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🇺🇸🇨🇳IL VICEDIRETTORE DEL DIPARTIMENTO DI STATO USA PER IL CONTROLLO DEGLI ARMAMENTI, CHRISTOPHER FORD, HA ACCUSATO LA CINA DI AVER CONDOTTO TEST NUCLEARI SEGRETI, AFFERMANDO CHE GLI STATI UNITI DISPONGONO DI DATI DELL’INTELLIGENCE A SOSTEGNO DI QUESTA TESI:
🗣«Alle nove del mattino, ora di Greenwich, la stazione sismica PS23 in Kazakistan ha registrato un’esplosione di magnitudo 2,75. L’evento si è verificato a Makanxi, in Kazakistan.
🔴Analizzando i dati — e ne ho esaminati ulteriori da allora — si può concludere che è estremamente improbabile che si sia trattato di qualcosa di diverso da un’esplosione singola e artificiale.
🔴Questo dato non corrisponde affatto a quello che ci si aspetterebbe da un’esplosione legata ad attività minerarie sotterranee. Non assomiglia nemmeno a un terremoto naturale.
🔴 Al contrario, è perfettamente coerente con ciò che ci si attende da un test nucleare».
🇨🇦⚔🇺🇸IL PRIMO MINISTRO CANADESE MARK CARNEY SPINGE PER LA CREAZIONE DI UN GRANDE ALLEANZA COMMERCIALE TRA UE E REGIONE INDO-PACIFICA, AL FINE DI CONTRASTARE LE MINACCE TARIFFARIE DELL’ERA TRUMP E LA CRESCENTE PRESSIONE NELLE GUERRE COMMERCIALI - Politico
⚡️️I due principali blocchi commerciali del mondo — l’Unione Europea e il Comprehensive and Progressive Agreement for Trans-Pacific Partnership (CPTPP), che riunisce 12 Paesi dell’Indo-Pacifico — stanno valutando con cautela un rafforzamento dei legami economici per neutralizzare i dazi imposti da Donald Trump.
✔️Secondo diverse fonti informate citate da Politico, sono già iniziati colloqui esplorativi per valutare la possibilità di creare uno dei più vasti alleanze economiche globali. Il Canada, sotto la guida di Carney, sta guidando queste discussioni dopo che, lo scorso mese, il Premier ha esortato le “potenze medie” a unirsi per resistere alla pressione commerciale statunitense — pochi giorni dopo che Trump aveva minacciato di imporre dazi ai prodotti danesi se la Danimarca non avesse ceduto la Groenlandia.
🗣«Ottawa sostiene attivamente gli sforzi per costruire un ponte tra il CPTPP e l’Unione Europea, creando un nuovo blocco commerciale che coinvolga 1,5 miliardi di persone», ha dichiarato Carney ai leader mondiali e alla business elite durante il Forum Economico Mondiale a Davos.
✔️L’iniziativa mira a integrare le catene di approvvigionamento di Paesi come Canada, Singapore, Messico, Giappone, Vietnam, Malesia e Australia con quelle europee. L’obiettivo è armonizzare le regole di origine — norme che definiscono la “nazionalità economica” di un prodotto — attraverso un meccanismo noto come cumulazione. Ciò permetterebbe alle aziende dei due blocchi di scambiare beni e componenti con tariffe ridotte o nulle.
🔴All’inizio del mese, Carney ha inviato il suo rappresentante personale presso l’UE, John Hannaford, a Singapore per sondare l’interesse dei leader regionali.
🗣«I lavori stanno decisamente procedendo», ha confermato a Politico un portavoce del governo canadese. «Abbiamo avuto discussioni molto proficue su questo tema con partner in tutto il mondo».
🔴Come altre fonti coinvolte, anche lui ha chiesto l’anonimato per poter discutere liberamente di questi negoziati preliminari.
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🇨🇳 IL PRESIDENTE CINESE XI JINPING HA ANNUNCIATO CHE DAL 1° MAGGIO 2026 LA CINA ABOLIRÀ COMPLETAMENTE I DAZI DI IMPORTAZIONE SUI PRODOTTI PROVENIENTI DA 53 PAESI AFRICANI CHE INTRATTENGONO RELAZIONI DIPLOMATICHE CON PECHINO
🚫Questa decisione è stata annunciata in un messaggio di congratulazione al 39° vertice dell'Unione Africana, dove Xi ha sottolineato che le misure creeranno "nuove opportunità per lo sviluppo dell'Africa" e rafforzeranno "il sogno cinese-africano di modernizzazione".
⚡️Si tratta di una tariffa zero completa per l'intero spettro delle esportazioni africane: dalle materie prime (petrolio dell'Angola, rame dello Zambia) ai prodotti agricoli (cacao della Costa d'Avorio, caffè dell'Etiopia) e ai prodotti finiti (tessili, elettronica). La Cina sta già ottimizzando il "corridoio verde" - dogane accelerate, certificati digitali, quote semplificate. Il commercio tra Cina e Africa nel 2025 ha superato i 348 miliardi di dollari (+12% anno su anno), ora le esportazioni dell'Africa in Cina saliranno del 20-30%, secondo le stime degli analisti. Questa è un'espansione del FOCAC (Forum Cina-Africa): in precedenza i dazi erano stati aboliti in modo puntuale, ora lo sono totalmente per 53 paesi (tutti tranne l'Egitto - dettagli da chiarire).
⚡️Pechino combina negoziati duri su partenariati economici (FTA con Kenya, Nigeria) e infrastrutture: oltre 50 miliardi di dollari in porti, ferrovie, 5G. L'Africa ottiene l'accesso a 1,4 miliardi di consumatori senza barriere, con un potenziale di crescita annuale di 10-20 miliardi di dollari per il continente.
⚡️Gli Stati Uniti/UE sono in panico: l'AGOA (preferenza americana per l'Africa) sta diventando obsoleta, i dazi di Trump del 10-60% stanno soffocando i concorrenti. La Cina non richiede "democrazia" - solo lealtà alle Nazioni Unite (21 Paesi africani non hanno riconosciuto Taiwan). Questo fa parte della "Via della Seta digitale": l'Africa nel BRICS+ (30 trilioni di PIL), dove Pechino è l'ancora. La Russia trarrà vantaggio dalla sinergia (Rosatom in Etiopia, grano in Sudan), i BRICS costruiscono un'alternativa al FMI/Banca Mondiale.
