in Nuova Zelanda. Due lanci invieranno i CubeSat gemelli per PolSIR per studiare le nubi di ghiaccio tropicali. Un singolo razzo lancerà TSIS‑2 per misurare l'energia del Sole che raggiunge la Terra.
#rocketlab
@NasaITA
La NASA ha ufficializzato l'assegnazione di tre contratti industriali, per un valore complessivo di circa 600 milioni di dollari, destinati a finanziare quattro missioni di allunaggio robotico pianificate per la fine del 2028.
L'operazione si inserisce nell'iniziativa del programma CLPS, l'architettura logistica per la costruzione della futura base lunare. Gli stanziamenti vedono Astrobotic destinataria di 297,9 milioni di dollari per due missioni, Firefly Aerospace di 144,2 milioni di dollari per una missione e Intuitive Machines di 148,3 milioni di dollari per un singolo allunaggio. Per massimizzare l'affidabilità e incrementare la cadenza dei lanci, i fornitori integreranno le lezioni apprese dai voli precedenti aggiornando piattaforme di atterraggio già collaudate.
Parallelamente, la NASA sta valutando l'invio di PROMISE, un veicolo d'esplorazione polare ibrido derivato dai sistemi ingegneristici di Curiosity e Perseverance, con l'obiettivo di mappare il sottosuolo e cercare risorse in situ. Nei prossimi mesi verranno inoltre aperti bandi per lo sviluppo di costellazioni di satelliti per le telecomunicazioni e la navigazione lunare, sistemi di generazione di energia e sistemi ottici per il Polo Sud lunare.
Ogni modulo di allunaggio trasporterà un pacchetto scientifico standardizzato composto da tre carichi utili identici, una strategia mirata a creare una rete globale di monitoraggio ambientale e di standardizzazione della sicurezza degli atterraggi.
Il primo strumento è SCALPSS, un sistema composto da quattro telecamere che impiega la fotogrammetria stereoscopica ad alta risoluzione. Lo strumento analizzerà in tre dimensioni l'interazione fluidodinamica tra il pennacchio di scarico dei motori a razzo e la regolite lunare durante la fase di discesa. I dati raccolti permetteranno di formulare modelli predittivi sull'erosione del suolo e sulla dinamica dei detriti espulsi ad alta velocità, un fattore critico per la sicurezza delle future installazioni multipiattaforma ravvicinate.
Il secondo è LRA, un dispositivo passivo e non alimentato composto da otto prismi a cubo d'angolo in quarzo specchiato, alloggiati in una struttura emisferica di alluminio. LRA riflette i segnali laser degli orbiter e dei moduli di discesa, fungendo da radiofaro geometrico permanente per la navigazione e la determinazione orbitale di precisione.
Il terzo strumento è lo spettrometro LETS, un monitor radiazioni dotato di un rivelatore al silicio ad alta sensibilità. LETS quantificherà il trasferimento lineare di energia delle particelle cosmiche sia durante la traiettoria di trasferimento cislunare sia sulla superficie, fornendo la mappatura dei flussi radiativi necessaria a pianificare le attività extraveicolari degli astronauti e a progettare schermature per le missioni di lunga durata.
#clps
@NasaITA
Gli astronauti della NASA Chris Williams e Jessica Meir hanno concluso la loro passeggiata nello spazio all'esterno della Stazione Spaziale Internazionale alle 21:40 di ieri sera, dopo 7 ore e 20 minuti. Williams e Meir hanno completato il loro obiettivo principale di rimuovere e sostituire un giunto sul braccio robotico Canadarm2.
A seguito della riparazione da parte degli astronauti, la sala di controllo a Houston ha completato con successo un controllo iniziale della potenza e della connettività dei dati del sistema. Nella prossima settimana, i controllori a terra inizieranno anche a muovere il braccio mentre i controlli del sistema continuano.
Le riparazioni delle componenti robotiche, come il Canadarm2, sono normali e previste dopo oltre 25 anni di operazioni continue, poiché il sistema è stato progettato con componenti sostituibili e per ricevere manutenzioni pianificate.
#iss
@NasaITA
É nata prima la galassia o il buco nero?
Analizzando l'oggetto QSO1 (un "Little Red Dot" risalente a 700 milioni di anni dopo il Big Bang e ingrandito da una lente gravitazionale), lo spettrografo NIRSpec di Webb ha registrato una scoperta straordinaria. Per la prima volta nell'universo primordiale, il movimento del gas idrogeno attorno al buco nero centrale mostra un’orbita perfettamente kepleriana. Questo prova in modo diretto la presenza di una massa ultra-concentrata di ben 50 milioni di masse solari.
I dati stravolgono i modelli evolutivi: questo buco nero supermassiccio costituisce oltre il 66% della massa totale dell'intero sistema (nell'universo locale la proporzione è di appena lo 0,1%). Inoltre, il gas è quasi privo di elementi pesanti, segno che non c'è stata una precedente generazione di stelle. L'oggetto non è cresciuto lentamente, ma è "nato grande", supportando la teoria del collasso diretto di enormi nubi di gas primordiale.
