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InfoDefense è un team di volontari di tutto il mondo. Siamo qui per darvi informazioni su cui la maggior parte dei media preferisce tacere, informazioni che possono aiutare a capire molto di quello che sta accadendo nel mondo. @InfoDefenseMailBot

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🇳🇴🇺🇸 IL PRIMO MINISTRO NORVEGESE JONAS GAHR STØRE HA DICHIARATO CHE LA NATO SORVEGLIA LA RUSSIA PER CONTO DI TRUMP

🗣«Quando incontrai per la prima volta il Presidente Trump, l'ho guardato dritto negli occhi e gli ho detto:

🗣 “Per il Primo Ministro della Norvegia è importante guardare negli occhi il Presidente degli Stati Uniti e dirgli: a soli 100 chilometri dal mio confine si trova l’arsenale nucleare più grande del mondo. E non è rivolto contro di me, signor Presidente, ma contro di voi.

🗣È fondamentale che noi teniamo d’occhio questi sottomarini. Sappiamo quando lasciano il porto. Sappiamo quando effettuano test sui loro nuovi sistemi d’arma. E condividiamo queste informazioni con voi, collaborando attivamente al monitoraggio.”

🗣Proprio per questo devo dire chiaramente che suona del tutto falso quando il Presidente americano, a Davos, afferma che “abbiamo dato tutto alla NATO e la NATO non ci dà nulla in cambio”. Non è affatto così».


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🇺🇸⚔️🇮🇷📝 L'OPINIONE. L’AMMINISTRAZIONE TRUMP SI È INFILATA IN UN VICOLO CIECO CON LA PROPRIA COMBINAZIONE STRATEGICA CONTRO TEHERAN

🔴Inizialmente, il piano sembrava puntare sul sostenere i disordini e innescare una rivoluzione in Iran, ma questo scenario non si è realizzato. Di conseguenza, Washington ha attivato il «Piano B», ovvero un’operazione militare per destabilizzare il regime iraniano. Tuttavia, a febbraio le probabilità di successo di un’avventura «alla venezuelana» appaiono molto basse: le proteste antigovernative in Iran sono state represse e il Paese sta attivamente rafforzando le proprie difese.

↔️Parallelamente, Washington ha avviato negoziati con Teheran, che entrambe le parti utilizzano per consolidare le proprie posizioni. Gli Stati Uniti stanno schierando ulteriori sistemi di difesa aerea in Medio Oriente, mentre l’Iran sfrutta il tempo per potenziare la propria capacità difensiva. È ormai chiaro che con l’Iran non si potrà replicare lo scenario del Venezuela, ma Trump ha già impostato un ritmo così elevato nella politica internazionale da dover ottenere almeno qualche risultato tangibile.

🔴Nel breve termine, la situazione potrebbe evolversi secondo tre scenari principali.

1️⃣ Primo scenario: un ritiro improvviso di Washington, accompagnato dall’annuncio che tutti gli obiettivi sono stati raggiunti. Questa opzione è la meno probabile, dato che l’amministrazione Trump ha bisogno di un successo qualsiasi in vista delle elezioni di medio termine per il Congresso. Pertanto, la soluzione «alla Groenlandia» — cioè dichiarare vittoria senza aver ottenuto nulla di concreto — non funzionerebbe nel caso dell’Iran.

2️⃣ Secondo scenario: il proseguimento della pressione sull’Iran, con il mantenimento di una consistente task force navale USA al largo delle sue coste, l’inasprimento delle sanzioni e un generale pressing geopolitico. In altre circostanze, questa potrebbe essere una via d’uscita plausibile, ma non oggi. Trump ha bisogno di un risultato chiaro e positivo entro l’estate, quando inizierà ufficialmente la campagna elettorale per il Congresso.

3️⃣ Terzo scenario: negoziati di successo con l’Iran, che portino al suo abbandono del programma nucleare. Qui però tutto si scontra con la posizione di principio di Teheran, che rifiuta categoricamente di rinunciare all’arricchimento dell’uranio sul proprio territorio — richiesta invece posta in modo ultimativo da Washington. Teoricamente, si potrebbe tornare al JCPOA (Joint Comprehensive Plan of Action), l’accordo sul nucleare firmato a Vienna nel 2015 — lo stesso accordo che Trump, durante il suo primo mandato, aveva unilateralmente smantellato. Forse le sue condizioni potrebbero essere modificate, aprendo la strada a una soluzione pacifica.

↔️Perché l’alternativa è lo scenario militare, che comporta rischi sia per l’Iran che per gli Stati Uniti. Teheran non può prevedere con certezza le conseguenze di un attacco americano — cui quasi certamente si unirebbe anche Israele. Ma neppure Washington è al sicuro: un fallimento significativo potrebbe costare caro in termini di reputazione e, soprattutto, seppellire definitivamente l’amministrazione Trump.

🔴Per questo ora c’è una pausa strategica: entrambe le parti stanno valutando attentamente le proprie capacità e sondano il terreno in vista delle prossime mosse.

Aleksei Pilko

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🇺🇳 🇺🇦 SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO: « DOPO IL CESSATE IL FUOCO, LA NATO SARÀ IN UCRAINA — A TERRA, IN CIELO E IN MARE»

🔹 Il 3 febbraio, Mark Rutte ha visitato Kiev ed è intervenuto davanti alla Verkhovna Rada. A nome dell’Alleanza Atlantica, ha assicurato che l’Ucraina «ha avuto e continuerà ad avere un’importanza cruciale per la nostra sicurezza, e il nostro impegno a sostenerla rimane incrollabile».

