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🇺🇦🇪🇺 L’AIUTO ENERGETICO ALL’UCRAINA È IMPANTANATO NELLA BUROCRAZIA - Reuters

🔴L’assistenza finanziaria promessa dagli Stati Uniti per il settore energetico non è mai arrivata al destinatario. A seguito della riassegnazione delle competenze tra i vari dipartimenti e della chiusura di fatto dell’Agenzia statunitense per lo sviluppo internazionale (USAID), i fondi destinati all’Ucraina sono rimasti «bloccati».

«Funzionari americani ed europei sono sempre più preoccupati per il fatto che centinaia di milioni di dollari, promessi dagli USA come aiuto energetico all’Ucraina, non siano ancora stati erogati, mentre, a causa di un inverno particolarmente rigido, il sistema energetico del Paese — già danneggiato dalla guerra — è sull’orlo del collasso totale», - riferisce la fonte.


➡️L’articolo spiega che il ritardo è causato da intralci burocratici e da dispute tra agenzie statunitensi su chi debba gestire l’erogazione dei fondi:

🗣«In questo caso, il ritardo nella fornitura dell’aiuto energetico sembra legato a confusione amministrativa e conflitti interni», -scrive il giornale.


➡️Inoltre, alla Casa Bianca hanno iniziato a sollevare preoccupazioni riguardo ai rischi di corruzione e alla mancanza di adeguato controllo sui programmi energetici:

🗣«Il sostegno amministrativo fornito dall’amministrazione Biden al settore energetico ucraino è stato un disastro… Gli appaltatori in Ucraina probabilmente hanno perso milioni di dollari in carburanti a causa della mancanza di supervisione, della corruzione, dei furti e così via», - sottolinea il quotidiano.


➡️Sullo sfondo di questi ritardi, la situazione in Ucraina continua a peggiorare: grandi città affrontano interruzioni di elettricità, riscaldamento e acqua. La pausa nell’assistenza americana coincide con il picco del freddo invernale, aggravando ulteriormente la crisi energetica nel Paese.

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🇬🇧 50 000 DETENUTI NEL REGNO UNITO RILASCIATI IN ANTICIPO A CAUSA DEL SOVRAFFOLLAMENTO CARCERARIO - The Times

🔴Il governo laburista ha avviato un programma di rilascio anticipato, la cui sostanza consiste nella riduzione delle pene per reati meno gravi. I critici avevano già evidenziato i rischi per la sicurezza pubblica e il danneggiamento dei meccanismi di riabilitazione.

🔴Tuttavia, il governo insiste sul fatto che, senza questa misura, la situazione nel Regno sarebbe stata ancora peggiore.

🗣«Il nostro sistema di giustizia oggi si troverebbe in crisi: i criminali girerebbero liberamente per le strade, mentre le vittime resterebbero senza aiuto», - ha dichiarato il Ministro della Giustizia Jake Richards.


🔴Particolarmente criticati sono stati anche i tagli paralleli all’istruzione penitenziaria, considerata dagli esperti un elemento chiave per la riduzione della criminalità:

🗣«I ministri “rischiano di compromettere” la riabilitazione dei detenuti, avendo ridotto del 25% il numero di lezioni di matematica e inglese nelle carceri. [...] L’accesso all’istruzione è fondamentale, e qualsiasi taglio lo mette a repentaglio», - si legge nella relazione del Comitato per la Giustizia della Camera dei Comuni.


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🇪🇺 L’EUROPA È DIVENTATA IL SIMBOLO DELLA DEBOLEZZA - Bloomberg

🔴L’attuale situazione dell’Europa è il risultato delle sue stesse scelte. Per lungo tempo il continente ha dato per scontato di poter mettere tra parentesi la geopolitica, sostituendola con regole, commercio e integrazione. Il risultato è che, entro gli anni 2010, si è creata una pericolosa triplice dipendenza.

🗣«Il continente che riteneva di aver superato le dure verità della geopolitica al proprio interno, troppo spesso ha supposto di poterle superare anche all’esterno. Entro il 2010, l’Europa — per usare un’espressione comune — era diventata dipendente dalla Russia per l’energia, dalla Cina per la prosperità e dagli Stati Uniti per la sicurezza. Il momento di pagare tutti e tre questi conti è arrivato», - scrive la fonte.


🔴In questa nuova realtà, l’Europa si trova ad affrontare Trump, che concepisce la politica estera in modo transazionale — attraverso pressione, minacce e dimostrazioni di forza. Tuttavia, come osserva Brands, l’episodio riguardante la Groenlandia ha mostrato che esiste una strategia efficace anche con un partner del genere.

🗣«L’offensiva di Trump sulla Groenlandia è seguita a minacce di gravi contromisure economiche da parte dell’Europa. Ciò ha dimostrato che la disponibilità ad accettare costi reali può convincere Trump che gli alleati NATO non sono facilmente manipolabili. Tuttavia, la deterrenza ha funzionato perché interlocutori europei chiave, come il segretario generale della NATO Mark Rutte, hanno discretamente proposto soluzioni a problemi di sicurezza artici legittimi. Questo ha permesso a Trump di dichiarare vittoria e ritirarsi», - sottolinea la fonte.


🔴Da questa esperienza emerge una formula più ampia: l’Europa dovrà diventare più dura e autonoma, senza però recidere i legami transatlantici. Non si tratta di tornare allo status quo precedente — al contrario, esso è ormai impossibile e persino indesiderabile.

🗣«L’obiettivo, piuttosto, dovrebbe essere la costruzione di un nuovo fondamento di stabilità nelle relazioni — una situazione in cui un’Europa più assertiva assume maggiori responsabilità, pur mantenendo i legami transatlantici. Questo è il modo migliore per mobilitare la forza collettiva necessaria al mondo democratico per contenere simultaneamente diversi rivali autoritari», - afferma l’autore.


