CAFFÈ SPIRITUALE
GIOVEDÌ 02 MAGGIO 2024
SANT'ATANASIO, VESCOVO E DOTTORE DELLA CHIESA
- MEMORIA
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«In mezzo alla Chiesa gli ha aperto la bocca,
il Signore lo ha colmato dello spirito di sapienza e d’intelligenza;
gli ha fatto indossare una veste di gloria. Alleluia». (Cf. Sir 15,5)
✠ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
VANGELO
Rimanete nel mio amore, perché la vostra gioia sia piena. ✠ Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 15,9-11).
In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:
«Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore.
Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore.
Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena».
Parola del Signore.
MEDITAZIONE
Santa Gertrude di Helfta (1256-1301) monaca benedettina Esercizi IV, SC 127
Amore mio, Dio della mia vita!
Chi sono, mio Dio, amore del mio cuore? Ahimè, ahimè, quanto diversa da te. Ecco che io sono un'infima gocciolina della tua bontà, e tu sei l'oceano pieno di ogni dolcezza.
O amore, amore, apri, apri su di me così piccina le viscere della tua bontà; fa' sgorgare su di me tutte le cataratte della tua amorevolissima paternità; fa' scaturire su di me tutte le sorgenti dell'abisso della tua infinita misericordia. Mi inghiottisca la voragine della tua carità. Che io sia immersa nell'abisso e nell'oceano della tua misericordiosa bontà. Possa io scomparire nel diluvio del tuo amore vivente, come scompare una goccia d'acqua nel mare, nel profondo della sua immensità. Che io muoia, muoia nel torrente della tua immensa pietà, come muore la scintilla di fuoco nella corrente impetuosa del fiume.
Mi avvolga la rugiada del tuo amore. L'abbraccio del tuo amore mi tolga la vita. Il segreto disegno del tuo sapientissimo amore operi e compia in me la gloriosa morte d'amore, quell'amore che dona la vita. Là perderò la mia vita in te, là dove tu vivi eternamente, amore mio, Dio della mia vita. Amen.
PADRE NOSTRO…
ORAZIONE
Dio onnipotente ed eterno,
che hai suscitato nella Chiesa il vescovo sant’Atanasio,
insigne assertore della divinità del tuo Figlio,
fa’ che, per il suo insegnamento e la sua intercessione,
cresciamo sempre più nella tua conoscenza e nel tuo amore.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.
✠ Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.
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«Nessuno può porre un fondamento diverso
da quello che già vi si trova, che è Gesù Cristo. Alleluia.»(1Cor 3,11)
In Cristo Gesù, Figlio di Dio, vero Dio e vero Uomo, nostra Speranza, Via, Verità e Vita, il Risorto per la nostra salvezza, sia benedetta questa giornata. D. Ambroise Atakpa.
CAFFÈ SPIRITUALE
MERCOLEDÌ 1 MAGGIO 2024
SAN GIUSEPPE LAVORATORE
- MEMORIA
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«Beato chi teme il Signore e cammina nelle sue vie.
Della fatica delle tue mani ti nutrirai, sarai felice e avrai ogni bene. Alleluia». (Sal 127,1-2)
✠ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
VANGELO
Non è costui il figlio del falegname? ✠ Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 13,54-58).
In quel tempo, Gesù venuto nella sua patria, insegnava nella loro sinagoga e la gente rimaneva stupita e diceva: «Da dove gli vengono questa sapienza e i prodigi? Non è costui il figlio del falegname? E sua madre, non si chiama Maria? E i suoi fratelli, Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda? E le sue sorelle, non stanno tutte da noi? Da dove gli vengono allora tutte queste cose?». Ed era per loro motivo di scandalo.
Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria e in casa sua». E lì, a causa della loro incredulità, non fece molti prodigi.
Parola del Signore.
MEDITAZIONE
Dalla Costituzione pastorale Gaudium et Spes (4,34) del Concilio ecumenico Vaticano II sulla Chiesa nel mondo contemporaneo.
L'uomo creato ad immagine di Dio, ha ricevuto il comando di sottomettere a sé la terra con tutto quanto essa contiene
« Per i credenti una cosa è certa: considerata in se stessa, l'attività umana individuale e collettiva, ossia quell'ingente sforzo col quale gli uomini nel corso dei secoli cercano di migliorare le proprie condizioni di vita, corrisponde alle intenzioni di Dio.
L'uomo infatti, creato ad immagine di Dio, ha ricevuto il comando di sottomettere a sé la terra con tutto quanto essa contiene, e di governare il mondo nella giustizia e nella santità, e così pure di riferire a Dio il proprio essere e l'universo intero, riconoscendo in lui il Creatore di tutte le cose; in modo che, nella subordinazione di tutta la realtà all'uomo, sia glorificato il nome di Dio su tutta la terra. Ciò vale anche per gli ordinari lavori quotidiani.
Gli uomini e le donne, infatti, che per procurarsi il sostentamento per sé e per la famiglia esercitano il proprio lavoro in modo tale da prestare anche conveniente servizio alla società, possono a buon diritto ritenere che con il loro lavoro essi prolungano l'opera del Creatore, si rendono utili ai propri fratelli e donano un contributo personale alla realizzazione del piano provvidenziale di Dio nella storia. I cristiani, dunque, non si sognano nemmeno di contrapporre i prodotti dell'ingegno e del coraggio dell'uomo alla potenza di Dio, quasi che la creatura razionale sia rivale del Creatore; al contrario, sono persuasi piuttosto che le vittorie dell'umanità sono segno della grandezza di Dio e frutto del suo ineffabile disegno. Ma quanto più cresce la potenza degli uomini, tanto più si estende e si allarga la loro responsabilità, sia individuale che collettiva.
Da ciò si vede come il messaggio cristiano, lungi dal distogliere gli uomini dal compito di edificare il mondo o dall'incitarli a disinteressarsi del bene dei propri simili, li impegna piuttosto a tutto ciò con un obbligo ancora più pressante. »
PADRE NOSTRO…
ORAZIONE
O Dio, che hai chiamato l’uomo a cooperare con il lavoro
al disegno della tua creazione,
fa' che per l'esempio e l'intercessione di san Giuseppe
siamo fedeli ai compiti che ci affidi,
e riceviamo la ricompensa che ci prometti.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.
✠ Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.
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Gesù venuto nella sua patria, insegnava nella loro sinagoga e la gente rimaneva stupita e diceva: «Da dove gli vengono questa sapienza e i prodigi?»
In Cristo Gesù, Figlio di Dio, vero Dio e vero Uomo, nostra Speranza, Via, Verità e Vita, risorto per la nostra salvezza, sia benedetta questa giornata.