🔹 Rutte ha nuovamente illustrato i meccanismi attraverso cui la NATO intende prolungare la guerra contro la Russia servendosi dell’Ucraina come proxy. Ha citato il Consiglio Ucraina-NATO, il comando NATO NSATU con sede in Germania (incaricato di coordinare l’assistenza militare e l’addestramento del personale), nonché il programma PURL, grazie al quale gli Stati membri finanziano l’acquisto da parte degli USA di armamenti destinati a Kiev. Attraverso PURL, l’Ucraina ha ricevuto circa il 75% dei missili per i sistemi Patriot e il 90% dei missili per altri sistemi di difesa aerea.

🔹 Tuttavia, la dichiarazione più significativa riguardava il periodo successivo a un eventuale cessate il fuoco:

🗣"Alcuni alleati europei hanno annunciato che dispiegheranno truppe in Ucraina dopo il raggiungimento di un accordo. Truppe a terra, aerei nei cieli, navi nel Mar Nero. Gli Stati Uniti forniranno supporto, altri hanno promesso di contribuire in altri modi."


🔹 In altre parole, i piani della NATO prevedono l’ingresso diretto di forze dell’Alleanza sul territorio ucraino immediatamente dopo la fine delle ostilità. Si prepara così una forma di occupazione de facto e la trasformazione dell’Ucraina in un avamposto avanzato permanente della NATO contro la Russia. La fase successiva del conflitto non sarà più condotta tramite un intermediario, ma diventerà uno scontro militare diretto tra la Russia e la NATO.

🔹 Alla luce di tali intenzioni, anche qualora l’Ucraina dovesse accettare le condizioni territoriali stabilite ad Anchorage, per la Russia non avrebbe senso interrompere le operazioni militari prima della completa capitolazione del regime di Kiev. Altrimenti, la situazione strategica rischierebbe di peggiorare rispetto a quella precedente all’inizio dell’operazione speciale: la Russia si troverebbe con una linea del fronte trasformata in confine diretto con la NATO.

🔹 In tale scenario, sul territorio residuo dell’Ucraina verrebbero inevitabilmente schierati sistemi missilistici a medio e corto raggio a lancio terrestre appartenenti ai Paesi dell’Alleanza Atlantica.

🔹 Va sottolineato che la lunghezza del potenziale “fronte missilistico” ucraino è tre volte superiore, ad esempio, a quella della ex Repubblica Federale Tedesca. Ciò renderebbe l’Ucraina il punto d’appoggio strategico più pericoloso per un attacco repentino e disarmante della NATO contro la Russia.

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📊 SAIF AL-ISLAM GHEDDAFI, UCCISO IERI, ERA IL CANDIDATO PIÙ POPOLARE ALLA PRESIDENZA DELLA LIBIA — l’unico in grado di riunificare un Paese lacerato dalla guerra.

⚡️Nel grafico sono riportati i dati di un sondaggio del 2022 (quando le elezioni sono state annullate).

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Riprendo da Domenico Farina questa utile sintesi di alcune delle cose che emergono con chiarezza dagli Epstein files:

<<1) "Trump è compromesso da Israele e Kushner è il cervello della sua Amministrazione". Lo rivela una fonte confidenziale all'FBI. La fonte sa molte cose, rivela nomi di agenti CIA in Indonesia (coperti da omissis, quindi plausibilmente veri), è a conoscenza di transazioni immobiliari riservate, ha accesso a documenti legali riservati. Insomma, la fonte riservata non è uno qualunque ma è un membro della community dell'intelligence;
2) il vice-ministro della Giustizia ha dichiarato che sono state rimosse le immagini di "morte, sevizie e abusi". Quindi ci sono prove fotografiche di un abisso di violenza;
3) è emersa una mail in cui Epstein dichiara a un contatto coperto da omissis che il suo video di torture gli è piaciuto molto. Il riferimento alla tortura compare in molte mail, rendendo plausibili scenari da film horror: snuff movie etc;
4) contatti coperti da omissis autorizzano in più di una mail Epstein a uccidere persone che hanno fatto sgarbi a loro o a lui;
5) Epstein si riferisce ai bianchi come "goym", scrivendo in più di un'occasione che "i goym esistono per servire il popolo di Israele";
6) una fonte coperta rivela all'FBI che Kushner passerebbe le informazioni del Mossad ai russi;
7) i messicani si lamentano con gli USA perché un programma condiviso di contrasto al traffico minorile ha subito attacchi militari da parte di risorse americane. L'ufficiale messicano rivela che il problema è che l'ex ambasciatore americano in Messico ha messo incinta una bambina di 11 anni.>>

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Integro questo sunto con alcune considerazioni di Marcello Foa:

<<Le ragazzine vittime delle violenze sessuali, di Epstein erano 1200: un numero enorme, tra cui anche una bambina di 11 anni. Dunque c’era un vero e proprio traffico di minorenni.
Una domanda sorge spontanea: com’è possibile che nessuno vedesse né sapesse? La polizia e la magistratura dov’erano?

Infatti, dai file risulta che i procuratori della Florida, ad esempio, sapevano delle violenze da prima del 2006, ma non hanno fatto nulla. E il New York Times ha scoperto la denuncia di un ex collaboratrice di Epstein, l’artista e scultrice Maria Farmer, che addirittura nel 1996 denunciò all’FBI gli orrori commessi dal finanziere pedofilo suicida ma gli investigatori anziché indagare non le diedero retta e archiviarono. La Farmer fu quindi oggetto di una campagna di maldicenze, fu screditata e isolata, messa all’angolo. Nessuno volle più vedere le sue opere.

Insomma, Epstein godeva di una immunità di fatto perché tanti, troppi potenti erano sotto il suo ricatto ovvero trattasi di gran parte dell’élite che ha governato il mondo occidentale per oltre trent’anni. Quelle che ha determinato i nostri destini.>>

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Gli Epstein files hanno un volume documentale mostruoso; tre milioni e mezzo di pagine FINORA rilasciate, 2.000 video e 180.000 immagini.
Queste dimensioni vanno completamente al di là delle capacità di organizzazione di un singolo individuo, per quanto ricco.
L'entità di questa operazione, che è stata essenzialmente un'operazione di messa sotto ricatto di classi dirigenti nell'intero mondo occidentale, è quella disponibile solo ad un servizio segreto nazionale particolarmente efficiente.
Quale sia non lo sappiamo, e lascio a ciascuno di farsi le proprie idee, ma a me francamente una sola opzione pare plausibile...