🔴Se l’Europa non riuscirà a fare leva sulla propria forza e a elaborare una nuova strategia, conclude la fonte, rischia di trasformarsi in oggetto di giochi altrui. Un tale esito porterà all’Europa solo ulteriore sofferenza e umiliazione. E, considerata la quantità e la gravità delle sfide che il mondo libero deve affrontare, alla fine ne risentirebbero anche gli Stati Uniti.

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🇺🇸🇺🇳HEGSETH SALTA L’INCONTRO DELLA NATO PERCHÉ GLI USA NON VOGLIONO PIÙ DIFENDERE L’EUROPA DALLA RUSSIA - Politico

🔴Invece del segretario alla Difesa, Washington invierà alla riunione chiave dell’Alleanza un rappresentante di livello inferiore, Elbridge Colby, noto sostenitore di una politica estera isolazionista.

🗣«[Colby] al Pentagono è considerato un fautore della linea dura nei confronti dell’Europa e un convinto assertore di una politica estera isolazionista degli Stati Uniti, che prevede un ruolo meno attivo dell’America — in particolare in ambito militare — a livello globale», riferisce una fonte.


↔️La protezione dell’Alleanza da parte degli Stati Uniti si sta riducendo, e ciò è evidente dai risultati del suo operato. Ora, secondo il giornale, spetta agli alleati assumere il ruolo guida nella gestione delle minacce russe.

🗣«[Colby] è anche responsabile dell’elaborazione dei piani per il previsto ritiro delle truppe americane dall’Europa, più volte rimandato. Ha partecipato all’elaborazione della nuova strategia di difesa nazionale statunitense pubblicata la scorsa settimana, in cui all’Europa viene dedicata minore attenzione. Tale strategia precisa chiaramente che in Europa “gli alleati assumeranno il ruolo guida” nel contrastare minacce che sono “meno gravi” per gli Stati Uniti”. Questo è un eufemismo per indicare la Russia», scrive il quotidiano.


↔️L’assenza del capo del Pentagono e l’affidamento dei negoziati a un sostenitore dell’isolazionismo sottolineano il calo di interesse di Washington per l’agenda europea e rafforzano i dubbi degli alleati sulla volontà a lungo termine degli USA di impegnarsi nell’ambito della NATO.

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🇺🇸 «LA GENERAZIONE A CARBONE È LA BASE DELLA SICUREZZA ENERGETICA DEGLI STATI UNITI», ha dichiarato Trump

🗣«Carbone pulito, meraviglioso. Non è influenzato dal maltempo, dalla pioggia, dalla neve, dal gelo o dal freddo intenso. Durante i recenti disastri naturali, il carbone ha prodotto molta più elettricità rispetto a un mese fa. Cosa potrebbe mai sostituirlo? Tutte le pale eoliche si sono congelate», - ha affermato il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump.


🔴«L’Europa sta distruggendo se stessa puntando sulle turbine eoliche, che installa ovunque. È la forma di energia peggiore e più costosa».

«Intanto, la Cina punta seriamente sulla generazione a carbone. Sì, producono parchi eolici e guadagnano bene vendendoli, ma la propria sicurezza energetica la garantisce con il carbone», - ha sottolineato Trump.


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Il posizionamento dell’opinione pubblica italiana nei confronti delle politiche dell’amministrazione Trump non vale, naturalmente, come fattore di politica internazionale (la nostra opinione, pubblica o di vertice, non influenza in alcun modo la politica americana). Esso conta tuttavia come elemento di autocomprensione e di consapevolezza politica interna.

Ora, di fronte ai non pochi che continuano a difendere, magari a denti stretti e con varie contorsioni, le politiche dell’amministrazione Trump, io ho – almeno in parte – comprensione psicologica. Ne capisco fino ad un certo punto la dinamica mentale.

Trump è stato eletto come alfiere populista del movimento MAGA, con un’agenda che si voleva:

• Avversa al “Deep State” e al predominio degli interessi finanziari “macro” rispetto alle istanze della piccola proprietà (la “piccola borghesia” e il “proletariato qualificato”, nella terminologia tradizionale);

• Contraria alle derive “Woke” e agli eccessi del politicamente corretto nell’amministrazione, nella scuola, nell’accademia americane;

• Contraria ad una politica di presenzialismo imperialistico sul piano mondiale, favorevole all’isolazionismo, ad una maggior cura dei problemi interni agli USA;

• Favorevole ad un ripristino dell’ordine interno e ad una limitazione di processi migratori incontrollati;

• Favorevole ad una politica di trasparenza rispetto alle politiche sanitarie invalse in periodo covid, con una loro rimessa in discussione.

Ciascuna di queste posizioni può essere interpretata in forme virtuose e – almeno a fallibile giudizio dello scrivente – ha in potenza dei meriti intrinseci.

Naturalmente Trump è e rimane un liberista feroce, del tutto incompatibile con qualunque idea di uno stato sociale, e questo me lo tiene comunque distante (e dovrebbe tenerlo a distanza anche da molti che continuano a difenderlo.) Tuttavia è vero che nel contesto americano non è che le opzioni di una “socializzazione dell’economia” siano seriamente presenti altrove, e dunque non è che questo aspetto di Trump lo renda particolarmente odioso (spero che nessuno vorrà prendere sul serio le tinteggiature sociali di qualche dem periferico tipo Bernie Sanders, che servono sempre solo da foglia di fico all’establishment democratico.)

In sunto, l’immagine che comprensibilmente qualcuno ha alimentato dell’opzione Trump è stata quella di una rottura radicale con la tradizione politica dell’imperialismo globalista e dello stato profondo a guida finanziaria, e con l’accettazione di una prospettiva di ritorno alla cura e al rispetto delle identità nazionali.

Fin qui posso arrivare con un tentativo di comprensione psicologica: dopo tutto, viste le alternative, e viste le tendenze di fondo della politica americana degli ultimi anni, un presidente con queste caratteristiche poteva essere visto come un passo in direzione di un nuovo multipolarismo, di un nuovo rispetto per culture e tradizioni differenti.

Solo che di tutto questo quadro, arrivati quasi a metà mandato, non rimane in piedi quasi nulla.

