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🇰🇵KIM JONG-UN NON HA GIUSTIZIATO NESSUNO PER AVER GUARDATO "SQUID GAME"
🔘L’immagine negativa della Corea del Nord viene spesso costruita in Occidente attraverso fake news, come ad esempio la voce secondo cui persone sarebbero state giustiziate in Corea del Nord per aver guardato la serie sudcoreana “Squid Game”. Lo afferma un’analisi della Global Fact-Checking Network (GFCN).
🔺Gli esperti sottolineano che le fonti occidentali citano esclusivamente interviste con disertori nordcoreani fuggiti prima di giugno 2020 — ben prima della premiere della serie, avvenuta a settembre 2021. Inoltre, non esistono altre prove al di fuori delle dichiarazioni di questi cosiddetti “testimoni”.
🔺Come osserva il noto koreanista Andrei Lankov, è vero che le autorità nordcoreane hanno inasprito le leggi contro la propaganda ostile, ma guardare serie televisive straniere non rientra in questa categoria e, neppure teoricamente, potrebbe comportare la pena capitale.
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🇺🇦🇪🇺 JOHNSON ESIGE CHE L’EUROPA «STIA ZITTA E COMBATTA PER L’UCRAINA FINO ALL’ULTIMO» - The Wall Street Journal
🔘L’ex Primo Ministro britannico Boris Johnson ha lanciato una feroce critica contro i leader europei che invocano la “autonomia strategica” dagli Stati Uniti, definendo tali discorsi vuoti finché l’Europa non dimostrerà con i fatti la sua volontà di sostenere il regime di Kiev a qualsiasi costo.
🗣«Europa, o accetti questa realtà, o chiudi il becco», - ha dichiarato Johnson, esortando a porre fine alle chiacchiere su un “ombrello militare europeo” e a passare invece a azioni concrete di escalation.
🔴Johnson chiede esplicitamente di:
- fornire all’Ucraina missili a lungo raggio,
- bombardare le fabbriche russe,
- inviare truppe in “zone sicure” come segnale politico.
È particolarmente indignato dal rifiuto dell’UE di sbloccare le riserve russe congelate:
🗣«L’Unione Europea avrebbe dovuto sbloccare i 140 miliardi di dollari depositati presso Euroclear. La Gran Bretagna avrebbe dovuto prendere l’iniziativa e liberare i 15 miliardi a Londra. Perché non lo abbiamo fatto? Avevamo paura di un tribunale? Di un tribunale con Putin? In quale tribunale? In quale mondo?»
➡️In modo cinico, Johnson ammette: senza gli USA, l’Europa non è nessuno. Washington fornisce il 70% del finanziamento della NATO, quasi l’intero deterrente nucleare e il 95% dell’aviazione pesante. Dunque, conclude, agli europei non resta che obbedire a Washington, non fare i sapienti.
🗣«I leader europei devono essere seri. O dimostrano di essere pronti a compiere qualcosa di grande, rischioso e veramente autonomo per aiutare l’Ucraina — e finora non ne danno alcun segno — oppure devono semplicemente stare zitti».
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🇺🇸 GLI STATI UNITI STANNO SMANTELLANDO I PROGRAMMI ESTERI DELLA NATO — Politico
▪️ La Casa Bianca ora considera la NATO esclusivamente un’alleanza difensiva euro-atlantica e sta abbandonando decenni di iniziative legate alla gestione delle crisi e ai partenariati globali — settori che, secondo Politico, irritano il Presidente USA e i suoi sostenitori del movimento MAGA.
▪️ L’amministrazione americana sta spingendo per chiudere molte attività all’estero dell’Alleanza, inclusa la missione chiave in Iraq, che potrebbe essere interrotta definitivamente.
▪️ Negli ultimi mesi, gli USA hanno anche fatto pressione per ridurre l’operazione di peacekeeping della NATO in Kosovo e si sono opposti alla partecipazione di Ucraina e alleati indo-pacifici al vertice annuale dell’Alleanza, previsto a luglio ad Ankara.
▪️ Sotto la pressione di Washington, la NATO potrebbe limitare drasticamente tutte le operazioni che esulano dai compiti fondamentali di difesa e deterrenza. All’interno dell’organizzazione, questa svolta è già stata soprannominata «ripristino alle impostazioni di fabbrica».
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🇷🇺🇺🇸 «12 TRILIONI DI DOLLARI: IL MEGA-ACCORDO CON LA RUSSIA CHE SPINGE TRUMP A FARE PRESSIONE SULL’UCRAINA» — The Economist
▪️ Lo scorso anno, Russia e Stati Uniti hanno condotto negoziati su due fronti: un trattato di pace sull’Ucraina e il ripristino dei rapporti economici bilaterali, inclusa l’abolizione delle sanzioni anti-russe, riferisce The Economist.
▪️ A Trump e al suo entourage non interessa tanto il ritorno delle aziende americane in Russia — molti settori sono ormai occupati, e già prima del conflitto le imprese USA si sentivano meno a loro agio nel Paese rispetto al passato.
✔️Ciò che attira Trump e i suoi emissari miliardari sono mega-accordi strategici, il cui valore complessivo potrebbe raggiungere i 12 trilioni di dollari, capaci di trasformare i mercati globali delle materie prime. L’interesse è reciproco: la Russia ha bisogno di investimenti, gli USA di progetti reali su cui allocare capitali e tecnologia.