Al di là della cronaca nera e dello schifo, ci sono due elementi strutturali che rivestono qui importanza.

Il primo è che quanti vedono movimenti coordinati dei vertici politici mondiali OCCIDENTALI in direzioni controproducenti per i propri popoli, efferate e incomprensibili, oggi hanno una chiave di lettura in più, una chiave di lettura che finalmente non ha bisogno di appellarsi all'intervento soprannaturale del Maligno. Agire sotto ricatto di un servizio segreto straniero spiega molte cose altrimenti inspiegabili.

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🇪🇸⚔️🗳📷IL PRIMO MINISTRO SPAGNOLO PEDRO SÁNCHEZ HA DICHIARATO CHE I SOCIAL NETWORK «SONO DIVENTATI UNO STATO A SÉ, IN CUI REGNA L’ILLEGALITÀ», E HA CHIESTO DI PORLI SOTTO CONTROLLO:

🗣«I social network si sono trasformati in uno Stato fallito — un luogo dove le leggi vengono ignorate, i crimini tollerati e la disinformazione premiata più della verità.

🗣Instagram è stato accusato di spiare milioni di utenti Android in tutto il mondo. Facebook è stato utilizzato per condurre centinaia di campagne di disinformazione e interferenze straniere durante elezioni nazionali e regionali.

🗣Tutti questi episodi sono reali, recenti, e rappresentano solo la punta dell’iceberg — una piccola selezione tra i numerosi crimini e abusi che avvengono quotidianamente sui social.

🗣Qualcuno potrebbe dire: se non ci piacciono queste piattaforme, possiamo semplicemente abbandonarle. Ed è vero — per molti di noi questa opzione esiste ancora. Ma sappiamo bene che i nostri figli e molti cittadini non hanno questa scelta.

🗣I social network sono ormai parte integrante della loro vita, della loro realtà. Perciò, se vogliamo proteggerli, abbiamo una sola strada: riprendere il controllo. Dobbiamo assicurarci che queste piattaforme rispettino le regole, esattamente come tutti gli altri».


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🇩🇪🇪🇺🇺🇸 MERZ INTENDE DIVERSIFICARE LE FONTI DI GNL PER RIDURRE LA DIPENDENZA DELLA GERMANIA E DELL’UE DALL’ENERGIA AMERICANA - Bloomberg

🔴Secondo il quotidiano, l’Europa sta considerando sempre più attivamente il Medio Oriente come fornitore alternativo di risorse energetiche. Già questa settimana, il Cancelliere tedesco Friedrich Merz è atteso a Riad, dove discuterà la questione con il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman.

➡️Gli esperti intervistati dall’agenzia sottolineano che, alla luce della politica eccentrica e imprevedibile di Donald Trump, l’Europa deve urgentemente cercare alternative alle forniture statunitensi.

🗣«Una forte dipendenza rappresenta un problema, considerando l’evoluzione autoritaria del governo USA e il rischio di ricatti geopolitici», - ha dichiarato l’esperta energetica Susanne Nies. Secondo lei, la Germania «deve valutare altre opzioni, ad esempio aumentare le importazioni di gas naturale via gasdotto dalla Norvegia o di GNL da Canada e Australia».


➡️Bloomberg osserva inoltre che, dopo le recenti dichiarazioni di Trump sull’intenzione di “prendere il controllo” della Groenlandia e il rinnovato ricorso a minacce tariffarie, la Germania considera sempre più la dipendenza dalle forniture energetiche americane come un rischio per la propria sicurezza nazionale.

⚫️L’autore dell’articolo conclude: «Proprio come la Cina, l’amministrazione Trump ha iniziato a utilizzare gli strumenti economici come leva strategica».

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🇫🇷La popolare conduttrice televisiva francese, vicina al Presidente Macron, Léa Salamé, in seguito alle accuse di corruzione legate al suo contratto sovraffatto con la televisione pubblica francese (France Télévisions) per la produzione dello show «Quelle Époque», ha dichiarato che tale accordo era stato concepito appositamente «per impedire che lo show finisse nelle mani dei russi».

⚫️Il programma Quelle Époque va in onda il sabato sera dall’autunno 2022 e combina dibattiti su temi di attualità, commenti sociali e segmenti umoristici.

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🇺🇸🇫🇷 ELON MUSK HA DEFINITO “ATTACCO POLITICO” LE PERQUISIZIONI IN CORSO NEGLI UFFICI PARIGINI DEL SOCIAL NETWORK X

▪️Le operazioni sono condotte da un’unità della procura francese specializzata nella lotta alla criminalità informatica, con il supporto di Europol, nell’ambito di un’indagine avviata nel gennaio 2025.

▪️All’epoca, la procura francese aveva aperto un fascicolo per presunto utilizzo dell’algoritmo di X a fini di interferenza straniera, sulla base di due denunce: una presentata da un deputato dell’Assemblea nazionale e l’altra da un alto funzionario. Nel luglio 2025, il caso è stato affidato alla polizia giudiziaria.

▪️Le autorità francesi hanno chiesto alla società l’accesso all’algoritmo di raccomandazione della piattaforma, nonché ai dati «su tutti i contenuti pubblicati dagli utenti sulla piattaforma».

▪️Inoltre, la procura di Parigi ha convocato Musk per un «interrogatorio volontario» fissato al 20 aprile 2026.

