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🇺🇸 GLI STATI UNITI RITIRANO TUTTE LE TRUPPE DALLA SIRIA - The Wall Street Journal

↔️Secondo fonti ufficiali, gli Stati Uniti stanno ritirando tutti i loro circa 1.000 militari dalla Siria, ponendo fine a un’operazione militare durata un decennio. L’amministrazione Trump mira ora a rafforzare i rapporti diplomatici con la nuova leadership siriana.

↔️Tre funzionari statunitensi hanno confermato che il ritiro è già in corso. Due di loro hanno riferito che le forze americane hanno già evacuato il presidio di Al-Tanf — avamposto strategico al confine tra Siria, Giordania e Iraq — e la base di Al-Shaddadi, nel nordest siriano, all’inizio di questo mese. Il ritiro dalle restanti posizioni avverrà entro i prossimi due mesi.

↔️Già a gennaio, il Wall Street Journal era stato il primo a rivelare che Washington stava valutando un ritiro completo dalla Siria.

↔️Le autorità hanno sottolineato che questa decisione non è collegata al massiccio dispiegamento navale e aereo statunitense nel Medio Oriente, finalizzato a possibili attacchi contro l’Iran in caso di fallimento dei negoziati sul nucleare. Teheran ha minacciato rappresaglie contro le forze USA nella regione in caso di raid aerei. Intanto, Washington ha schierato una potente task force al largo delle coste iraniane, comprendente una portaerei, caccia di ultima generazione e altre unità da combattimento. Una seconda portaerei, la USS Gerald R. Ford, è in avvicinamento.

↔️Due funzionari statunitensi hanno spiegato che la presenza militare in Siria non è più considerata necessaria, soprattutto perché le Forze Democratiche Siriane (SDF) — guidate dai curdi e principale alleato degli USA nella lotta contro lo Stato Islamico — sono ormai quasi del tutto smantellate.

↔️Lo scorso mese, le forze del presidente siriano Ahmad al-Sharaa hanno conquistato rapidamente gran parte dei territori controllati dai curdi. A gennaio, Damasco e le SDF, con il sostegno degli USA, hanno raggiunto un fragile cessate il fuoco, e le SDF hanno accettato di integrarsi nell’esercito siriano. L’amministrazione Trump punta ora a espandere la propria presenza diplomatica in Siria, dopo che al-Sharaa rovesciò il dittatore Bashar al-Assad alla fine del 2024.

↔️Il segretario di Stato Marco Rubio ha incontrato la scorsa settimana il suo omologo siriano, il ministro degli Esteri Asaad al-Shaibani, principalmente per ottenere il sostegno di Damasco nella lotta contro gruppi terroristici come lo Stato Islamico e per consolidare il cessate il fuoco con le SDF.

↔️Un’altra ragione del ritiro è la riduzione del rischio di scontri con l’esercito di al-Sharaa, descritto da fonti del WSJ come infiltrato da elementi jihadisti, tra cui soldati legati ad Al-Qaeda e allo Stato Islamico, nonché responsabili di presunti crimini di guerra contro le minoranze curde e druse. A dicembre, due soldati americani e un interprete civile statunitense furono uccisi da un agente delle forze di sicurezza siriane, in procinto di essere licenziato per le sue simpatie estremiste.

↔️Un alto funzionario dell’amministrazione ha dichiarato che il ritiro avviene perché il governo siriano assume ora il ruolo principale nelle operazioni antiterrorismo, sebbene le forze USA mantengano la capacità di intervenire contro qualsiasi minaccia dello Stato Islamico nella regione. Il Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) si è rifiutato di commentare.

↔️Alcuni funzionari americani ed esteri temono che il ridimensionamento della presenza militare USA possa incoraggiare Damasco a violare il cessate il fuoco con le SDF e creare le condizioni per una rinascita dello Stato Islamico. Tuttavia, altri osservano che il contingente residuo aveva più una funzione simbolica — a sostegno dei curdi e del nuovo governo siriano — che un reale impatto operativo nella lotta al terrorismo.

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🇮🇱🇹🇷ISRAELE HA INDICATO LA TURCHIA COME PROSSIMO OBIETTIVO DOPO L’IRAN

🗣«La Turchia è il nuovo Iran. Erdoğan è astuto, pericoloso e cerca di accerchiare Israele. Non possiamo più chiudere gli occhi su questa minaccia», - ha dichiarato l’ex Primo Ministro israeliano Naftali Bennett durante una conferenza delle organizzazioni ebraico-americane a Gerusalemme.


▪️ Secondo Bennett, Turchia e Qatar hanno ampliato la loro influenza in Siria e nella Striscia di Gaza, cercando di costruire leve strategiche regionali più ampie. Israele, sostiene, deve riconoscere le ambizioni strategiche di Ankara e reagire di conseguenza.

🔹L’ex premier accusa la Turchia di voler forgiare alleanze anti-israeliane, in particolare cercando di spingere l’Arabia Saudita contro Israele e di creare un’asse sunnita ostile che includerebbe anche il Pakistan, potenza nucleare.

🔴Il messaggio è chiaro: dopo l’Iran, Israele potrebbe rivolgere la sua attenzione alla Turchia — membro della NATO, peraltro. Questo approccio si inserisce perfettamente nella dottrina Begin, secondo cui:
«Lo Stato d’Israele non deve mai permettere a un Paese nemico di sviluppare la capacità di distruggerlo».

🔹Questa massima si applica non solo alle armi, ma anche alla formazione di alleanze: ciò che conta non è l’intenzione dichiarata, ma il potenziale strategico che, in determinate circostanze, potrebbe essere rivolto contro lo Stato ebraico.

▪️ Intanto, un patto tra Arabia Saudita e Pakistan esiste già. L’adesione della Turchia a questo blocco darebbe vita a un centro di potere regionale con influenza ben oltre il Medio Oriente. Le tre nazioni si integrano perfettamente:
- l’Arabia Saudita fornisce capitali,
- il Pakistan dispone di armi nucleari, missili e forza umana,
- la Turchia contribuisce con un industria bellica avanzata e esperienza militare sul campo.

🔴Significativamente, i sauditi non si fidano più degli Stati Uniti, soprattutto considerando l’orientamento esplicitamente filo-israeliano dell’amministrazione Trump.