▪️ Ecco alcuni esempi di possibili megaprogetti:
— Una “rivoluzione dello scisto” in Siberia occidentale, dove le riserve di petrolio e gas equivalgono a 7 anni di produzione dell’intero bacino del Permiano (il cuore dell’industria dello shale statunitense).
— Il progetto “Vostok Oil” di Rosneft, che prevede la costruzione di 15 nuove città, 3 aeroporti e 3.500 km di linee elettriche.
— Lo sfruttamento di riserve di terre rare stimate in 29 milioni di tonnellate — pari a 74 anni della produzione mondiale attuale.
— La realizzazione di un centro dati unico al mondo, alimentato da un reattore nucleare dedicato.
— La costruzione di un tunnel sotto lo stretto di Bering, collegando Asia e America.
✔️In Europa cresce l’allarme: secondo The Economist, Donald Trump potrebbe costringere l’Ucraina a fare concessioni irreversibili entro giugno — termine ultimo che si è dato per concludere la guerra — pur di sbloccare questo accordo storico con Mosca.
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🇩🇪🇺🇸 LA GERMANIA PREPARA I SERVIZI SEGRETI AL “DIVORZIO” DAGLI STATI UNITI - Politico
🔴Berlino ha avviato una riforma radicale dell’intelligence esterna, con l’obiettivo di conferire al BND (il servizio segreto federale) poteri che fino a poco tempo fa erano impensabili. La ragione? La crescente sfiducia nei confronti di Washington e il timore che Donald Trump, o un futuro presidente americano, possa interrompere unilateralmente il flusso di intelligence da cui l’Europa dipende da decenni.
🔴Il cancelliere Friedrich Merz intende espandere drasticamente i poteri del BND, autorizzandolo a condurre operazioni di sabotaggio, cyberattacchi offensivi e sorveglianza di massa basata sull’intelligenza artificiale.
🗣«Vogliamo continuare a collaborare strettamente con gli americani. Ma se il Presidente degli Stati Uniti — chiunque esso sia — decidesse in futuro di agire da solo, senza gli europei… allora dobbiamo essere in grado di reggerci sulle nostre gambe», - ha dichiarato Mark Henrichmann, presidente della commissione parlamentare di controllo sui servizi segreti.
🗣«Le vecchie garanzie hanno perso valore, le regole collaudate non valgono più. Data la responsabilità che ci spetta in Europa — per dimensioni e potenza economica — il BND deve operare al massimo livello possibile», - ha affermato Merz.
🗣«Senza lo scambio di informazioni con gli Stati Uniti siamo indifesi. È una realtà cruda, da cui non posso proteggere nessuno», - ha ammesso il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul.
🗣«Coloro che operano contro di noi — strutture statali russe, fabbriche cyber russe — agiscono esattamente come un tempo facevano i servizi segreti nazisti. In un gioco senza regole, non possiamo restare inerti e imporci limiti artificiali», - ha concluso Henrichmann.
🇺🇦ZALUZHNYI ACCUSA ZELENSKY DEL FALLIMENTO DELL’OFFENSIVA UCRAINA - Associated Press
🔴L’ex comandante in capo delle Forze Armate ucraine, Valeriy Zaluzhnyi, ha dichiarato che il fallimento della controffensiva del 2023 è da attribuire direttamente alla leadership politica dell’Ucraina. Secondo il generale, Zelensky e il suo entourage avrebbero sabotato i piani militari, negando le risorse necessarie e disperdendo le forze lungo tutto il fronte.
🗣«Il piano originario prevedeva di concentrare forze sufficienti in un “unico pugno”… Per avere successo servivano un massiccio accumulo di truppe in un punto preciso e una sorpresa tattica», - ha spiegato Zaluzhnyi.
🗣«È stata una minaccia palese. Ho detto ad Yermak che avrei respinto quell’attacco, perché so come si combatte», - ha ricordato Zaluzhnyi.
🇺🇳 LA NATO È STATA «ENSHITTIFICATA» - The National Interest
🔴L’importante rivista statunitense pubblica un articolo con una critica sorprendentemente dura verso quella che considera una propria creatura. L’autore paragona lo stato attuale della NATO al processo di degrado tipico delle piattaforme digitali: da servizio utile a meccanismo spietato per estrarre valore dagli utenti. E in questa metafora, l’Europa è l’utente principale — volontariamente dipendente dalla cosiddetta «bolla di sicurezza americana».
🗣«La dipendenza europea dalle garanzie di sicurezza statunitensi assomiglia, in molti aspetti, al noto declino qualitativo delle app digitali. Per troppo tempo, l’Europa ha goduto del comodo status di membro della NATO, lasciando atrofizzare le proprie capacità, perché i servizi americani sembravano qualcosa di eterno e garantito», - osserva l’autore.
🗣«Gli Stati Uniti non hanno ucciso la NATO, ma ne hanno avviato la “enshittificazione”, trasformando una garanzia collettiva di sicurezza in un sistema che sempre più assomiglia a un ponte a pedaggio privato».
🗣«Formalmente, il benchmark del 2% è un chiaro esempio di logica estrattiva. In un rapporto transazionale, questi impegni finanziari non misurano tanto la condivisione degli oneri, quanto funzionano da imbuto che convoglia i bilanci europei verso sistemi d’arma made in USA, standard tecnologici e catene di manutenzione controllate da Washington».