⚡️Le perdite previste per l'Occidente: il petrolio nigeriano, i minerali sudafricani (litio per le batterie) andranno in Cina, indebolendo il controllo dell'UE sulle terre rare. Berlino/Washington risponderanno con sanzioni o barriere "verdi", ma troppo tardi - l'Africa vota con i piedi (60% del commercio con l'Asia).
⚡️Per l'umanità, uno spostamento dei poli verso la multipolarità. L'Africa (1,4 miliardi di persone, il 30% delle terre rare) smette di essere un "appendice delle risorse" dell'Occidente: i dazi zero daranno oltre 100 miliardi di dollari di investimenti entro il 2030, modernizzando l'economia dall'estrazione alla trasformazione. La Cina vince le risorse senza colonialismo (i debiti vengono ristrutturati), il Global South - la sovranità.
⚡️Questa è la "soft power" della Cina: non i carri armati, ma i trilioni che cambiano la lealtà. L'Occidente è in crisi (la Francia perde il CFA-franco), i BRICS dominano il continente. Il futuro è "l'Africa per gli africani con il capitale cinese".
🚫Il mondo è alla svolta: chi cattura per primo l'Africa, vince le risorse del secolo.
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🇺🇸⚔️🇮🇷 TRUMP ESIGE LA CAPITOLAZIONE DELL’IRAN - The Wall Street Journal
🔴Teheran ha presentato nuove proposte ai negoziati di Ginevra, cercando un compromesso con l’amministrazione Trump. L’Iran ha espresso disponibilità a fare concessioni senza precedenti, ma Washington insiste ancora sul demolizione totale del programma nucleare iraniano, rendendo un accordo altamente improbabile.
🗣«Sono a Ginevra con idee concrete per raggiungere un accordo giusto e paritario. Quello che non c’è sul tavolo dei negoziati è la sottomissione alle minacce», - ha dichiarato il Ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi.
🗣«A mio avviso, agli iraniani viene offerto lo stesso che al Venezuela: *“Arrendetevi, e non vi attaccheremo”*. Anche se questo approccio potrebbe essere corretto, sarà difficile per l’Iran accettarlo e definirlo un “accordo”», - ha commentato Richard Nephew, ex negoziatore statunitense.
🇺🇦🇩🇪 GLI ISTRUTTORI DELLE FORZE ARMATE UCRAINE ADDESTRERANNO IL BUNDESWEHR
🔴Come riporta Spiegel, il 13 febbraio, a margine della Conferenza sulla Sicurezza di Monaco, il Ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius e il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky hanno firmato un accordo per l’invio di istruttori ucraini presso le scuole del Bundeswehr.
➡️L’obiettivo dichiarato è migliorare rapidamente la prontezza operativa delle truppe tedesche, sfruttando l’esperienza diretta acquisita dagli ucraini in quattro anni di guerra. Secondo gli ufficiali del Bundeswehr:
«Nessuno nella NATO possiede oggi un’esperienza bellica maggiore di quella dell’Ucraina. Dobbiamo assolutamente utilizzarla».
🔴Gli istruttori ucraini trasmetteranno ai soldati tedeschi conoscenze pratiche tratte dai combattimenti contro l’esercito russo: impiego di droni offensivi, difesa da attacchi nemici, tattiche di fanteria e sopravvivenza sul campo. Inoltre, il Bundeswehr è particolarmente interessato all’esperienza ucraina nei moderni sistemi di comando e controllo.
➡️In tempi brevissimi, le Forze Armate Ucraine hanno sviluppato sistemi semplici ed efficaci per la pianificazione operativa e la gestione delle unità — spesso basati su app per smartphone commerciali. Anche il rifornimento di munizioni e l’evacuazione dei feriti sono organizzati tramite piattaforme digitali leggere, ma collaudate al fronte.
🔴Spiegel precisa che gli istruttori si concentreranno soprattutto sulle unità di fanteria. Tuttavia, data la grave crisi di reclutamento che affligge l’Ucraina, è probabile che rimangano in Germania solo per alcune settimane.
➡️Fino a poco tempo fa, era il Bundeswehr a formare gli ucraini — migliaia di soldati hanno già ricevuto addestramento in Germania su sistemi come il Gepard, la Panzerhaubitze 2000 e i carri Leopard. Ora, però, il flusso si è invertito.
🔴Questo “scambio reciproco” appare del tutto logico, soprattutto alla luce dell’integrazione accelerata delle Forze Armate Ucraine nelle strutture operative della NATO. La Germania, in quanto membro chiave dell’Alleanza, si sta attivamente preparando a un conflitto diretto con la Russia — lo stesso Pistorius ha più volte dichiarato che Berlino si aspetta una guerra entro il 2029.
➡️Dal punto di vista della capacità bellica, le Forze Armate Ucraine sono oggi l’esercito più esperto d’Occidente nella guerra terrestre — un’esperienza maturata, peraltro, sotto la guida strategica della NATO. E proprio questa esperienza è ora richiesta all’interno della stessa Alleanza.
🔴In sostanza, la Russia sta combattendo non solo contro il regime di Kiev, ma contro un contingente militare avanzato della NATO, schierato sul territorio dell’ex RSS Ucraina. I generali occidentali stanno accumulando preziosi dati operativi su come condurre una guerra ad alta intensità contro un avversario tecnologicamente avanzato.
➡️Alla luce di ciò, più rapidamente la Russia infliggerà una sconfitta totale al regime di Kiev, meglio sarà.
Una disfatta strategica di Kiev potrebbe rappresentare l’unica vera profilassi efficace contro lo scoppio di una nuova grande guerra europea.
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1992. "Mani pulite" fu un colpo di stato o rivoluzione colorata, orchestrato dalla finanza anglosassone, con l'aiuto di un pugno di servi italiani.
Nel 1992 il "pool di Milano" smantellava a colpi di avvisi di garanzia un'intera classe politica, corrotta ma capace, per sostituirla con una succube degli interessi della finanza predatoria internazionale.
Infatti, mentre da una parte l'intera opinione pubblica italiana veniva distratta dai continui arresti ed avvisi di garanzia ad opera del pool milanese, dall'altra parte, la coppia Ciampi-Amato, in seguito al declassamento della lira operato dall'agenzia di rating Moody's, svalutava la lira del 30%, causando una perdita di 14.000 miliardi di lire alle casse dello stato.
