In Cristo Gesù, Figlio di Dio, vero Dio e vero Uomo, nostra Speranza, Via, Verità e Vita, il Risorto per la nostra salvezza, sia benedetta questa giornata. D. Ambroise Atakpa.
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MARTEDÌ 06 AGOSTO 2024
TRASFIGURAZIONE
DEL SIGNORE - FESTA
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Nella nube luminosa apparve lo Spirito Santo e si udì la voce del Padre:
«Questi è il mio Figlio, l’amato:
in lui ho posto il mio compiacimento. Ascoltatelo». (Cf. Mt 17,5)
✠ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
VANGELO
Il suo volto brillò come il sole. ✠ Dal Vangelo secondo Marco (Mc 9,2-10).
In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e li condusse su un alto monte, in disparte, loro soli. Fu trasfigurato davanti a loro e le sue vesti divennero splendenti, bianchissime: nessun lavandaio sulla terra potrebbe renderle così bianche. E apparve loro Elìa con Mosè e conversavano con Gesù. Prendendo la parola, Pietro disse a Gesù: «Rabbì, è bello per noi essere qui; facciamo tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elìa». Non sapeva infatti che cosa dire, perché erano spaventati. Venne una nube che li coprì con la sua ombra e dalla nube uscì una voce: «Questi è il Figlio mio, l’amato: ascoltatelo!». E improvvisamente, guardandosi attorno, non videro più nessuno, se non Gesù solo, con loro. Mentre scendevano dal monte, ordinò loro di non raccontare ad alcuno ciò che avevano visto, se non dopo che il Figlio dell’uomo fosse risorto dai morti. Ed essi tennero fra loro la cosa, chiedendosi che cosa volesse dire risorgere dai morti.
Parola del Signore.
MEDITAZIONE
San Leone Magno [(? - ca 461) papa e dottore della Chiesa], Discorso 51 sulla Trasfigurazione, SC 74 bis
"Gesù ordinò loro di non raccontare a nessuno ciò che avevano visto, se non dopo che il Figlio dell’uomo fosse risuscitato dai morti"
Gesù voleva armare i discepoli di forza d’animo e costanza tali che avrebbero permesso loro di prendere senza timore la croce, malgrado la sua rudezza. Voleva anche che non arrossissero del suo supplizio, che non ritenessero una vergogna la pazienza con la quale egli avrebbe dovuto sopportare una Passione così crudele, pur senza perdere in nulla la gloria della sua potenza. Gesù “prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e li portò sopra un monte alto”, e là manifestò loro lo splendore della sua gloria. Anche se essi avevano capito che la maestà divina dimorava in lui, ignoravano ancora la potenza che c’era in quel corpo che velava la divinità. (...)
Il Signore manifesta dunque la sua gloria alla presenza di testimoni scelti e fa risplendere quel corpo, che gli è comune con tutti gli uomini, di tanto splendore, che “la sua faccia diventa simile al fulgore del sole e le sue vesti uguagliano il candore della neve”. Questa trasfigurazione, senza dubbio, mirava soprattutto a rimuovere dall’animo dei discepoli lo scandalo della croce, perché l’umiliazione della Passione, volontariamente accettata, non facesse tremare la loro fede. (...) Ma questa rivelazione dava anche un fondamento solido alla speranza che doveva sostenere la Chiesa. Tutte le membra della Chiesa, il suo Corpo, avrebbero preso coscienza di quale trasformazione sarebbero state oggetto un giorno, perché c’è la promessa che anche le membra parteciperanno a quella gloria, brillata nel Capo. Lo stesso Signore, parlando della maestà della sua seconda venuta, aveva detto: “Allora i giusti splenderanno come il sole nel regno del Padre loro” (Mt 13,43). La stessa cosa affermava anche l’apostolo Paolo dicendo: “Io ritengo che le sofferenze del momento presente non sono paragonabili alla gloria futura, che dovrà essere rivelata in noi” (Rm 8,18). (...) In un altro passo dice ancora: “Voi infatti siete morti e la vostra vita è ormai nascosta con Cristo in Dio. Quando si manifesterà Cristo, vostra vita, allora anche voi sarete manifestati con lui nella gloria” (Col 3, 3-4).
PADRE NOSTRO…
ORAZIONE
O Dio, che nella gloriosa Trasfigurazione
del tuo Figlio unigenito
hai confermato i misteri della fede
con la testimonianza di Mosè ed Elia, nostri padri,
e hai mirabilmente preannunciato
la nostra definitiva adozione a tuoi figli,
In Cristo Gesù, Figlio di Dio, vero Dio e vero Uomo, nostra Speranza, Via, Verità e Vita, il Risorto per la nostra salvezza, sia benedetta questa giornata. D. Ambroise Atakpa.
Читать полностью…Chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai!
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SABATO 03 AGOSTO 2024
SABATO DELLA XVII SETTIMANA DE TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)
- BEATA VERGINE MARIA
IN SABATO
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«Te beata, Vergine Maria,
e degna di ogni lode;
da te è sorto il sole di giustizia, Cristo nostro Dio:
da lui siamo stati salvati e redenti».
✠ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
VANGELO
Erode mandò a decapitare Giovanni e i suoi discepoli andarono a informare Gesù. ✠ Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 14,1-12).