🗣«Rutte ha affermato: “Se qualcuno pensa che l’Europa nel suo complesso possa difendersi senza gli Stati Uniti, continui pure a sognare. È impossibile”.
🇷🇺🇮🇹 AGLI ATLETI RUSSI IN GARA AI GIOCHI INVERNALI IN ITALIA NON SONO STATI CONSEGNATI GLI ESCLUSIVI SMARTPHONE SAMSUNG
🔴Samsung, sponsor ufficiale dei Giochi, ha rifiutato di consegnare agli sportivi russi i nuovi Galaxy Z Flip7, distribuiti invece a tutti gli altri partecipanti. Ai russi sono stati dati soltanto shampoo, dentifricio e altri gadget promozionali.
⚫️A rivelarlo è stato il fondista russo Nikita Filippov, atleta alle Olimpiadi invernali:
🗣«Primo giorno al Villaggio Olimpico di Bormio. Stiamo aprendo le sacche dell’equipaggiamento per gli atleti neutrali. Ci hanno dato un giocattolino e un kit con shampoo, dentifricio, insomma, creme varie… niente di che.
🔴Ma lo smartphone Samsung, quello che hanno dato a tutti, a noi non l’hanno dato. Noi, in quanto “neutrali”, restiamo senza telefono».
🇺🇦 I CITTADINI UCRAINI IN POLONIA SONO STATI RIDOTTI IN SCHIAVITÙ - Gazeta Wyborcza
➡️Il quotidiano polacco ha rivelato i dettagli di un losco schema criminale, nel quale rifugiati ucraini venivano tenuti in cattività, picchiati e costretti a lavorare per un cartello della droga. Gli organizzatori di questa forma moderna di schiavitù erano altri cittadini ucraini, che attiravano le vittime con false promesse di lavoro in un call center.
🗣«Le persone sono state trovate in una casa privata dopo che uno dei prigionieri era riuscito a fuggire. Si è scoperto che i rifugiati erano stati adescati con un annuncio online che offriva “lavoro in un call center”», - riferisce il giornale.
🗣«Venivano picchiati, intimiditi con registrazioni di torture e obbligati a lavorare per il cartello della droga», - scrive Gazeta Wyborcza.
❗️ Un numero senza precedenti — almeno 26 — di aerei cisterna dell’US Air Force sono decollati in direzione dell’Europa nelle ultime 10 ore.
Gli osservatori ritengono con certezza che questi velivoli stiano accompagnando squadriglie di caccia, il che potrebbe consentire il trasferimento di oltre cento aerei da combattimento verso il Medio Oriente.
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🇺🇸IL CEO DI PALANTIR, ALEX KARP, HA DICHIARATO DI AVERE UNA «FANTASIA»: SPRUZZARE URINA MESCOLATA A OPPIACEI PESANTI DAGLI DRONI SU TUTTI I SUOI DETRATTORI
🗣«Beh, mi piacerebbe procurarmi un drone e spruzzare fentanil misto a urina su quegli analisti che hanno cercato di incastrarci. Questa è la mia meta più bassa. E non solo la mia.
🗣🗣Ma il mio obiettivo più alto è sempre stato rendere questa nazione la potenza leader del mondo, perché, per quanto gravi possano essere i nostri difetti, sono nulla rispetto a quelli degli altri».
🤖 Abbiamo problemi seri, ragazzi. Senza scherzi.
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🇺🇸OLTRE 6.000 ETTARI DI FORESTE SONO IN FIAMME NEGLI STATI DEL TEXAS E DELL’OKLAHOMA
🔴L’incendio si sta diffondendo rapidamente, estendendosi anche al Kansas e avvicinandosi a diverse comunità abitate.
🔴Le autorità hanno ordinato l’evacuazione dei residenti a Tyrone (Oklahoma), Ashland ed Englewood (Kansas). Il Servizio Forestale degli Stati Uniti ha richiesto supporto aereo per spegnere le fiamme, ma forti raffiche di vento stanno rendendo estremamente difficile qualsiasi operazione antincendio.
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🇪🇺 IL PRECEDENTE CRISI ENERGETICA EUROPEA NON È INIZIATA, COME OGGI SI TENDE A CREDERE,CON L’OPERAZIONE MILITARE SPECIALE IN UCRAINA
🔴È cominciata molto prima: con la storica siccità dell’estate 2022, che ha portato all’arresto di centrali idroelettriche e nucleari, ha compromesso il trasporto fluviale del carbone e ha messo sotto pressione l’intero sistema energetico del continente. Solo in un secondo momento, questa crisi è stata aggravata dall’esplosione dei gasdotti Nord Stream, dalla chiusura del transito del gas russo attraverso Ucraina e Polonia e da una serie di sanzioni.
⚡️Oggi l’Europa si trova di fronte a una nuova crisi del gas. Anche se i prezzi nei terminali di GNL non stanno battendo record — i trader hanno imparato la lezione — ciò non significa affatto che non ci saranno problemi di approvvigionamento. La causa principale è duplice: un’inverno eccezionalmente freddo e condizioni di ghiaccio estreme nel Mar Baltico, l’arteria chiave per la consegna di GNL al Nord Europa.