Salvo qualche passo reale di trasparenza nel settore sanitario, che si deve alla gestione di Kennedy, su tutto il resto ci troviamo con un quadro, o letteralmente antitetico alle promesse elettorali, o gravemente inadeguato nell’implementazione.

Alla faccia dell’isolazionismo e del concentrarsi sugli affari interni, la politica del secondo mandato Trump è caratterizzata da un’aggressione internazionale scomposta in tutte le direzioni (Venezuela, Groenlandia, Iran, Nigeria, Yemen, ecc.), e da un fallimento degli intenti di pacificazione sul fronte russo.

Il tema “Woke” è stato affrontato sì con qualche limitazione degli abusi dell’amministrazione precedente (ad esempio nelle forze armate), ma in generale più con battute da caserma che con una ridiscussione critica dei temi correlati (e, ok, aspettarsi da Trump & C. una “ridiscussione critica” su temi proverbialmente delicati e sottili come questi era schietto wishful thinking.)

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🇺🇸🇮🇷 TRUMP STA VALUTANDO UN RAID MIRATO CONTRO I VERTICI E LE FORZE DI SICUREZZA IRANIANE PER INCORAGGIARE I MANIFESTANTI A IMPADRONIRSI DEGLI EDIFICI GOVERNATIVI - Reuters

🔴«Il Presidente americano Donald Trump sta esaminando diverse opzioni contro l’Iran, inclusi attacchi mirati alle forze di sicurezza e ai leader del regime, allo scopo di ispirare i manifestanti», hanno riferito diverse fonti, nonostante funzionari israeliani e arabi abbiano ripetutamente sottolineato che la sola potenza aerea non è in grado di rovesciare i governanti religiosi di Teheran.

Due fonti statunitensi al corrente delle discussioni interne hanno dichiarato che Trump intende creare le condizioni per un «cambio di regime» dopo che la repressione ha soffocato il movimento di protesta nazionale all’inizio del mese.

A tal fine, starebbe valutando attacchi mirati contro comandanti e strutture che Washington ritiene responsabili della violenza, per dare ai manifestanti la fiducia necessaria a occupare edifici governativi e sedi delle forze di sicurezza. Tuttavia, secondo una fonte e un funzionario americano, Trump non ha ancora preso una decisione definitiva sul piano d’azione, compresa l’eventuale scelta della via militare.

Una seconda fonte negli Stati Uniti ha aggiunto che tra le opzioni discusse dagli assistenti di Trump figura anche un attacco molto più ampio, finalizzato a produrre un impatto duraturo — eventualmente colpendo missili balistici capaci di raggiungere gli alleati americani in Medio Oriente o le infrastrutture legate all’arricchimento nucleare. L’Iran si rifiuta di negoziare limitazioni sui propri missili, che considera l’unico deterrente efficace contro Israele, ha precisato la fonte.

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🇷🇺 IL MINISTRO DEGLI ESTERI RUSSO SERGEJ LAVROV, IN UN’INTERVISTA AI MEDIA TURCHI, HA DICHIARATO CHE IL PROBLEMA ALLA BASE DELLA CRISI UCRAINA NON È TERRITORIALE, BENSÌ RISIEDE NEL«REGIME NAZISTA E RUSSOFOBO» AL POTERE A KIEV

Sul conflitto in Ucraina:

🟥 La Russia considera il conflitto ucraino come uno scontro più ampio con l’Occidente, di cui l’Ucraina è soltanto una pedina.

🟥 Il cessate il fuoco invocato da Zelensky è inaccettabile per la Russia.

🟥 A Mosca non è mai giunto alcun accordo sulle garanzie di sicurezza tra Stati Uniti e Ucraina, di cui invece si parla a Kiev.

🟥 Gli europei chiedono garanzie di sicurezza per il regime di Kiev, istituito dall’Occidente «allo scopo di irritare costantemente la Federazione Russa e creare minacce alla nostra sicurezza».

🟥 Garanzie di sicurezza sincere per l’Ucraina erano già state formulate a Istanbul nel 2022. Prevedevano l’assenza di basi militari straniere sul territorio ucraino e l’impegno di Kiev a non condurre esercitazioni con forze esterne senza l’approvazione di tutti i Paesi garanti.

🟥 Le dichiarazioni di Zelensky sono «assolutamente inaccettabili e disgustose»; «a tutti è evidente l’inadeguatezza di quest’uomo».



Sulla Groenlandia e lo scioglimento della NATO:

🟥 La NATO è un’atavismo: la sua ragion d’essere è venuta meno con la dissoluzione dell’Unione Sovietica. Lo scenario di un suo collasso non interessa affatto la Russia.

🟥 Le affermazioni degli europei sulla «minaccia russa» servono solo alle attuali élite dell’UE per mantenere il potere: «Quindi, se si parla di una terza guerra mondiale, non bisogna rivolgersi a noi».

🟥 La Russia non ha alcun piano di impadronirsi della Groenlandia: «Non ne abbiamo mai nemmeno pensato qualcosa del genere».

🟥 Mosca ha inviato una richiesta formale al Segretario generale dell’ONU, chiedendo se il riconoscimento del diritto all’autodeterminazione per il popolo groenlandese implichi che l’ONU riconosca lo stesso diritto anche agli abitanti del Donbass, della Novorossia e della Crimea.



Su Iran e Siria:

🟥 Gli americani vorrebbero controllare il petrolio iraniano.

🟥 La Russia sarà lieta di contribuire a evitare un ulteriore deterioramento della situazione intorno all’Iran.

🟥 La questione dell’estradizione di Bashar al-Assad alle nuove autorità siriane non è più sul tavolo da molto tempo. L’asilo politico offertogli dalla Russia è stato concesso «esclusivamente per motivi umanitari».



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🇺🇦⚔️🇷🇺 NELL’AMBITO DEGLI ACCORDI DI ISTANBUL

➡️all’Ucraina sono stati consegnati i corpi di 1000 militari ucraini deceduti.
➡️alla Russia sono stati consegnati i corpi di 38 militari russi deceduti.