In quel tempo al tetrarca Erode giunse notizia della fama di Gesù. Egli disse ai suoi cortigiani: «Costui è Giovanni il Battista. È risorto dai morti e per questo ha il potere di fare prodigi!».
Erode infatti aveva arrestato Giovanni e lo aveva fatto incatenare e gettare in prigione a causa di Erodìade, moglie di suo fratello Filippo. Giovanni infatti gli diceva: «Non ti è lecito tenerla con te!». Erode, benché volesse farlo morire, ebbe paura della folla perché lo considerava un profeta.
Quando fu il compleanno di Erode, la figlia di Erodìade danzò in pubblico e piacque tanto a Erode che egli le promise con giuramento di darle quello che avesse chiesto. Ella, istigata da sua madre, disse: «Dammi qui, su un vassoio, la testa di Giovanni il Battista».
Il re si rattristò, ma a motivo del giuramento e dei commensali ordinò che le venisse data e mandò a decapitare Giovanni nella prigione. La sua testa venne portata su un vassoio, fu data alla fanciulla e lei la portò a sua madre.
I suoi discepoli si presentarono a prendere il cadavere, lo seppellirono e andarono a informare Gesù.
Parola del Signore.
MEDITAZIONE
San Giovanni Crisostomo (ca 345-407) sacerdote ad Antiochia poi vescovo di Costantinopoli, dottore della Chiesa Omelia sul Vangelo di San Matteo 48, 2-5
La morte di Giovanni Battista
"Dammi qui, su un vassoio, la testa di Giovanni il Battista". Dio vede e lascia fare, non ha lanciato dal cielo un fulmine per divorare quel volto insolente; non ha ordinato alla terra di aprirsi per inghiottire i convitati a quel banchetto sacrilego. Perché? Dio preparava una corona più bella al suo servo e lasciava una consolazione magnifica a coloro che, nell'avvenire, sarebbero stati vittime di tali ingiustizie. (...) Un profeta, "il più grande dei profeti", colui al quale il Figlio di Dio ha reso testimonianza: "fra i nati da donna non è sorto alcuno più grande di Giovanni il Battista" (Mt 11,11, quest'uomo ammirabile è stato ucciso su richiesta di una donna perduta, per aver difeso le leggi divine. Queste considerazioni ci facciano sopportare con coraggio le nostre sofferenze. (...)
Nota però il tono moderato dell'Evangelista che, nei limiti del possibile, cerca circostanze attenuanti a questo crimine. Riguardo a Erode, scrive che ha agito "a causa del giuramento e dei commensali" e che "ne fu contristato"; riguardo alla ragazza, nota che era stata "istigata dalla madre"- (...) Anche noi, non odiamo i malvagi, non critichiamo le colpe del prossimo, nascondiamole il più discretamente possibile; accogliamo la carità nelle nostre anime. (...) Tu, invece, se qualcuno ti umilia o t'insulta reagisci e non esisti a trattare il fratello come straniero senza pietà? I santi non reagiscono così: piangono sui peccatori invece di maledirli. Facciamo come loro: piangiamo su Erodiade e su coloro che la imitano. Anche oggi vediamo tanti pranzi del genere di quello di Erode. Non si uccide il Precursore, ma si lacerano le membra di Cristo.
PADRE NOSTRO…
ORAZIONE
Dio onnipotente,
ai tuoi fedeli, che si rallegrano
per la protezione della santissima Vergine Maria,
concedi, per la sua materna intercessione,
di essere liberati in terra da tutti i mali
e di giungere in cielo alle gioie eterne.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.
✠ Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.
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CAFFÈ SPIRITUALE
VENERDÌ 02 AGOSTO 2024
VENERDÌ DELLA XVII SETTIMANA DE TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)
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«Dio sta nella sua santa dimora:
a chi è solo fa abitare una casa;
dà forza e vigore al suo popolo». (Cf. Sal 67,6.7.36)
✠ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
VANGELO
Non è costui il figlio del falegname? Da dove gli vengono allora tutte queste cose? ✠ Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 13,54-58). In quel tempo Gesù, venuto nella sua patria, insegnava nella loro sinagoga e la gente rimaneva stupita e diceva: «Da dove gli vengono questa sapienza e i prodigi? Non è costui il figlio del falegname? E sua madre, non si chiama Maria? E i suoi fratelli, Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda? E le sue sorelle, non stanno tutte da noi? Da dove gli vengono allora tutte queste cose?». Ed era per loro motivo di scandalo. Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria e in casa sua». E lì, a causa della loro incredulità, non fece molti prodigi.
Parola del Signore.
MEDITAZIONE
San Massimo il Confessore [(ca 580-662) monaco e teologo], Capita theologica, 1, 8-13 PG 90, 1182
"Non è costui il figlio del falegname?"»
Il Verbo, la Parola di Dio, è nato una volta per tutte secondo la carne. A motivo però del suo amore per gli uomini, desidera nascere senza sosta secondo lo spirito per coloro che lo desiderano; si fa bambino e si forma in loro insieme con le virtù; si manifesta nella misura in cui sa quanto colui che lo riceve ne è capace. In questo modo, non è per gelosia che attenua lo splendore della sua grandezza, bensì perché valuta e misura la capacità di coloro che desiderano vederlo.