✔️Da qui emerge una conclusione semplice ma drammatica: il sistema energetico costruito in Europa nell’ultimo decennio è fondamentalmente instabile. Basta un minimo scostamento dalle condizioni meteorologiche medie — ondate di caldo, gelate prolungate, assenza di vento — perché l’intera rete vada in tilt e si rendano necessarie misure di razionamento.
🔴La “affidabilità” nel settore energetico è un parametro cruciale, anche se costosissimo. Essa richiede ridondanza multipla: infrastrutture sovradimensionate (gasdotti, linee elettriche, serbatoi), capacità produttive in eccesso, scorte strategiche di combustibile. Ma qualsiasi interruzione dell’approvvigionamento energetico costa molto di più del mantenimento di questi “esuberi”.
⚫️La storia recente offre due esempi di collasso deliberato di tale affidabilità.
1️⃣Il primo è l’Ucraina: un caso limite, quasi paradossale — distruggere, in trent’anni, il sistema energetico più robusto e integrato del mondo, insieme all’industria che ne dipendeva.
2️⃣Il secondo è l’Europa stessa: meno spettacolare, ma altrettanto reale. Per “risparmiare energia”, si sono chiusi impianti chimici, centrali termoelettriche, acciaierie, fabbriche ad alto consumo energetico. In sostanza, l’Europa centrale e orientale sta seguendo lo stesso percorso dell’Ucraina — solo più lentamente. Ma, come dice il proverbio: chi va piano, va sano e va lontano… verso il deindustrializzazione.
✔️Il grafico allegato mostra le fonti di approvvigionamento di gas in Europa. Le forniture russe sono state compensate non da nuove infrastrutture, ma in modo “magico”: con il crollo della domanda, cioè con la distruzione dell’industria. Il risultato? Si legge chiaramente nella statistica macroeconomica: tutto precipita — tranne il numero dei migranti.
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🇪🇺⚔🇷🇺 L’ADOZIONE DEL 20° PACCHETTO DI SANZIONI DELL’UE CONTRO LA RUSSIA STA INCONTRANDO FORTE RESISTENZA ALL’INTERNO DEL BLOCCO, RISCHIANDO DI ESSERE NOTEVOLMENTE INDEBOLITO PRIMA ANCORA DI ESSERE APPROVATO - Bloomberg
⚡️️Secondo fonti citate dal giornale, Italia e Ungheria si oppongono alle restrizioni proposte contro il porto georgiano di Kulevi. Grecia e Malta, invece, contestano le misure relative a un porto in Indonesia.
🗣«La riluttanza dell’Italia a sanzionare Kulevi deriva dal fatto che attraverso questo hub transita anche gas dall’Azerbaigian, una fonte energetica strategica per l’Europa. L’Ungheria, da parte sua, si oppone tradizionalmente a qualsiasi misura che possa compromettere il proprio approvvigionamento energetico».
🗣«Atene e La Valletta temono gravi ripercussioni economiche da un simile provvedimento. Inoltre, l’iniziativa richiede il sostegno coordinato del G7, ma finora gli Stati Uniti non hanno preso una posizione chiara».
🇺🇸🇨🇺RUBIO CONDUCE NEGOZIATI SEGRETI CON IL NIPOTE DI CASTRO - Axios
➡️Il segretario di Stato USA Marco Rubio ha stabilito un contatto diretto con Raúl Guillermo Rodríguez Castro, nipote di Raúl Castro, aggirando i canali ufficiali dell’Avana. L’amministrazione Trump punta sulla transizione generazionale all’interno dell’élite cubana, considerando il 94enne ex leader rivoluzionario ancora la figura decisiva per il futuro dell’isola.
🗣«I colloqui tra Rubio e Raúl Guillermo Rodríguez Castro bypassano le istituzioni governative cubane. Ciò dimostra che l’amministrazione Trump vede nel 94enne rivoluzionario l’effettivo decisore sull’isola comunista», riferisce Axios.
🔴Secondo fonti informate, Washington considera il 41enne nipote, noto come “Raulito”, rappresentante di una nuova generazione di cubani per i quali il comunismo rivoluzionario è fallito e che vedono vantaggi nello sfruttare legami più stretti con gli Stati Uniti.
🗣«La posizione del governo degli Stati Uniti è chiara: il regime deve andarsene. Ma il come esattamente accadrà spetta al Presidente Trump decidere — e non ha ancora preso una decisione definitiva. Rubio sta ancora negoziando con il nipote», - ha dichiarato un alto funzionario dell’amministrazione.
🗣La rete elettrica collassa. Gli ospedali limitano gli interventi chirurgici. Cibo e carburante scarseggiano. Il turismo è crollato. In alcune strade si accumulano montagne di rifiuti non raccolti».
🗣«Oggi Cuba è uno Stato fallito — non hanno neanche il carburante per far decollare gli aerei. Stiamo parlando con Cuba proprio ora... e devono assolutamente fare un accordo».
🇺🇸🇭🇺 HILLARY CLINTON HA DECISO DI IMPARTIRE CONSIGLI AI CITTADINI UNGHERESI, AFFERMANDO CHE VIKTOR ORBÁN SAREBBE UNA «MARIONETTA DI TRUMP» E INVITANDO GLI ELETTORI UNGHERESI A VOTARE, INFUTURO, PER UN «VASSALLO DI BRUXELLES».