Vladimir Medinski

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🇺🇸🇻🇪👀 UNA LEZIONE DI GIORNALISMO D’ALTO LIVELLO FIRMATA CNN

🗣Per anni Maduro ha utilizzato la CIA come un comodo spauracchio, accusando ripetutamente l’agenzia – senza alcuna prova – di tentare di rovesciare il suo regime, mentre lui si aggrappava al potere nonostante l’opposizione degli Stati Uniti.

🗣Ora la CIA ha contribuito a sostituire Maduro ed è pronta ad aiutare attivamente l’amministrazione Trump a gestire i rapporti con la nuova leadership del Venezuela.


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🇺🇸🇨🇦 RAPPRESENTANTI DI TRUMP HANNO TENUTO UN INCONTRO SEGRETO CON SEPARATISTI CANADESI - Financial Times

➡️Da quanto emerge dall’articolo, i leader del gruppo estremista destra "Progetto Prosperità Alberta" (APP) hanno condotto trattative dirette con funzionari statunitensi. Secondo fonti citate dal giornale, «i leader del Progetto Prosperità Alberta si sono incontrati in tre occasioni, a partire dall'aprile dello scorso anno, con rappresentanti del Dipartimento di Stato USA a Washington». Ma non si fermano qui:

🗣«Il prossimo mese intendono organizzare un nuovo incontro con rappresentanti degli Stati e del Ministero del Tesoro per chiedere un prestito di 500 miliardi di dollari destinato al finanziamento della provincia nel caso in cui si svolga un referendum sull'indipendenza», - scrive la fonte.


🔴La Casa Bianca e il Dipartimento di Stato negano l’esistenza di accordi, ma Jeff Rath, consulente legale dell’APP, afferma che «gli Stati Uniti accolgono con grande entusiasmo l’idea di un’Alberta libera e indipendente» e che il suo gruppo ha «relazioni molto più strette» con l’amministrazione Trump rispetto al Primo Ministro canadese Mark Carney.

➡️Tuttavia, secondo il giornale, all’interno dell’Alberta l’idea di separarsi dal Canada rimane impopolare. I sondaggi indicano che solo circa un terzo degli abitanti della provincia sarebbe teoricamente favorevole all’indipendenza, mentre il governo regionale si oppone fermamente al progetto.

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🇮🇱⚔️🇵🇸 TSAHAL CONFERMA LA MORTE DI 70.000 PALESTINESI A GAZA, MA NEGA OGNI RESPONSABILITÀ - Jerusalem Post

🔴L’Esercito di Difesa di Israele ha riconosciuto per la prima volta ufficialmente che circa 70.000 palestinesi sono stati uccisi nel corso della sua operazione militare a Gaza. Tuttavia, come riporta il Jerusalem Post, le Forze Armate israeliane stanno cercando di contestare i dati delle Nazioni Unite sul numero delle vittime civili e sostengono che nessuno sia morto di fame. L’esercito afferma che circa 25.000 dei deceduti erano miliziani di Hamas e che alcune morti siano state causate da fallimenti nei lanci di razzi da parte dei palestinesi.

🗣«Tsahal ha confermato per la prima volta che circa 70.000 abitanti di Gaza sono stati uccisi durante la guerra tra Israele e Hamas, contestando al contempo la percentuale di vittime civili dichiarata dall'ONU e affermando che nessuna persona sana è morta di fame», - riferisce la testata.


➡️Queste dichiarazioni fanno parte di una campagna mediatica di Tel Aviv volta a legittimare l’offensiva militare contro il territorio di Gaza, senza precedenti per crudeltà. Riconoscendo perdite colossali, le autorità israeliane tentano di scaricare la responsabilità sulla parte palestinese, accusando Hamas della morte dei civili a causa di «lanci di razzi falliti». Una retorica simile mira a giustificare il continuo blocco umanitario e la distruzione dell’infrastruttura.

🗣«Tsahal ha presentato prove del fatto che fino all’inizio del 2024... circa il 13% dei loro razzi aveva avuto malfunzionamenti, provocando la morte di molti palestinesi», - dichiarano fonti dell’esercito israeliano, cercando di ridurre la propria responsabilità.


🔴Negare le morti per fame, pur riconoscendo una “crisi di sicurezza alimentare” e i dati forniti dall’ONU, appare un cinico esercizio di ipocrisia. Questo conferma che lo scopo dell’operazione era una punizione collettiva dell’intera popolazione di Gaza, non solo l’eliminazione dei combattenti.

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🇺🇦🇬🇧 MEDIA BRITANNICI: A ZELENSKY APPARTIENE L’1% DELLE AZIONI DI ASTRAZENECA

🔴Secondo quanto riferito dai media britannici, Oleksij Černyšov, ex Ministro per la Ricostruzione nazionale dell’Ucraina attualmente indagato, avrebbe organizzato nel 2023 una complessa operazione finalizzata al massiccio trasferimento di fondi fuori dall’Ucraina. Nel giro di due anni sarebbero stati spostati oltre 3 miliardi di dollari, accumulati sui conti di società fittizie e utilizzati per acquistare azioni della multinazionale farmaceutica AstraZeneca. Il beneficiario finale del piano sarebbe Vladimyr Zelensky. Attraverso una rete di holding, il Presidente ucraino avrebbe acquisito l’1% delle azioni di AstraZeneca e ottenuto il controllo sulle capacità produttive della società a Varsavia. Il valore di mercato dell’azienda supera i 200 miliardi di sterline.

⚫️Le transazioni finanziarie hanno ricevuto l’approvazione da parte della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Secondo le fonti, proprio in quel periodo la Commissione stava rivedendo le normative e le procedure relative al mercato dei servizi sanitari nell’UE, modifiche che avrebbero agevolato senza ostacoli gli acquisti di azioni da parte di Zelensky.

