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Coscienze civiche contro l'illegalità - canale di cittadinireattivi.it
Nella Valle dell’Irno, tra Salerno, Pellezzano e Baronissi, lo stabilimento delle Fonderie Pisano è da decenni al centro di indagini, processi e controversie ambientali: una vicenda che non si è ancora conclusa.
La seconda videoinchiesta per no Zone di Sacrificio della nostra Elisa Rossi. ricostruisce sessant’anni di storia tra industria, territorio e salute, fino alla recente pronuncia della Corte europea dei diritti dell’uomo.
Online su YouTube e su nozonesacrificio.cittadinireattivi.it.
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#FonderiePisano #ValledellIrno #inchiesta #nozonedisacrificio #nosacrificezone #environmentaljournalism #salerno
La Valle del Sacco, tra le province di Roma e Frosinone, è uno dei siti più contaminati d’Italia. Dal caso del beta-esaclorocicloesano nel 2005 alla presenza di altre problematiche ambientali legate alla lunga storia industriale del territorio: perché la lotta all'inquinamento non è ancora finita?
È online da oggi la videoinchiesta realizzata dalla nostra @elii__saaa: la prima del progetto No Zone di Sacrificio, realizzato con il sostegno di @journalismfund.
Disponibile su YouTube e su nozonesacrificio.cittadinireattivi.it.
#ValledelSacco #NoZoneDiSacrificio #environmentaljournalism #Cittadinireattivi #nosacrificezone
"Terra dei Fuochi", nuove generazioni e zone di sacrificio.
Inchieste, interviste e il viaggio di Taranto Chiama tra università e territori, in #LiberaeCivica, la newsletter settimanale di Cittadini Reattivi.
Se non l'hai ricevuta leggila qui -> https://mailchi.mp/cd59972f2498/terra-dei-fuochi-no-zone-di-sacrificio
Dai traffici illegali di rifiuti iniziati negli anni ’80, tra discariche abusive e roghi tossici che hanno avvelenato terre e comunità, fino alla sentenza della CEDU del 2025, la cosiddetta "Terra dei Fuochi" racconta una storia di devastazione ambientale e coraggio civico. Inchieste, testimonianze e mobilitazioni hanno portato alla luce decenni di traffici criminali e alla nascita di leggi e procedure di bonifiche per proteggere la salute e l'ambiente. Leggi qui la storia nell'inchiesta di Elisa Rossi:
https://nozonesacrificio.cittadinireattivi.it/.../terra.../ Sostenuto da Journalism Fund Europe
[No] Zone di Sacrificio: il nuovo progetto di giornalismo investigativo e civico di Cittadini Reattivi.
Un lavoro di indagine sui territori italiani più esposti a inquinamento, ingiustizie ambientali e sanitarie.
Per rendere visibile ciò che spesso resta ai margini del dibattito pubblico.
Visita il sito nozonedisacrificio.cittadinireattivi.it
#NoZoneDiSacrificio #GiornalismoInvestigativo #GiustiziaAmbientale #dirittodisapere
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Sabato 7 marzo alle 11:30 a Roma, davanti al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il presidio “Fermiamo il disastro ambientale” torna a mobilitarsi per la raffineria api/IP di Falconara.
Leggi qui l’aggiornamento di Elisabetta Galgani
https://nozonesacrificio.cittadinireattivi.it/.../a-roma.../
#Falconara #Bonifiche #SOCAR #ApiIP #nozonedisacrificio #nosacrificezone #Cittadinireattivi
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🎥 NO ZONE DI SACRIFICIO – Episodio #2 | Live
🗓 3 marzo 2026, ore 19:00
Prosegue il progetto Cittadini Reattivi: “No Zone di Sacrificio”.
Ospite del secondo incontro sarà Fabrizio Bianchi, epidemiologo del CNR a Pisa, esperto di epidemiologia ambientale, coordinatore di registri su malattie rare e malformazioni, responsabile del Progetto Ambiente e Salute del CNR e docente al Master di Gestione e Controllo dell’Ambiente all’Università Sant’Anna di Pisa.
Dalla sua esperienza approfondiremo il legame tra ambiente e salute, l’impatto dell’inquinamento sulle comunità delle “zone di sacrificio”.
📺 La diretta sarà trasmessa su YouTube e Facebook e la registrazione sarà disponibile in podcast su Spreaker e,
in fase di attivazione, anche sulle principali piattaforme audio.
https://www.youtube.com/watch?v=E-QrDUGelLI
#nozonedisacrificio #environmentaljournalism #giornalismocivico #giornalismoindipendente #giornalismoinvestigativo
📍 Brescia – Chiesanuova
📅 Sabato 28 febbraio (mattina)
🏫 Istituto Mantegna
Parte Brescia EcoCivica, scuola di cittadinanza scientifica promossa da Cittadini Reattivi ETS, con il sostegno dell’Istituto Mantegna e del Dirigente Prof. Giovanni Rosa.
Prima tappa a Chiesanuova, tra le aree più colpite dall’inquinamento Caffaro, inserita nei SIN dal 2002. Un percorso per leggere i dati ambientali, capire le bonifiche e rafforzare la consapevolezza civica.
🎬 Proiezione del doc-inchiesta Io non faccio finta di niente, regia di Rosy Battaglia, con la partecipazione di Stefania Baiguera.
A seguire: aggiornamenti su Caffaro, bonifiche e ruolo delle nuove generazioni nella tutela della salute.
Grazie a Basta Veleni.
Con il sostegno dell’Otto per Mille Valdese.