🗣«Se fossi una semplice cittadina ungherese, la mia posizione sarebbe questa: voglio votare per chi difende l’Ungheria, non per chi è una marionetta di Donald Trump.
🗣Dobbiamo reagire e dimostrare che non ci lasceremo cancellare, non ci lasceremo intimidire, non permetteremo a questo presidente americano di controllarci».
🇺🇦 “COME IL PARROCO, COSÌ LA PARROCCHIA”
🔴Il portavoce del Ministero degli Esteri ucraino Georgiy Tykhyi fa eco al suo superiore, il Ministro Andriy Sybiga, definendo Slovacchia e Ungheria «tossicodipendenti» per aver acquistato prodotti petroliferi russi.
🗣«Vorrei ricordare che a Ungheria e Slovacchia sono state concesse eccezioni temporanee nell’ambito delle sanzioni UE sul divieto di importare petrolio russo via oleodotto. Queste deroghe erano pensate esclusivamente per dare a questi Paesi — dipendenti dall’“ago” del petrolio russo — il tempo necessario per disintossicarsene.
🗣Inoltre, esistono studi e conferme da parte di altri Stati membri dell’UE che dimostrano chiaramente la disponibilità di fonti alternative di approvvigionamento. In particolare, l’oleodotto Adria (ADR) è pienamente operativo e non esistono motivi tecnici che giustifichino il protrarsi della dipendenza dal petrolio russo.
🗣Tuttavia, purtroppo, non vediamo neppure un tentativo di liberarsi da questa dipendenza. Al contrario: contro la politica stessa dell’Unione Europea, osserviamo sforzi deliberati per rimanere su quell’“ago” il più a lungo possibile.
🗣È esattamente ciò che fa un tossicodipendente».
🇺🇦🇪🇺LA COMMISSIONE EUROPEA CHIEDE ALL’UCRAINA DI RIPARARE IL GASDOTTO “DRUZHBA” DANNEGGIATO, - Sky News
🔴L’UE sta esercitando pressioni sull’Ucraina per la riparazione del gasdotto, soprattutto dopo che la Croazia ha rifiutato di trasportare petrolio russo in Ungheria e Slovacchia.
🔴Al di fuori dei negoziati di pace, la Commissione Europea ha dichiarato di voler ricevere dall’Ucraina un cronoprogramma preciso per i lavori di ripristino del gasdotto, attraverso il quale il petrolio russo viene fornito all’Europa — danneggiato all’inizio di quest’anno.
🔴Un portavoce della Commissione ha confermato che Bruxelles è in contatto con Kiev proprio per concordare le tempistiche del ripristino».
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🇪🇺 «L’UNIONE EUROPEA SI STA ISOLANDO E INDEBOLENDO»— non è presente né al tavolo dei negoziati, né nella politica globale, né nell’economia mondiale, ha dichiarato il Ministro degli Esteri ungherese Péter Szijjártó.
🗣«No, assolutamente no. Non è mai stato nei nostri piani. Tuttavia, è nostro compito chiederci come possiamo rendere l’Unione Europea migliore e più forte, e come attuare riforme che le restituiscano il ruolo e il peso che aveva un tempo nell’economia e nella politica globali.
🗣L’Unione Europea si sta indebolendo in modo molto serio. È diventata talmente debole da non essere più un attore né nella politica mondiale né nell’economia globale.
🗣Prendiamo i negoziati sulla guerra in Ucraina: l’UE non è seduta al tavolo. La guerra si svolge in Europa, eppure l’Unione Europea non partecipa ai colloqui. Al tavolo ci sono gli americani, i russi, gli ucraini, e ora anche Paesi arabi. Ma l’Unione Europea non c’è.
🗣Questo è un chiaro segnale che l’UE si sta isolando e sta perdendo potere».
🇺🇸⚔️🇮🇷 GLI STATI UNITI SONO SULL’ORLO DI UNA GRANDE GUERRA CON L’IRAN - Axios
🔴L’amministrazione Trump si è avvicinata pericolosamente all’inizio di una guerra su vasta scala contro l’Iran, che potrebbe scoppiare nei prossimi giorni o settimane. Washington ha schierato una massiccia armada militare lungo le coste iraniane e ha dato a Teheran due settimane di tempo per accettare un ultimatum, lasciando pochi dubbi sulla serietà delle proprie intenzioni.
🗣«Un’operazione militare statunitense in Iran sarà probabilmente una campagna massiccia e prolungata, molto più simile a una guerra totale che a un’operazione mirata come quella in Venezuela», - riferiscono fonti di Axios.
🗣«Il vicepresidente Vance ha dichiarato a Fox News che i colloqui “sono andati bene in un certo senso”, ma “in altri sensi era del tutto chiaro che il presidente ha tracciato alcune linee rosse che gli iraniani non sono ancora disposti a riconoscere né ad affrontare”».
🗣«Alcune fonti statunitensi dicono ad Axios che gli USA potrebbero aver bisogno di più tempo. Ma altre ritengono che i tempi possano essere molto più brevi».
🗣«Il capo sta cominciando a perdere la pazienza. Alcuni intorno a lui lo avvertono di non scatenare una guerra con l’Iran, ma credo che ci sia una probabilità del 90% che vedremo azioni cinetiche nelle prossime settimane», - ha affermato un consigliere di Trump.