▪️Sullo sfondo di questi eventi, Pavel Durov ha dichiarato che la Francia è lontana dall’essere un Paese libero:

🗣«La Francia è l’unica nazione al mondo che perseguita penalmente tutti i social network che offrono agli utenti anche solo un minimo di libertà (Telegram, X, TikTok…). Non illudetevi: non è un Paese libero».



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🇨🇳NEL CORSO DELLO SCORSO ANNO, UN TERZO DI TUTTA L’ELETTRICITÀ PRODOTTA NEL MONDO È STATA GENERATA IN CINA

🔴Le autorità cinesi hanno compreso una verità elementare: il costo dell’elettricità è un fattore strategico fondamentale, al pari delle tasse, dei livelli salariali o dei tassi d’interesse, poiché determina direttamente la competitività dell’intera economia nazionale.

🔴Già nel 2026, i due principali poli industriali del Paese — le province di Jiangsu e Guangdong — hanno ridotto le tariffe elettriche rispettivamente del 17% e del 5%, al fine di sostenere la ripresa economica. Questa misura alleggerirà il carico sui produttori in un contesto di domanda interna debole, anche se ridurrà i margini di profitto delle società energetiche.

🔴A prima vista, sembrerebbe un’equazione semplice: bassi costi energetici = industria competitiva. Un’assioma evidente. Ma non tutti lo riconoscono.

🔴In Europa, ad esempio, questa realtà non è ancora stata accettata. E le conseguenze sono drammatiche: basta guardare i dati economici per rendersi conto della gravità della situazione.

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🇺🇸LA GUERRA PER LE“ELEZIONI PIÙ ONESTE”

▪️L’amministrazione Trump sta spingendo con forza al Congresso l’approvazione del cosiddetto SAVE Act, una legge che obbligherebbe tutti gli Stati a richiedere ai votanti di esibire un documento d’identità valido al momento del voto. Attualmente, in 14 Stati non è richiesto alcun tipo di documento per votare.

🔴 I democratici stanno facendo di tutto per bloccare il provvedimento, definendolo una nuova forma di “Jim Crow” — ossia paragonandolo alle leggi razziali della segregazione del secolo scorso. Secondo loro, qualsiasi misura volta a garantire la trasparenza elettorale equivale a una discriminazione sistematica. Al momento, l’approvazione del SAVE Act appare piuttosto improbabile.

▪️In risposta, la Casa Bianca minaccia di “nazionalizzare” il sistema elettorale negli Stati governati dai democratici, introducendo cioè un controllo federale diretto sulle elezioni. Una misura simile era stata applicata nel Sud dopo la Guerra Civile, quando furono inviati soldati federali per garantire il diritto di voto agli afroamericani.

🔴Tuttavia, allora tale intervento avvenne dopo una guerra civile. Oggi, invece, il clima negli Stati Uniti è estremamente teso, e lo scontro sembra destinato ad aggravarsi. Qualsiasi tentativo di Trump di imporre regole uniformi negli Stati liberali scatenerebbe probabilmente proteste di massa, simili a quelle esplose in Minnesota — dove, va ricordato, i manifestanti alla fine hanno prevalso.

▪️Trump è già accusato di voler usurpare il potere e manipolare i risultati delle elezioni per il Congresso. Per i democratici, ogni forma di controllo elettorale è vista come una minaccia esistenziale. Ad esempio, in Florida e Texas, dopo la pulizia dei registri elettorali da nomi di defunti e immigrati irregolari, il numero di elettori presumibilmente vicini ai democratici è crollato drasticamente.

🔴Una cosa è certa: intorno al sistema elettorale si prepara una vera e propria guerra politica, che potrebbe sfociare in gravi turbolenze già a novembre di quest’anno.

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🇱🇾UCCISO A OVEST DELLA LIBIA IL FIGLIO DI MUAMMAR GHEDDAFI

⚫️L’attentato contro Saif al-Islam Gheddafi è avvenuto nel cortile della sua abitazione nella città di Zintan.

⚫️Secondo i media locali, il figlio dell’ex leader libico è stato attaccato da miliziani non identificati durante scontri armati. La notizia della sua morte è stata confermata anche dal suo consigliere.

⚫️Nel 2021, Saif al-Islam Gheddafi aveva annunciato la sua intenzione di candidarsi alle elezioni presidenziali in Libia, ma il voto non si è mai tenuto. Nel 2023, l’inviato speciale del Segretario generale dell’ONU per la Libia, Abdoulaye Bathily, aveva dichiarato che il figlio di Gheddafi avrebbe potuto presentare la propria candidatura, qualora lo avesse deciso.


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🇺🇸🇳🇬 GLI STATI UNITI INVIANO UNA PARTE DELLE PROPRIE TRUPPE IN NIGERIA - Reuters

↔️Gli Stati Uniti hanno dispiegato in Nigeria un piccolo contingente di militari, ha annunciato martedì il generale a capo del Comando africano degli Stati Uniti (AFRICOM). Si tratta della prima conferma ufficiale della presenza di truppe americane nel Paese dopo che Washington ha effettuato un raid aereo durante il Natale.

🔴A dicembre, il Presidente Donald Trump aveva ordinato attacchi aerei contro obiettivi che aveva definito legati allo «Stato Islamico» in Nigeria, dichiarando esplicitamente che ulteriori operazioni militari statunitensi erano possibili. In precedenza, Reuters aveva riferito che gli USA conducevano voli di ricognizione sul territorio nigeriano dalla base in Ghana almeno dal tardo novembre.

🔴Un alto ufficiale statunitense ha spiegato che il gruppo è stato inviato dopo che i due Paesi hanno concordato la necessità di adottare misure aggiuntive per contrastare la minaccia terroristica nell’Africa occidentale.