Perciò, il Verbo di Dio si rivela sempre a noi nel modo più opportuno per noi e tuttavia rimane invisibile a tutti, a causa dell'immensità del suo mistero. Questo è il motivo per cui l'Apostolo per eccellenza, considerando la forza di questo mistero, dice con saggezza: "Gesù Cristo è lo stesso ieri, oggi e sempre" (Eb 13, 8); contemplava questo mistero sempre nuovo che l'intelligenza non finirà mai di scrutare. Cristo che è Dio si fa bambino(…) lui che aveva creato tutto dal nulla(…) Dio si fa uomo perfettamente, senza rifiutare nulla della natura umana, eccetto il peccato, che del resto non è proprio di questa natura. (…) Sì, l’incarnazione di Dio è un gran mistero e tale rimane. (…) Solo la fede può afferrare questo mistero, lei che è oltre tutto quanto oltrepassa l'intelligenza e supera quanto possiamo esprimere.
PADRE NOSTRO…
ORAZIONE
O Dio, nostra forza e nostra speranza,
senza di te nulla esiste di valido e di santo;
effondi su di noi la tua misericordia
perché, da te sorretti e guidati,
usiamo saggiamente dei beni terreni
nella continua ricerca dei beni eterni.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.
✠ Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.
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«La parola del Signore rimane in eterno:
e questa è la parola del Vangelo che vi è stato annunciato». (1 Pt 1,25)
In Cristo Gesù, Figlio di Dio, vero Dio e vero Uomo, nostra Speranza, Via, Verità e Vita, il Risorto per la nostra salvezza, sia benedetta questa giornata. D. Ambroise Atakpa.
In Cristo Gesù, Figlio di Dio, vero Dio e vero Uomo, nostra Speranza, Via, Verità e Vita, il Risorto per la nostra salvezza, sia benedetta questa giornata. D. Ambroise Atakpa.
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MERCOLEDÌ 01 LUGLIO 2024
SANT'IGNAZIO DI LOYOLA, PRESBITERO
- MEMORIA
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«Nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra,
e ogni lingua proclami: “Gesù Cristo è Signore!”, a gloria di Dio Padre». (Fil 2,10-11)
✠ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
VANGELO
Vende tutti i suoi averi e compra quel campo. ✠ Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 13,44-46).
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo; un uomo lo trova e lo nasconde; poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo.
Il regno dei cieli è simile anche a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra».
Parola del Signore.
MEDITAZIONE
San Nerses Snorhali (1102-1173) patriarca armeno Seconda parte, § 470-472; SC 203
O Tu, celeste Tesoro!
Non ho venduto ciò che perisce
quando ho trovato il tesoro nel campo;
l'ha rubato il mio nemico
e in cambio mi ha dato ciò di cui posso esser spogliato.
Tu che sei il celeste Tesoro,
Ti supplico con tutto il cuore;
Dammi la sapienza di porre il mio tesoro in cielo,
e di custodire lassù il pensiero del cuore.
Tesoro che non è portato via in segreto
dal ladro di notte,
ma è custodito in sicurezza e con vigilanza
seguendo il tuo luminoso comandamento.
PADRE NOSTRO…
ORAZIONE
O Dio, che hai chiamato sant’Ignazio [di Loyola]
a operare nella Chiesa per la maggior gloria del tuo nome,
concedi anche a noi, con il suo aiuto e il suo esempio,
di combattere in terra la buona battaglia della fede
per ricevere con lui in cielo la corona dei santi.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.
✠ Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.
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««Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo».
In Cristo Gesù, Figlio di Dio, vero Dio e vero Uomo, nostra Speranza, Via, Verità e Vita, il Risorto per la nostra salvezza, sia benedetta questa giornata. D. Ambroise Atakpa.
In Cristo Gesù, Figlio di Dio, vero Dio e vero Uomo, nostra Speranza, Via, Verità e Vita, il Risorto per la nostra salvezza, sia benedetta questa giornata.
D. Ambroise Atakpa.
Disse Marta a Gesù: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente,
colui che viene nel mondo». (Cf. Gv 11,27)
«Gesù spezzò i cinque pani e li diede ai suoi discepoli
perché li distribuissero. Tutti mangiarono e furono sazi». (Cf. Mc 6,41-42)
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SAN DOMENICO, PRESBITERO
– MEMORIA
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«In mezzo alla Chiesa gli ha aperto la bocca,
il Signore lo ha colmato dello spirito di sapienza e d’intelligenza;
gli ha fatto indossare una veste di gloria». (Cf. Sir 15,5)
✠ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
VANGELO
Tu sei Pietro, e a te darò le chiavi del regno dei cieli. ✠ Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 16,13-23).
In quel tempo, Gesù, giunto nella regione di Cesarèa di Filippo, domandò ai suoi discepoli: «La gente, chi dice che sia il Figlio dell'uomo?». Risposero: «Alcuni dicono Giovanni il Battista, altri Elìa, altri Geremìa o qualcuno dei profeti».
Disse loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente».
E Gesù gli disse: «Beato sei tu, Simone, figlio di Giona, perché né carne né sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli. E io a te dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli: tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli». Allora ordinò ai discepoli di non dire ad alcuno che egli era il Cristo.