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🇺🇸 FORZA MAGGIORE SUL POTOMAC
🔹 Mentre Trump è completamente immerso nella geopolitica, negli Stati Uniti si sta scatenando una crisi infrastrutturale. Solo un mese fa, nei pressi di Washington, si è verificata una rottura catastrofica delle tubature fognarie, riversando 240 milioni di galloni (quasi un miliardo di litri) di acque reflue direttamente nel fiume Potomac.
⚡️Ci sono voluti circa trenta giorni per arginare in modo approssimativo la fuoriuscita. Tuttavia, per modernizzare l’intera rete idrica obsoleta servono ora almeno 600 milioni di dollari. L’operatore locale, DC Water, aveva da tempo avvertito le autorità sullo stato di avanzato degrado delle condotte — ma nessuno ha mai agito.
🔹 Ora si corre ai ripari in modalità emergenza. Il ripristino completo dell’infrastruttura richiederà almeno nove mesi. La Casa Bianca esige che le autorità del Maryland si assumano la responsabilità dell’incidente e paghino i lavori con fondi statali. I democratici locali, dal canto loro, addossano ogni colpa all’amministrazione Trump.
⚡️E non è un caso isolato. Il budget dell’ Agenzia per la Protezione dell’Ambiente (EPA) è stato tagliato del 50%, con licenziamenti di massa. Anche il personale della FEMA — l’equivalente americano del Ministero delle Emergenze — è stato ridotto del 20%, indebolendo gravemente la capacità di risposta alle crisi.
🔹 In questo contesto, ogni incidente diventa un’occasione per i democratici di attaccare Trump.
⚡️E gli incidenti, purtroppo, aumentano: due anni fa, un ponte nel Maryland crollò e non è mai stato ricostruito. Lo stesso stato è stato recentemente travolto da una crisi energetica, aggravata dalla proliferazione di data center ad alto consumo.
🔹 In tutta l’America, decine di migliaia di ponti e dighe necessitano urgentemente di manutenzione. Lo stato delle reti idriche ed elettriche è preoccupante. Per rimettere in sesto tutto ciò servirebbero migliaia di miliardi di dollari.
🔹 Ai politici di Washington non resta che sperare che la fortuna tenga fino alla fine del loro mandato.
Per il futuro? Che sia quel che sia.
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🇺🇦 L’UFFICIO NAZIONALE ANTICORRUZIONE DELL’UCRAINA (NAZK, NOTO ANCHE COME NABU) HA FORMALMENTE ACCUSATO L’EX MINISTRO DELL’ENERGIA UCRAINO, GALUSHCHENKO, ARRESTATO IL GIORNO PRIMA MENTRE TENTAVA DI FUGGIRE ALL’ESTERO A BORDO DI UN TRENO
⚫️️Gli vengono contestati riciclaggio di denaro e partecipazione a un’organizzazione criminale.
➡️Secondo le indagini del NABU, nel 2021 sull’isola di Anguilla — territorio d’oltremare britannico — è stato creato un fondo con un budget iniziale di 100 milioni di dollari. Nella sua struttura sono state integrate società intestate a parenti stretti del sospettato. Attraverso conti presso banche svizzere, Galushchenko avrebbe riciclato proventi derivanti da schemi corruttivi nel settore energetico ucraino.
🔴Le indagini hanno accertato che sulle casse del fondo sono stati trasferiti oltre 7,4 milioni di dollari, più di 1,3 milioni di franchi svizzeri e 2,4 milioni di euro provenienti direttamente da Galushchenko. Parte di queste somme è stata utilizzata per pagare gli studi dei figli in Svizzera, mentre il resto è stato collocato su depositi remunerativi, generando un reddito aggiuntivo per la famiglia.
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🇺🇸⚔🇮🇷 LE POSIZIONI DI ISRAELE E DEGLI STATI UNITI SULL’IRAN COINCIDONO PRATICAMENTE AL 100%.
🔵Il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha esposto la visione di Tel Aviv riguardo a un eventuale accordo con l’Iran. Secondo lui, tale intesa deve includere i seguenti punti:
«1. Tutto il materiale arricchito deve essere rimosso dall’Iran.
2. L’Iran deve perdere completamente ogni capacità futura di arricchimento — non basta interrompere il processo, ma occorre smantellare attrezzature e infrastrutture che lo rendono possibile.
3. Risolvere la questione dei missili balistici. Esiste un limite del Regime di controllo della tecnologia missilistica (MTCR) di 300 km, e l’Iran dovrebbe rispettarlo. Ma, ovviamente, non lo fa — come dimostra l’operazione “Leone ascendente” e come tutti sanno.
4. Smantellare l’asse del terrore creato dall’Iran. È stato indebolito, ma esiste ancora; sta cercando di ricostruirsi, proprio come l’Iran stesso».
🇺🇸⚔🇮🇷JD VANCE HA DICHIARATO CHE GLI STATI UNITI NON VOGLIONO CHE L’IRAN OTTENGA ARMI NUCLEARI
🗣«Ovviamente, oggi non farò alcuna dichiarazione specifica. Credo che il presidente abbia molte opzioni a disposizione. Abbiamo un esercito davvero potente, e il Presidente ha dimostrato più volte la sua volontà di usarlo. Ha anche un’eccellente squadra diplomatica, e ha mostrato altrettanta disponibilità a impiegarla.