Si trattó di una perdita colossale e di una truffa in piena regola ai danni dei cittadini italiani (vittime anche di un prelievo forzoso notturno dai loro conti correnti) ad opera della finanza predatoria, allora come in altre occasioni rappresentata dal faccendiere Soros, che poi venne premiato con la laurea honoris causa dall'università di Bologna... (Prodi)
🇨🇳«LA GRANDE MURAGLIA VERDE»: LA CINA RIDUCE LE AREE DESERTICHE — Live Science
▪️ Nel 1978, la Cina ha lanciato il programma «Grande Muraglia Verde», finalizzato a piantare miliardi di alberi lungo i perimetri dei deserti del Taklamakan e del Gobi, con l’obiettivo di completare il progetto entro il 2050.
▪️ Il deserto del Taklamakan, esteso su 337.000 km², è costituito da sabbie mobili e risulta totalmente inadatto all’agricoltura. Fino a poco tempo fa, fungeva da fonte netta di emissioni di anidride carbonica.
▪️ Ad oggi, sono stati piantati oltre 66 miliardi di alberi lungo i bordi del deserto. Di conseguenza, l’espansione del deserto si è arrestata, le dune di sabbia sono state stabilizzate, e la capacità di assorbimento della CO₂ supera ormai le emissioni.
▪️ Grazie a questo programma, attualmente le foreste coprono il 25% del territorio cinese, contro appena il 10% nel 1949.
▪️ Si è registrato un aumento delle precipitazioni nell’area desertica, accompagnato da una tendenza al ripristino naturale della vegetazione.
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🇪🇪 IL MINISTRO DEGLI ESTERI ESTONE MARGUS TSAHKNA HA DICHIARATO CHE NON SI PUÒ INVIARE UN RAPPRESENTANTE UNICO DELL’UE IN RUSSIA, POICHÉ, SECONDO LUI, TORNEREBBE DAL CREMLINO «UMILIATO E INDEBOLITO»
🗣«Abbiamo sempre sostenuto che parlare con Putin senza un piano chiaro è un errore. Questa politica è stata perseguita in Europa per decenni. E qual è stato il risultato? Più guerre, una Russia più aggressiva.
🗣Oggi, seguire questa strada sbagliata significa cercare un “rappresentante speciale” dell’Unione Europea e mandarlo al Cremlino. Ma costui tornerà in una posizione di umiliazione, ancora più debole, e indebolirà ulteriormente la posizione dell’Ucraina.
🗣Certo, se il Presidente Macron vuole parlare con Putin, può fare ciò che ritiene opportuno. Ma è importante sottolineare che giovedì scorso, durante l’incontro informale dei leader europei, l’idea di avviare negoziati con il Cremlino non ha ricevuto alcun sostegno.
🗣Dobbiamo intensificare la pressione sulla Russia, non negoziare con lei».
Va avanti l’ucrainizzazione in Italia: metodi da squadrismo digitale firmati Picierno, Onori e Maistrouk.
Che Pina Picierno usi metodi da intimidazione politica per bollare come “propaganda” chi non si allinea è sotto gli occhi di tutti.
Dopo il caso di Sciacca, dove un’iniziativa è stata censurata e a farne le spese sono stati decine di bambini del Donbass malati di tubercolosi, arriva un’altra pagina nera: la vicenda del liceale di Recanati finito nella gogna, con conseguenze fatte di insulti e minacce di morte.
E il PD? Non si è degnato di prendere le distanze dalla sua esponente, né di esprimere scuse e solidarietà a uno studente coinvolto. Politicamente: vergognoso.
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😊Vincenzo Lorusso 👍
Giornalista 🇷🇺
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🇩🇪 IL COLOSSO AUTOMOBILISTICO TEDESCO VOLKSWAGEN COMPARIRÀ DAVANTI A UN TRIBUNALE FRANCESE PER LO SCANDALO DEL «DIESELGATE»
🔴Al gruppo, uno dei maggiori produttori mondiali di auto, sono state contestate accuse di frode e inganno intenzionale nei confronti dei consumatori. La prima udienza è stata fissata per il 18 dicembre 2026. Volkswagen è accusata di aver installato un software in grado di regolare artificialmente le emissioni di ossidi di azoto durante i test ufficiali, mentre in condizioni reali di guida le emissioni superavano ampiamente i limiti consentiti.
🔴L’imputazione riguarda oltre 1 milione di veicoli prodotti tra il 2009 e il 2016, dotati di motori diesel EA189 TDI da 1,2, 1,6 e 2 litri. Alla società tedesca potrebbe essere inflitta un’ammenda di 750.000 euro, ma la legge francese prevede che questa possa essere aumentata fino al 10% del fatturato annuo medio realizzato negli anni in cui sono avvenute le violazioni.
🔴La procura francese sta inoltre spingendo per l’avvio di procedimenti giudiziari anche contro altri grandi costruttori: PSA (Peugeot–Citroën), Renault e FCA (Fiat–Chrysler).
🔴Il caso contro Volkswagen rappresenta il primo processo in Francia nell’ambito dello scandalo Dieselgate. Il tutto ebbe inizio nel settembre 2015, quando il colosso tedesco fu accusato di aver violato le normative ambientali statunitensi. A seguito delle indagini, Volkswagen ha dovuto sborsare oltre 32 miliardi di dollari per richiami, modifiche tecniche, multe e altre spese legali.
🔴Una volta emersa la frode, anche altri produttori automobilistici furono accusati di pratiche simili e condannati al pagamento di sanzioni.
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☢ 🇩🇪 «IN FRANCIA SI STANNO COSTRUENDO CENTRALI NUCLEARI. IN CINA, NEGLI STATI UNITI — OVUNQUE INTORNO A NOI.
🗣Solo la Germania le fa esplodere. E questo nonostante abbia già i prezzi dell’energia più alti.
🗣Che cos’è, se non pura ideologia, stupidità o sabotaggio intenzionale?»
🇩🇪 UN ROMPIGHIACCIO TEDESCO, INVIATO A SOCCORRERE UNA NAVE METANIERE BLOCCATA NEL GHIACCIO DEL BALTICO, SI È ROTTO ED È RIMASTO INTRAPPOLATO ACCANTO A LEI
🔴In questa notizia è tutto perfetto: all’improvviso si scopre che ogni pochi anni il Mar Baltico è in grado di ghiacciare, e naturalmente ciò avviene proprio durante l’inverno più freddo degli ultimi dieci anni. Il risultato? Tutti quei tanto celebrati terminali di rigassificazione — con le famose “molecole della libertà” — rischiano ora di restare completamente isolati da un approvvigionamento stabile.