Buona festa! D. Ambroise Atakpa.
«Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi.
Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore».
(Cf. 1Gv 1,7)
In Cristo Gesù, Figlio di Dio, vero Dio e vero Uomo, nostra Speranza, Via, Verità e Vita, risorto per la nostra salvezza, sia benedetta questa giornata. D. Ambroise Atakpa.
«Io sono la vite vera e voi i tralci», dice il Signore.
«Chi rimane in me e io in lui, porta molto frutto». Alleluia. (Cf. Gv 15,1.5)
«Credete a me: io sono nel Padre e il Padre è in me. Se non altro, credetelo per le opere stesse.»
Читать полностью…«Io sono la via, la verità e la vita, dice il Signore.
Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me». (Gv 14,6)
«Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura».
Читать полностью…«Io sono venuto nel mondo come luce, perché chiunque crede in me non rimanga nelle tenebre».
Читать полностью…«Io sono il buon pastore, dice il Signore;
conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me». (Gv 10,14)
«Io sono il buon pastore, dice il Signore,
conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me». (Gv 10,14)
Disse allora Gesù ai Dodici: «Volete andarvene anche voi?». Gli rispose Simon Pietro: «Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna e noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio».
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SABATO 20 APRILE 2024
SABATO DELLA III SETTIMANA DI PASQUA
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«Sepolti con Cristo nel Battesimo,
con lui siete anche risorti
mediante la fede nella potenza di Dio,
che lo ha risuscitato dai morti. Alleluia». (Col 2,12)
✠ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
VANGELO
Da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna. ✠ Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 6,60-69).
In quel tempo, molti dei discepoli di Gesù, dopo aver ascoltato, dissero: «Questa parola è dura! Chi può ascoltarla?».
Gesù, sapendo dentro di sé che i suoi discepoli mormoravano riguardo a questo, disse loro: «Questo vi scandalizza? E se vedeste il Figlio dell’uomo salire là dov’era prima? È lo Spirito che dà la vita, la carne non giova a nulla; le parole che io vi ho detto sono spirito e sono vita. Ma tra voi vi sono alcuni che non credono».
Gesù infatti sapeva fin da principio chi erano quelli che non credevano e chi era colui che lo avrebbe tradito. E diceva: «Per questo vi ho detto che nessuno può venire a me, se non gli è concesso dal Padre».
Da quel momento molti dei suoi discepoli tornarono indietro e non andavano più con lui. Disse allora Gesù ai Dodici: «Volete andarvene anche voi?». Gli rispose Simon Pietro: «Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna e noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio».
Parola del Signore.
MEDITAZIONE
Santa Ildegarda di Bingen [(1098-1179) badessa benedettina e dottore della Chiesa], Il libro delle opere divine, cap. 6
"È lo Spirito che dà la vita, la carne non giova a nulla" (Gv 6,63)
Dall'inizio alla fine di ogni azione l'anima deve venerare con pari zelo i sette doni dello Spirito Santo. All'inizio dell'azione, accoglie la sapienza, che possiede al termine del timore e conserva nel coraggio-forza del cuore-, nelle cose celesti si avvale dell'intelletto e del consiglio, mentre nelle cose terrestri della scienza e della pietà: queste ultime devono essere accolte con gran rispetto, poiché sono il suo sostegno. Vegli quindi l'anima prima di tutto ad aprirsi alla Sapienza per richiudersi, al termine dell'azione, con riservatezza e pudore; nell'intervallo ella si armi di fortezza grazie all'intelletto e al consiglio, e si fortifichi egualmente con la scienza e la pietà.
Il movimento dell'anima ragionevole e l'azione del corpo, secondo i cinque sensi, seguono una sola e medesima via, perché l'anima non muove il corpo più di quanto è possibile, e il corpo non fa se non ciò che l'anima mette in movimento. I diversi sensi non si separano l'uno dall'altro, si sostengono fra loro con grande decisione e illuminano interamente l'uomo al fine di condurlo sia verso l'alto che verso il basso, secondo le scelte dell'anima.
La scienza dell'anima provoca lacrime di pentimento quando i peccati la raffreddano. Poiché la costanza nel retto comportamento le porta, oltre le buone opere, il calore di desideri superiori. Le altre virtù vengono in aiuto alla fortezza per comunicare al credente l'umore della santità - la grazia santificante -: l'anima si trova penetrata dalla rugiada e dal calore dello Spirito Santo, controlla la carne e la conduce a servire Dio con lei... Allora tutte le facoltà interiori portano energia all'anima umana per servirla. Così quando l'anima abbandona i peccati per compiere ciò che è giusto, si eleva pur continuando a seguire la ragione.
PADRE NOSTRO…
ORAZIONE
O Dio, che nel fonte battesimale
hai rinnovato coloro che credono in te,
custodisci tutti i rinati in Cristo
perché, vinto ogni assalto del male,
conservino fedelmente la grazia della tua benedizione.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.
✠ Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.
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«Signore, da chi andremo?
Tu hai parole di vita eterna. Alleluia. (Gv 6,68)
CAFFÈ SPIRITUALE
VENERDÌ 19 APRILE 2024
VENERDÌ DELLA III SETTIMANA DI PASQUA
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«Cantiamo al Signore perché ha mirabilmente trionfato.
Mia forza e mio canto è il Signore,
egli è stato la mia salvezza. Alleluia.» (Cf. Es 15,1-2)
✠ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
VANGELO
La mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda. ✠ Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 6,52-59). In quel tempo, i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: «Come può costui darci la sua carne da mangiare?». Gesù disse loro: «In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell'uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell'ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me. Questo è il pane disceso dal cielo; non è come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno». Gesù disse queste cose, insegnando nella sinagoga a Cafàrnao.
Parola del Signore.
MEDITAZIONE
San Cirillo di Gerusalemme [(313-350)
vescovo di Gerusalemme e dottore della Chiesa],
4a Catechesi mistagogica, 1,4-6.9
La fede ti rassicuri, ricevi un pane celeste e un calice di salvezza!
Diceva Cristo: "Se non mangiate la carne del Figlio dell'uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita" (Gv 6,53). Ma non ascoltarono spiritualmente quelle parole e se ne andarono scandalizzati, pensando che il Signore li invitasse ad un semplice pasto.
Già nell'Antico Testamento c'erano i pani di presentazione. Ma non è più il caso ora di offrire i pani dell'Antica Alleanza. Nella Nuova Alleanza c'è un pane celeste ed un calice di salvezza (cfr. Sal 116,13) che santificano l'anima e il corpo. Come infatti il pane è per il corpo, così il Verbo è per l'anima.