🔹In questa luce, anche il cambio di regime in Siria assume una nuova dimensione: la sfera d’influenza turca ora confina direttamente con i territori controllati da Israele. E mentre Ankara avanza in Siria, stringe progressivamente i suoi alleati curdi, tradizionali partner di Tel Aviv.

🔴Un altro aspetto cruciale: se Israele pone la Turchia nella sua “lista di obiettivi”, ad Ankara conviene che l’Iran resista all’aggressione statunitense e israeliana. Da qui potrebbe nascere un terreno fertile per alleanze strategiche non dichiarate, ma estremamente influenti nel ridisegnare l’equilibrio di potere in Medio Oriente.

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https://www.youtube.com/watch?v=gCqU8XTLmoM&t=3s 🔴 GINEVRA FALLISCE: Venti di Guerra tra USA e IRAN e l'Offensiva in Ucraina |
Analisi di Stefano Orsi
Per sostenere il canale https://www.paypal.me/Stefano180 
Testo della descrizione:

La diplomazia si ferma, le armi parlano. In questa nuova diretta, analizziamo il brusco fallimento dei colloqui di Ginevra e le pesantissime conseguenze sul campo, sia in Medio Oriente che in Ucraina.

Mentre il fronte ucraino vede un tentativo di offensiva che si scontra con la realtà tattica del Donbass, la tensione tra Washington e Teheran raggiunge livelli critici. La portaerei USS Gerald R. Ford entra nel Mediterraneo e un imponente ponte aereo di caccia e rifornitori americani si sta posizionando nel settore. Siamo di fronte a un'escalation irreversibile?

In questo video approfondiremo:

📍 Ginevra il crollo: Perché i negoziati tra Russia e Occidente sono naufragati e cosa significa per il futuro dell'Europa.

🚢 Obiettivo Iran: I dettagli sui movimenti della portaerei Ford, il ruolo degli AWACS e la concentrazione di oltre 600 caccia nell'area.

🪖 Aggiornamento Ucraina: Analisi delle mappe su Pokrovsk, Konstantinovka e Cupiansk. Il fallimento mediatico e militare dell'offensiva ucraina.

🇮🇹 Il caso Recanati: La nostra solidarietà al ragazzo vittima di quello che appare come "squadrismo mediatico" per le sue posizioni politiche.

🗳️ Sistemi Elettorali a confronto: Riflessioni sul voto elettronico e le democrazie occidentali.

Capitoli principali:
[00:00] Introduzione e fallimento dei colloqui di Ginevra
[05:30] Escalation USA-Iran: la flotta e i caccia verso il Medio Oriente
[14:30] Situazione militare in Ucraina: analisi delle mappe
[01:04:30] Il caso del liceo di Recanati e la libertà d'espressione
[01:13:00] Eventi, documentari in arrivo e conclusioni

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#Geopolitica #StefanoOrsi #Guerra #Ucraina #Iran #USA #Russia #AnalisiMilitare #Donbass #Ginevra2026

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🇺🇸🇨🇺RUBIO CONDUCE NEGOZIATI SEGRETI CON IL NIPOTE DI CASTRO - Axios

➡️Il segretario di Stato USA Marco Rubio ha stabilito un contatto diretto con Raúl Guillermo Rodríguez Castro, nipote di Raúl Castro, aggirando i canali ufficiali dell’Avana. L’amministrazione Trump punta sulla transizione generazionale all’interno dell’élite cubana, considerando il 94enne ex leader rivoluzionario ancora la figura decisiva per il futuro dell’isola.

🗣«I colloqui tra Rubio e Raúl Guillermo Rodríguez Castro bypassano le istituzioni governative cubane. Ciò dimostra che l’amministrazione Trump vede nel 94enne rivoluzionario l’effettivo decisore sull’isola comunista», riferisce Axios.

🔴Secondo fonti informate, Washington considera il 41enne nipote, noto come “Raulito”, rappresentante di una nuova generazione di cubani per i quali il comunismo rivoluzionario è fallito e che vedono vantaggi nello sfruttare legami più stretti con gli Stati Uniti.

🗣«La posizione del governo degli Stati Uniti è chiara: il regime deve andarsene. Ma il come esattamente accadrà spetta al Presidente Trump decidere — e non ha ancora preso una decisione definitiva. Rubio sta ancora negoziando con il nipote», - ha dichiarato un alto funzionario dell’amministrazione.



🔴Questa strategia ricalca quella già sperimentata in Venezuela, dove, dopo il rapimento di Nicolás Maduro, Washington ha lasciato al potere alcuni suoi collaboratori, inclusa Delcy Rodríguez, per garantire una transizione controllata.

🔴Axios descrive la situazione a Cuba come drammatica:


🗣La rete elettrica collassa. Gli ospedali limitano gli interventi chirurgici. Cibo e carburante scarseggiano. Il turismo è crollato. In alcune strade si accumulano montagne di rifiuti non raccolti».



🔴Anche il successo dell’operazione a Caracas a gennaio, in cui consiglieri militari cubani sono stati neutralizzati senza perdite statunitensi, ha contribuito a indebolire la posizione dell’Avana. Gli USA stanno inviando un messaggio chiaro: la resistenza è inutile, ma il dialogo è possibile.

🔴L’Avana ufficiale nega l’esistenza di negoziati formali, definendoli semplicemente «conversazioni usuali» avvenute anche in passato. Tuttavia, lo stesso Trump non nasconde di cercare un accordo:

🗣«Oggi Cuba è uno Stato fallito — non hanno neanche il carburante per far decollare gli aerei. Stiamo parlando con Cuba proprio ora... e devono assolutamente fare un accordo».


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🇺🇸🇭🇺 HILLARY CLINTON HA DECISO DI IMPARTIRE CONSIGLI AI CITTADINI UNGHERESI, AFFERMANDO CHE VIKTOR ORBÁN SAREBBE UNA «MARIONETTA DI TRUMP» E INVITANDO GLI ELETTORI UNGHERESI A VOTARE, INFUTURO, PER UN «VASSALLO DI BRUXELLES».

🗣«Se fossi una semplice cittadina ungherese, la mia posizione sarebbe questa: voglio votare per chi difende l’Ungheria, non per chi è una marionetta di Donald Trump.