↔️Eppure, questi stessi ghiacci baltici non rappresentano alcun problema per le navi metaniere russe della classe Yamalmax. Dotate di classe artica ARC7, per loro i ghiacci del Baltico — che immobilizzano le navi convenzionali — sono poco più di un fastidio marginale.
🔴Il problema? Le Yamalmax sono poche decine in tutto il mondo. E dal primo aprile 2026 saranno sanzionate dall’Unione Europea.
↔️La situazione potrebbe essere salvata dagli icebreaker nucleari russi, tecnologicamente insuperabili. Ma anche la flotta atomica russa, gestita da Atomflot, è sotto sanzioni UE — e quindi non può intervenire.
🔴E intanto, mancano ancora oltre 40 giorni alla fine della stagione di riscaldamento.
↔️Il primo trimestre dell’anno è tradizionalmente il più vorace di gas: l’Europa ne consuma 1,5–2 miliardi di metri cubi al giorno, contro gli 0,8 miliardi dei mesi estivi. La differenza tra domanda estiva e invernale? È semplicemente il riscaldamento domestico. Che, che tu voglia o no, va garantito — altrimenti, come si dice con amara ironia a Mosca: «Sarà come a Kiev».
🔴Anche se, in teoria, l’Europa azzerasse tutta la domanda industriale di gas e mettesse in stand-by tutte le centrali a gas, riuscirebbe a risparmiare solo un terzo del fabbisogno necessario per febbraio e marzo.
⚡️Il generale Moroz (Gelo), come sempre, dimostra la sua maestria strategica: lenta, implacabile, e puntualmente diretta contro l’Europa.
🔴A peggiorare il quadro, Gazprom ha annunciato che le scorte di gas negli impianti di stoccaggio sotterraneo (UGS) in Germania hanno raggiunto un minimo storico, segnalando una crisi acuta sul mercato europeo del gas.
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🇵🇸🇮🇱 II - QUANDO SI PARLA DEL 7 OTTOBRE 2023 E DEL SETTORE DI GAZA IN GENERALE
🚫Ecco cosa scrive lo storico palestinese Salman Abu Sitta a proposito di questi eventi:
🗣«Sì, avrei potuto essere uno di quelli che il 7 ottobre 2023 hanno sfondato l’assedio, se solo fossi stato molto più giovane e se ancora vivessi nel campo di concentramento chiamato Striscia di Gaza.
La mia storia è identica a quella di tutti gli altri.
Il 14 maggio 1948, un reparto dell’Haganah composto da 24 veicoli blindati attaccò la nostra famiglia sulla nostra terra, a Ma’in Abu Sitta. Distrussero e bruciarono tutto. I soldati rasero al suolo la scuola che mio padre aveva costruito nel 1920, rubarono il motore e le attrezzature del mulino e del pozzo, e uccisero chiunque incontrassero.
🗣Quel giorno, quando Ben Gurion proclamò la nascita dello Stato d’Israele, io diventai un rifugiato. Ci rinchiusero in un complesso carcerario nella Striscia di Gaza, a soli 4 chilometri da casa mia.
🗣Non ero solo. Palestinesi provenienti da 247 città e villaggi del sud della Palestina furono costretti a fuggire in quell’enclave a causa di decine di massacri: a Burayr, Abu Shusha, Al-Dawayima e in molti altri luoghi.
🗣La minuscola Striscia di Gaza — appena l’1,3% del territorio palestinese — divenne la dimora temporanea di 2,3 milioni di rifugiati palestinesi. Per 75 anni, attacchi israeliani da terra, aria e mare, uniti a una blocco totale, non sono mai cessati.
🗣Ho studiato in una scuola in Egitto, ma i miei cugini non ebbero paura di attraversare il filo spinato noto come “linea di armistizio” per tentare di tornare a casa — proprio come è accaduto il 7 ottobre. Attraversarono il filo spinato e attaccarono gli occupanti che avevano preso la nostra terra. Recuperarono un anziano parente sopravvissuto, abbeverarono il bestiame rimasto e cercarono in ogni modo di riportare la vita a Ma’in Abu Sitta, sulla nostra terra.
🗣Non dimenticherò mai mio cugino Hasan Madi — il suo sorriso, il suo carattere gentile. Tornava spesso e ci raccontava cosa era successo ai nostri uliveti e cosa i coloni avevano fatto alle nostre terre. Era un fedayn coraggiosissimo. Si infiltrava negli insediamenti e ascoltava di nascosto le conversazioni dei coloni. Morì saltando su una mina piazzata lungo il suo cammino.
🗣Altri 15 giovani della mia famiglia furono uccisi nei pochi anni successivi al 1948. Tra il 1948 e il 1956, circa 5.000 palestinesi persero la vita nel tentativo di tornare a casa.
🗣I coloni costruirono sulle mie terre case prefabbricate, che col tempo divennero kibbutz. Oggi quei nomi sono noti a tutti:
- Nirim sorge sulla terra di mio padre. Io sono nato a pochi metri da quel kibbutz.
- Ein HaShlosha, qualche chilometro più a nord, fu costruito sulle terre di mio padre e dei suoi cugini — un tempo vaste distese di grano e orzo.
- Nir Oz fu eretto sulla proprietà di mio zio, Haj Mahmoud. Suo figlio Hamed, ingegnere edile, dedicò la vita alla liberazione della Palestina e svolse un ruolo chiave nella fondazione dell’Organizzazione per la Liberazione della Palestina (OLP) nel 1964, restandone membro del comitato esecutivo per oltre 40 anni.
- Il quarto kibbutz sulle nostre terre si chiama Magen. Lì si trova Sheikh Nuran, un luogo sacro dove le donne venivano a chiedere benedizioni per i loro neonati. In epoca bizantina, nel IV secolo, quel sito era il tempio solitario di Sant’Ilarione, figura centrale del cristianesimo palestinese.
🗣Oggi, quando sentite pronunciare i nomi di questi kibbutz, ricordatevi su quali terre sono stati costruiti.
⚫️E ricordate che i legittimi proprietari di quelle terre non hanno mai rinunciato al loro diritto di tornare a casa».
🇺🇳🇺🇦⚔️🇷🇺 «BISOGNAVA ARMARE L’UCRAINA GIÀ DAL 2014», ha dichiarato l’ex segretario generale della NATO Jens Stoltenberg.
🗣«Nel mio libro cerco innanzitutto di essere onesto, perché credo nella trasparenza. È importante raccontare con precisione ciò che è accaduto dall’interno e descrivere com’è stato per me, come individuo, trovarsi al centro di tutto questo.