Non fermarti dunque al pane e al vino come se si trattasse di loro soltanto, poiché secondo l'affermazione del Maestro si tratta di corpo e sangue. A parte ciò che ti suggerisce la percezione dei sensi, la fede ti rassicuri. Non giudicare la realtà dal gusto, ma secondo la fede. (...)
Ciò che apprendi ti dia questa certezza: ciò che appare pane non è pane, pur se ne ha il gusto, ma è il corpo di Cristo; e ciò che appare vino non è vino, anche se sembra al gusto, ma è il sangue di Cristo.
PADRE NOSTRO…
ORAZIONE
Dio onnipotente,
che ci hai fatto conoscere la grazia della risurrezione del Signore,
donaci di rinascere a vita nuova
per la forza del tuo Spirito di amore. Per il nostro Signore Gesù Cristo.
✠ Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.
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«L’Agnello immolato
è degno di ricevere potenza e ricchezza, sapienza e forza,
onore, gloria e benedizione. Alleluia». (Ap 5,12)
In Cristo Gesù, Figlio di Dio, vero Dio e vero Uomo, nostra Speranza, Via, Verità e Vita, risorto per la nostra salvezza, sia benedetta questa giornata. D. Ambroise Atakpa.
Gesù venuto nella sua patria, insegnava nella loro sinagoga e la gente rimaneva stupita e diceva: «Da dove gli vengono questa sapienza e i prodigi?»
Читать полностью…MEDITAZIONE
San [Padre] Pio da Pietrelcina (1887-1968) cappuccino Capitolo X, n° 290-294
Sforziamoci di vivere in una santa pace
La pace è la semplicità dello spirito, la sua serenità, la tranquillità dell'anima, il legame dell'amore. La pace è l'ordine, l'armonia in ogni nostro stato; è una gioia continua che nasce dalla testimonianza di una buona coscienza; è l'allegria santa di un cuore nel quale regna Dio. La pace è la strada della perfezione, o piuttosto nella pace si trova la perfezione. E il demonio, che sa molto bene tutto questo, fa di tutto per farci perdere la pace.
Non faremo mai un passo verso la virtù della semplicità evangelica se non ci sforziamo di vivere in una pace santa e inalterabile. Dolce è il giogo di Gesù, leggero il il suo peso, perciò non permettiamo al nemico di insinuarsi nel nostro cuore per toglierci la pace. Il nemico della nostra salvezza sa bene che la pace del cuore è indice certo dell'assistenza divina e perciò non si lascia scappare alcuna occasione per farcela perdere.
Stiamo dunque sempre all'erta. Gesù ci aiuterà. Rivolgiamo il pensiero al cielo, nostra vera patria, di cui il mondo è solo una povera immagine, e sforziamoci di conservare con l'aiuto divino, in ogni avvenimento triste o gioioso, la serenità e la calma che conviene ai veri discepoli del Nazareno.
CAFFÈ SPIRITUALE
MARTEDÌ 30 APRILE 2024
MARTEDÌ DELLA V SETTIMANA DI PASQUA
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«Lodate il nostro Dio,
voi che lo temete, piccoli e grandi,
perché si è compiuta la salvezza,
la forza e il regno del nostro Dio
e la potenza del suo Cristo. Alleluia». (Cf. Ap 19,5; 12,10)
✠ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
VANGELO
Vi do la mia pace. ✠ Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 14,27-31a).
In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:
«Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi.
Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore. Avete udito che vi ho detto: "Vado e tornerò da voi". Se mi amaste, vi rallegrereste che io vado al Padre, perché il Padre è più grande di me. Ve l'ho detto ora, prima che avvenga, perché, quando avverrà, voi crediate.
Non parlerò più a lungo con voi, perché viene il prìncipe del mondo; contro di me non può nulla, ma bisogna che il mondo sappia che io amo il Padre, e come il Padre mi ha comandato, così io agisco».
Parola del Signore.
MEDITAZIONE
PADRE NOSTRO…
ORAZIONE
O Padre, che nella risurrezione di Cristo tuo Figlio
ci rendi creature nuove per la vita eterna,
dona a noi, tuo popolo, di perseverare nella fede e nella speranza,
perché non dubitiamo che si compiano le tue promesse.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.
✠ Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.
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«Se siamo morti con Cristo,
crediamo che anche vivremo con lui. Alleluia». (Rm 6,8)
In Cristo Gesù, Figlio di Dio, vero Dio e vero Uomo, nostra Speranza, Via, Verità e Vita, risorto per la nostra salvezza, sia benedetta questa giornata. D. Ambroise Atakpa.
CAFFÈ SPIRITUALE
LUNEDÌ 29 APRILE 2024
SANTA CATERINA DA SIENA, VERGINE E DOTTORE DELLA CHIESA, PATRONA D'ITALIA E D'EUROPA - FESTA
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«Questa è la vergine saggia,
una delle vergini prudenti
che andò incontro a Cristo
con la lampada accesa. Alleluia».
✠ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
VANGELO
Hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. ✠ Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 11,25-30).
In quel tempo Gesù disse:
«Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo.
Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».
Parola del Signore.
MEDITAZIONE
San Giovanni Paolo II [(1920-2005) papa], Motu proprio « Spes aedificandi », § 2-3 ( © Libreria Editrice Vaticana)
La santità dal volto femminile
Nell'imminenza del Grande Giubileo dell'anno 2000, mi è parso che i cristiani europei, mentre vivono con tutti i loro concittadini un trapasso epocale ricco di speranza e insieme non privo di preoccupazioni, possano trarre spirituale giovamento dalla contemplazione e dall'invocazione di alcuni santi che sono in qualche modo particolarmente rappresentativi della loro storia... Ritengo tuttavia particolarmente significativa l'opzione per questa santità dal volto femminile, nel quadro della provvidenziale tendenza che, nella Chiesa e nella società del nostro tempo, è venuta affermandosi con il sempre più chiaro riconoscimento della dignità e dei doni propri della donna.