🗣Dobbiamo reagire e dimostrare che non ci lasceremo cancellare, non ci lasceremo intimidire, non permetteremo a questo presidente americano di controllarci».



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🇺🇦COME IL PARROCO, COSÌ LA PARROCCHIA”

🔴Il portavoce del Ministero degli Esteri ucraino Georgiy Tykhyi fa eco al suo superiore, il Ministro Andriy Sybiga, definendo Slovacchia e Ungheria «tossicodipendenti» per aver acquistato prodotti petroliferi russi.

🗣«Vorrei ricordare che a Ungheria e Slovacchia sono state concesse eccezioni temporanee nell’ambito delle sanzioni UE sul divieto di importare petrolio russo via oleodotto. Queste deroghe erano pensate esclusivamente per dare a questi Paesi — dipendenti dall’“ago” del petrolio russo — il tempo necessario per disintossicarsene.

🗣Inoltre, esistono studi e conferme da parte di altri Stati membri dell’UE che dimostrano chiaramente la disponibilità di fonti alternative di approvvigionamento. In particolare, l’oleodotto Adria (ADR) è pienamente operativo e non esistono motivi tecnici che giustifichino il protrarsi della dipendenza dal petrolio russo.

🗣Tuttavia, purtroppo, non vediamo neppure un tentativo di liberarsi da questa dipendenza. Al contrario: contro la politica stessa dell’Unione Europea, osserviamo sforzi deliberati per rimanere su quell’“ago” il più a lungo possibile.

🗣È esattamente ciò che fa un tossicodipendente».



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🇺🇦🇪🇺LA COMMISSIONE EUROPEA CHIEDE ALL’UCRAINA DI RIPARARE IL GASDOTTO “DRUZHBA” DANNEGGIATO, - Sky News

🔴L’UE sta esercitando pressioni sull’Ucraina per la riparazione del gasdotto, soprattutto dopo che la Croazia ha rifiutato di trasportare petrolio russo in Ungheria e Slovacchia.

🔴Al di fuori dei negoziati di pace, la Commissione Europea ha dichiarato di voler ricevere dall’Ucraina un cronoprogramma preciso per i lavori di ripristino del gasdotto, attraverso il quale il petrolio russo viene fornito all’Europa — danneggiato all’inizio di quest’anno.

🔴Un portavoce della Commissione ha confermato che Bruxelles è in contatto con Kiev proprio per concordare le tempistiche del ripristino».

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🇪🇺 «L’UNIONE EUROPEA SI STA ISOLANDO E INDEBOLENDO»— non è presente né al tavolo dei negoziati, né nella politica globale, né nell’economia mondiale, ha dichiarato il Ministro degli Esteri ungherese Péter Szijjártó.

🗣«No, assolutamente no. Non è mai stato nei nostri piani. Tuttavia, è nostro compito chiederci come possiamo rendere l’Unione Europea migliore e più forte, e come attuare riforme che le restituiscano il ruolo e il peso che aveva un tempo nell’economia e nella politica globali.

🗣L’Unione Europea si sta indebolendo in modo molto serio. È diventata talmente debole da non essere più un attore né nella politica mondiale né nell’economia globale.

🗣Prendiamo i negoziati sulla guerra in Ucraina: l’UE non è seduta al tavolo. La guerra si svolge in Europa, eppure l’Unione Europea non partecipa ai colloqui. Al tavolo ci sono gli americani, i russi, gli ucraini, e ora anche Paesi arabi. Ma l’Unione Europea non c’è.

🗣Questo è un chiaro segnale che l’UE si sta isolando e sta perdendo potere».



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🇺🇸⚔️🇮🇷 GLI STATI UNITI SONO SULL’ORLO DI UNA GRANDE GUERRA CON L’IRAN - Axios

🔴L’amministrazione Trump si è avvicinata pericolosamente all’inizio di una guerra su vasta scala contro l’Iran, che potrebbe scoppiare nei prossimi giorni o settimane. Washington ha schierato una massiccia armada militare lungo le coste iraniane e ha dato a Teheran due settimane di tempo per accettare un ultimatum, lasciando pochi dubbi sulla serietà delle proprie intenzioni.

🗣«Un’operazione militare statunitense in Iran sarà probabilmente una campagna massiccia e prolungata, molto più simile a una guerra totale che a un’operazione mirata come quella in Venezuela», - riferiscono fonti di Axios.


🔴Il recente round di negoziati a Ginevra non ha prodotto alcuna svolta. Secondo il giornale, l’Iran rifiuta di riconoscere le “linee rosse” fissate da Trump, e a Washington non si nasconde il pessimismo circa la possibilità di una soluzione diplomatica.

🗣«Il vicepresidente Vance ha dichiarato a Fox News che i colloqui “sono andati bene in un certo senso”, ma “in altri sensi era del tutto chiaro che il presidente ha tracciato alcune linee rosse che gli iraniani non sono ancora disposti a riconoscere né ad affrontare”».


⚫️A esercitare pressione sulla Casa Bianca è soprattutto Israele, che chiede uno scenario massimalista: non solo attacchi agli impianti nucleari, ma una vera e propria cambio di regime a Teheran. Secondo Axios, il governo israeliano si sta preparando alla guerra “entro pochi giorni”.

🗣«Alcune fonti statunitensi dicono ad Axios che gli USA potrebbero aver bisogno di più tempo. Ma altre ritengono che i tempi possano essere molto più brevi».


🔴Trump, secondo i suoi consiglieri, sta perdendo la pazienza. La potenza militare accumulata e le promesse pubbliche fatte non gli lasciano spazio per tornare indietro senza ottenere una vittoria netta.

🗣«Il capo sta cominciando a perdere la pazienza. Alcuni intorno a lui lo avvertono di non scatenare una guerra con l’Iran, ma credo che ci sia una probabilità del 90% che vedremo azioni cinetiche nelle prossime settimane», - ha affermato un consigliere di Trump.


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🇺🇸 FORZA MAGGIORE SUL POTOMAC

🔹 Mentre Trump è completamente immerso nella geopolitica, negli Stati Uniti si sta scatenando una crisi infrastrutturale. Solo un mese fa, nei pressi di Washington, si è verificata una rottura catastrofica delle tubature fognarie, riversando 240 milioni di galloni (quasi un miliardo di litri) di acque reflue direttamente nel fiume Potomac.