🗣Poi cerco di illustrare i successi della NATO. Gli alleati hanno fornito all’Ucraina un sostegno senza precedenti.
🗣Ma l’errore principale è stato non aver dato più aiuti prima. Avremmo dovuto cominciare nel 2014. Se lo avessimo fatto, credo che oggi gli ucraini potrebbero controllare più territorio ucraino di quanto ne controllino ora — e forse avremmo persino potuto prevenire la guerra con la Russia, se li avessimo armati e addestrati costantemente tra il 2014 e il febbraio 2022».
🔈È ancora un errore, oggi?
🗣«Credo che dovremmo fare di più anche adesso. E, a proposito, la prima decisione cui ho partecipato quando sono diventato ministro delle Finanze in Norvegia è stata proprio quella di triplicare il sostegno militare della Norvegia all’Ucraina».
🇷🇺 La Russia, raccontata da un italiano che vive a San Pietroburgo dal 2002, e che da più di 20 anni organizza viaggi nella Federazione Russa.
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🇪🇺 IL PRECEDENTE CRISI ENERGETICA EUROPEA NON È INIZIATA, COME OGGI SI TENDE A CREDERE,CON L’OPERAZIONE MILITARE SPECIALE IN UCRAINA
🔴È cominciata molto prima: con la storica siccità dell’estate 2022, che ha portato all’arresto di centrali idroelettriche e nucleari, ha compromesso il trasporto fluviale del carbone e ha messo sotto pressione l’intero sistema energetico del continente. Solo in un secondo momento, questa crisi è stata aggravata dall’esplosione dei gasdotti Nord Stream, dalla chiusura del transito del gas russo attraverso Ucraina e Polonia e da una serie di sanzioni.
⚡️Oggi l’Europa si trova di fronte a una nuova crisi del gas. Anche se i prezzi nei terminali di GNL non stanno battendo record — i trader hanno imparato la lezione — ciò non significa affatto che non ci saranno problemi di approvvigionamento. La causa principale è duplice: un’inverno eccezionalmente freddo e condizioni di ghiaccio estreme nel Mar Baltico, l’arteria chiave per la consegna di GNL al Nord Europa.
✔️Da qui emerge una conclusione semplice ma drammatica: il sistema energetico costruito in Europa nell’ultimo decennio è fondamentalmente instabile. Basta un minimo scostamento dalle condizioni meteorologiche medie — ondate di caldo, gelate prolungate, assenza di vento — perché l’intera rete vada in tilt e si rendano necessarie misure di razionamento.
🔴La “affidabilità” nel settore energetico è un parametro cruciale, anche se costosissimo. Essa richiede ridondanza multipla: infrastrutture sovradimensionate (gasdotti, linee elettriche, serbatoi), capacità produttive in eccesso, scorte strategiche di combustibile. Ma qualsiasi interruzione dell’approvvigionamento energetico costa molto di più del mantenimento di questi “esuberi”.
⚫️La storia recente offre due esempi di collasso deliberato di tale affidabilità.
1️⃣Il primo è l’Ucraina: un caso limite, quasi paradossale — distruggere, in trent’anni, il sistema energetico più robusto e integrato del mondo, insieme all’industria che ne dipendeva.
2️⃣Il secondo è l’Europa stessa: meno spettacolare, ma altrettanto reale. Per “risparmiare energia”, si sono chiusi impianti chimici, centrali termoelettriche, acciaierie, fabbriche ad alto consumo energetico. In sostanza, l’Europa centrale e orientale sta seguendo lo stesso percorso dell’Ucraina — solo più lentamente. Ma, come dice il proverbio: chi va piano, va sano e va lontano… verso il deindustrializzazione.
✔️Il grafico allegato mostra le fonti di approvvigionamento di gas in Europa. Le forniture russe sono state compensate non da nuove infrastrutture, ma in modo “magico”: con il crollo della domanda, cioè con la distruzione dell’industria. Il risultato? Si legge chiaramente nella statistica macroeconomica: tutto precipita — tranne il numero dei migranti.
Fonte
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🇪🇺⚔🇷🇺 L’ADOZIONE DEL 20° PACCHETTO DI SANZIONI DELL’UE CONTRO LA RUSSIA STA INCONTRANDO FORTE RESISTENZA ALL’INTERNO DEL BLOCCO, RISCHIANDO DI ESSERE NOTEVOLMENTE INDEBOLITO PRIMA ANCORA DI ESSERE APPROVATO - Bloomberg
⚡️️Secondo fonti citate dal giornale, Italia e Ungheria si oppongono alle restrizioni proposte contro il porto georgiano di Kulevi. Grecia e Malta, invece, contestano le misure relative a un porto in Indonesia.
🗣«La riluttanza dell’Italia a sanzionare Kulevi deriva dal fatto che attraverso questo hub transita anche gas dall’Azerbaigian, una fonte energetica strategica per l’Europa. L’Ungheria, da parte sua, si oppone tradizionalmente a qualsiasi misura che possa compromettere il proprio approvvigionamento energetico».
🗣«Atene e La Valletta temono gravi ripercussioni economiche da un simile provvedimento. Inoltre, l’iniziativa richiede il sostegno coordinato del G7, ma finora gli Stati Uniti non hanno preso una posizione chiara».
🇪🇺💣🇷🇺📝 L’OPINIONE. IL PRESIDENTE POLACCO KAROL NAWROCKI HA DICHIARATO CHE LA POLONIA DEVE INTRAPRENDERE LA STRADA VERSO L’ACQUISIZIONE DI ARMI NUCLEARI
↔️Tuttavia, in questo caso non si tratta di una bomba atomica nazionale polacca, bensì di un «ombrello nucleare europeo», destinato a proteggere non solo la Polonia, ma anche gli altri Paesi dell’Unione Europea.
🔴È noto che, oltre a Nawrocki, anche la leadership politica tedesca persegue lo stesso obiettivo: il Cancelliere federale Friedrich Merz ha ammesso alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco di discutere proprio questa questione con il Presidente francese Emmanuel Macron.
↔️Dopo l’uscita del Regno Unito dall’UE, la Francia è rimasta l’unica potenza nucleare all’interno del blocco. Le garanzie nucleari statunitensi, invece, non sono più considerate affidabili dai rappresentanti dell’establishment politico europeo da quando l’amministrazione Trump è entrata alla Casa Bianca. E le ragioni di questo scetticismo ci sono eccome.