In realtà la Chiesa non ha mancato, fin dai suoi albori, di riconoscere il ruolo e la missione della donna, pur risentendo talvolta dei condizionamenti di una cultura che non sempre ad essa prestava l'attenzione dovuta. Ma la comunità cristiana è progressivamente cresciuta anche su questo versante, e proprio il ruolo svolto dalla santità si è rivelato a tal fine decisivo. Un impulso costante è stato offerto dall'icona di Maria, la « donna ideale », la Madre di Cristo e della Chiesa. Ma anche il coraggio delle martiri, che hanno affrontato con sorprendente forza d'animo i più crudeli tormenti, la testimonianza delle donne impegnate con esemplare radicalità nella vita ascetica, la dedizione quotidiana di tante spose e madri in quella « Chiesa domestica » che è la famiglia, i carismi di tante mistiche che hanno contribuito allo stesso approfondimento teologico, hanno offerto alla Chiesa un'indicazione preziosa per cogliere pienamente il disegno di Dio sulla donna. Esso del resto ha già in alcune pagine della Scrittura, e in particolare nell'atteggiamento di Cristo testimoniato nel Vangelo, la sua espressione inequivocabile. In questa linea si pone anche l'opzione di dichiarare santa Brigida di Svezia, santa Caterina da Siena e santa Teresa Benedetta della Croce compatrone d'Europa.
PADRE NOSTRO…
ORAZIONE
O Dio, che in santa Caterina [da Siena],
ardente del tuo Spirito di amore,
hai unito la contemplazione di Cristo crocifisso
e il servizio della Chiesa,
per sua intercessione concedi al tuo popolo
di essere partecipe del mistero di Cristo,
per esultare quando si manifesterà nella sua gloria. Egli è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
✠ Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.
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«Se camminiamo nella luce, come Dio è nella luce,
siamo in comunione gli uni con gli altri,
e il sangue di Gesù Cristo, Figlio suo,
ci purifica da ogni peccato. Alleluia».
CAFFÈ SPIRITUALE
DOMENICA 28 APRILE 2024
V DOMENICA DI PASQUA
- ANNO B
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«Cantate al Signore un canto nuovo,
perché ha compiuto meraviglie;
agli occhi delle genti ha rivelato la sua giustizia. Alleluia». (Sal 97,1-2)
✠ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
VANGELO
Chi rimane in me e io in lui porta molto frutto. ✠ Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 15,1-8).
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Io sono la vite vera e il Padre mio è l’agricoltore. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo taglia, e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. Voi siete già puri, a causa della parola che vi ho annunciato.
Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e secca; poi lo raccolgono, lo gettano nel fuoco e lo bruciano.
Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sarà fatto. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli».
Parola del Signore.
MEDITAZIONE
Beato Columba Marmion [(1858-1923) abate] Cristo modello e sorgente della santità sacerdotale
"Io sono la vite, voi i tralci" (Gv 15,5)
Gesù stesso ha voluto spiegarci con un paragone la fede nella sua azione santificante. "Io sono la vite, dice, voi i tralci". (Gv 15,5). I tralci vivono, ma non traggono da se stessi la linfa che li feconda. In continuazione traggono la vita dalla linfa che viene dal tronco. Trasformata altrove, essa dà loro la vita. Così accade ai membri di Cristo: buone azioni, pratica delle virtù, progressi spirituali, santità appartengono a loro, certamente; ma è la linfa della grazia che viene da Cristo che opera in loro quelle meraviglie: "Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me" (Gv 15,4).
In Gesù Cristo tutto diffonde la vita: le sue parole, azioni, stati. Tutti i suoi misteri, quelli dell'infanzia come quelli della morte, risurrezione e gloria, possiedono una potenza sempre efficace di santificazione. In lui il passato non è abolito (Cfr. Rm 6,9; Eb 13,6). Senza sosta egli dà a noi la vita soprannaturale. Ma la nostra mancanza d'attenzione o di fede paralizza troppo spesso la sua azione nelle anime. Per noi, vivere la vita divina è possedere la grazia santificante e far discendere da Cristo, con intenzione di fede e amore, pensieri, affetti, ogni nostra azione.
PADRE NOSTRO…
ORAZIONE
O Dio, che ci hai inseriti in Cristo
come tralci nella vite vera,
confermaci nel tuo Spirito,
perché, amandoci gli uni gli altri,
diventiamo primizie di un’umanità nuova. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.
✠ Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.
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«Rimanete in me e io in voi, dice il Signore,
chi rimane in me porta molto frutto». (Gv 15,4a.5b)
In Cristo Gesù, Figlio di Dio, vero Dio e vero Uomo, nostra Speranza, Via, Verità e Vita, il Risorto per la nostra salvezza sia benedetta questa giornata e buona domenica.
Il Signore è veramente risorto! Alleluia! D. Ambroise Atakpa.
CAFFÈ SPIRITUALE
SABATO 27 APRILE 2024
SABATO DELLA IV SETTIMANA DI PASQUA
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«Voi, popolo che Dio si è acquistato,
proclamate le sue opere meravigliose:
dalle tenebre vi ha chiamati alla sua ammirabile luce. Alleluia.» (Cf. 1Pt 2,9)
✠ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
VANGELO
Chi ha visto me, ha visto il Padre. ✠ Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 14,7-14)
In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto».
Gli disse Filippo: «Signore, mostraci il Padre e ci basta».
Gli rispose Gesù: «Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre. Come puoi tu dire: "Mostraci il Padre"? Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me stesso; ma il Padre, che rimane in me, compie le sue opere. Credete a me: io sono nel Padre e il Padre è in me. Se non altro, credetelo per le opere stesse.
In verità, in verità io vi dico: chi crede in me, anch'egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di queste, perché io vado al Padre. E qualunque cosa chiederete nel mio nome, la farò, perché il Padre sia glorificato nel Figlio. Se mi chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò.
Parola del Signore.
MEDITAZIONE
Sant'Ireneo di Lione [(ca130-ca 208) vescovo, teologo e martire], Contro le eresie, IV, 20,5-7; SC 100
"Chi ha visto me, ha visto il Padre" (Gv 14,9)
Avranno la vita coloro che vedono Dio, poiché ella è l'espressione dello splendore di Dio. E' questo il motivo per cui chi è inafferrabile, incomprensibile e invisibile si fa vedere, comprendere e raggiungere dagli uomini: dare la vita a coloro che lo incontrano e lo vedono. Infatti, se la sua grandezza è imperscrutabile, la sua bontà è pure inesprimibile, è grazie ad essa che egli si fa vedere e dona la vita a coloro che lo vedono. E' impossibile vivere senza la vita e non c'è vita che per partecipazione a Dio, partecipazione che consiste nel vedere Dio e gioire della sua bontà.
Quindi gli uomini vedranno Dio per vivere, divenire immortali a questa vista ed arrivare a Dio. Ecco cosa era annunciato in modo figurato dai profeti, che Dio sarebbe stato visto dagli uomini che hanno il suo Spirito e attendono la sua venuta, secondo quanto dice Mosè nel deuteronomio: "In quel giorno vedremo Dio che parlerà con l'uomo e l'uomo resterà vivo" (cfr. Deut 5,24). (...)