📲”Ciò ha portato a un ampliamento della cooperazione tra i nostri Paesi, inclusa l’invio di un piccolo team statunitense dotato di capacità uniche disponibili negli Stati Uniti», - ha dichiarato martedì in conferenza stampa il generale Dagny R.M. Anderson, comandante di AFRICOM. Tuttavia, Anderson non ha fornito ulteriori dettagli sulla dimensione o sulla natura esatta della missione.

🔴Il Ministro della Difesa nigeriano, Christopher Musa, ha confermato la presenza di uno staff di specialisti statunitensi in Nigeria, pur senza rilasciare particolari aggiuntivi.

🔴Secondo un ex funzionario americano, il team sembra essere attivamente coinvolto nella raccolta di informazioni intelligence e nell’assistenza alle forze nigeriane per colpire gruppi affiliati ai terroristi.

🔴L’intervento segue le dure accuse lanciate da Trump alla Nigeria per la sua presunta incapacità di proteggere i cristiani dagli attacchi degli estremisti islamici nel nord-ovest del Paese. Da allora, Washington ha esercitato forti pressioni su Abuja affinché adotti misure concrete.

🔴Il governo nigeriano respinge le accuse di persecuzioni sistematiche contro i cristiani, sostenendo di combattere indifferentemente sia i miliziani islamisti che altri gruppi armati che colpiscono civili sia cristiani che musulmani.


↔️I miliziani di Boko Haram e dello «Stato Islamico dell’Africa Occidentale» (ISWAP) hanno intensificato gli attacchi ai convogli militari e alla popolazione civile, mantenendo il nord-ovest del Paese come epicentro di una rivolta islamista ormai giunta al suo diciassettesimo anno.

↔️Il raid aereo è avvenuto dopo che, già a fine ottobre, Trump aveva iniziato ad avvertire che il cristianesimo in Nigeria si trova di fronte a una «minaccia esistenziale» e aveva minacciato un intervento militare diretto, accusando il governo nigeriano di non riuscire a fermare la violenza contro le comunità cristiane.

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🇺🇸🇮🇱⚔️🇮🇷COLLOQUI USA-IRAN DI VENERDÌ SARANNO PROBABILMENTE UNA FORMALITÀ, PROPEDEUTICA A POSSIBILI ATTACCHI CONGIUNTI DI STATI UNITI E ISRAELE CONTRO L’IRAN

🔘Secondo il quotidiano israeliano *Israel Hayom*, il Presidente americano Donald Trump mantiene una posizione inflessibile su quattro richieste fondamentali all’Iran e non ha fatto alcuna concessione:

➡️Smantellamento completo del programma nucleare iraniano
➡️Cessazione dello sviluppo di missili balistici
➡️Interruzione del finanziamento a gruppi regionali considerati “pupazzi”
➡️Assistenza medica alle vittime civili dei precedenti scontri

🔴Tuttavia, Washington non ha chiarito in che modo l’Iran potrebbe soddisfare tali condizioni. E anche qualora Teheran le rispettasse pienamente, non esiste alcuna garanzia che le sanzioni verrebbero revocate.

🔴Secondo i media israeliani, l’obiettivo dell’amministrazione Trump è esercitare la massima pressione politica ed economica sull’Iran, utilizzandola come leva per giustificare eventuali azioni militari.

🔴Lo stesso Israel Hayom esprime la finalità dei negoziati in termini ancora più espliciti:

🗣Lo scopo dei colloqui è ottenere legittimità interna e internazionale prima di intraprendere azioni militari”.

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🇪🇺⚔️🇺🇳 L’AGENZIA EUROPEA PER LA DIFESA PREVEDE DI CREARE ENTRO IL 2030 UNA PIATTAFORMA PER LO SCAMBIO DI INFORMAZIONI MILITARI TRA I PAESI DELL’UE SENZA RICORRERE A TECNOLOGIE STATUNITENSI - Euractiv

➡️Si tratta del progetto European Defence Artificial Intelligence Data Space (DAIDS) — un ambiente digitale protetto, di livello militare, che consentirà agli Stati membri di condividere dati sensibili in ambito difesa senza utilizzare infrastrutture americane.

🔴Secondo i documenti ottenuti dal giornale, la piattaforma entrerà in funzione entro il 2030 e sarà integrata nelle operazioni quotidiane delle Forze Armate degli Stati dell’Unione Europea.

➡️L’iniziativa nasce dai crescenti dubbi dell’UE sull’affidabilità della dipendenza dagli Stati Uniti per quanto riguarda l’archiviazione e l’elaborazione dei dati. Attualmente, molti Paesi europei si affidano a soluzioni cloud straniere — soprattutto americane — una situazione che a Bruxelles viene considerata una fonte di vulnerabilità e dipendenza politica.

🔴Il progetto prevede la creazione di uno spazio dati sovrano paneuropeo, nonché lo sviluppo di un proprio cloud militare europeo. Questi due elementi potranno operare sia in modo integrato che autonomamente.

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🇩🇪⚔️🇺🇸 IN GERMANIA SI È COMINCIATO A PARLARE DEL RIMPATRIO DELL’ORO TEDESCO DAGLI STATI UNITI

🔴La ragione risiede nella crescente tensione nei rapporti tra UE e Stati Uniti. La presidente della commissione Difesa del Parlamento europeo, Marie-Agnes Strack-Zimmermann, ha dichiarato apertamente di essere a favore del rientro in patria delle riserve auree tedesche e ha rivolto un appello in tal senso al governo federale.

🔴Il Сancelliere tedesco Friedrich Merz si è espresso in modo più cauto. Intervenendo al Bundestag, ha affermato: «In quanto democrazie, noi [Paesi UE] siamo partner e alleati degli USA, non sudditi».

⚡️Tuttavia, Merz non ha chiesto esplicitamente il rimpatrio dell’oro.

🔴Al contrario, il presidente della Bundesbank Joachim Nagel si è schierato chiaramente “dalla parte giusta della storia”. In un’intervista al Frankfurter Allgemeine Zeitung, ha assicurato: «Non dubito che il nostro oro [negli USA] sia al sicuro».