Da allora Gesù cominciò a spiegare ai suoi discepoli che doveva andare a Gerusalemme e soffrire molto da parte degli anziani, dei capi dei sacerdoti e degli scribi, e venire ucciso e risorgere il terzo giorno.
Pietro lo prese in disparte e si mise a rimproverarlo dicendo: «Dio non voglia, Signore; questo non ti accadrà mai». Ma egli, voltandosi, disse a Pietro: «Va' dietro a me, Satana! Tu mi sei di scandalo, perché non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini!».
Parola del Signore.
MEDITAZIONE
San Cirillo di Gerusalemme [(313-350) vescovo di Gerusalemme e dottore della Chiesa], Catechesi battesimale n°11,3
Beato te, se riconosci il Figlio di Dio!
Nostro Signore Gesù Cristo si è fatto uomo, quando era sconosciuto ai più. Voleva insegnare la verità non ancora conosciuta, riunì i discepoli e disse loro: "La gente chi dice che sia il Figlio dell'uomo?" (Mt 16,13).
Non cercava una vana gloria ma voleva rivelare loro la verità, perché non lo prendessero loro, compagni del Figlio unigenito di Dio, per un uomo qualunque. E poiché gli rispondevano: "Alcuni dicono Elia, altri Geremia" (Mt 16,14), disse loro: quelli sono scusabili di non sapere; ma voi, gli apostoli, che in mio nome purificate i lebbrosi, cacciate i demoni, risuscitate i morti, voi non dovete ignorare colui per mezzo del quale fate questi prodigi. E siccome tutti restavano in silenzio, perché questo sapere supera l'uomo, Pietro, il capo degli apostoli, l'eroe capo della Chiesa, non prese una parola trovata in se stesso: seguì un'ispirazione che non veniva dall'uomo, ma dal Padre che illuminava la sua intelligenza, e rispose: "Tu sei il Cristo" non solo - ma "il Figlio del Dio vivente" (Mt 16,16); a questa parola segue una beatitudine, poiché veramente superava l'uomo; è apposto un sigillo a quella dichiarazione: è una rivelazione che viene dal Padre; infatti il Salvatore lo dice: "Beato sei tu, Simone, figlio di Giovanni, perché né carne né sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli" (Mt 16,17).
Quindi, chi riconosce nostro Signore Gesù Cristo come Figlio di Dio, partecipa a quella beatitudine; invece chi rinnega il Figlio di Dio è disgraziato e miserabile.
PADRE NOSTRO…
ORAZIONE
Guida e proteggi, o Signore, la tua Chiesa
per i meriti e gli insegnamenti di san Domenico:
egli, che fu insigne predicatore della tua verità,
sia nostro intercessore davanti a te.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.
✠ Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.
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«Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa
e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa». (Mt 16,18)
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MERCOLEDÌ 07 AGOSTO 2024
MERCOLEDÌ DELLA XVIII SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)
- SAN GAETANO, PRESBITERO
– MEMORIA
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«Gioisca il cuore di chi cerca il Signore.
Cercate il Signore e la sua potenza,
cercate sempre il suo volto».(Sal 104,3-4)
✠ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
VANGELO
Donna, grande è la tua fede! ✠ Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 15,21-28).
In quel tempo, Gesù si ritirò verso la zona di Tiro e di Sidòne. Ed ecco, una donna cananea, che veniva da quella regione, si mise a gridare: «Pietà di me, Signore, figlio di Davide! Mia figlia è molto tormentata da un demonio». Ma egli non le rivolse neppure una parola.
Allora i suoi discepoli gli si avvicinarono e lo implorarono: «Esaudiscila, perché ci viene dietro gridando!». Egli rispose: «Non sono stato mandato se non alle pecore perdute della casa d’Israele».
Ma quella si avvicinò e si prostrò dinanzi a lui, dicendo: «Signore, aiutami!». Ed egli rispose: «Non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini». «È vero, Signore – disse la donna –, eppure i cagnolini mangiano le briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni».
Allora Gesù le replicò: «Donna, grande è la tua fede! Avvenga per te come desideri». E da quell’istante sua figlia fu guarita.
Parola del Signore.
MEDITAZIONE
San Nerses Snorhali [(1102-1173) patriarca armeno], Seconda parte, § 488-490; SC 203
Rendimi degno delle briciole della santa Tavola!
Hai ascoltato la voce della Cananea,
e le hai concesso ciò che chiedeva;
anch'io grido come lei,
concedi anche a me ciò che t'imploro.
Se mi chiami l'ultimo dei cani,
subito ascolto la tua voce,
per correr presto alla chiamata, mio Pastore,
e cacciare lo Straniero.
Anche se di fronte a figli immacolati
non sono degno di esser con loro,
fammi degno tuttavia delle briciole
della santa Tavola, del Pane di Vita.
PADRE NOSTRO…
ORAZIONE
O Dio, che hai concesso al santo presbitero Gaetano
di imitare lo stile di vita degli apostoli,
per il suo esempio e la sua intercessione
concedi a noi di confidare sempre in te
e di cercare con perseveranza il tuo regno. Per il nostro Signore Gesù Cristo.
✠ Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.
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«Allora Gesù le replicò: “Donna, grande è la tua fede! Avvenga per te come desideri”. E da quell’istante sua figlia fu guarita».