Chi opera tutto in tutti è invisibile e inesprimibile, quanto a potenza e grandezza, per tutti gli esseri fatti per mezzo di lui; tuttavia non è a loro completamente sconosciuto, poiché tutti comprendono attraverso il Verbo che c'è un solo Dio Padre che contiene ogni cosa e dà l'esistenza a tutti, come ha detto lo stesso Signore: "Dio, nessuno lo ha mai visto: il Figlio unigenito, che è Dio ed è nel seno del Padre, è lui che lo ha rivelato." (Gv 1,18)
PADRE NOSTRO…
ORAZIONE
O Dio, che nella solennità della Pasqua
agisci per la salvezza del mondo,
continua a elargire alla Chiesa la tua benevolenza,
perché, fedele ai tuoi comandamenti nella vita presente,
possa giungere alla pienezza della gioia eterna.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.
✠ Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.
**************
«Se rimanete nella mia parola,
siete davvero miei discepoli, dice il Signore,
e conoscerete la verità». (Gv 8,31b-32)
In Cristo Gesù, Figlio di Dio, vero Dio e vero Uomo, nostra Speranza, Via, Verità e Vita, risorto per la nostra salvezza, sia benedetta questa giornata. D. Ambroise Atakpa.
CAFFÈ SPIRITUALE
VENERDÌ 26 APRILE 2024
VENERDÌ DELLA IV SETTIMANA DI PASQUA
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«Ci hai riscattati, Signore, con il tuo sangue,
uomini di ogni tribù, lingua, popolo e nazione:
hai fatto di noi un regno di sacerdoti per il nostro Dio. Alleluia». (Cf. Ap 5,9-10)
✠ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
VANGELO
Io sono la via, la verità e la vita. ✠ Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 14,1-6).
In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:
«Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: "Vado a prepararvi un posto"? Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi. E del luogo dove io vado, conoscete la via».
Gli disse Tommaso: «Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?». Gli disse Gesù: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me».
Parola del Signore.
MEDITAZIONE
Santa Caterina da Siena [(1347-1380) terziaria domenicana, dottore della Chiesa, compatrona d'Europa], Lettera 101 a Giacomo Cardinale degli Orsini, n° 55
"Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore"
La sovrana Bontà si manifesta in diversi modi e Cristo benedetto ha detto: "Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore" (Gv 14,2). Chi potrà dire la diversità dei mezzi, visite, doni e grazie si Dio, non solo nelle creature, ma in un'anima sola?
Poiché, come sono varie le virtù, anche se tutte col segno della carità, il comportamento e le opere dei servi di Dio sono altrettanto diversi; non che chi ha perfettamente la virtù della carità non abbia anche tutte le altre, ma ognuno ne ha una che prevale sulle altre. Da ciò le diversità di vita. Chi ha soprattutto la carità trova la sua gioia ad esercitarla verso il prossimo; chi ha l'umiltà ricerca con passione la solitudine. Uno ama la giustizia, l'altro la libertà frutto di una fede viva che sembra nulla temere. Altri amano la penitenza e si danno alla mortificazione del corpo; altri s'impegnano ad annullare la propria volontà per una vera e perfetta obbedienza. Modi diversi, anche se tutti nella via della carità.
I santi che gioiscono della vita eterna l'hanno tutti seguita, pur in diversi modi; infatti non ce n'è uno che assomigli all'altro. C'è la stessa diversità fra gli angeli, che non sono tutti uguali. Una delle gioie dell'anima nella vita eterna è anche vedere la grandezza di Dio nella varietà della ricompensa che dà ai suoi santi.
PADRE NOSTRO…
ORAZIONE
O Dio, autore della nostra libertà e della nostra salvezza,
esaudisci le preghiere di chi ti invoca,
e fa’ che i redenti dal Sangue del tuo Figlio vivano per te
e godano della beatitudine eterna. Per il nostro Signore Gesù Cristo.
✠ Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.
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«Io sono la via, la verità e la vita, dice il Signore.
Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me». (Gv 14,6)
In Cristo Gesù, Figlio di Dio, vero Dio e vero Uomo, nostra Speranza, Via, Verità e Vita, risorto per la nostra salvezza, sia benedetta questa giornata. D. Ambroise Atakpa.
CAFFÈ SPIRITUALE
GIOVEDÌ 25 APRILE 2024
SAN MARCO, EVANGELISTA - FESTA
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«Andate in tutto il mondo
e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Alleluia». (Mc 16,15)
✠ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
VANGELO
Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo. ✠ Dal Vangelo secondo Marco (Mc 16,15-20).
In quel tempo, [Gesù apparve agli Undici] e disse loro: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato. Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno; imporranno le mani ai malati e questi guariranno».
Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio.
Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore agiva insieme con loro e confermava la Parola con i segni che la accompagnavano.
Parola del Signore.
MEDITAZIONE
Sant'Ireneo di Lione [(ca130-ca 208) vescovo, teologo e martire], Contro le eresie, III 1,1; 10,6
"Predicate il Vangelo ad ogni creatura"
Dopo che nostro Signore è stato risuscitato dai morti e che i santi apostoli sono stati rivestiti della forza dall'alto mediante la venuta dello Spirito Santo (Lc 24,49), essi erano colmi di certezza e di conoscenza. Allora giunsero fino ai confini della terra (Sal 19,5), proclamando la buona novella di Dio, e annunciando agli uomini la pace del cielo. Possedevano infatti tutti ugualmente, e ognuno in particolare, il Vangelo di Dio.
Così Matteo ha pubblicato per gli Ebrei, nella loro lingua, una forma scritta del Vangelo mentre Pietro e Paolo evangelizzavano Roma e vi fondavano la Chiesa. Dopo la loro morte, Marco, il discepolo di Pietro e suo interprete (1Pt 5,13), ci ha trasmesso, pure per iscritto, la predicazione di Pietro. Quanto a Luca, il compagno di Paolo, ha messo per iscritto il vangelo predicato da lui. Infine anche Giovanni, il discepolo del Signore, che aveva riposato sul suo petto, ha pubblicato il Vangelo, durante il suo soggiorno a Efeso. (...)
Marco, interprete e compagno di Pietro, ha presentato l'inizio della sua redazione del vangelo in questo modo: "Inizio del Vangelo di Gesù Cristo, Figlio di Dio. Come è scritto nel profeta Isaia: Ecco io mando il mio messaggero davanti a te, egli ti preparerà la strada". (...). Lo vediamo, Marco ha fatto delle parole dei santi profeti il principio del Vangelo, e ha messo all'inizio, come Padre del nostro Signore Gesù Cristo, colui che i profeti hanno proclamato Dio e Signore. (...) Alla fine del suo Vangelo, Marco dice: "Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu assunto in cielo e sedette alla destra di Dio". E' la conferma della parola del profeta: "Oracolo del Signore al mio Signore: Siedi alla mia destra, finché io ponga i tuoi nemici a sgabello dei tuoi piedi" (Sal 110,1).