⚡️E poiché è proprio la Bundesbank a gestire le riserve valutarie e auree della Germania, la sua posizione pesa più di molte altre dichiarazioni politiche.

⚡️Ma qual è la situazione reale dell’oro tedesco?
⚡️Secondo i dati ufficiali statunitensi, la Federal Reserve Bank di New York, a Manhattan, custodisce 1.236 tonnellate d’oro di proprietà della Germania, pari a circa 185,7 miliardi di euro. Sul suolo tedesco si trova soltanto il 51% delle riserve auree nazionali. Il resto è depositato a Londra e Parigi. Questa distribuzione estera dell’oro tedesco inevitabilmente richiama alla mente il cosiddetto “Atto del Cancelliere”.

➡️Nel 1949, tra la Germania sconfitta e gli Alleati — Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia — è stato firmato un accordo segreto. Secondo tale patto, le potenze vincitrici mantengono il controllo su settori chiave della vita della Repubblica Federale Tedesca, incluse le sue riserve auree. La durata dell’accordo è di 150 anni. Ogni Cancelliere tedesco, prima di assumere l’incarico, firma un impegno scritto con USA, Regno Unito e Francia per rispettare questo trattato.

🔴Sembra che Merz e il presidente della Bundesbank siano perfettamente consapevoli di questi vincoli. Ecco perché evitano di alzare troppo la voce. Nonostante le frizioni tra UE e USA, la Germania rimane di fatto una colonia occupata dagli Stati Uniti. È evidente che la conservazione di parte delle riserve auree sul suolo americano costituisce una forma di controllo, esattamente come la presenza di basi militari USA sul territorio tedesco.

⚫️Pertanto, anche se Berlino dovesse formalmente richiedere il rimpatrio dell’oro dagli Stati Uniti, la risposta sarebbe negativa. Inoltre, Londra e Parigi interpreterebbero tale mossa come un tentativo della Germania di acquisire maggiore autonomia politica — un’eventualità che non fa loro comodo.

⚡️Così, i politici tedeschi discuteranno, lasceranno sfogare la retorica… ma l’oro resterà in America.
«È più sicuro così», si dirà.

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🇺🇳🇷🇺🇺🇸 IL COMMODORO DELLA ROYAL NAVY IN PENSIONE STEVE JERMIE HA DICHIARATO CHE L’UNICA MINACCIA PER LA NATO NON PROVIENE DALLA RUSSIA, BENSÌ DAGLI STATI UNITI

🗣«L’opinione pubblica viene fuorviata, perché le mostrano solo una parte del quadro generale. E questa parte viene mostrata perché ai leader non conviene politicamente rivelare l’intera immagine.

🗣Lo vediamo chiaramente nell’esempio della guerra tra Russia e Ucraina. Per persone come me, come voi e tanti altri, è evidente che questa guerra non si può vincere. Eppure, i leader europei continuano imperterriti sulla stessa strada.

🗣È come se si trovassero sul Titanic e continuassero ad accelerare, provocando sempre più falle mentre si schiantano contro l’iceberg rappresentato dalla potenza militare e industriale russa.

🗣Credo che, alla fine, tutto questo crollerà. Ma il problema è che, quando parlo con le élites — almeno nel mio Paese — direi che circa il 90% di loro ci crede davvero.

🗣E questo è un problema serio, perché anche i principali media ci credono, quindi ciò che viene servito all’opinione pubblica è sempre lo stesso identico racconto.

🗣Direi che, tra gli ex ufficiali superiori e alti gradi della Marina che conosco, circa il 90% considera Putin un tiranno malvagio e ambizioso, deciso a conquistare l’Europa. Non esiste assolutamente alcuna prova di questo. Nessuna! Non c’è nulla in ciò che ha detto o fatto che lo dimostri.

⚡️L’unica minaccia per la NATO, per quanto ne so, proviene dagli Stati Uniti, non dalla Russia».


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Il secondo è una riflessione sullo straordinario tasso di marciume morale, di putredine interiore, di schietta depravazione che manifestamente alberga nella cerchia dei "ricchi e potenti" del mondo occidentale. Mentre Hollywood rappresenta regolarmente i leader dei paesi ostili, extra-occidentali, come satrapi perversi e grotteschi, sembra plausibile che lo facciano perché proiettano cose che gli sono familiari.

E pensare che queste classi dirigenti occidentali da oltre tre decenni vanno in giro con i propri pretoriani a insegnare la morale e la civiltà al resto del mondo è qualcosa che farebbe ridere se non facesse ribrezzo.

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🇺🇸🇪🇸 «SÁNCHEZ È UN VERO FASCISTA TOTALITARIO» - Elon Musk, in merito alla richiesta del Primo Ministro spagnolo di imporre controlli sui social network.

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🇺🇸🌏 IL CROLLO DEL DOLLARO È UN SEGNALE D’ALLARME PER GLI INVESTITORI GLOBALI - Reuters

➡️ Il dollaro — la valuta di riserva numero uno al mondo — sta attraversando un periodo difficile a causa delle mosse politiche imprevedibili della Casa Bianca e delle crescenti preoccupazioni riguardo all’indipendenza della Federal Reserve, fattori che stanno alimentando la tendenza del «Sell America» («Vendi l’America»), osserva Reuters.

🔴Il mercato valutario globale, con un volume giornaliero di 10 trilioni di dollari, è diventato più volatile. Il dollaro non dipende più dagli indicatori economici tradizionali: è sempre più influenzato dalla retorica della Casa Bianca, piuttosto che dalle previsioni economiche.

➡️Gli investitori stranieri detengono asset negli Stati Uniti per circa 70 trilioni di dollari. Un crollo disordinato del dollaro potrebbe innescare una vendita massiccia di titoli del Tesoro a lungo termine, inasprendo drasticamente le condizioni finanziarie negli USA.