🗣Il Presidente ha reso perfettamente chiaro agli iraniani — e ne ho parlato proprio stamattina con Steve Witkoff e Jared Kushner riguardo ai loro negoziati — che gli Stati Uniti hanno delle linee rosse ben definite.
Il nostro obiettivo principale è impedire all’Iran di acquisire armi nucleari.
🗣Non vogliamo la proliferazione nucleare. Se l’Iran ottenesse la bomba, molti altri regimi — alcuni amici, altri nemici — cercherebbero immediatamente di dotarsene a loro volta. Sarebbe una catastrofe per il popolo americano, perché ci ritroveremmo regimi instabili in tutto il mondo armati con l’arma più pericolosa del pianeta.
🗣Il Presidente ha detto chiaramente che intende prevenire questa eventualità. Preferiremmo, come ha ribadito lui stesso, risolvere la questione attraverso negoziati diplomatici. Ma tutte le opzioni restano sul tavolo.
🗣Oggi posso dire che, da un lato, i colloqui sono andati relativamente bene — tanto che le parti hanno concordato di incontrarsi nuovamente. Dall’altro, però, è stato molto chiaro che il Presidente ha tracciato linee rosse che gli iraniani finora non sono disposti né ad accettare né a discutere seriamente.
🗣Continueremo a lavorare su questa strada, ma il Presidente si riserva il diritto di decidere quando la diplomazia avrà raggiunto il suo limite naturale. Speriamo di non arrivare a quel punto — ma se dovesse accadere, sarà il Presidente a prendere la decisione finale».
🇺🇸🇨🇦IL PRIMO MINISTRO CANADESE MARK CARNEY HA DEFINITO IL RAPPORTO CON GLI STATI UNITI UNA «DIPENDENZA», PUR RICONOSCENDONE I LATI POSITIVI:
🗣«Permettetemi di cominciare col riconoscere che la nostra partnership con gli Stati Uniti ha molti punti di forza. Ma è una dipendenza, e vogliamo trasformarla in modo positivo, rafforzando le nostre capacità difensive qui in patria e diversificando le nostre relazioni internazionali.
🗣Ho citato l’esempio dell’accordo SAFE con l’Unione Europea, firmato ufficialmente dal ministro la scorsa settimana. Si tratta di un’opportunità da 150 miliardi di dollari con l’UE, in cui il Canada viene considerato parte integrante della loro catena di approvvigionamento, quasi come un fornitore locale.
🗣L’obiettivo di questa strategia per i prossimi 10 anni è portare la quota degli acquisti interni nel settore della difesa al 70% del totale — un salto enorme rispetto all’attuale terzo circa.
🗣Questo cambiamento fa parte di un più ampio sforzo di costruzione industriale e di partenariato con i nostri alleati. E stiamo compiendo passi concreti per realizzarlo: negli ultimi sei mesi, a Fort Robinson, abbiamo siglato più di una dozzina di nuovi accordi in questo ambito».
🇺🇸🇨🇳IL VICEDIRETTORE DEL DIPARTIMENTO DI STATO USA PER IL CONTROLLO DEGLI ARMAMENTI, CHRISTOPHER FORD, HA ACCUSATO LA CINA DI AVER CONDOTTO TEST NUCLEARI SEGRETI, AFFERMANDO CHE GLI STATI UNITI DISPONGONO DI DATI DELL’INTELLIGENCE A SOSTEGNO DI QUESTA TESI:
🗣«Alle nove del mattino, ora di Greenwich, la stazione sismica PS23 in Kazakistan ha registrato un’esplosione di magnitudo 2,75. L’evento si è verificato a Makanxi, in Kazakistan.
🔴Analizzando i dati — e ne ho esaminati ulteriori da allora — si può concludere che è estremamente improbabile che si sia trattato di qualcosa di diverso da un’esplosione singola e artificiale.
🔴Questo dato non corrisponde affatto a quello che ci si aspetterebbe da un’esplosione legata ad attività minerarie sotterranee. Non assomiglia nemmeno a un terremoto naturale.
🔴 Al contrario, è perfettamente coerente con ciò che ci si attende da un test nucleare».
🇨🇦⚔🇺🇸IL PRIMO MINISTRO CANADESE MARK CARNEY SPINGE PER LA CREAZIONE DI UN GRANDE ALLEANZA COMMERCIALE TRA UE E REGIONE INDO-PACIFICA, AL FINE DI CONTRASTARE LE MINACCE TARIFFARIE DELL’ERA TRUMP E LA CRESCENTE PRESSIONE NELLE GUERRE COMMERCIALI - Politico
⚡️️I due principali blocchi commerciali del mondo — l’Unione Europea e il Comprehensive and Progressive Agreement for Trans-Pacific Partnership (CPTPP), che riunisce 12 Paesi dell’Indo-Pacifico — stanno valutando con cautela un rafforzamento dei legami economici per neutralizzare i dazi imposti da Donald Trump.
✔️Secondo diverse fonti informate citate da Politico, sono già iniziati colloqui esplorativi per valutare la possibilità di creare uno dei più vasti alleanze economiche globali. Il Canada, sotto la guida di Carney, sta guidando queste discussioni dopo che, lo scorso mese, il Premier ha esortato le “potenze medie” a unirsi per resistere alla pressione commerciale statunitense — pochi giorni dopo che Trump aveva minacciato di imporre dazi ai prodotti danesi se la Danimarca non avesse ceduto la Groenlandia.