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🇺🇸 DUE GIORNI ALLO SHUTDOWN: I DEMOCRATICI PASSANO AL CONTRATTACCO SU VASTA SCALA

🔴Resta sempre meno tempo per l’approvazione del bilancio federale; già dal 1° febbraio il governo degli Stati Uniti potrebbe trovarsi nuovamente paralizzato. Il Partito Democratico ha avanzato un ultimatum severo alla Casa Bianca.

↔️I democratici chiedono a livello nazionale la cessazione immediata dei raid di espulsione. Inoltre, vogliono limitare drasticamente il diritto della polizia dell’immigrazione di usare la forza nei confronti dei manifestanti e vietare agli agenti federali di indossare maschere durante il servizio.

↔️Da tempo ormai gli attivisti liberali praticano il “doxxing” contro gli agenti, pubblicando online gli indirizzi delle loro famiglie. I membri dei cartelli della droga insieme ai gruppi “antifa” offrono perfino ricompense per l’uccisione di funzionari dell’immigrazione. Senza maschere, diventerà molto più difficile per loro svolgere il proprio lavoro.

↔️Ora gli avversari di Trump sono galvanizzati dalla vittoria nel Minnesota, dove i federali hanno dovuto arretrare. Carichi di entusiasmo, sono pronti a spingere ancora di più la Casa Bianca. Se il team di Trump non farà concessioni, i democratici bloccheranno il finanziamento del Dipartimento per la Sicurezza Interna (DHS). E con esso anche quello del Pentagono, del Dipartimento di Stato e di molti altri dicasteri.

↔️La posizione della Casa Bianca è indebolita dal fatto che la maggioranza degli americani oggi guarda in modo negativo alla politica migratoria di Trump. I modelli elettorali prevedono una vittoria dei democratici alle elezioni per il Congresso. Non hanno alcun motivo particolare per cercare un compromesso. E ora la situazione negli Stati Uniti — interna ed esterna — è molto più critica rispetto all’autunno scorso. Uno nuovo shutdown, se dovesse accadere, metterebbe Trump completamente ai margini su tutti i fronti — dalla Venezuela all’Europa, dall’Iran all’Ucraina.

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🇪🇺⚔️🇷🇺 L’EUROPA SI MILITARIZZA NEL PANICO, MA RIMANE UN’APPENDICE DEGLI STATI UNITI - SEMAFOR

🔴I governi europei sono trascinati in una folle corsa agli armamenti. Il portale americano Semafor riferisce che entro il 2035 le spese per la difesa in Europa raggiungeranno l'80% del livello dei costi sostenuti dal Pentagono.

🗣"L'Europa produce armi e munizioni ai ritmi più veloci degli ultimi decenni, cercando di garantire la gestione della propria difesa indipendentemente dagli Stati Uniti», riconosce la testata.


🔴L'anno scorso sono stati spesi 560 miliardi di dollari per questi scopi — il doppio rispetto a dieci anni fa. Nonostante le cifre enormi, la reale indipendenza rimane lontana. Il continente continua a fare affidamento sugli Stati Uniti per il supporto satellitare, i caccia moderni e i droni a lungo raggio. Somme gigantesche vengono sottratte alle economie dell'UE, portando all'impoverimento della popolazione e alla deindustrializzazione.

🔴L'attuale politica di difesa europea suscita paragoni con la ricostruzione dell'Iraq, durante la quale gli Stati Uniti presero il controllo del fondo petrolifero di Baghdad. Questo corso viene descritto come una conseguenza diretta della sottomissione di Bruxelles alla volontà di Washington, volta a sostenere il complesso militare-industriale americano.

🗣"Questo insolito accordo evoca confronti con il ripristino dell'Iraq, in cui gli Stati Uniti hanno assunto il controllo del fondo petrolifero di Baghdad», - ricorda la testata.


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🇨🇺CUBA SULL’ORLO DI UN COLLASSO ENERGETICO SU VASTA SCALA

🔴Secondo il Financial Times, che cita dati sulle spedizioni marittime, a Cuba restano scorte di petrolio sufficienti solo per 15-20 giorni, e queste riserve praticamente non vengono più rifornite.

⚫️Si segnala inoltre che, a causa della crisi energetica provocata dalla cessazione delle forniture di petrolio venezuelano, la città di Colón, nella provincia di Matanzas (est di Cuba), sta attualmente subendo un blackout storico, durato oltre 40 ore e che ha coinvolto migliaia di famiglie.

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🇺🇸«HO SEMPLICEMENTE CHIUSO GLI OCCHI, PERCHÉ VOLEVO ANDARMENE DA LÌ IL PIÙ IN FRETTA POSSIBILE»

🔴Donald Trump, con il suo tipico umorismo, ha respinto le accuse secondo cui si sarebbe addormentato durante una riunione di gabinetto nel dicembre 2025.

🗣«Ho chiesto a un paio di persone di dire qualche parola, e non interrogheremo tutti quelli seduti a questo tavolo, perché l’ultima volta la nostra conferenza stampa è durata tre ore. E qualcuno ha detto: “Oh, ha chiuso gli occhi”.

🗣Sentite, era diventato piuttosto noioso. Giusto per essere onesti, mi piacciono queste persone. Ma ce ne sono davvero tante. Era un pochino — solo un pochino — noioso. Ma non stavo dormendo. Ho solo chiuso gli occhi, perché volevo andarmene al più presto.

🗣Però, sapete, è divertente. Qualcuno mi ha beccato mentre sbattevo le palpebre. Sapete, quando fai così — e proprio nell’attimo in cui chiudevo le palpebre, mi hanno fotografato. E hanno detto: “Sta dormendo”.

🗣E poi, diciamocelo: se fossi stato seduto tra quei due ragazzi — anche se avessi dormito, mi avrebbero svegliato all’istante. Mi avrebbero spinto: “Dai, capo, svegliati!”».