In Cristo Gesù, Figlio di Dio, vero Dio e vero Uomo, nostra Speranza, Via, Verità e Vita, il Risorto per la nostra salvezza, sia benedetta questa giornata. D. Ambroise Atakpa.
fa’ che, ascoltando la parola del tuo amato Figlio,
diventiamo coeredi della sua gloria. Egli è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.
✠ Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.
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«Questi è il Figlio mio, l'amato:
in lui ho posto il mio compiacimento. Ascoltatelo». (Mt 17,5c)
In Cristo Gesù, Figlio di Dio, vero Dio e vero Uomo, nostra Speranza, Via, Verità e Vita, il Risorto per la nostra salvezza, sia benedetta questa giornata. Buona festa! D. Ambroise Atakpa.
Alzò gli occhi al cielo, recitò la benedizione, spezzò i pani e li diede ai discepoli, e i discepoli alla folla.
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LUNEDÌ 05 AGOSTO 2024
LUNEDÌ DELLA XVIII SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)
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«O Dio, vieni a salvarmi,
Signore, vieni presto in mio aiuto.
Tu sei mio aiuto e mio liberatore:
Signore, non tardare.» (Sal 69,2.6)
✠ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
VANGELO
Alzò gli occhi al cielo, recitò la benedizione, spezzò i pani e li diede ai discepoli, e i discepoli alla folla. ✠ Dal Vangelo secondo Matteo
(Mt 14,13-21).
In quel tempo, avendo udito [della morte di Giovanni Battista], Gesù partì di là su una barca e si ritirò in un luogo deserto, in disparte.
Ma le folle, avendolo saputo, lo seguirono a piedi dalle città. Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, sentì compassione per loro e guarì i loro malati.
Sul far della sera, gli si avvicinarono i discepoli e gli dissero: «Il luogo è deserto ed è ormai tardi; congeda la folla perché vada nei villaggi a comprarsi da mangiare». Ma Gesù disse loro: «Non occorre che vadano; voi stessi date loro da mangiare». Gli risposero: «Qui non abbiamo altro che cinque pani e due pesci!». Ed egli disse: «Portatemeli qui».
E, dopo aver ordinato alla folla di sedersi sull’erba, prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò la benedizione, spezzò i pani e li diede ai discepoli, e i discepoli alla folla.
Tutti mangiarono a sazietà, e portarono via i pezzi avanzati: dodici ceste piene. Quelli che avevano mangiato erano circa cinquemila uomini, senza contare le donne e i bambini.
Parola del Signore.
MEDITAZIONE
San Bruno [(?-1101) fondatore dei Certosini], Lettera a Rodolfo il Verde 4, 15-16; SC 88, 695 (trad. cb© evangelizo)
"Gesù salì sul monte, solo, a pregare"
[Carissimo fratello], abito in un eremo abbastanza lontano, da tutti i lati, dalle abitazioni degli uomini,; sono in Calabria, con dei fratelli religiosi, alcuni dei quali molto colti, che con perseverante vigilanza divina attendono il ritorno del Signore per aprirgli subito appena bussa (Lc 12,36). (...)
Quanta utilità e gioia divina rechino la solitudine e il silenzio dell'eremo a coloro che li amano, lo sanno solamente quelli che ne hanno fatto esperienza. Qui, infatti, agli uomini forti è consentito raccogliersi quanto desiderano e restare con se stessi, coltivare assiduamente i germogli delle virtù e nutrirsi, felicemente, dei frutti del paradiso. Qui si conquista quell'occhio il cui sereno sguardo ferisce d'amore lo Sposo, e per mezzo della cui trasparenza e purezza si vede Dio. Qui si pratica un ozio laborioso e si riposa in un'azione quieta. Qui, per la fatica del combattimento, Dio dona ai suoi atleti la ricompensa desiderata, cioè la pace che il mondo ignora, e la gioia nello Spirito Santo.
Che cosa infatti vi è di più opposto alla ragione, alla giustizia e alla natura stessa, dell'amare più la creatura che il Creatore, del ricercare più il perituro che l'eterno, più il terreno che il celeste? (...) Tutti, infatti, la Verità consiglia, quando dice: "Venite a me voi tutti che siete affaticati ed oppressi, ed io vi ristorerò" (Mt 11,28). Non è una pessima ed inutile fatica l'essere tormentati dalla concupiscenza, l'essere incessantemente afflitti da preoccupazioni e ansietà, da timore e dolore per le cose desiderate? (...) Fuggi dunque, o fratello mio, tutte queste inquietudini e miserie, e passa dalla tempesta di questo mondo al riparo sicuro e quieto del porto.
PADRE NOSTRO…
ORAZIONE
Mostra la tua continua benevolenza, o Padre,
e assisti il tuo popolo,
che ti riconosce creatore e guida;
rinnova l’opera della tua creazione
e custodisci ciò che hai rinnovato.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.
✠ Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.
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«Non di solo pane vivrà l’uomo,
ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio». (Mt 4,4b)
CAFFÈ SPIRITUALE
DOMENICA 04 AGOSTO 2024
XVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
- ANNO B
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«O Dio, vieni a salvarmi,
Signore, vieni presto in mio aiuto.