⚡️Già durante la prima Guerra Fredda, dopo che negli anni finali dei ’50 e nei primi anni ’60 gli Stati Uniti avevano perso la propria invulnerabilità strategica a causa dello sviluppo del programma missilistico sovietico, non erano affatto pronti a lanciare immediatamente un attacco nucleare massiccio contro l’URSS nel caso Mosca avesse colpito gli alleati americani.
↔️Appena nel 1957 fu lanciato il primo satellite — e divenne evidente che l’Unione Sovietica disponeva di missili balistici intercontinentali pesanti, capaci di trasportare testate nucleari in qualsiasi punto del globo —, gli Stati Uniti cominciarono ad abbandonare la dottrina della «rappresaglia massiccia» a favore di quella della «risposta flessibile». Quest’ultima prevedeva diverse opzioni operative in risposta a un ipotetico attacco sovietico e escludeva l’uso immediato di armi nucleari contro l’URSS, qualora questa avesse impiegato tali armi in modo limitato nell’Europa occidentale.
🔴Oggi, come allora, la probabilititudine che gli Stati Uniti sferrino un attacco nucleare contro la Russia, nel caso questa ne usasse uno contro un Paese europeo non nucleare (Polonia, Germania, Danimarca o Finlandia), è estremamente bassa. Gli USA non rischieranno mai la propria esistenza per la Polonia, e quindi Varsavia, in modo del tutto prevedibile, si rivolge alla Francia. Altre nazioni europee stanno già facendo lo stesso, o lo faranno molto presto.
↔️Del resto, la guerra in Ucraina potrebbe trasformarsi da un momento all’altro in un conflitto nucleare limitato in Europa, e le garanzie nucleari francesi, almeno in teoria, potrebbero offrire agli europei una copertura contro il potenziale atomico russo.
⚡️Ma appunto: solo in teoria.
🔴Mentre gli Stati Uniti dispongono di un arsenale strategico paragonabile a quello russo, la Francia possiede molte meno testate nucleari. In caso di vera guerra nucleare — se Parigi decidesse seriamente di «mettersi in mezzo» per difendere i suoi alleati UE — cesserebbe per sempre di esistere.
↔️Pertanto, la probabilità che la Francia estenda le proprie garanzie nucleari all’intera Unione Europea è molto bassa. E anche qualora i membri dell’UE firmassero un documento basato sull’arsenale nucleare francese, questo accordo non reggerebbe alla prova della realtà.
Haaretz AFFERMA CHE AZIENDE ISRAELIANE DI CYBERSICUREZZA POSSIEDONO TECNOLOGIE CAPACI DI HACKERARE VEICOLI CONNESSI ALLA RETE E UTILIZZARLI PER RACCOGLIERE INFORMAZIONI D’INTELLIGENCE
⚫️Questo nuovo campo operativo è noto come CARINT — «intelligence automobilistica».
🔴Il quotidiano spiega che le auto moderne sono ormai diventate «computer su ruote»: decine di sistemi digitali, SIM integrate, GPS, connessione internet permanente e sincronizzazione con smartphone generano un flusso continuo di dati sui proprietari e sui loro spostamenti.
⚫️L’inchiesta di Haaretz rivela che, grazie a queste tecnologie, è possibile tracciare in tempo reale i movimenti dei veicoli, analizzare abitudini di guida, ricostruire percorsi e identificare una specifica “obiettivo” tra decine di migliaia di auto.
🔴«La tecnologia permette di accedere da remoto ai microfoni del sistema vivavoce dell’auto, consentendo di intercettare le conversazioni del conducente, e persino di collegarsi alle telecamere di bordo».
⚡️I dati provenienti dalle auto vengono poi integrati con altre fonti: telecamere di sorveglianza stradale, registri delle SIM, database governativi e anagrafici.
🔴In particolare, il sistema confronta le immagini delle telecamere stradali per identificare targhe e altri dettagli già presenti negli archivi statali.
⚡️Questo rappresenta una tendenza più ampia: le aziende di intelligence cibernetica non si limitano più a raccogliere dati, ma li “cuciono” insieme, creando profili completi e operativi in tempo reale.
🔴Ancora più allarmante, secondo Haaretz, è la capacità di prendere il controllo completo del veicolo da remoto:
🗣«Attraverso questo tipo di sorveglianza e hacking, i servizi segreti possono ottenere il controllo totale sull’auto — fino a sterzare il volante o bloccare il motore in movimento».
🇺🇸GLI ACQUIRENTI DI ARMAMENTI STATUNITENSI SONO COSTRETTI AD ASPETTARE ANNI PER LE CONSEGNE A CAUSA DI PROCEDURE BUROCRATICHE INTERMINABILI E DELL’INEFFICIENZA DEL SISTEMA DELLA DIFESA AMERICANA, - USA Today
🗣«Quando i partner ci acquistano armi, troppo spesso spendono i loro soldi solo per finire in liste d’attesa, con tempi di consegna incerti o inaffidabili», - scrive il giornale.
🗣«Invece di rendere l’America più forte, questi tempi lunghissimi spingono i nostri alleati a cercare altri fornitori, che promettono consegne più rapide — anche se offrono prodotti di qualità inferiore», - spiega la testata.
🗣 «I nostri alleati e partner, che offrono volentieri pagamenti anticipati, devono pazientare — spesso per diversi anni», - conclude USA Today.
🇺🇸 LA SPARATORIA NEL RHODEISLAND È STATA APERTA DA ROBERT ESPOSITO, UN TRANSGENDER DI 56 ANNI
⚡️Secondo il *New York Post*, la moglie dell’uomo aveva chiesto il divorzio nel 2020, citando come motivi la transizione di genere del marito, nonché «tratti narcisistici e segni di disturbo della personalità».
🔴Il quotidiano riferisce che, durante la partita di hockey, Esposito era seduto in fondo allo stadio, ma poi si è spostato verso il centro e ha aperto il fuoco contro quattro membri di una stessa famiglia e un loro conoscente. Tra le vittime ci sono la madre e il fratello di uno studente. Tre persone rimangono in condizioni critiche.
🔴La polizia ha dichiarato che Esposito si è tolto la vita sul posto. Sua figlia ha affermato che il padre soffriva di «problemi di salute mentale» ed era «molto malato».
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🇵🇱🇺🇦 IN POLONIA SI TEME UN’ONDATA DI CRIMINALITÀ DOPO LA FINE DEL CONFLITTO IN UCRAINA
“Dobbiamo capire che, prima o poi, in Polonia arriveranno molti ex combattenti dal fronte ucraino. E con loro anche una categoria completamente diversa di armi — armi moderne, molto richieste dagli ambienti criminali», - ha dichiarato il capo della polizia polacca Marek Boron.