#webb #BucoNero
@NasaITA
La nuova vista di M82 di Webb, unita ai dati d'archivio di Hubble, ci sta fornendo un quadro più completo di questa galassia a raffica stellare.
Poiché Webb è in grado di vedere la luce infrarossa, può scrutare attraverso nubi di polvere e gas per osservare la forma di questa galassia vista di taglio, oltre a circa 16,5 milioni delle sue stelle. La rapida formazione stellare di M82, ritenuta il risultato della sua fusione con un'altra galassia, sarà solo un breve periodo nella sua storia. La formazione stellare estrema sta causando l'espulsione di pennacchi di materiale sopra e sotto il disco della galassia, interrompendo la nascita futura di stelle.
#webb #hubble #galassia
@NasaITA
La NASA ha annunciato l'equipaggio di Artemis III!
A bordo della prossima missione Artemis ci saranno Randy "Komrade" Bresnik (comandante, NASA), Luca Parmitano (pilota, ESA), Frank Rubio (specialista di miissione, NASA) e Andre Douglas (specialista di missione, NASA). La missione, attualmente prevista per il prossimo anno, testerà manovre e sistemi critici per l'allunaggio di Artemis IV. Luca Parmitano diventerà così il primo astronauta italiano ed europeo a bordo di una missione Artemis.
#artemis #live
@NasaITA
In seguito alla separazione degli stadi e al fallimento nel recupero del primo stadio, il secondo stadio di Starship ha correttamente rilasciato dei satelliti Starlink e dei simulatori, per testare le capacità del veicolo in previsione delle future missioni commerciali.
#starship
@NasaITA
Bzz, bzz...
Messier 44, noto anche come Ammasso dell'Alveare, brulica di attività come suggerisce il suo nome. Questo ammasso aperto di circa mille stelle è uno dei più vicini alla Terra, a circa 600 anni luce di distanza. Le stelle degli ammassi aperti si formano da una stessa nube di gas in collasso e si ritiene che l'Ammasso dell'Alveare sia piuttosto giovane, con un'età di circa 600-700 milioni di anni.
M44 copre uno spazio di circa tre lune piene (o 1,5 gradi) nel cielo della costellazione del Cancro e si vede meglio nel cielo primaverile dell'emisfero settentrionale, raggiungendo il suo punto più alto a marzo. A occhio nudo, sembra una sfocatura di luce posizionata appena sopra il punto in cui i tre rami del "Y" rovesciato del Cancro si incontrano, mentre un binocolo può risolvere circa 20 stelle. Un telescopio rivelerà decine o centinaia di altre stelle dell'ammasso, per lo più blu-bianche.
#hubble
@NasaITA
Buongiorno e arrivederci, Marte!
La navicella Psyche della NASA sfrecciava accanto al Pianeta Rosso il 15 maggio quando ha scattato questa rara vista a forma di falce di Marte. Il sorvolo riuscito ha lanciato la navicella Psyche verso la sua destinazione finale: l'asteroide ricco di metalli Psyche.
Il successo della fionda gravitazionale di Psyche ha anche dato ai pianificatori della missione l'opportunità di testare gli strumenti scientifici della navicella, inclusi i suoi magnetometri, lo spettrometro a raggi gamma e neutroni e le fotocamere.
#psyche #marte
@NasaITA
Questa non è un'eclissi, ma uno spettacolo ancora più raro: Marte a forma di falce osservato dalla navicella Psyche.
L'immagine, non elaborata e scattata da Psyche ieri, mostra il lato notturno di Marte mentre la navicella si avvicina al Pianeta Rosso per un sorvolo oggi, 15 maggio. La falce luminosa è la luce solare riflessa dal lato diurno della superficie del pianeta, nonché la luce solare che passa attraverso la sua atmosfera. Le irregolarità nella falce sono probabilmente causate da caratteristiche superficiali, nonché da polvere e nubi nell'atmosfera.
#psyche #marte
@NasaITA
Decollo completato con successo!
Un Falcon Heavy di SpaceX è decollato mercoledì scorso da Cape Canaveral con la missione Viasat-3 F3. I booster laterali sono atterrati nelle Landing Zone LZ-2 e LZ-40. Questo è stato il dodicesimo lancio di un Falcon Heavy.
00:11 Liftoff
#spacex #liftoff
@NasaITA
Queste osservazioni di Webb dei dischi protoplanetari Tau 042021 e Oph 163131 forniscono un quadro dettagliato dei processi di formazione planetaria. Entrambi i sistemi sono osservati edge-on, configurazione che oscura la stella centrale e rende visibile la distribuzione verticale della polvere tramite luce diffusa. I dati combinati di NIRCam e MIRI permettono di tracciare granuli di diverse dimensioni e specie molecolari (H₂, CO, PAH), evidenziando la struttura chimico-fisica del disco. L’integrazione con osservazioni di Hubble e dell’array ALMA consente di confrontare polveri micrometriche e millimetriche, cruciali per i modelli di accrescimento. In Oph 163131 è osservato un gap nel disco interno, interpretabile come firma della formazione di un pianeta che sta ripulendo la regione circostante. Questi risultati migliorano la comprensione dell’evoluzione dei dischi e dei meccanismi che portano alla nascita di sistemi planetari.
#webb
@NasaITA