Tu sei mio aiuto e mio liberatore:
Signore, non tardare». (Sal 69,2.6)
✠ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
VANGELO
Chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai! ✠ Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 6,24-35). In quel tempo, quando la folla vide che Gesù non era più là e nemmeno i suoi discepoli, salì sulle barche e si diresse alla volta di Cafàrnao alla ricerca di Gesù. Lo trovarono di là dal mare e gli dissero: «Rabbì, quando sei venuto qua?». Gesù rispose loro: «In verità, in verità io vi dico: voi mi cercate non perché avete visto dei segni, ma perché avete mangiato di quei pani e vi siete saziati. Datevi da fare non per il cibo che non dura, ma per il cibo che rimane per la vita eterna e che il Figlio dell’uomo vi darà. Perché su di lui il Padre, Dio, ha messo il suo sigillo». Gli dissero allora: «Che cosa dobbiamo compiere per fare le opere di Dio?». Gesù rispose loro: «Questa è l’opera di Dio: che crediate in colui che egli ha mandato». Allora gli dissero: «Quale segno tu compi perché vediamo e ti crediamo? Quale opera fai? I nostri padri hanno mangiato la manna nel deserto, come sta scritto: “Diede loro da mangiare un pane dal cielo”». Rispose loro Gesù: «In verità, in verità io vi dico: non è Mosè che vi ha dato il pane dal cielo, ma è il Padre mio che vi dà il pane dal cielo, quello vero. Infatti il pane di Dio è colui che discende dal cielo e dà la vita al mondo». Allora gli dissero: «Signore, dacci sempre questo pane». Gesù rispose loro: «Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai!».
Parola del Signore.
MEDITAZIONE
San Giovanni Paolo II [(1920-2005) papa], Lettera Enciclica "Ecclesia de Eucharistia", 1 ( © Libreria Editrice Vaticana)
« Io sono il pane della vita »
La Chiesa vive dell'Eucaristia. Questa verità non esprime soltanto un'esperienza quotidiana di fede, ma racchiude in sintesi il nucleo del mistero della Chiesa. Con gioia essa sperimenta in molteplici forme il continuo avverarsi della promessa: « Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo » (Mt 28,20); ma nella sacra Eucaristia, per la conversione del pane e del vino nel corpo e nel sangue del Signore, essa gioisce di questa presenza con un'intensità unica. Da quando, con la Pentecoste, la Chiesa, Popolo della Nuova Alleanza, ha cominciato il suo cammino pellegrinante verso la patria celeste, il Divin Sacramento ha continuato a scandire le sue giornate, riempiendole di fiduciosa speranza.
Giustamente il Concilio Vaticano II ha proclamato che il Sacrificio eucaristico è « fonte e apice di tutta la vita cristiana » (LG 11). « Infatti, nella santissima Eucaristia è racchiuso tutto il bene spirituale della Chiesa, cioè lo stesso Cristo, nostra Pasqua e pane vivo che, mediante la sua carne vivificata dallo Spirito Santo e vivificante, dà vita agli uomini » (PO 5). Perciò lo sguardo della Chiesa è continuamente rivolto al suo Signore, presente nel Sacramento dell'Altare, nel quale essa scopre la piena manifestazione del suo immenso amore.
PADRE NOSTRO…
ORAZIONE
O Dio, che affidi al lavoro dell’uomo
le risorse del creato,
fa’ che non manchi il pane sulla mensa dei tuoi figli,
e risveglia in noi il desiderio della tua parola.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.
✠ Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.
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«Io sono il pane della vita;
chi viene a me non avrà più fame
e chi crede in me non avrà più sete». (Gv 6,35)
In Cristo Gesù, Figlio di Dio, vero Dio e vero Uomo, nostra Speranza, Via, Verità e Vita, il Risorto per la nostra salvezza, sia benedetta questa giornata.
Buona domenica! D. Ambroise Atakpa.
«Beati i perseguitati per la giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli». (Mt 5,10)
In Cristo Gesù, Figlio di Dio, vero Dio e vero Uomo, nostra Speranza, Via, Verità e Vita, il Risorto per la nostra salvezza, sia benedetta questa giornata. D. Ambroise Atakpa.
«Non è costui il figlio del falegname? Da dove gli vengono allora tutte queste cose?»
Читать полностью…Raccolgono i buoni nei canestri e buttano via i cattivi.
Читать полностью…CAFFÈ SPIRITUALE
GIOVEDÌ 01 AGOSTO 2024
SANT’ALFONSO MARIA DE' LIGUORI, VESCOVO
E DOTTORE DELLA CHIESA - MEMORIA
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«Ecco il servo fedele e prudente,
che il Signore ha messo a capo della sua famiglia,
per nutrirla al tempo opportuno». (Cf. Lc 12,42)
✠ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
VANGELO
Raccolgono i buoni nei canestri e buttano via i cattivi. ✠ Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 13,47-53).
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Ancora, il regno dei cieli è simile a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci. Quando è piena, i pescatori la tirano a riva, si mettono a sedere, raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi. Così sarà alla fine del mondo. Verranno gli angeli e separeranno i cattivi dai buoni e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti.
Avete compreso tutte queste cose?». Gli risposero: «Sì». Ed egli disse loro: «Per questo ogni scriba, divenuto discepolo del regno dei cieli, è simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche».