PADRE NOSTRO…
ORAZIONE
O Dio,
che hai glorificato il tuo evangelista Marco
con il dono della predicazione del Vangelo,
concedi a noi di imparare dal suo insegnamento
a seguire fedelmente le orme di Cristo. Egli è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.
✠ Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.
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«Noi annunciamo Cristo crocifisso:
potenza di Dio e sapienza di Dio». (1Cor 1,23a.24b)
In Cristo Gesù, Figlio di Dio, vero Dio e vero Uomo, nostra Speranza, Via, Verità e Vita, risorto per la nostra salvezza, sia benedetta questa giornata.
Buona festa! D. Ambroise Atakpa.
CAFFÈ SPIRITUALE
MERCOLEDÌ 24 APRILE 2024
MERCOLEDÌ DELLA IV SETTIMANA DI PASQUA
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«Ti loderò, Signore, tra le genti,
e annuncerò il tuo nome ai miei fratelli. Alleluia». (Cf. Sal 17,50; 21,23)
✠ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
VANGELO
Io sono venuto nel mondo come luce.
✠ Dal Vangelo secondo Giovanni
(Gv 12,44-50).
In quel tempo, Gesù esclamò:
«Chi crede in me, non crede in me ma in colui che mi ha mandato; chi vede me, vede colui che mi ha mandato. Io sono venuto nel mondo come luce, perché chiunque crede in me non rimanga nelle tenebre.
Se qualcuno ascolta le mie parole e non le osserva, io non lo condanno; perché non sono venuto per condannare il mondo, ma per salvare il mondo.
Chi mi rifiuta e non accoglie le mie parole, ha chi lo condanna: la parola che ho detto lo condannerà nell'ultimo giorno. Perché io non ho parlato da me stesso, ma il Padre, che mi ha mandato, mi ha ordinato lui di che cosa parlare e che cosa devo dire. E io so che il suo comandamento è vita eterna. Le cose dunque che io dico, le dico così come il Padre le ha dette a me».
Parola del Signore.
MEDITAZIONE
Sant'Anselmo d'Aosta [(1033-1109)
monaco, vescovo, dottore della Chiesa]
Meditazioni
"Io sono venuto nel mondo come luce, perché chiunque crede in me non rimanga nelle tenebre"
O buon Signore Cristo Gesù, come sole mi illuminasti quando non ti cercavo né ti pensavo, e avevo bisogno di aiuto... Hai rimosso il peso che mi opprimeva; hai respinto chi mi assaliva... Mi hai chiamato con un nome nuovo (Ap 2,17) tratto dal tuo nome, il nome di cristiano. Ero abbattuto, mi hai sollevato dicendo: "Coraggio! Ti ho riscattato, ho dato per te la mia vita. Se stai unito a me, fuggirai i mali in cui ti trovavi e non precipiterai nell'abisso verso il quale correvi; e ti condurrò nel mio regno...»
Sì, Signore, tutto questo hai fatto per me. Ero nelle tenebre e non lo sapevo..., scendevo verso gli abissi dell'ingiustizia, ero caduto nella miseria del tempo per cadere ancora più in basso. E nell'ora in cui mi trovavo senza aiuto, mi hai illuminato. Senza che nemmeno te lo chiedessi. Nella tua luce, ho visto ciò che sono gli altri, e ciò che sono io...; mi hai dato di credere nella mia salvezza, tu che hai dato la tua vita per me... Lo riconosco, o Cristo, devo tutto al tuo amore.
PADRE NOSTRO…
ORAZIONE
O Dio, vita dei tuoi fedeli,
gloria degli umili, beatitudine dei giusti,
ascolta con bontà le preghiere del tuo popolo,
perché coloro che hanno sete dei beni da te promessi
siano sempre ricolmati dell’abbondanza dei tuoi doni.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.
✠ Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.
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«Il Padre mi ha mandato
e mi ha ordinato cosa devo dire e annunciare. Alleluia». (Cf. Gv 12,49)
In Cristo Gesù, Figlio di Dio, vero Dio e vero Uomo, nostra Speranza, Via, Verità e Vita, risorto per la nostra salvezza, sia benedetta questa giornata.
D. Ambroise Atakpa.
CAFFÈ SPIRITUALE
MARTEDÌ 23 APRILE 2024
MARTEDÌ DELLA IV SETTIMANA DI PASQUA
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«Rallegriamoci ed esultiamo, rendiamo gloria al Signore:
ha preso possesso del suo regno il nostro Dio,
l’Onnipotente. Alleluia».
(Ap 19,7.6)
✠ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
VANGELO
Io e il Padre siamo una cosa sola. ✠ Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 10,22-30).
Ricorreva, in quei giorni, a Gerusalemme la festa della Dedicazione. Era inverno. Gesù camminava nel tempio, nel portico di Salomone. Allora i Giudei gli si fecero attorno e gli dicevano: «Fino a quando ci terrai nell'incertezza? Se tu sei il Cristo, dillo a noi apertamente».
Gesù rispose loro: «Ve l'ho detto, e non credete; le opere che io compio nel nome del Padre mio, queste danno testimonianza di me. Ma voi non credete perché non fate parte delle mie pecore. Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono. Io do loro la vita eterna e non andranno perdute in eterno e nessuno le strapperà dalla mia mano. Il Padre mio, che me le ha date, è più grande di tutti e nessuno può strapparle dalla mano del Padre. Io e il Padre siamo una cosa sola».
Parola del Signore.
MEDITAZIONE
Simbolo « Quicumque »
detto di Sant'Atanasio (tra il 430 e il 500)
Simbolo "Quicumpue"
“Io e il Padre siamo una cosa sola”
Questa è la fede cattolica: veneriamo un Dio nella Trinità e la Trinità nell'unità, senza confondere le persone, senza dividere la sostanza: una realtà infatti è la persona del Padre, un'altra quella del Figlio, un'altra quella dello Spirito Santo; ma il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo hanno la stessa divinità, uguale gloria, la stessa eterna maestà. Come il Padre, così è il Figlio e così lo Spirito Santo: increato è il Padre, increato il Figlio, increato lo Spirito Santo. (...) Così il Padre è Dio, il Figlio è Dio, lo Spirito Santo è Dio; e tuttavia non sono tre dei, ma un solo Dio. (...)