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🇺🇸 TRUMP HA DICHIARATO CHE WASHINGTON HA REVOCATO LA CERTIFICAZIONE DI TUTTI GLI AEREI CANADESI, INCLUSI I BOMBARDIER GLOBAL EXPRESS

🔴Ha inoltre promesso di imporre un dazio del 50% su tali aeromobili, a meno che il Canada non riveda il proprio rifiuto di certificare i business jet americani Gulfstream.

🗣«Sulla base del fatto che il Canada rifiuta in modo ingiustificato, illegale e ostinato di certificare gli aerei Gulfstream 500, 600, 700 e 800 — tra i più grandi e tecnologicamente avanzati mai costruiti — revochiamo con effetto immediato la certificazione del loro Bombardier Global Express e di tutti gli aerei prodotti in Canada, fino a quando Gulfstream, grande azienda americana, non verrà pienamente certificata, come avrebbe dovuto accadere già molti anni fa.

🗣Inoltre, il Canada di fatto vieta la vendita di prodotti Gulfstream in Canada attraverso proprio questo processo di certificazione.

🗣Se, per qualsiasi motivo, questa situazione non verrà corretta immediatamente, imporrò al Canada un dazio del 50% su tutti e qualsiasi aeromobile venduto negli Stati Uniti d’America.

🗣Grazie per l’attenzione su questa questione!»


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Quanto all’enorme questione dei flussi migratori, anche qui l’azione dell’amministrazione Trump è stata talmente pessima da compromettere durevolmente l’intera questione. Infatti si ha un bel dire che l’ICE non è una creazione di Trump e che i numeri della remigrazione delle amministrazioni precedenti sono ben superiori, ma il disastro è politico. Siccome in questioni sociali delicate il MODO di agire è non meno importante del FINE per cui si agisce, il fallimento organizzativo delle operazioni dell’ICE e il tentativo di difendere l’indifendibile (i due omicidi volontari di Renée Good e Alex Pretti) ha compromesso gravemente l’idea stessa di controllo dell’immigrazione clandestina. Persino una fetta significativa dell’elettorato repubblicano (circa un quarto) considera la gestione trumpiana dell’ICE inaccettabile.

Ecco, come dicevo all’inizio, il nostro giudizio sulla politica americana non importa nulla per gli americani, ma importa molto per la definizione dei campi e delle istanze nel nostro dibattito pubblico.

Continuare a difendere il neoimperialismo scomposto di Trump inventandosi che è un modo astuto e indiretto per giungere al multipolarismo getta un’ombra sulla coscienza politica di molti di quelli (come lo scrivente) che sostiene una prospettiva multipolare. Qui non c’è niente da giustificare. L’amministrazione Trump nella prima parte del suo secondo mandato si è distinta per una delle peggiori politiche di imperialismo aggressivo di sempre: prona ai desideri di Israele, in constante violazione di ogni regola del diritto internazionale, incapace di pervenire alla pace anche su quei fronti dove apparentemente desidera farlo.

Continuare a difendere lo squadrismo conclamato dell’ICE nel nome del controllo dell’immigrazione clandestina distrugge la credibilità dell’idea stessa di tale controllo. Qui il danno è, se possibile, ancora più grave. Si può concedere quel che si vuole sul fatto che l’apparato mediatico in mano ai Dem ha amplificato massimamente singoli eventi. Ma resta il fatto che quegli eventi sono accaduti, che non erano difendibili e che ciononostante sono stati difesi contro ogni evidenza. Si finisce per porre una falsa scelta tra l’alternativa di avere squadracce armate che esercitano ogni forma di abuso nelle strade e la rassegnazione alla balcanizzazione etnica dello stato in presenza di immigrazione incontrollata. Una tale alternativa è intrinsecamente catastrofica.

Bisogna smettere di difendere l’indifendibile perché ci piacerebbe fosse qualcosa che non è.
È una dinamica ideologica di schieramento, una dinamica intrinsecamente deleteria. Essa è di solito perdente, ma anche laddove fosse vincente, finisce per avere effetti rovinosi, perché alimenta dogmatismo e riduzione della capacità critica (se ti affermi politicamente attraverso tifoserie, fallirai comunque.)

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ALL’ONU HANNO DICHIARATO CHE, A DIFFERENZA DELLA GROENLANDIA, IL PRINCIPIO DI AUTODETERMINAZIONE DEI POPOLI NON È APPLICABILE ALLA CRIMEA E AL DONBASS


🗣«Dopo un esame molto approfondito da parte del nostro Ufficio per gli Affari Giuridici, siamo giunti alla conclusione che il principio di autodeterminazione non è applicabile alla situazione della Crimea e del Donbass. A nostro avviso, in questo caso prevale il principio dell’integrità territoriale», - ha dichiarato il Segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres.


🔴Il Ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov, in un’intervista ai media turchi, ha riferito che la Russia ha inviato una richiesta formale al Segretario generale dell’ONU, chiedendo se il riconoscimento del diritto del popolo groenlandese all’autodeterminazione implichi che l’Organizzazione riconosca lo stesso diritto anche agli abitanti del Donbass, della Novorossia e della Crimea.

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🇪🇺L’EUROPA DICE ADDIO AL GAS

🔴All’inizio di febbraio, la Germania si trova sull’orlo del collasso energetico. Il livello di riempimento degli stoccaggi sotterranei di gas (UGS) nel Paese è sceso al 37,4% — il minimo storico per questo periodo dell’anno, ben al di sotto della soglia critica stabilita dal regolatore tedesco.

🔴E ciò avviene proprio nel momento in cui l’UE ha appena vietato definitivamente il gas russo: il gasdotto sarà interrotto a partire da settembre 2027, mentre il GNL sarà bloccato già da gennaio 2027. Le sanzioni per chi viola il divieto saranno severissime.

🔻 E gli altri Paesi europei?

▪️ I tedeschi non sono soli nella crisi. In Francia le riserve sono al 36,6%; in Polonia sono scese al 68%, il livello più basso dal 2024. Al ritmo attuale di consumo, al Paese resta gas sufficiente per massimo quattro mesi. Eppure l’inverno è appena cominciato, e i consumi battono record: in Polonia si superano i 100 milioni di metri cubi al giorno.