Terminate queste parabole, Gesù partì di là.
Parola del Signore.
MEDITAZIONE
Benedetto XVI [papa dal 2005 al 2013], Enciclica "Spe Salvi", 45-46 (© Libreria Editrice Vaticana)
"A riva"
Con la morte, la scelta di vita fatta dall'uomo diventa definitiva – questa sua vita sta davanti al Giudice. La sua scelta, che nel corso dell'intera vita ha preso forma, può avere caratteri diversi. Possono esserci persone che hanno distrutto totalmente in se stesse il desiderio della verità e la disponibilità all'amore. Persone in cui tutto è diventato menzogna; persone che hanno vissuto per l'odio e hanno calpestato in se stesse l'amore. È questa una prospettiva terribile, ma alcune figure della stessa nostra storia lasciano discernere in modo spaventoso profili di tal genere. In simili individui non ci sarebbe più niente di rimediabile e la distruzione del bene sarebbe irrevocabile: è questo che si indica con la parola inferno.
Dall'altra parte possono esserci persone purissime, che si sono lasciate interamente penetrare da Dio e di conseguenza sono totalmente aperte al prossimo – persone, delle quali la comunione con Dio orienta già fin d'ora l'intero essere e il cui andare verso Dio conduce solo a compimento ciò che ormai sono.
Secondo le nostre esperienze, tuttavia, né l'uno né l'altro è il caso normale dell'esistenza umana. Nella gran parte degli uomini – così possiamo supporre – rimane presente nel più profondo della loro essenza un'ultima apertura interiore per la verità, per l'amore, per Dio. Nelle concrete scelte di vita, però, essa è ricoperta da sempre nuovi compromessi col male... Che cosa avviene di simili individui quando compaiono davanti al Giudice? Tutte le cose sporche che hanno accumulate nella loro vita diverranno forse di colpo irrilevanti?... San Paolo, nella Prima Lettera ai Corinzi, ci dà un'idea del differente impatto del giudizio di Dio sull'uomo a seconda delle sue condizioni... "Se, sopra questo fondamento, si costruisce con oro, argento, pietre preziose, legno, fieno, paglia, l'opera di ciascuno sarà ben visibile: la farà conoscere quel giorno che si manifesterà col fuoco, e il fuoco proverà la qualità dell'opera di ciascuno. Se l'opera che uno costruì sul fondamento resisterà, costui ne riceverà una ricompensa; ma se l'opera finirà bruciata, sarà punito: tuttavia egli si salverà, però come attraverso il fuoco" (3,12-15).
PADRE NOSTRO…
ORAZIONE
O Dio, che fai sorgere nella tua Chiesa
forme sempre nuove di santità,
fa’ che imitiamo l’ardore apostolico
del santo vescovo Alfonso Maria [de’ Liguori],
per ricevere la sua stessa ricompensa nei cieli.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.
✠ Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.
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«Apri, Signore, il nostro cuore
e comprenderemo le parole del Figlio tuo». (Cf. At 16,14b)
«Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo».
Читать полностью…«Il seme è la parola di Dio,
il seminatore è Cristo:
chiunque trova lui, ha la vita eterna».
CAFFÈ SPIRITUALE
MARTEDÌ 30 LUGLIO 2024
SAN PIETRO CRISOLOGO, VESCOVO E DOTTORE DELLA CHIESA
– MEMORIA
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«I saggi risplenderanno come il firmamento;
hanno indotto molti alla giustizia,
risplenderanno come le stelle per sempre». (Cf. Dn 12,3)
✠ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
VANGELO
Come si raccoglie la zizzania e la si brucia nel fuoco, così avverrà alla fine del mondo.
✠ Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 13,36-43).
In quel tempo, Gesù congedò la folla ed entrò in casa; i suoi discepoli gli si avvicinarono per dirgli: «Spiegaci la parabola della zizzania nel campo».
Ed egli rispose: «Colui che semina il buon seme è il Figlio dell’uomo. Il campo è il mondo e il seme buono sono i figli del Regno. La zizzania sono i figli del Maligno e il nemico che l’ha seminata è il diavolo. La mietitura è la fine del mondo e i mietitori sono gli angeli. Come dunque si raccoglie la zizzania e la si brucia nel fuoco, così avverrà alla fine del mondo. Il Figlio dell’uomo manderà i suoi angeli, i quali raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti quelli che commettono iniquità e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti. Allora i giusti splenderanno come il sole nel regno del Padre loro. Chi ha orecchi, ascolti!».
Parola del Signore.
MEDITAZIONE
Catechismo della Chiesa cattolica
§ 823 – 827
« Credo la Chiesa una, santa, cattolica e apostolica »
La Chiesa è santa: « Noi crediamo che la Chiesa... è indefettibilmente santa. Infatti Cristo, Figlio di Dio, il quale col Padre e lo Spirito è proclamato "il solo Santo", ha amato la Chiesa come sua Sposa e ha dato se stesso per essa, al fine di santificarla, e l'ha unita a sé come suo corpo e l'ha riempita col dono dello Spirito Santo, per la gloria di Dio ». La Chiesa è dunque « il popolo santo di Dio », e i suoi membri sono chiamati « santi » (Lumen Gentium 39,12; 1Cor 6,1).... La Chiesa, unita a Cristo, da lui è santificata; per mezzo di lui e in lui diventa anche santificante... È in essa che « per mezzo della grazia di Dio acquistiamo la santità ». Nei suoi membri, la santità perfetta deve ancora essere raggiunta...