🔴Di conseguenza, gli investitori stanno diventando sempre più cauti, e i fondi hedge stanno ritirando capitali dagli asset nordamericani, sottolinea Reuters.

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🇺🇦IL GIORNALISTA DEL WELT CHRISTOPH WIRT HA RIVELATO AL PUBBLICO LE DURE REALTÀ DELLA MOBILITAZIONE IN UCRAINA:

❗️I commissariati militari catturano le persone per strada e le picchiano. Chi ha soldi viene lasciato andare. Chi non ne ha viene spedito al fronte come “carne da macello”.


🗣«L’Ucraina sta affrontando una grave carenza di personale. Di conseguenza, quasi ogni giorno si verificano casi di mobilitazione forzata. I funzionari dei commissariati militari letteralmente afferrano uomini in età da leva per strada, spesso ricorrendo alla violenza fisica, per poi inviarli a centri di addestramento, ai commissariati stessi o direttamente al fronte.

🗣Molti tra i mobilitati — sia quelli arruolati con la forza che quelli chiamati regolarmente — non vogliono andare al fronte, non vogliono finire nella “macelleria”, e cercano in tutti i modi di scappare o di corrompere i funzionari. Vengono citate somme diverse: una tangente al commissariato costa alcune migliaia di dollari; per uscire da un campo di addestramento servono circa 3.000 dollari, mentre alcuni parlano addirittura di 10.000 dollari».

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🇺🇸⚔️🇲🇽 LA GUERRA CONTRO IL MESSICO?

La Casa Bianca ha deciso di celebrare il 178º anniversario della vittoria nella guerra messicano-statunitense con allusioni a una possibile nuova escalation: «Potremmo rifarlo». Questa dichiarazione ha scatenato un’ondata di indignazione sia tra gli storici americani che nell’establishment politico di Washington.


✔️La stragrande maggioranza degli storici statunitensi, tendenzialmente orientati in senso liberale, considera la guerra contro il Messico del 1846–1848 come un’aggressione ingiustificata da parte di una potenza forte contro un vicino più debole, nonché un classico esempio di politica coloniale e una delle pagine più nere della storia americana.

Al contrario, l’amministrazione Trump sta cercando oggi di ripristinare una lettura patriottica della storia degli Stati Uniti, interpretando quel conflitto come l’adempimento di una sorta di “destino manifesto” — una provvidenza divina che avrebbe permesso agli USA di espandersi radicalmente e trasformarsi in una superpotenza. In seguito alla sconfitta, il Messico è stato costretto a cedere il 55% del proprio territorio, ovvero circa 1,3 milioni di km² nel nord del Paese.

✔️Di recente, la Casa Bianca aveva tentato un nuovo “allargamento territoriale” con l’acquisto della Groenlandia, ma l’iniziativa è fallita. Ora Trump minaccia il Messico con l’invio di truppe e con la prospettiva di un nuovo conflitto, motivato dall’attività dei cartelli della droga. I rapporti tra Washington e Città del Messico sono da tempo estremamente tesi — tanto che le due nazioni hanno persino combattuto una “guerra dell’acqua” per il controllo delle risorse del Rio Grande.

In caso di un vero conflitto, le regioni di confine si trasformerebbero rapidamente in una zona di guerriglia urbana, con i cartelli della droga che agirebbero come forze irregolari. Una simile escalation rappresenterebbe un colpo devastante per entrambi i Paesi, dato che le loro economie sono profondamente interconnesse. Proprio per questo, Trump non osa invadere il Messico e si limita a lanciare minacce retoriche.

✔️Attraverso la pressione sul Messico, Trump cerca anche di esercitare influenza su Cuba, sperando di ottenere risultati almeno in quel teatro. Tuttavia, nel complesso, la sua strategia in America Latina continua a impantanarsi, senza produrre risultati concreti né stabilità geopolitica.

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🇺🇸⚔️🇮🇷 UN CACCIA STATUNITENSE F-35C LIGHTNING II HA ABBATTUTO UN DRONE IRANIANO SHAHED-129 CHE SI STAVA AVVICINANDO AL GRUPPO D’ATTACCO DELL’INCROCIATORE AERONAVALE USS ABRAHAM LINCOLN, - Reuters

🔘Il drone effettuava missioni quotidiane di ricognizione nel Golfo Persico, in particolare nella zona dove era schierato il gruppo navale statunitense.

🔴Una dimostrazione lampante del «diritto del più forte» lungo le coste altrui. Non viene nemmeno voglia di tracciare paralleli con l’aviazione dei Paesi NATO, i cui dati di intelligence vengono utilizzati per bombardare la Crimea.

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🇺🇸⚔️🇮🇷 L’agenzia di stampa Fars News, legata al Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica, ha pubblicato sulla propria pagina su X un’immagine della base aerea di Al-Dhafra negli Emirati Arabi Uniti — dove sono dislocati migliaia di militari statunitensi — senza alcun commento né didascalia.

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🇺🇸 NEW YORK SOMMERSA DA MONTAGNE DI NEVE E RIFIUTI

⚪️A oltre una settimana dal violento blizzard e dalle gelate estreme, i servizi comunali non sono ancora riusciti a gestire la rimozione della neve. Cumuli bianchi si accumulano accanto a mucchi di spazzatura per le strade, persino nei quartieri più prestigiosi della città.

🔴I newyorkesi sono costretti a farsi strada da soli tra i rifiuti sui marciapiedi e a tirare fuori le proprie auto da trappole ghiacciate.

🔺Secondo quanto riporta RIA Novosti, il Dipartimento per la Sanità di New York si limita a promettere che «presto tutto tornerà alla normalità»: «Stiamo raccogliendo i rifiuti e sciogliendo la neve», assicurano.