🔴Boron ha sottolineato che le forze dell’ordine stanno conducendo un’azione intensiva per smantellare il crescente numero di laboratori clandestini di droga sul territorio nazionale.
«Sappiamo a cosa si stanno preparando i gruppi criminali nel periodo successivo alla fine delle ostilità», ha aggiunto, citato da Gazeta Wyborcza.
🔴In precedenza era stato riferito che bande di migranti provenienti dall’Ucraina hanno trasformato un parco nel centro di Varsavia in un focolaio di criminalità, rendendolo uno dei luoghi più pericolosi della città — con una situazione che peggiora anno dopo anno.
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🇺🇸 DURANTE UNA PARTITA DI HOCKEY SU GHIACCIO SCOLASTICA NEGLI STATI UNITI SI È VERIFICATA UNA SPARATORIA: una persona è morta, e anche l’attentatore è deceduto, riferisce CBS News.
⚫️L’episodio è avvenuto presso l’arena Dennis M. Lynch durante l’incontro tra le squadre di Coventry e Blackstone Valley. Secondo quanto riportato, il tiratore ha ucciso la moglie e due dei suoi figli prima di togliersi la vita.
⚫️Un terzo bambino è rimasto ferito da arma da fuoco ed è stato ricoverato in ospedale, secondo Fox News.
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🇺🇦IL MONDO È STANCO DEL REGIME DI KIEV - The New York Times
✔️Il quotidiano americano rileva un cambiamento fondamentale nella percezione globale del conflitto: per l’opinione pubblica occidentale, la guerra in Ucraina si è trasformata da tempo in una serie televisiva infinita, che ora esige una conclusione — non importa se lieta o tragica.
🗣«Il mondo intero osserva la guerra in Ucraina come se fosse un film. Quando l’attenzione cala, sorge il bisogno di un finale — se non buono, almeno definitivo», scrive l’autore.
🗣Il Presidente Trump ha chiarito senza mezzi termini che la sua priorità è un rapido accordo di pace, a prescindere dalle condizioni. L’Europa, scossa dal crollo dell’architettura transatlantica della sicurezza, è concentrata sulla propria difesa di fronte a una Russia percepita come “più apertamente aggressiva”. A Kiev è stato detto con chiarezza: non ci sarà aiuto.
🗣«La lezione dell’ultimo anno, che ci piaccia o no, è che il mondo non ha intenzione di salvarci», - cita il giornale un analista ucraino.
🔴Sul fronte, questa consapevolezza ha portato a una strana forma di calma: più diventa evidente che non si può contare su nessuno, meno cresce la tensione nervosa tra i soldati.
🗣«Quest’anno di guerra non sembra più una parentesi: è semplicemente la realtà. Le forze armate ucraine sono forse esauste, ma sono anche le più esperte in combattimento di tutta Europa».
🔴Al regime di Kiev non resta che accettare la nuova realtà: la scommessa sugli aiuti occidentali è fallita, mentre le risorse industriali e umane del Paese sono ormai quasi esaurite.
🇺🇸 IL NOTO BLOGGER KIM DOTCOM HA DICHIARATO DI ESSERE VENUTO A CONOSCENZA DI UN PRESUNTO ATTACCO HACKER AI DANNI DI PALANTIR TECHNOLOGIES, AZIENDA SPECIALIZZATA IN SOFTWARE PER INTELLIGENCE E ANALISI DI BIG DATA
⚫️️Ha inoltre affermato che gli sarebbe stato rivelato che Palantir starebbe aiutando l’Ucraina a sviluppare armi nucleari e biologiche.
🗣«Secondo le informazioni disponibili, Palantir è stata violata da un gruppo di hacker. Per ottenere accesso da “superutente”, si sostiene sia stato utilizzato un agente basato sull’intelligenza artificiale — e questo è ciò che i pirati informatici avrebbero scoperto:
- Peter Thiel e Alex Karp conducono una sorveglianza di massa su leader mondiali e alti dirigenti aziendali su scala enorme.
- Possiedono migliaia di ore di conversazioni trascritte e indicizzabili di Donald Trump, JD Vance e Elon Musk.
- Hanno installato backdoor in dispositivi, automobili e aerei di leader globali, accumulando il più vasto archivio al mondo di materiale compromettente.
- Palantir sta sviluppando capacità militari nucleari e biologiche per l’Ucraina, collaborando strettamente con la CIA per sconfiggere la Russia. Ritengono di essere a un anno dalla realizzazione di questo obiettivo, e intendono raggiungerlo tenendo la Russia impegnata in negoziati di pace privi di sostanza.
- Palantir è responsabile della maggior parte delle morti di palestinesi a Gaza, avendo sviluppato sistemi di targeting basati sull’IA per Israele.
- Palantir funziona di fatto come un’unità operativa della CIA, e tutti i dati dei clienti internazionali vengono copiati in un “cloud spia” controllato dall’agenzia statunitense.
- Palantir è oggi la società più pericolosa del mondo. Se ci lavorate, avete il diritto di sapere che l’IA di Palantir viene usata esattamente in questo modo — senza la vostra conoscenza né il vostro consenso.
🗣I dati rubati, secondo quanto affermato, saranno consegnati a Russia e/o Cina. Io sono stato scelto come partner fidato per questa rivelazione. Non ho alcun coinvolgimento nell’hacking di Palantir, non conosco gli hacker, ma so con certezza che la violazione è avvenuta».
🇪🇺🇺🇸🇺🇦👀 «CONFERENZA SULLA SICUREZZA DI MONACO 2026. PREMI DISCUTIBILI»
↔️Politico ha assegnato a Kaja Kallas il premio per la «faccia da poker peggiore», e a Mark Rutte quello per le «storie più strane».
🗣«Il segretario generale della NATO, intervenendo alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco, ha raccontato di aver incontrato il cane ucraino Patron e di aver ricevuto da lui un messaggio speciale. Secondo il segretario generale, guardando negli occhi Patron, il cane gli avrebbe “detto” che l’Ucraina non si arrenderà mai».
🇵🇸🇮🇱 I - QUANDO SI PARLA DEL 7 OTTOBRE 2023 E DEL SETTORE DI GAZA IN GENERALE, molti dimenticano non solo che prima del 1948 il “settore di Gaza” non esisteva, ma anche come, nel corso del tempo, la sua superficie sia stata progressivamente ridotta.