« Mentre Cristo "santo, innocente, immacolato", non conobbe il peccato, ma venne allo scopo di espiare i soli peccati del popolo, la Chiesa che comprende nel suo seno i peccatori, santa e insieme sempre bisognosa di purificazione, incessantemente si applica alla penitenza e al suo rinnovamento » (LG 42). Tutti i membri della Chiesa, compresi i suoi ministri, devono riconoscersi peccatori. In tutti, sino alla fine dei tempi, la zizzania del peccato si trova ancora mescolata al buon grano del Vangelo.
La Chiesa raduna dunque peccatori raggiunti dalla salvezza di Cristo, ma sempre in via di santificazione: « La Chiesa è santa, pur comprendendo nel suo seno dei peccatori, giacché essa non possiede altra vita se non quella della grazia: appunto vivendo della sua vita, i suoi membri si santificano, come, sottraendosi alla sua vita, cadono nei peccati e nei disordini, che impediscono l'irradiazione della sua santità. Perciò la Chiesa soffre e fa penitenza per tali peccati, da cui peraltro ha il potere di guarire i suoi figli con il sangue di Cristo e il dono dello Spirito Santo ».
ORAZIONE
O Dio, che hai fatto del santo vescovo Pietro Crisologo
un insigne predicatore del tuo Verbo fatto uomo,
concedi a noi, per sua intercessione,
di meditare sempre nel cuore
e di esprimere fedelmente con le opere
i misteri della tua salvezza. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.
✠ Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.
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«Il seme è la parola di Dio,
il seminatore è Cristo:
chiunque trova lui, ha la vita eterna».
CAFFÈ SPIRITUALE
LUNEDÌ 29 LUGLIO 2024
SANTI MARTA, MARIA
E LAZZARO – MEMORIA
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«Gesù entrò in un villaggio e una donna, di nome Marta,
lo ospitò nella sua casa». (Cf. Lc 10,38)
✠ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
VANGELO
Io credo che sei il Cristo,
il Figlio di Dio. ✠ Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 11,19-27).
In quel tempo, molti Giudei erano venuti da Marta e Maria a consolarle per il fratello. Marta dunque, come udì che veniva Gesù, gli andò incontro; Maria invece stava seduta in casa.
Marta disse a Gesù: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto! Ma anche ora so che qualunque cosa tu chiederai a Dio, Dio te la concederà».
Gesù le disse: «Tuo fratello risorgerà». Gli rispose Marta: «So che risorgerà nella risurrezione dell'ultimo giorno».
Gesù le disse: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morirà in eterno. Credi questo?». Gli rispose: «Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, colui che viene nel mondo».
Parola del Signore.
MEDITAZIONE
Sant'Agostino [(354-430) vescovo d'Ippona (Africa del Nord) e dottore della Chiesa], Discorso 103, 1,2,6 : PL 38, 613, 615 (Nuova Biblioteca Agostiniana)
« Una donna, di nome Marta, accolse Gesù nella sua casa »
"Ogni volta che avete fatto qualcosa a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, lo avete fatto a me". (Mt 25, 40) (...) O Marta, sia detto con tua buona pace, tu, già benedetta per il tuo encomiabile servizio, come ricompensa per questa tua fatica domandi il riposo. Ora tu sei occupata in molte faccende, vuoi ristorare dei corpi mortali, sia pure di persone sante, ma quando sarai giunta alla patria, vi troverai forse pellegrini da accogliere come ospiti? Vi troverai forse affamati per cui spezzare il pane? Assetati a cui dar da bere? Malati da visitare? Litigiosi da mettere d'accordo? Morti da seppellire? Lì non ci sarà nulla di tutto ciò.
E allora che cosa ci sarà? Ciò che ha scelto Maria; lì saremo nutriti, non daremo da mangiare. Lassù quindi vi sarà completo e perfetto ciò che Maria ha scelto quaggiù; raccoglieva le briciole da quella ricca mensa, cioè dalla parola del Signore. Orbene, volete sapere quel che vi sarà lassù? Il Signore stesso afferma dei suoi servi: "Io vi assicuro che li farà mettere a tavola e passerà lui stesso a servirli" (Lc 12, 37).
PADRE NOSTRO…
ORAZIONE
Dio onnipotente ed eterno,
il tuo Figlio ha accettato l’ospitalità nella casa di santa Marta:
per sua intercessione concedi a noi
di servire fedelmente Cristo nei fratelli,
per essere accolti da te nella dimora del cielo. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.
✠ Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.
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«Gesù entrò in un villaggio e una donna, di nome Marta,
lo ospitò nella sua casa».
(Cf. Lc 10,38)
In Cristo Gesù, Figlio di Dio, vero Dio e vero Uomo, nostra Speranza, Via, Verità e Vita, il Risorto per la nostra salvezza, sia benedetta questa giornata. D. Ambroise Atakpa.
«Gesù spezzò i cinque pani e li diede ai suoi discepoli
perché li distribuissero. Tutti mangiarono e furono sazi». (Cf. Mc 6,41-42)