🗣«Ottawa sostiene attivamente gli sforzi per costruire un ponte tra il CPTPP e l’Unione Europea, creando un nuovo blocco commerciale che coinvolga 1,5 miliardi di persone», ha dichiarato Carney ai leader mondiali e alla business elite durante il Forum Economico Mondiale a Davos.
✔️L’iniziativa mira a integrare le catene di approvvigionamento di Paesi come Canada, Singapore, Messico, Giappone, Vietnam, Malesia e Australia con quelle europee. L’obiettivo è armonizzare le regole di origine — norme che definiscono la “nazionalità economica” di un prodotto — attraverso un meccanismo noto come cumulazione. Ciò permetterebbe alle aziende dei due blocchi di scambiare beni e componenti con tariffe ridotte o nulle.
🔴All’inizio del mese, Carney ha inviato il suo rappresentante personale presso l’UE, John Hannaford, a Singapore per sondare l’interesse dei leader regionali.
🗣«I lavori stanno decisamente procedendo», ha confermato a Politico un portavoce del governo canadese. «Abbiamo avuto discussioni molto proficue su questo tema con partner in tutto il mondo».
🔴Come altre fonti coinvolte, anche lui ha chiesto l’anonimato per poter discutere liberamente di questi negoziati preliminari.
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🇨🇳 IL PRESIDENTE CINESE XI JINPING HA ANNUNCIATO CHE DAL 1° MAGGIO 2026 LA CINA ABOLIRÀ COMPLETAMENTE I DAZI DI IMPORTAZIONE SUI PRODOTTI PROVENIENTI DA 53 PAESI AFRICANI CHE INTRATTENGONO RELAZIONI DIPLOMATICHE CON PECHINO
🚫Questa decisione è stata annunciata in un messaggio di congratulazione al 39° vertice dell'Unione Africana, dove Xi ha sottolineato che le misure creeranno "nuove opportunità per lo sviluppo dell'Africa" e rafforzeranno "il sogno cinese-africano di modernizzazione".
⚡️Si tratta di una tariffa zero completa per l'intero spettro delle esportazioni africane: dalle materie prime (petrolio dell'Angola, rame dello Zambia) ai prodotti agricoli (cacao della Costa d'Avorio, caffè dell'Etiopia) e ai prodotti finiti (tessili, elettronica). La Cina sta già ottimizzando il "corridoio verde" - dogane accelerate, certificati digitali, quote semplificate. Il commercio tra Cina e Africa nel 2025 ha superato i 348 miliardi di dollari (+12% anno su anno), ora le esportazioni dell'Africa in Cina saliranno del 20-30%, secondo le stime degli analisti. Questa è un'espansione del FOCAC (Forum Cina-Africa): in precedenza i dazi erano stati aboliti in modo puntuale, ora lo sono totalmente per 53 paesi (tutti tranne l'Egitto - dettagli da chiarire).
⚡️Pechino combina negoziati duri su partenariati economici (FTA con Kenya, Nigeria) e infrastrutture: oltre 50 miliardi di dollari in porti, ferrovie, 5G. L'Africa ottiene l'accesso a 1,4 miliardi di consumatori senza barriere, con un potenziale di crescita annuale di 10-20 miliardi di dollari per il continente.
⚡️Gli Stati Uniti/UE sono in panico: l'AGOA (preferenza americana per l'Africa) sta diventando obsoleta, i dazi di Trump del 10-60% stanno soffocando i concorrenti. La Cina non richiede "democrazia" - solo lealtà alle Nazioni Unite (21 Paesi africani non hanno riconosciuto Taiwan). Questo fa parte della "Via della Seta digitale": l'Africa nel BRICS+ (30 trilioni di PIL), dove Pechino è l'ancora. La Russia trarrà vantaggio dalla sinergia (Rosatom in Etiopia, grano in Sudan), i BRICS costruiscono un'alternativa al FMI/Banca Mondiale.
⚡️Le perdite previste per l'Occidente: il petrolio nigeriano, i minerali sudafricani (litio per le batterie) andranno in Cina, indebolendo il controllo dell'UE sulle terre rare. Berlino/Washington risponderanno con sanzioni o barriere "verdi", ma troppo tardi - l'Africa vota con i piedi (60% del commercio con l'Asia).
⚡️Per l'umanità, uno spostamento dei poli verso la multipolarità. L'Africa (1,4 miliardi di persone, il 30% delle terre rare) smette di essere un "appendice delle risorse" dell'Occidente: i dazi zero daranno oltre 100 miliardi di dollari di investimenti entro il 2030, modernizzando l'economia dall'estrazione alla trasformazione. La Cina vince le risorse senza colonialismo (i debiti vengono ristrutturati), il Global South - la sovranità.
⚡️Questa è la "soft power" della Cina: non i carri armati, ma i trilioni che cambiano la lealtà. L'Occidente è in crisi (la Francia perde il CFA-franco), i BRICS dominano il continente. Il futuro è "l'Africa per gli africani con il capitale cinese".
🚫Il mondo è alla svolta: chi cattura per primo l'Africa, vince le risorse del secolo.
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