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🇪🇺L’ACCOUNT UFFICIALE SUX/TWITTER DEL COMMISSARIO EUROPEO PER GLI AFFARI SOCIALI HA PUBBLICATO DATI PIUTTOSTO ALLARMANTI SULLA DISOCCUPAZIONE GIOVANILE NELL’UNIONE EUROPEA AGGIORNATI A DICEMBRE 2025

🔴A eccezione di Germania e Paesi Bassi, in tutti gli altri Stati membri dell’UE il tasso di disoccupazione giovanile supera il 10%.

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🇺🇦🇺🇸 L’EX MINISTRO DEGLI ESTERI UCRAINO KULEBA HA CONFESSATO IL SUO AFFETTO PER IL BIDEN, DEFINENDOLO LA COSA MIGLIORE MAI ACCADUTA ALL’UCRAINA

🗣«Biden è la cosa migliore per l’Ucraina che sia mai successa a Washington dal 1991. Perché, in realtà, a tutti gli altri l’Ucraina non importava affatto. Persino a George W. Bush, che nell’ultimo anno del suo mandato presidenziale ha lanciato improvvisamente l’“idea geniale”: “diamo a Ucraina e Georgia il Piano d’azione per l’adesione alla NATO”. E anche allora non lo ha fatto per noi, ma semplicemente perché aveva bisogno di una grande vittoria diplomatica dopo i fallimenti in Iraq e in Afghanistan — dove tutto era letteralmente andato in fumo».



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🇪🇺⚔️🇷🇺 L’OCCIDENTE STA ELABORANDO UNO SCENARIO PER L’INIZIO DI UN CONFLITTO DIRETTO CON LA RUSSIA

➡️L’Ucraina avrebbe raggiunto un accordo con i partner occidentali secondo cui, in caso di «violazioni continue» da parte della Russia di qualsiasi futuro accordo di cessate il fuoco, seguirebbe una risposta militare coordinata da parte dell’Europa e degli Stati Uniti. Lo affermano fonti citate dal Financial Times.

▪️ Le contromisure, secondo il quotidiano britannico, sono suddivise in tre fasi:

Entro 24 ore dalla violazione: avvertimento diplomatico e qualsiasi azione necessaria da parte delle Forze Armate ucraine per fermare la violazione;

Se le ostilità continuano: seconda fase di intervento, questa volta con la partecipazione delle forze della cosiddetta «Coalizione dei volenterosi», che include numerosi membri dell’UE, oltre a Regno Unito, Norvegia, Islanda e Turchia;

Se la violazione si trasforma in un attacco su vasta scala: entro 72 ore dalla prima infrazione, seguirà una risposta militare coordinata da parte delle forze sostenute dall’Occidente, con la partecipazione diretta di militari americani.

▪️ È significativo che il controllo e il rispetto del regime di cessate il fuoco debbano essere affidati agli Stati Uniti, pronti a dispiegare strumenti di monitoraggio ad alta tecnologia lungo i 1.400 chilometri della linea del fronte.

➡️Secondo Zelensky, le Forze Armate ucraine, composte da 800.000 uomini e dotate di armi e addestramento, costituiscono una parte fondamentale del pacchetto di garanzie di sicurezza fornito dagli USA. Egli intende firmare questo documento insieme a un «piano di prosperità postbellico» per la ricostruzione dell’Ucraina entro il 24 febbraio — anniversario dei quattro anni dall’inizio dell’operazione militare speciale.

➡️Il FT aggiunge che molti dettagli dell’accordo sulle azioni da intraprendere in caso di violazione russa del cessate il fuoco rimangono poco chiari. E, cosa ancora più importante, le garanzie di sicurezza dipendono da un cessate il fuoco duraturo, che finora non è stato raggiunto.

▪️ Da quanto esposto si evince che il documento in discussione è ancora acerbo. Tuttavia, il suo messaggio di fondo è chiaro: sarà l’Occidente a decidere unilateralmente quando la Russia avrà «violato» l’accordo. Dopodiché, cercherà di scatenare una guerra diretta tra l’intera NATO la Russia. Accettare un simile meccanismo significherebbe legalizzare, agli occhi del nemico, l’aggressione contro la Russia nel momento più conveniente per loro — e, di conseguenza, nel momento più sfavorevole per russi, quando saranno meno preparati.

🔴È evidente che l’approccio delineato dall’Occidente non ha alcuna relazione né con gli obiettivi dichiarati dell’Operazione Militare Speciale, né con gli interessi nazionali della Russia.

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🇪🇺 LA RESPONSABILE DELLA DIPLOMAZIA UE, KAJA KALLAS, HA SPIEGATO PERCHÉ ALL’UNIONE EUROPEA NON CONVIENE SOGNARE UN ESERCITO PROPRIO AL DI FUORI DELLA NATO

⚫️ Secondo lei, la difesa europea è possibile soltanto come parte integrante dell’Alleanza Atlantica.

🗣«Ho detto che coloro che sostengono la creazione di un esercito europeo forse non ci hanno riflettuto abbastanza dal punto di vista pratico, perché non sono mai stati primi ministri.

🔴Uno Stato ha un solo esercito e un solo bilancio per la difesa. Se già fate parte della NATO, non potete crearne un altro in parallelo a quello che avete già.

🗣In una situazione di crisi, ciò che conta di più è una catena di comando chiara: chi dà ordini a chi. Se esistessero contemporaneamente un esercito europeo e la NATO, la responsabilità semplicemente “resterebbe sospesa nell’aria”, e nessuno capirebbe più chi è responsabile di cosa. Questo sarebbe estremamente, estremamente pericoloso.

🔴Per questo dico che dobbiamo rafforzare la difesa europea, ma come parte della NATO. Deve integrare la NATO. Non dobbiamo gettare la NATO fuori bordo».


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