Ecco la fede vera: crediamo e confessiamo che nostro Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, è Dio e uomo: è Dio, della stessa sostanza del Padre, generato prima dei secoli; è uomo, della stessa sostanza di sua madre, nato nel tempo: Dio perfetto, uomo perfetto, composto di un'anima razionale e di un corpo umano, uguale al Padre secondo la divinità, inferiore al Padre secondo l'umanità. Benché sia Dio e uomo, non ci sono tuttavia due Cristo, ma un solo Cristo: uno, non perché la divinità è passata nella carne, ma perché l'umanità è stata assunta da Dio; uno assolutamente, non per la confusione di sostanza, ma per l'unità di persona. Poiché, come l'anima razionale ed il corpo fanno un uomo, così Dio e l'uomo fanno Cristo. Egli ha sofferto per la nostra salvezza, è disceso agli inferi, il terzo giorno è risuscitato dai morti, è salito al cielo, siede alla destra del Padre, da dove verrà a giudicare i vivi e i morti.
PADRE NOSTRO…
ORAZIONE
Dio onnipotente,
che ci dai la grazia di celebrare
il mistero della risurrezione del tuo Figlio,
concedi a noi di testimoniare con la vita
la gioia di essere salvati.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.
✠ Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.
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«Le mie pecore ascoltano la mia voce,
io le conosco ed esse mi seguono. Alleluia».
(Gv 10,27)
In Cristo Gesù, Figlio di Dio, vero Dio e vero Uomo, nostra Speranza, Via, Verità e Vita, risorto per la nostra salvezza, sia benedetta questa giornata. D. Ambroise Atakpa.
CAFFÈ SPIRITUALE
LUNEDÌ 22 APRILE 2024
LUNEDÌ DELLA IV SETTIMANA DI PASQUA
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«Cristo risorto dai morti non muore più;
la morte non ha più potere su di lui. Alleluia». (Rm 6,9)
✠ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
VANGELO
Io sono la porta delle pecore. ✠ Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 10,1-10).
In quel tempo, Gesù disse: «In verità, in verità io vi dico: chi non entra nel recinto delle pecore dalla porta, ma vi sale da un'altra parte, è un ladro e un brigante. Chi invece entra dalla porta, è pastore delle pecore. Il guardiano gli apre e le pecore ascoltano la sua voce: egli chiama le sue pecore, ciascuna per nome, e le conduce fuori. E quando ha spinto fuori tutte le sue pecore, cammina davanti a esse, e le pecore lo seguono perché conoscono la sua voce. Un estraneo invece non lo seguiranno, ma fuggiranno via da lui, perché non conoscono la voce degli estranei».
Gesù disse loro questa similitudine, ma essi non capirono di che cosa parlava loro.
Allora Gesù disse loro di nuovo: «In verità, in verità io vi dico: io sono la porta delle pecore. Tutti coloro che sono venuti prima di me, sono ladri e briganti; ma le pecore non li hanno ascoltati. Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvato; entrerà e uscirà e troverà pascolo. Il ladro non viene se non per rubare, uccidere e distruggere; io sono venuto perché abbiano la vita a l'abbiano in abbondanza».
Parola del Signore.
MEDITAZIONE
San Tommaso d'Aquino [(1225-1274) teologo domenicano, dottore della Chiesa], Lettura di Giovanni X, lett. 3,1-2
"Io sono il buon pastore" (Gv 10,11)
Gesù ha detto: "Io sono il buon pastore" (Gv 10,11). E' evidente che il titolo di pastore spetta a Cristo. Poiché, come un pastore pascola il gregge, così Cristo nutre i fedeli col cibo spirituale che è il suo corpo e il suo sangue.
Per distinguersi dal cattivo pastore e dal ladro, Gesù precisa che è lui il buon pastore. Buono perché difende il suo gregge con l'impegno di un buon soldato per la patria. D'altronde Cristo ha detto che il pastore entra dalla porta e che è lui stesso la porta (cfr. Gv 10,7). Quando dunque si dichiara qui pastore, bisogna capire che è lui che entra, e da se stesso. Ed è vero certamente poiché manifesta che conosce il Padre in se stesso, mentre noi entriamo per mezzo di lui ed è lui che ci dà la beatitudine. Notiamo che nessun altro, al di fuori di lui, è la porta, e nessun altro è la luce, se non per partecipazione. Giovanni Battista "non era lui la luce, ma doveva dare testimonianza alla luce" (Gv 1,8). Cristo, lui, era "la luce vera, quella che illumina ogni uomo" (v. 9). Nessuno quindi può dirsi la porta, poiché questo titolo se lo è riservato Cristo.
Ma il titolo di pastore lo ha comunicato ad altri, lo ha dato a certi suoi membri. Infatti, anche Pietro lo fu, e gli altri apostoli, così come tutti i vescovi. "Vi darò pastori secondo il mio cuore, - dice Geremia - che vi guideranno con scienza e intelligenza" (3,15). Benché i capi della Chiesa - che sono tutti figli di essa - siano tutti pastori, Cristo dice: "Io sono il buon pastore", per manifestare la forza unica del suo amore. Nessun pastore è buono se non unito a Cristo per la carità, solo così diviene membro del vero pastore.
PADRE NOSTRO…
ORAZIONE
O Dio, luce perfetta dei santi,
che ci hai donato di celebrare sulla terra i misteri pasquali,
fa’ che possiamo godere nella vita eterna
la pienezza della tua grazia.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.
✠ Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.
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«Io sono il buon pastore, dice il Signore;
conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me». (Gv 10,14)
In Cristo Gesù, Figlio di Dio, vero Dio e vero Uomo, nostra Speranza, Via, Verità e Vita, risorto per la nostra salvezza, sia benedetta questa giornata. D. Ambroise Atakpa.
CAFFÈ SPIRITUALE
DOMENICA 21 APRILE 2024
IV DOMENICA DI PASQUA
- ANNO B
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«Dell’amore del Signore è piena la terra;
dalla sua parola furono fatti i cieli. Alleluia». (Sal 32,5-6)
✠ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
VANGELO
Il buon pastore dà la propria vita per le pecore. ✠ Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 10,11-18).
In quel tempo, Gesù disse: «Io sono il buon pastore. Il buon pastore dà la propria vita per le pecore. Il mercenario - che non è pastore e al quale le pecore non appartengono - vede venire il lupo, abbandona le pecore e fugge, e il lupo le rapisce e le disperde; perché è un mercenario e non gli importa delle pecore. Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me, così come il Padre conosce me e io conosco il Padre, e do la mia vita per le pecore. E ho altre pecore che non provengono da questo recinto: anche quelle io devo guidare. Ascolteranno la mia voce e diventeranno un solo gregge, un solo pastore. Per questo il Padre mi ama: perché io do la mia vita, per poi riprenderla di nuovo. Nessuno me la toglie: io la do da me stesso. Ho il potere di darla e il potere di riprenderla di nuovo. Questo è il comando che ho ricevuto dal Padre mio».