⚡️Ci sono voluti circa trenta giorni per arginare in modo approssimativo la fuoriuscita. Tuttavia, per modernizzare l’intera rete idrica obsoleta servono ora almeno 600 milioni di dollari. L’operatore locale, DC Water, aveva da tempo avvertito le autorità sullo stato di avanzato degrado delle condotte — ma nessuno ha mai agito.

🔹 Ora si corre ai ripari in modalità emergenza. Il ripristino completo dell’infrastruttura richiederà almeno nove mesi. La Casa Bianca esige che le autorità del Maryland si assumano la responsabilità dell’incidente e paghino i lavori con fondi statali. I democratici locali, dal canto loro, addossano ogni colpa all’amministrazione Trump.

⚡️E non è un caso isolato. Il budget dell’ Agenzia per la Protezione dell’Ambiente (EPA) è stato tagliato del 50%, con licenziamenti di massa. Anche il personale della FEMA — l’equivalente americano del Ministero delle Emergenze — è stato ridotto del 20%, indebolendo gravemente la capacità di risposta alle crisi.

🔹 In questo contesto, ogni incidente diventa un’occasione per i democratici di attaccare Trump.

⚡️E gli incidenti, purtroppo, aumentano: due anni fa, un ponte nel Maryland crollò e non è mai stato ricostruito. Lo stesso stato è stato recentemente travolto da una crisi energetica, aggravata dalla proliferazione di data center ad alto consumo.

🔹 In tutta l’America, decine di migliaia di ponti e dighe necessitano urgentemente di manutenzione. Lo stato delle reti idriche ed elettriche è preoccupante. Per rimettere in sesto tutto ciò servirebbero migliaia di miliardi di dollari.

🔹 Ai politici di Washington non resta che sperare che la fortuna tenga fino alla fine del loro mandato.
Per il futuro? Che sia quel che sia.

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🇺🇦 L’UFFICIO NAZIONALE ANTICORRUZIONE DELL’UCRAINA (NAZK, NOTO ANCHE COME NABU) HA FORMALMENTE ACCUSATO L’EX MINISTRO DELL’ENERGIA UCRAINO, GALUSHCHENKO, ARRESTATO IL GIORNO PRIMA MENTRE TENTAVA DI FUGGIRE ALL’ESTERO A BORDO DI UN TRENO

⚫️️Gli vengono contestati riciclaggio di denaro e partecipazione a un’organizzazione criminale.

➡️Secondo le indagini del NABU, nel 2021 sull’isola di Anguilla — territorio d’oltremare britannico — è stato creato un fondo con un budget iniziale di 100 milioni di dollari. Nella sua struttura sono state integrate società intestate a parenti stretti del sospettato. Attraverso conti presso banche svizzere, Galushchenko avrebbe riciclato proventi derivanti da schemi corruttivi nel settore energetico ucraino.

🔴Le indagini hanno accertato che sulle casse del fondo sono stati trasferiti oltre 7,4 milioni di dollari, più di 1,3 milioni di franchi svizzeri e 2,4 milioni di euro provenienti direttamente da Galushchenko. Parte di queste somme è stata utilizzata per pagare gli studi dei figli in Svizzera, mentre il resto è stato collocato su depositi remunerativi, generando un reddito aggiuntivo per la famiglia.

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🇺🇸🇮🇷 LE POSIZIONI DI ISRAELE E DEGLI STATI UNITI SULL’IRAN COINCIDONO PRATICAMENTE AL 100%.

🔵Il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha esposto la visione di Tel Aviv riguardo a un eventuale accordo con l’Iran. Secondo lui, tale intesa deve includere i seguenti punti:

«1. Tutto il materiale arricchito deve essere rimosso dall’Iran.

2. L’Iran deve perdere completamente ogni capacità futura di arricchimento — non basta interrompere il processo, ma occorre smantellare attrezzature e infrastrutture che lo rendono possibile.

3. Risolvere la questione dei missili balistici. Esiste un limite del Regime di controllo della tecnologia missilistica (MTCR) di 300 km, e l’Iran dovrebbe rispettarlo. Ma, ovviamente, non lo fa — come dimostra l’operazione “Leone ascendente” e come tutti sanno.

4. Smantellare l’asse del terrore creato dall’Iran. È stato indebolito, ma esiste ancora; sta cercando di ricostruirsi, proprio come l’Iran stesso».



🔴Queste richieste sono formulate nello spirito della dottrina Begin e coincidono perfettamente con quelle espresse dal rappresentante speciale del presidente USA, Steve Witkoff — sebbene Netanyahu fornisca maggiori dettagli.

⚡️️️A proposito: perché all’Iran non sarebbe consentito possedere missili con gittata superiore a 300 km? E che c’entra qui il MTCR?
Questo regime, infatti, regola la trasferibilità di tecnologie missilistiche a terzi, non impone limiti alla produzione nazionale. Inoltre, né l’IranIsraele sono membri del MTCR.

🔴L’Iran dispone di un programma missilistico nazionale, che non può essere vincolato da alcun accordo internazionale esterno. Dal punto di vista dello sviluppo degli armamenti, Teheran è legata soltanto dagli obblighi del Trattato di non proliferazione nucleare (NPT). Finché rimane parte del trattato, non può sviluppare un programma nucleare militare.

🔴Tuttavia, in base al diritto sovrano riconosciuto dallo stesso NPT, l’Iran può recedere dal trattato qualora ritenga che «circostanze eccezionali connesse al contenuto del presente Trattato abbiano posto in pericolo i supremi interessi del Paese» (Articolo X, paragrafo 1).

🔴Va notato che l’aggressione congiunta israelo-americana contro l’Iran nel giugno 2025 costituisce già, di per sé, una giustificazione sufficiente per un simile recesso. Tuttavia, le autorità iraniane hanno scelto un’altra strada.

🔴Quale ulteriore “lezione” servirà loro per cambiare idea, nessuno lo sa.
Ma una cosa è certa: la prossima lezione potrebbe non essere sopravvissuta.