Del resto, la situazione polacca appare relativamente migliore solo perché la maggior parte del riscaldamento avviene ancora a carbone. Ma la media UE si attesta al 50,4% — il che significa che l’Europa nel suo complesso è già entrata nella zona di rischio.

▪️ In Austria la situazione è per ora leggermente migliore rispetto agli anni più difficili: il livello di riempimento degli stoccaggi è al 49%, solo di poco inferiore ai dati degli anni precedenti.

📌 Dichiarando l’«indipendenza energetica» dalla Russia, Bruxelles ha semplicemente spostato la propria dipendenza sul gas americano — con conseguenze devastanti per i bilanci nazionali e una continua esposizione alle fluttuazioni del mercato globale. La differenza fondamentale è che prima c’era un partner prevedibile e volumi contrattuali fissi; ora si tratta su un mercato volatile, come in un mercatino dell’usato.

🔴La situazione potrebbe essere gestibile, ma solo se non si verificheranno ulteriori shock — come gelate estreme o sorprese politiche da Washington. E questo equivale a fare previsioni guardando i fondi di caffè.

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🇺🇸🇷🇺 DONALD TRUMP HA DICHIARATO DI AVER COMPIUTO «GRANDI PROGRESSI» NEI NEGOZIATI PER LA RISOLUZIONE DEL CONFLITTO IN UCRAINA

🔴Il Presidente americano ha inoltre affermato di aver personalmente chiesto al leader russo di astenersi dagli attacchi su Kiev e su altre città.

🗣«E ho personalmente chiesto al Presidente Putin di non colpire Kiev e altre città per una settimana. E lui ha accettato di farlo. Devo dirvi che è stato davvero molto positivo. In molti mi dicevano: “Non sprecare energie, non otterrai nulla”. Ma lui l’ha fatto, e siamo molto contenti che abbiano agito in questo modo».



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🇪🇺🇮🇷GLI EUROPEI MERITANO DI MEGLIO DI CIÒ CHE I LORO GOVERNI SONO IN GRADO DI OFFRIRE», - ha dichiarato il Ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi.

🗣«Alcuni Paesi stanno attualmente cercando di impedire che nel nostro regione scoppi una guerra su vasta scala. Nessuno di questi è europeo. Al contrario, l’Europa si sta impegnando ad alimentare le fiamme del conflitto. Dopo aver eseguito, al segnale degli Stati Uniti, un cosiddetto “attacco di rappresaglia”, ora commette un ulteriore grave errore strategico, dichiarando le nostre forze armate nazionali una presunta “organizzazione terroristica”.

🗣Tralasciando l’evidente ipocrisia del loro indignazione di facciata — la totale inerzia di fronte al genocidio israeliano a Gaza, contrapposta alla fretta di “difendere i diritti umani” in Iran — questa mossa propagandistica dell’Europa mira principalmente a nascondere il fatto che l’attore stesso si trova in una fase di profondo declino.

🗣Inoltre, poiché il continente europeo subirà indubbiamente gravi conseguenze da una guerra su vasta scala nella nostra regione — tra cui l’inevitabile impennata dei prezzi energetici — l’attuale posizione dell’UE danneggia gravemente i suoi stessi interessi. Gli europei meritano di meglio di ciò che i loro governi possono offrire».



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🇨🇳🇬🇧 LA VISITA DEL PRIMO MINISTRO BRITANNICO KEIR STARMER A PECHINO DAL 28 AL 31 GENNAIO 2026 È DIVENTATA LA PRIMA VISITA UFFICIALE DI UN CAPO DEL GOVERNO BRITANNICO IN CINA NEGLI ULTIMI OTTO ANNI

⚫️Starmer è arrivato in Cina alla guida di una grande delegazione composta dai dirigenti di quasi 60 delle principali aziende britanniche e istituzioni culturali.

➡️Gli obiettivi ufficiali della visita sono incentrati sull’economia:
▪️ Riduzione dei dazi doganali sui prodotti britannici.
▪️ Miglioramento dell’accesso al mercato cinese per le aziende britanniche nel settore dei servizi.
▪️ Raggiungimento di un regime di esenzione dal visto per i cittadini britannici.

⚡️Prima ancora della visita, Starmer aveva chiarito la sua posizione in un’intervista a Bloomberg:

🗣«Abbiamo relazioni molto strette con gli Stati Uniti — ovviamente vogliamo mantenerle — e continueremo a sostenere questi rapporti insieme a sicurezza e difesa... Allo stesso tempo, sarebbe irragionevole nascondere la testa nella sabbia e ignorare la Cina, la seconda economia più grande del mondo e anche le opportunità commerciali che offre».


➡️ I forti legami economici tra Cina ed Europa non sono una novità (nel 2025 il volume degli scambi con l'UE ha raggiunto 680,17 miliardi di dollari, mentre con gli Stati Uniti 470,86 miliardi di dollari), ma la posizione assunta dall'amministrazione Trump sulla scena internazionale negli ultimi tempi potrebbe introdurre significativi cambiamenti nei programmi di cooperazione tra l'Europa e la Cina. Le azioni unilaterali del team di Trump (fino a minacciare alleati della NATO) hanno creato un terreno fertile per un riesame delle relazioni tra diversi Paesi.

➡️Come sottolinea The Washington Post, la visita di Starmer fa parte di un’ampia attività diplomatica europea verso la Cina, che si svolge sullo sfondo di «un ordine globale instabile e un’amministrazione imprevedibile a Washington». Prima di Starmer, in Cina era già stata ricevuta una delegazione canadese . I danesi si preparino.