Parola del Signore.
MEDITAZIONE
San Leone Magno [(? - ca 461) papa e dottore della Chiesa], Sermone XII sulla Passione; PL 54, 355-357
"Diventeranno un solo gregge, un solo pastore" (Gv 10,16)
Per opera dello Spirito Santo è nato da una madre vergine e con lo stesso Spirito feconda la sua Chiesa tutta pura affinché sia generata a Dio per mezzo del battesimo un'infinita moltitudine di figli. E' detto di questi che "non da sangue né da volere di carne né da volere di uomo, ma da Dio sono stati generati" (Gv 1,13). E' in lui che la discendenza di Abramo è benedetta per l'adozione dell'intero mondo e che il patriarca diviene padre di nazioni quando nascono dalla fede e non dalla carne i figli della promessa.
Senza far eccezione di alcun popolo, egli forma di tutte le nazioni che sono sotto il cielo un solo gregge di pecore sante. Ogni giorno compie ciò che aveva promesso: "E ho altre pecore che non provengono da questo recinto: anche quelle io devo guidare. Ascolteranno la mia voce e diventeranno un solo gregge, un solo pastore" (Gv 10,16).
Infatti, anche se soprattutto a Pietro ha detto: "Pasci le mie pecore" (Gv 21,17), non di meno il solo Signore si prende cura di tutti i pastori; e coloro che vengono alla Roccia, Cristo, egli li nutre in pascoli tanto grassi e tanto bene irrigati che innumerevoli pecore fortificate dall'abbondanza del suo amore non esitano a morire per il nome del loro Pastore, così come il buon Pastore ha dato la sua vita per le sue pecore.
PADRE NOSTRO…
ORAZIONE
Dio, nostro Padre,
che in Cristo buon pastore
ti prendi cura delle nostre infermità,
donaci di ascoltare oggi la sua voce,
perché, riuniti in un solo gregge,
gustiamo la gioia di essere tuoi figli. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.
✠ Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.
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«Io sono il buon pastore, dice il Signore,
conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me». (Gv 10,14)
In Cristo Gesù, Figlio di Dio, vero Dio e vero Uomo, nostra Speranza, Via, Verità e Vita, il Buon Pastore e il Risorto per la nostra salvezza sia benedetta questa giornata.
Buona domenica del Buon Pastore!
Il Signore è veramente risorto! Alleluia! D. Ambroise Atakpa.
In Cristo Gesù, Figlio di Dio, vero Dio e vero Uomo, nostra Speranza, Via, Verità e Vita, risorto per la nostra salvezza, sia benedetta questa giornata. D. Ambroise Atakpa.
Читать полностью…«L’Agnello immolato
è degno di ricevere potenza e ricchezza, sapienza e forza,
onore, gloria e benedizione. Alleluia». (Ap 5,12)
CAFFÈ SPIRITUALE
GIOVEDÌ 18 APRILE 2024
GIOVEDÌ DELLA III SETTIMANA DI PASQUA
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«Cantiamo al Signore perché ha mirabilmente trionfato.
Mia forza e mio canto è il Signore,
egli è stato la mia salvezza. Alleluia.» (Cf. Es 15,1-2)
✠ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
VANGELO
Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. ✠ Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 6,44-51).
In quel tempo, disse Gesù alla folla:
«Nessuno può venire a me, se non lo attira il Padre che mi ha mandato; e io lo risusciterò nell'ultimo giorno.
Sta scritto nei profeti: "E tutti saranno istruiti da Dio". Chiunque ha ascoltato il Padre e ha imparato da lui, viene a me. Non perché qualcuno abbia visto il Padre; solo colui che viene da Dio ha visto il Padre. In verità, in verità io vi dico: chi crede ha la vita eterna.
Io sono il pane della vita. I vostri padri hanno mangiato la manna nel deserto e sono morti; questo è il pane che discende dal cielo, perché chi ne mangia non muoia.
Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo».
Parola del Signore.
MEDITAZIONE
San Leone Magno [(? - ca 461) papa e dottore della Chiesa],
Sermone XII sulla Passione; PL 54, 355-357
Chi riceve Cristo diventa il corpo del Risorto
La natura umana è stata assunta dal Figlio di Dio così intimamente che non solo in quest'uomo che è "il primogenito di tutta la creazione" (Col 1,15), ma anche in tutti i santi non c'è che un unico e medesimo Cristo. E come la testa non si può separare dalle membra, così le membra non possono essere separate dalla testa. (...)
E' con lui che soffre non solo il coraggio glorioso dei martiri, ma anche la fede di tutti coloro che rinascono nel bagno della rigenerazione. Quando infatti si rinuncia a satana per credere in Dio, quando si passa dal vecchio al nuovo, quando si lascia l'immagine dell'uomo terrestre per rivestire la forma celeste, accade come una sorta di morte e come una specie di risurrezione; tanto che chi è accolto da Cristo e riceve Cristo non è più, dopo il bagno del battesimo, quello che era prima, ma il corpo del rigenerato diviene la carne del Crocefisso.
Ecco perché la Pasqua del Signore è celebrata come conviene "con azzimi di sincerità e di verità" (1 Co 5,8), quando, rigettato il lievito della vecchia malizia, la nuova creatura si abbevera e si nutre del Signore stesso. Poiché la partecipazione al corpo e al sangue di Cristo non fa altro che farci portare ovunque, in spirito e carne, colui nel quale e col quale siamo morti, sepolti e risorti.
PADRE NOSTRO…
ORAZIONE
Dio onnipotente ed eterno,
che in questi giorni pasquali ci hai rivelato in modo singolare
la grandezza del tuo amore,
fa’ che accogliamo pienamente il tuo dono,
perché, liberati dalle tenebre dell’errore,
aderiamo sempre più agli insegnamenti della tua verità.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.
✠ Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.
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«Cristo è morto per tutti,
perché quelli che vivono non vivano più per se stessi,
ma per colui che è morto e risorto per loro. Alleluia». (2 Cor 5,15)
In Cristo Gesù, Figlio di Dio, vero Dio e vero Uomo, nostra Speranza, Via, Verità e Vita, risorto per la nostra salvezza, sia benedetta questa giornata. D. Ambroise Atakpa.