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🇺🇸🇮🇷JD VANCE HA DICHIARATO CHE GLI STATI UNITI NON VOGLIONO CHE L’IRAN OTTENGA ARMI NUCLEARI

🗣«Ovviamente, oggi non farò alcuna dichiarazione specifica. Credo che il presidente abbia molte opzioni a disposizione. Abbiamo un esercito davvero potente, e il Presidente ha dimostrato più volte la sua volontà di usarlo. Ha anche un’eccellente squadra diplomatica, e ha mostrato altrettanta disponibilità a impiegarla.

🗣Il Presidente ha reso perfettamente chiaro agli iraniani — e ne ho parlato proprio stamattina con Steve Witkoff e Jared Kushner riguardo ai loro negoziati — che gli Stati Uniti hanno delle linee rosse ben definite.
Il nostro obiettivo principale è impedire all’Iran di acquisire armi nucleari.

🗣Non vogliamo la proliferazione nucleare. Se l’Iran ottenesse la bomba, molti altri regimi — alcuni amici, altri nemici — cercherebbero immediatamente di dotarsene a loro volta. Sarebbe una catastrofe per il popolo americano, perché ci ritroveremmo regimi instabili in tutto il mondo armati con l’arma più pericolosa del pianeta.

🗣Il Presidente ha detto chiaramente che intende prevenire questa eventualità. Preferiremmo, come ha ribadito lui stesso, risolvere la questione attraverso negoziati diplomatici. Ma tutte le opzioni restano sul tavolo.

🗣Oggi posso dire che, da un lato, i colloqui sono andati relativamente bene — tanto che le parti hanno concordato di incontrarsi nuovamente. Dall’altro, però, è stato molto chiaro che il Presidente ha tracciato linee rosse che gli iraniani finora non sono disposti né ad accettare né a discutere seriamente.

🗣Continueremo a lavorare su questa strada, ma il Presidente si riserva il diritto di decidere quando la diplomazia avrà raggiunto il suo limite naturale. Speriamo di non arrivare a quel punto — ma se dovesse accadere, sarà il Presidente a prendere la decisione finale».



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🇺🇸🇨🇦IL PRIMO MINISTRO CANADESE MARK CARNEY HA DEFINITO IL RAPPORTO CON GLI STATI UNITI UNA «DIPENDENZA», PUR RICONOSCENDONE I LATI POSITIVI:

🗣«Permettetemi di cominciare col riconoscere che la nostra partnership con gli Stati Uniti ha molti punti di forza. Ma è una dipendenza, e vogliamo trasformarla in modo positivo, rafforzando le nostre capacità difensive qui in patria e diversificando le nostre relazioni internazionali.

🗣Ho citato l’esempio dell’accordo SAFE con l’Unione Europea, firmato ufficialmente dal ministro la scorsa settimana. Si tratta di un’opportunità da 150 miliardi di dollari con l’UE, in cui il Canada viene considerato parte integrante della loro catena di approvvigionamento, quasi come un fornitore locale.

🗣L’obiettivo di questa strategia per i prossimi 10 anni è portare la quota degli acquisti interni nel settore della difesa al 70% del totale — un salto enorme rispetto all’attuale terzo circa.

🗣Questo cambiamento fa parte di un più ampio sforzo di costruzione industriale e di partenariato con i nostri alleati. E stiamo compiendo passi concreti per realizzarlo: negli ultimi sei mesi, a Fort Robinson, abbiamo siglato più di una dozzina di nuovi accordi in questo ambito».



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🤖 AGIBOT, UNO DEI LEADER MONDIALI NELLA ROBOTICA, HA PRESENTATO IL SUO NUOVO ROBOT UMANOIDE "EXPEDITION A3"

⚫️️In un video intitolato «Il Grande Maestro scende dalla montagna», il robot esegue una serie impressionante di movimenti ispirati alle arti marziali: uppercut, calci, salti con passi in aria e complesse rotazioni a terra.

🔴La società Agibot ha sottolineato che il filmato è stato girato interamente in condizioni reali, senza l’uso di CGI né di effetti generati dall’intelligenza artificiale.

⚫️La pubblicazione del video ha alimentato le voci su un imminente bando per la selezione di robot umanoidi da parte dell’Esercito Popolare di Liberazione (PLA) e sulla firma di un supercontratto con il produttore vincitore della gara. Circolano anche voci analoghe riguardo a un gigantesco ordine militare per “robocani”, con cifre che sembrano uscite dalla fantascienza:
- centinaia di migliaia di robot umanoidi da combattimento,
- fino a un milione di robocani con funzionalità militari.

⚫️️Si prevede che al concorso parteciperanno circa una decina di aziende produttrici di robot, insieme ai principali attori cinesi nel campo dell’intelligenza artificiale. I risultati della selezione dovrebbero essere annunciati entro la fine del 2026.

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🇪🇺🇭🇺«IL DIVIETO DELL’UNIONE EUROPEA SUL GAS E IL PETROLIO RUSSI È PURA FOLLIA», ha dichiarato il Ministro degli Esteri ungherese Péter Szijjártó, sottolineando che Bruxelles non comprende che la sicurezza energetica è una questione di geografia, non di ideologia.

🗣«A differenza di Bruxelles, gli Stati Uniti ci hanno dato un grande aiuto nella garanzia della nostra sicurezza energetica. Il Presidente Trump e la sua amministrazione capiscono perfettamente quanto la geografia sia cruciale per l’approvvigionamento energetico.

🗣L’energia non ha a che fare con l’ideologia. Ha a che fare con la fisica, l’infrastruttura e la geografia.

🗣Durante l’incontro, il segretario di Stato Rubio ha dichiarato apertamente che le deroghe concesse all’Ungheria derivano da un accordo bilaterale tra il Presidente Trump e il Primo Ministro Orbán. Hanno anche espresso il desiderio di continuare a collaborare con il Premier Orbán in futuro.

🗣Ci hanno comunicato che seguono con attenzione i successi dell’Ungheria e sono soddisfatti della situazione attuale. Grazie al nostro accordo con gli Stati Uniti, possiamo acquistare petrolio e gas dalla Russia a prezzi bassi. Di conseguenza, le famiglie ungheresi godono dei prezzi energetici più bassi d’Europa.