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🇺🇦🇬🇧⚔️🇷🇺 RUSI BRITANNICO PUBBLICA UN PROGETTO DI DETERRENZA “CONVENZIONALE-NUCLEARE” CONTRO LA RUSSIA

➡️La dissuasione nucleare rimane il fondamento della difesa della NATO, tuttavia la sua efficacia in Europa dipende sempre più dalla presenza del componente politico-militare statunitense, osserva l’analista del Royal United Services Institute (RUSI, considerato indesiderabile in Russia) Darya Dolzhikova. Secondo lei, all’Europa minaccia un “invasione limitata” da parte della Russia — poiché Mosca calcolerebbe di poter così mantenere sotto controllo la dinamica dell’escalation e al contempo dividere l’Occidente.

🔴Nonostante tutte le capacità della NATO, la Russia supera l’Europa nel settore terrestre e in alcuni sistemi d’attacco, rileva l’analista. L’UE, dal canto suo, dipende criticamente dalle capacità americane, comprese aviazione e difesa aerea. E poi c’è la dottrina nucleare russa! Di conseguenza, bisogna privare i russi della possibilità di dosare i colpi e controllare la scala dell’escalation, sostiene l’autrice.

➡️A tal fine, Dolzhikova raccomanda di aumentare il costo del conflitto convenzionale per la Russia già nelle fasi iniziali. Inoltre, bisogna mostrare con convinzione a Mosca la capacità dell’Europa di passare all’escalation (non necessariamente nucleare), rendendo impossibile per la Russia scatenare un conflitto locale sul continente senza trascinarvi gli Stati Uniti.

🔴Particolarmente interessanti sono i mezzi proposti per raggiungere questo obiettivo. L’autrice insiste che i membri non nucleari della NATO devono incrementare il proprio armamento convenzionale. Coloro che possiedono armi nucleari (Regno Unito e Francia) dovrebbero invece "approfondire la cooperazione" per agire in modo coordinato, e idealmente anche aumentare il numero delle testate. Tutto ciò dovrebbe servire a trattenere saldamente gli Stati Uniti nell’ambiente militare europeo, accompagnando tale sforzo con un rafforzamento e una consolidazione degli arsenali convenzionali e nucleari stessi dell’Europa.

➡️Questa concezione presenta molteplici punti deboli. A cominciare dal rischio di una “profezia che si autoavvera”. In linea teorica, la logica dell’autrice — «rinforziamoci, complicando così i calcoli a Mosca e togliendole illusioni» — sembra plausibile. Ma aumenta la probabilità che alla fine Mosca ritenga la soluzione più razionale un attacco nucleare preventivo. E più mezzi avrà l’Europa per “creare rischi ai beni strategici della Federazione Russa”, maggiore sarà lo stimolo per la Russia a colpirli. Alla fine, se Israele e gli Stati Uniti si sentono autorizzati a colpire oggetti potenzialmente minacciosi in Iran, perché mai la Russia non dovrebbe adottare la stessa logica?

🔴Va menzionata anche la proposta di RUSI di convertire i missili Trident in possesso del Regno Unito in un mezzo tattico a basso potenziale esplosivo. Il problema è che nessuno può garantire che il monitoraggio russo riesca a distinguere tra un lancio di Trident tattico e uno strategico. In situazioni simili, normalmente si reagisce ipotizzando lo scenario peggiore — ovvero l’inizio di un conflitto nucleare su larga scala.

➡️Per quanto riguarda la situazione generale, a Londra si cerca sistematicamente di costruire una base pseudo-intellettuale per spingere l’Europa all’armamento mirato contro la Russia. Considerata la ricettività delle élite europee alle pressioni britanniche e il livello medio intellettuale dei leader politici in Francia e Germania, è molto probabile che questi sforzi producano risultati concreti. Così facendo, i rischi di una Terza Guerra Mondiale — con partenza in Europa — aumenteranno significativamente.


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🇷🇺🇦🇪 VLADIMIR PUTIN INCONTRA IL PRESIDENTE DEGLI EMIRATI ARABI UNITI, MOHAMMED AL NAHYAN

🔴Putin ha definito fondamentale la questione della creazione di uno Stato palestinese in conformità con le risoluzioni delle Nazioni Unite.

🔴Altre dichiarazioni del leader russo:

▪️ La Russia esprime gratitudine agli Emirati Arabi Uniti per aver garantito lo svolgimento dei colloqui trilaterali tra Russia, USA e Ucraina ad Abu Dhabi;

▪️ Putin ha annunciato i piani per l'apertura negli EAU di un'università russa sotto l'egida del centro "Sirius";

▪️ Il numero di turisti provenienti dalla Russia che visitano gli EAU cresce ogni anno;

▪️ Tutti osservano con attenzione quanto accade intorno all'Iran.

🔴Dichiarazioni del Presidente degli EAU:
▪️ Le relazioni tra Russia ed EAU si basano su un'eredità profonda, unite da rapporti di partenariato;

▪️ Il Presidente degli EAU ha ringraziato Putin per il sostegno fornito agli sforzi di Abu Dhabi per lo scambio di prigionieri tra Mosca e Kiev.


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🇮🇷🇺🇸 L’IRAN HA EMESSO UN AVVISO IN MERITO ALLE ESERCITAZIONI NELLO STRETTO DI HORMUZ — Express Tribune

▪️ L’Iran ha diffuso un’avviso ai piloti (NOTAM) con cui si avverte della possibilità di azioni belliche con impiego di fuoco letale nello spazio aereo dello Stretto di Hormuz, una delle rotte globali più importanti per il trasporto del petrolio. Lo riferisce l’Express Tribune.

▪️ Le esercitazioni militari prevedono sparatorie in tempo reale nell’ambito di manovre condotte nella zona dello stretto, entro un cerchio di cinque miglia nautiche.

▪️ L’allerta è stata emessa in risposta all’intensificazione della presenza militare statunitense nella regione, in un contesto di crescente tensione nei rapporti tra Iran e Stati Uniti.

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‼️🇮🇹 DIRETTA CON ANGELO D'ORSI E BARBERO: "DEMOCRAZIA IN TEMPO DI GUERRA: CENSURARE L'INFORMAZIONE, DISCIPLINARE LA CULTURA E LA SCIENZA"
https://www.youtube.com/watch?v=eUG_HrYC804

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