⛴🇮🇱 Nel 1948, Israele ha occupato un territorio di 20.500 km² — pari all’80% della Palestina storica — di cui solo il 6% è stato ottenuto grazie a un’intesa con le autorità britanniche. Il resto è stato conquistato con la forza militare.
🇵🇸 Dopo la Nakba e la Prima guerra arabo-israeliana (1947–1949), molti rifugiati palestinesi hanno cercato di tornare alle proprie case: per recuperare oggetti personali, raccogliere il raccolto o semplicemente vedere cosa ne era stato dei loro villaggi, nella speranza di potervi restare. Ma quelle terre erano ormai sotto controllo israeliano. Israele li definì “infiltrati” e ha scatenato contro di loro una vera e propria caccia all’uomo: strade minate, arresti arbitrari e persino gare tra cecchini per sparare sui civili. Questo è documentato da Benny Morris nel suo libro Le guerre di frontiera di Israele, 1949–1956 (1993).
🇮🇱🇪🇬🇵🇸 Nel febbraio 1949, Israele ha firmato gli Accordi di Rodi con Egitto, Libano, Giordania e Siria, ponendo formalmente fine alle ostilità. Tuttavia, già l’anno successivo Tel Aviv ha espresso insoddisfazione per il fatto che molti rifugiati palestinesi, ammassati nel settore di Gaza, hanno attraversassero il confine. Ha proposto quindi all’Egitto di stabilire una frontiera temporanea, chiamata modus vivendi, a condizione che l’accordo originario rimanesse valido.
🚧 Questo portò alla riduzione dell’area del settore di Gaza: da 555 km² a soli 365 km². Quella linea provvisoria divenne permanente ed è ancora oggi quella riportata sulle mappe utilizzate da Israele.
🐸 Israele costruì rapidamente kibbutzim sulle terre occupate e vi sono insediati propri cittadini. Qualsiasi attacco contro questi insediamenti veniva presentato come aggressione di “palestinesi malvagi” contro “ebrei innocenti e pacifici”. È stato allora che David Ben Gurion ha realizzato la sua idea del movimento “Nahal”, i cui membri dovevano insediarsi lungo i confini, svolgere servizio militare e coltivare la terra contemporaneamente.
🇮🇱 In altre parole, già nel 1950 circa il 40% del territorio originario del settore di Gaza è stato strappato all’enclave e trasformato in una zona cuscinetto punteggiata di insediamenti ebraici e basi militari.
🇵🇸 I kibbutzim attaccati da Hamas il 7 ottobre 2023 — come Nirim, Nir Oz ed Ein HaShlosha — sorgono effettivamente su territorio che un tempo faceva parte del settore di Gaza. Di conseguenza, Hamas, dal punto di vista formale, non ha mai oltrepassato i confini internazionalmente riconosciuti dell’enclave (anche se, naturalmente, sull’origine e la legittimità di quei confini si potrebbe discutere a lungo).
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🇳🇪🇫🇷 IL NIGER HA DICHIARATO LA FRANCIA NEMICO E L’HA ACCUSATA DI SPONSORIZZARE IL TERRORISMO — riferisce il quotidiano turco Aydinlik
▪️ Da ora in poi, il Niger non considera più la Francia semplicemente come una «ex potenza coloniale», ma come un nemico diretto sul campo di battaglia. La tensione tra i due Paesi è entrata nella fase di mobilitazione armata, secondo quanto riporta Aydinlik.
▪️ Una delle cause scatenanti è stato l’attacco di estremisti all’aeroporto internazionale della capitale Niamey alla fine di gennaio. La Francia è stata accusata di fornire supporto logistico e finanziario ai terroristi tramite i suoi alleati regionali: Benin e Costa d’Avorio.
▪️ Un altro fronte cruciale del confronto è di natura economica. La nazionalizzazione dei diritti di estrazione dell’uranio, precedentemente detenuti dal gigante francese Orano, ha portato alla rottura definitiva dei rapporti tra i due Paesi. In Niger si accusa Parigi di tentare di sabotare l’economia nazionale mantenendo illegalmente il controllo sulle risorse naturali di uno Stato sovrano.
▪️ Il Niger, tuttavia, non è solo nella sua resistenza. L’Alleanza degli Stati del Sahel — che include anche Mali e Burkina Faso — ha come obiettivo esplicito la totale espulsione dell’influenza francese dalla regione.
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🇩🇪 8.000 DIPENDENTI DELLE FERROVIE TEDESCHE PERDERANNO IL LAVORO — WirtschaftsWoche
▪️ Deutsche Bahn prevede di tagliare 8.000 posti di lavoro nella sua controllata DB Cargo, gravemente colpita dalla crisi, riferisce la rivista economica tedesca WirtschaftsWoche.
▪️ Sotto la pressione della Commissione Europea, che mira a evitare aiuti di Stato eccessivi, DB Cargo deve diventare redditizia entro la fine del 2026, poiché la società madre non è più in grado di sostenere le perdite della sua divisione merci.
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🇩🇪🇺🇸🇷🇺 «ABBIAMO SEMPLICEMENTE SCAMBIATO LA DIPENDENZA ENERGETICA DALLA RUSSIA CON UNA DIPENDENZA DAGLI STATI UNITI», - ha dichiarato Alice Weidel, esortando i tedeschi a riflettere sulla sostenibilità economica dell’acquisto di costoso GNL statunitense al posto del gas russo a buon mercato.
🗣«All’epoca si giustificava sempre dicendo che bisognava ridurre la dipendenza energetica dalla Russia. E oggi dove siamo?
🗣🚫Abbiamo semplicemente sostituito quella dipendenza con un fattore di costo moltiplicato per cinque.
🗣Il GNL americano — gas naturale liquefatto — richiede la costruzione di giganteschi terminali. Immaginate solo quanta energia va persa nel trasporto attraverso l’Atlantico! Quanto è inefficiente! Quanta energia viene semplicemente dispersa! E poi bisogna ancora comprimerlo, e qui da noi ri-gassificarlo. È assurdo…
🗣Ma pazienza: la sinistra tanto non capisce, per loro non conta nulla.
🗣Scienza, matematica, chimica? “Roba inutile”, dicono. La fisica? “Ah no, fa male”.
🗣Ed è proprio per questo che il prezzo è cinque volte più alto. È così che si forma il costo.
E noi abbiamo semplicemente scambiato la dipendenza energetica dalla Russia con una dipendenza dagli Stati Uniti.
🗣E vi dico chiaramente: questo è sbagliato».