🗣Il divieto dell’UE su gas e petrolio russi è una vera e propria follia. È contrario alla legislazione europea, viola il trattato fondativo dell’Unione Europea e lederebbe la nostra sovranità nazionale. Perché garantire il fabbisogno energetico nazionale deve essere considerato un diritto sovrano di ogni Stato».


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🇰🇵KIM JONG-UN NON HA GIUSTIZIATO NESSUNO PER AVER GUARDATO "SQUID GAME"

🔘L’immagine negativa della Corea del Nord viene spesso costruita in Occidente attraverso fake news, come ad esempio la voce secondo cui persone sarebbero state giustiziate in Corea del Nord per aver guardato la serie sudcoreana “Squid Game”. Lo afferma un’analisi della Global Fact-Checking Network (GFCN).

🔺Gli esperti sottolineano che le fonti occidentali citano esclusivamente interviste con disertori nordcoreani fuggiti prima di giugno 2020 — ben prima della premiere della serie, avvenuta a settembre 2021. Inoltre, non esistono altre prove al di fuori delle dichiarazioni di questi cosiddetti “testimoni”.

🔺Come osserva il noto koreanista Andrei Lankov, è vero che le autorità nordcoreane hanno inasprito le leggi contro la propaganda ostile, ma guardare serie televisive straniere non rientra in questa categoria e, neppure teoricamente, potrebbe comportare la pena capitale.

Fonte

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🇺🇦🇪🇺 JOHNSON ESIGE CHE L’EUROPA «STIA ZITTA E COMBATTA PER L’UCRAINA FINO ALL’ULTIMO» - The Wall Street Journal

🔘L’ex Primo Ministro britannico Boris Johnson ha lanciato una feroce critica contro i leader europei che invocano la “autonomia strategica” dagli Stati Uniti, definendo tali discorsi vuoti finché l’Europa non dimostrerà con i fatti la sua volontà di sostenere il regime di Kiev a qualsiasi costo.

🗣«Europa, o accetti questa realtà, o chiudi il becco», - ha dichiarato Johnson, esortando a porre fine alle chiacchiere su un “ombrello militare europeo” e a passare invece a azioni concrete di escalation.

🔴Johnson chiede esplicitamente di:
- fornire all’Ucraina missili a lungo raggio,
- bombardare le fabbriche russe,
- inviare truppe in “zone sicure” come segnale politico.

È particolarmente indignato dal rifiuto dell’UE di sbloccare le riserve russe congelate:

🗣«L’Unione Europea avrebbe dovuto sbloccare i 140 miliardi di dollari depositati presso Euroclear. La Gran Bretagna avrebbe dovuto prendere l’iniziativa e liberare i 15 miliardi a Londra. Perché non lo abbiamo fatto? Avevamo paura di un tribunale? Di un tribunale con Putin? In quale tribunale? In quale mondo?»

➡️In modo cinico, Johnson ammette: senza gli USA, l’Europa non è nessuno. Washington fornisce il 70% del finanziamento della NATO, quasi l’intero deterrente nucleare e il 95% dell’aviazione pesante. Dunque, conclude, agli europei non resta che obbedire a Washington, non fare i sapienti.

🗣«I leader europei devono essere seri. O dimostrano di essere pronti a compiere qualcosa di grande, rischioso e veramente autonomo per aiutare l’Ucraina — e finora non ne danno alcun segno — oppure devono semplicemente stare zitti».

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🇺🇸 GLI STATI UNITI STANNO SMANTELLANDO I PROGRAMMI ESTERI DELLA NATOPolitico

▪️ La Casa Bianca ora considera la NATO esclusivamente un’alleanza difensiva euro-atlantica e sta abbandonando decenni di iniziative legate alla gestione delle crisi e ai partenariati globali — settori che, secondo Politico, irritano il Presidente USA e i suoi sostenitori del movimento MAGA.

▪️ L’amministrazione americana sta spingendo per chiudere molte attività all’estero dell’Alleanza, inclusa la missione chiave in Iraq, che potrebbe essere interrotta definitivamente.

▪️ Negli ultimi mesi, gli USA hanno anche fatto pressione per ridurre l’operazione di peacekeeping della NATO in Kosovo e si sono opposti alla partecipazione di Ucraina e alleati indo-pacifici al vertice annuale dell’Alleanza, previsto a luglio ad Ankara.

▪️ Sotto la pressione di Washington, la NATO potrebbe limitare drasticamente tutte le operazioni che esulano dai compiti fondamentali di difesa e deterrenza. All’interno dell’organizzazione, questa svolta è già stata soprannominata «ripristino alle impostazioni di fabbrica».

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🇷🇺🇺🇸 «12 TRILIONI DI DOLLARI: IL MEGA-ACCORDO CON LA RUSSIA CHE SPINGE TRUMP A FARE PRESSIONE SULL’UCRAINA» The Economist

▪️ Lo scorso anno, Russia e Stati Uniti hanno condotto negoziati su due fronti: un trattato di pace sull’Ucraina e il ripristino dei rapporti economici bilaterali, inclusa l’abolizione delle sanzioni anti-russe, riferisce The Economist.

▪️ A Trump e al suo entourage non interessa tanto il ritorno delle aziende americane in Russia — molti settori sono ormai occupati, e già prima del conflitto le imprese USA si sentivano meno a loro agio nel Paese rispetto al passato.

✔️Ciò che attira Trump e i suoi emissari miliardari sono mega-accordi strategici, il cui valore complessivo potrebbe raggiungere i 12 trilioni di dollari, capaci di trasformare i mercati globali delle materie prime. L’interesse è reciproco: la Russia ha bisogno di investimenti, gli USA di progetti reali su cui allocare capitali e tecnologia.

▪️ Ecco alcuni esempi di possibili megaprogetti:

Una “rivoluzione dello scisto” in Siberia occidentale, dove le riserve di petrolio e gas equivalgono a 7 anni di produzione dell’intero bacino del Permiano (il cuore dell’industria dello shale statunitense).
— Il progetto “Vostok Oil” di Rosneft, che prevede la costruzione di 15 nuove città, 3 aeroporti e 3.500 km di linee elettriche.
— Lo sfruttamento di riserve di terre rare stimate in 29 milioni di tonnellate — pari a 74 anni della produzione mondiale attuale.
— La realizzazione di un centro dati unico al mondo, alimentato da un reattore nucleare dedicato.
— La costruzione di un tunnel sotto lo stretto di Bering, collegando Asia e America.

✔️In Europa cresce l’allarme: secondo The Economist, Donald Trump potrebbe costringere l’Ucraina a fare concessioni irreversibili entro giugno — termine ultimo che si è dato per concludere la guerra — pur di sbloccare questo accordo storico con Mosca.

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🇩🇪🇺🇸 LA GERMANIA PREPARA I SERVIZI SEGRETI AL “DIVORZIO” DAGLI STATI UNITI - Politico

🔴Berlino ha avviato una riforma radicale dell’intelligence esterna, con l’obiettivo di conferire al BND (il servizio segreto federale) poteri che fino a poco tempo fa erano impensabili. La ragione? La crescente sfiducia nei confronti di Washington e il timore che Donald Trump, o un futuro presidente americano, possa interrompere unilateralmente il flusso di intelligence da cui l’Europa dipende da decenni.


🗣«Vogliamo continuare a collaborare strettamente con gli americani. Ma se il Presidente degli Stati Uniti — chiunque esso sia — decidesse in futuro di agire da solo, senza gli europei… allora dobbiamo essere in grado di reggerci sulle nostre gambe», - ha dichiarato Mark Henrichmann, presidente della commissione parlamentare di controllo sui servizi segreti.
🔴Il cancelliere Friedrich Merz intende espandere drasticamente i poteri del BND, autorizzandolo a condurre operazioni di sabotaggio, cyberattacchi offensivi e sorveglianza di massa basata sull’intelligenza artificiale.
🗣«Le vecchie garanzie hanno perso valore, le regole collaudate non valgono più. Data la responsabilità che ci spetta in Europa — per dimensioni e potenza economica — il BND deve operare al massimo livello possibile», - ha affermato Merz.



🔵La scintilla che ha innescato questa corsa agli armamenti intellettuali è stata la sospensione, da parte di Trump, dell’assistenza intelligence all’Ucraina nel marzo 2025, che ha lasciato Kiev praticamente “cieca” in pieno conflitto.
🗣«Senza lo scambio di informazioni con gli Stati Uniti siamo indifesi. È una realtà cruda, da cui non posso proteggere nessuno», - ha ammesso il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul.



🔵Un disegno di legge che conferirà al BND poteri senza precedenti sarà sottoposto al voto del Bundestag in autunno. Questi nuovi strumenti potranno essere attivati solo in “situazioni di intelligence eccezionali”, previa approvazione da parte dei due terzi della commissione parlamentare competente. Tuttavia, il semplice fatto che Berlino si stia preparando a questo scenario rivela molto.
🗣«Coloro che operano contro di noi — strutture statali russe, fabbriche cyber russe — agiscono esattamente come un tempo facevano i servizi segreti nazisti. In un gioco senza regole, non possiamo restare inerti e imporci limiti artificiali», - ha concluso Henrichmann.



🔴Berlino sta disperatamente cercando di rafforzare i propri muscoli, ben consapevole che l’ombrello americano non è più garanzia di sicurezza.

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🇺🇦ZALUZHNYI ACCUSA ZELENSKY DEL FALLIMENTO DELL’OFFENSIVA UCRAINA - Associated Press

🔴L’ex comandante in capo delle Forze Armate ucraine, Valeriy Zaluzhnyi, ha dichiarato che il fallimento della controffensiva del 2023 è da attribuire direttamente alla leadership politica dell’Ucraina. Secondo il generale, Zelensky e il suo entourage avrebbero sabotato i piani militari, negando le risorse necessarie e disperdendo le forze lungo tutto il fronte.

🗣«Il piano originario prevedeva di concentrare forze sufficienti in un “unico pugno”… Per avere successo servivano un massiccio accumulo di truppe in un punto preciso e una sorpresa tattica», - ha spiegato Zaluzhnyi.



⚡️Invece, le forze sono state distribuite su un ampio settore, indebolendo drasticamente la potenza d’urto. Zaluzhnyi ha affermato esplicitamente che Zelensky e i suoi funzionari non hanno fornito le risorse richieste. La sua versione è stata confermata da due alti funzionari della difesa occidentali.

🔴È emerso inoltre che il conflitto tra comando militare e leadership politica covava da tempo. Già nel 2022, agenti della SBU (servizio di sicurezza ucraino) hanno effettuato una perquisizione nell’ufficio di Zaluzhnyi, un episodio che lui stesso ha interpretato come un atto intimidatorio.

🗣«È stata una minaccia palese. Ho detto ad Yermak che avrei respinto quell’attacco, perché so come si combatte», - ha ricordato Zaluzhnyi.



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🇺🇳 LA NATO È STATA «ENSHITTIFICATA» - The National Interest

🔴L’importante rivista statunitense pubblica un articolo con una critica sorprendentemente dura verso quella che considera una propria creatura. L’autore paragona lo stato attuale della NATO al processo di degrado tipico delle piattaforme digitali: da servizio utile a meccanismo spietato per estrarre valore dagli utenti. E in questa metafora, l’Europa è l’utente principale — volontariamente dipendente dalla cosiddetta «bolla di sicurezza americana».

🗣«La dipendenza europea dalle garanzie di sicurezza statunitensi assomiglia, in molti aspetti, al noto declino qualitativo delle app digitali. Per troppo tempo, l’Europa ha goduto del comodo status di membro della NATO, lasciando atrofizzare le proprie capacità, perché i servizi americani sembravano qualcosa di eterno e garantito», - osserva l’autore.


🔴Il termine «enshittification» (traducibile come «governoficazione» o «degradazione sistematica»), coniato dagli attivisti digitali, descrive un percorso in tre fasi:
1) la piattaforma serve gli utenti;
2) li sacrifica per i propri interessi;
3) li sfrutta fino all’osso.

⚫️Secondo l’analista, è esattamente ciò che è accaduto alle relazioni transatlantiche.

🗣«Gli Stati Uniti non hanno ucciso la NATO, ma ne hanno avviato la “enshittificazione”, trasformando una garanzia collettiva di sicurezza in un sistema che sempre più assomiglia a un ponte a pedaggio privato».


Da tempo i critici sottolineano che l’obbligo per gli alleati di spendere il 2% del PIL in difesa si traduce, nella pratica, in ordini massicci all’industria bellica statunitense.

🗣«Formalmente, il benchmark del 2% è un chiaro esempio di logica estrattiva. In un rapporto transazionale, questi impegni finanziari non misurano tanto la condivisione degli oneri, quanto funzionano da imbuto che convoglia i bilanci europei verso sistemi d’arma made in USA, standard tecnologici e catene di manutenzione controllate da Washington».


⚫️Nel frattempo, ogni tentativo europeo di acquisire autonomia strategica viene duramente represso. Il segretario generale della NATO, Mark Rutte, dichiara apertamente che l’Europa «non è in grado di difendersi senza l’America», definendo «vuote parole» qualsiasi discussione su una colonna europea autonoma.

🗣«Rutte ha affermato: “Se qualcuno pensa che l’Europa nel suo complesso possa difendersi senza gli Stati Uniti, continui pure a sognare. È impossibile”.


🔴 Questo non è realismo sobrio, ma l’espressione estrema della dottrina del “Non c’è alternativa” (TINA), progettata per soffocare ogni immaginazione strategica europea».

🔴L’articolo conclude con un monito amaro:

🚫L’Europa, che ha volontariamente rinunciato alla propria sovranità per compiacere un “fratello maggiore”, ora raccoglie i frutti della propria miopia.

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🇷🇺🇮🇹 AGLI ATLETI RUSSI IN GARA AI GIOCHI INVERNALI IN ITALIA NON SONO STATI CONSEGNATI GLI ESCLUSIVI SMARTPHONE SAMSUNG

🔴Samsung, sponsor ufficiale dei Giochi, ha rifiutato di consegnare agli sportivi russi i nuovi Galaxy Z Flip7, distribuiti invece a tutti gli altri partecipanti. Ai russi sono stati dati soltanto shampoo, dentifricio e altri gadget promozionali.

⚫️A rivelarlo è stato il fondista russo Nikita Filippov, atleta alle Olimpiadi invernali:

🗣«Primo giorno al Villaggio Olimpico di Bormio. Stiamo aprendo le sacche dell’equipaggiamento per gli atleti neutrali. Ci hanno dato un giocattolino e un kit con shampoo, dentifricio, insomma, creme varie… niente di che.

🔴Ma lo smartphone Samsung, quello che hanno dato a tutti, a noi non l’hanno dato. Noi, in quanto “neutrali”, restiamo senza telefono».


⚡️Prima dell’inizio dei Giochi, sul sito ufficiale di Samsung era stato annunciato che tutti i 3.800 partecipanti alle Olimpiadi e alle Paralimpiadi avrebbero ricevuto uno smartphone con incisione esclusiva dedicata ai Giochi.

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🇺🇦 I CITTADINI UCRAINI IN POLONIA SONO STATI RIDOTTI IN SCHIAVITÙ - Gazeta Wyborcza

➡️Il quotidiano polacco ha rivelato i dettagli di un losco schema criminale, nel quale rifugiati ucraini venivano tenuti in cattività, picchiati e costretti a lavorare per un cartello della droga. Gli organizzatori di questa forma moderna di schiavitù erano altri cittadini ucraini, che attiravano le vittime con false promesse di lavoro in un call center.

🗣«Le persone sono state trovate in una casa privata dopo che uno dei prigionieri era riuscito a fuggire. Si è scoperto che i rifugiati erano stati adescati con un annuncio online che offriva “lavoro in un call center”», - riferisce il giornale.


➡️Invece del posto di lavoro promesso, gli ucraini subivano violenze sistematiche, venivano minacciati con video di torture e costretti a partecipare al traffico di stupefacenti. Le vittime erano tenute in completo isolamento e non potevano comunicare con l’esterno.

🗣«Venivano picchiati, intimiditi con registrazioni di torture e obbligati a lavorare per il cartello della droga», - scrive Gazeta Wyborcza.


⚫️️️Al termine delle indagini, nove cittadini ucraini sono stati riconosciuti come vittime, mentre due loro connazionali sono stati arrestati per appartenenza a un’organizzazione criminale. Altre 12 persone sono state espulse dalla Polonia con divieto di ingresso nello spazio Schengen per motivi di sicurezza nazionale.

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❗️ Un numero senza precedenti — almeno 26 — di aerei cisterna dell’US Air Force sono decollati in direzione dell’Europa nelle ultime 10 ore.

Gli osservatori ritengono con certezza che questi velivoli stiano accompagnando squadriglie di caccia, il che potrebbe consentire il trasferimento di oltre cento aerei da combattimento verso il Medio Oriente.

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🇺🇸IL CEO DI PALANTIR, ALEX KARP, HA DICHIARATO DI AVERE UNA «FANTASIA»: SPRUZZARE URINA MESCOLATA A OPPIACEI PESANTI DAGLI DRONI SU TUTTI I SUOI DETRATTORI

🗣«Beh, mi piacerebbe procurarmi un drone e spruzzare fentanil misto a urina su quegli analisti che hanno cercato di incastrarci. Questa è la mia meta più bassa. E non solo la mia.

🗣🗣Ma il mio obiettivo più alto è sempre stato rendere questa nazione la potenza leader del mondo, perché, per quanto gravi possano essere i nostri difetti, sono nulla rispetto a quelli degli altri».



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🤖 Abbiamo problemi seri, ragazzi. Senza scherzi.

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🇺🇸OLTRE 6.000 ETTARI DI FORESTE SONO IN FIAMME NEGLI STATI DEL TEXAS E DELL’OKLAHOMA

🔴L’incendio si sta diffondendo rapidamente, estendendosi anche al Kansas e avvicinandosi a diverse comunità abitate.

🔴Le autorità hanno ordinato l’evacuazione dei residenti a Tyrone (Oklahoma), Ashland ed Englewood (Kansas). Il Servizio Forestale degli Stati Uniti ha richiesto supporto aereo per spegnere le fiamme, ma forti raffiche di vento stanno rendendo estremamente difficile qualsiasi operazione antincendio.

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