#ecocivica #ottopermillevaldese #nozonedisacrificio #formazionecivica #cittadinireattivi
👉 [No] Zone di Sacrificio è online.
Oggi siamo online con https://nozonesacrificio.cittadinireattivi.it, il nuovo progetto di giornalismo investigativo e civico di Cittadini Reattivi è un lavoro che racconta le conseguenze ambientali, sanitarie e sociali di un modello di sviluppo ormai insostenibile.
Inquinamento prolungato, industrie ad alto impatto e inerzia istituzionale hanno prodotto danni duraturi alla salute, all’ambiente e ai diritti delle persone.
Il progetto nasce dal concetto globale di zone di sacrificio, riconosciuto anche dalle Nazioni Unite. In Italia, Taranto è il caso emblematico indicato dall’ONU. Da qui estendiamo lo sguardo ad altri contesti con caratteristiche simili, come i Siti di Interesse Nazionale e altre aree sacrificate da scelte industriali e infrastrutturali che hanno privilegiato l’economia sulla salute e sull’ambiente.
Territori diversi, stesso schema: luoghi in cui l’impatto ambientale e sanitario viene considerato un prezzo accettabile dello sviluppo.
[No] Zone di Sacrificio] indaga questo modello attraverso documenti ufficiali, dati ambientali e sanitari, accesso agli atti e analisi delle sentenze europee.
Un ecosistema editoriale in evoluzione — articoli, video, podcast e dirette — per rendere le informazioni verificabili e utili alla partecipazione civica.
La consapevolezza è azione: diffondete, discutete, partecipate. 🌍 https://www.instagram.com/p/DVK4jzEjwn7/
Questa settimana la nostra newsletter si apre con un nome che non vogliamo dimenticare.
Poi parla di giustizia rimandata e di territori che continuano a interrogare il presente.
Memoria, giustizia, territori.
👉 Leggi qui: - https://mailchi.mp/05a3725e0a08/memoria-giustizia-territori
Diritti, ambiente e salute nel tempo delle crisi globali. La nuova newsletter Libera e Civica di Cittadini Reattivi tra inchieste e formazione. https://mailchi.mp/387374461638/libera-e-civica-fatti-dati
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Care e cari tutti spero stiate bene. Grazie per seguirci! Come si dice stiamo lavorando per voi (e noi). A presto Rosy Battaglia
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https://www.instagram.com/p/DRfGLEpkZB8/?igsh=c216MjExOWd0eGYx
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📣Cittadini Reattivi è ora anche su LinkedIn e TikTok!
💚Da oltre dieci anni raccontiamo e supportiamo le comunità che si attivano per la salute, l'ambiente e la legalità. Lo facciamo attraverso il giornalismo civico, inchieste dal basso e percorsi di formazione che mettono al centro le persone e i territori.
Oggi facciamo un passo in più: apriamo nuovi canali per connettere, informare e ispirare. Seguiteci!
👉 https://www.linkedin.com/company/cittadini-reattivi-ets/
👉 cittadinireattivi?_r=1&_t=ZN-91acSPlAYw2" rel="nofollow">https://www.tiktok.com/@cittadinireattivi?_r=1&_t=ZN-91acSPlAYw2
#CittadiniReattivi #giornalismocivico #ambiente #trasparenza #partecipazione #community
Il SIN del Bacino del Fiume Sacco è uno dei casi più emblematici di inquinamento industriale in Italia.
Un territorio vasto, 19 i comuni coinvolti, migliaia di persone esposte.
Da anni si parla di bonifiche. Ma a che punto siamo davvero? La lotta all’inquinamento nella Valle del Sacco è tutt’altro che finita.
Leggi e guarda l'inchiesta di Elisa Rossi su https://nozonesacrificio.cittadinireattivi.it/.../il-sin.../
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#valledelsacco #nozonesacrificio #nozonedisacrificio #nosacrificezone #SIN #cittadinireattivi #EnvironmentalJournalism #ValleDelSacco
📢 NO ZONE DI SACRIFICIO – Episodio #4 | Live
🗓17 marzo 2026 | Ore 19.00
Mettere al centro l’esperienza diretta delle popolazione colpite da “violenza ambientale”. Questo il cuore dell’intervista con Rosalba Altopiedi, professoressa di Sociologia all’Università degli Studi di Torino. 🖥 La diretta sarà trasmessa sui nostri canali YouTube e Facebook.
Youtube: https://www.youtube.com/watch?v=eixi1dqCmbQ
Facebook: https://www.facebook.com/events/849268024764784
🎧 La registrazione sarà disponibile in formato podcast su Spreaker e sulle principali piattaforme audio
NO ZONE DI SACRIFICIO – Episodio #3 | Live
🗓13 marzo 2026 ore 19.00
Quali strade abbiamo davvero per uscire dalla crisi ambientale? Ne parliamo con Walter Ganapini, decano dell’ambientalismo italiano e membro onorario del Comitato Scientifico dell’Agenzia Europea dell’Ambiente. Uno sguardo lucido tra politica, transizione ecologica, “zone di sacrificio” come Taranto e buone pratiche che indicano un futuro diverso. Dalla decarbonizzazione al centro del Green Deal europeo, passando per crisi energetica e guerre globali che ne mostrano tutta l'urgenza, fino alle aree più inquinate d’Italia. Un dialogo necessario anche per le nuove generazioni che si affacciano in un mondo segnato da crisi globali.
🖥La diretta sarà trasmessa sui nostri canali YouTube e Facebook.
🎧La registrazione sarà disponibile in formato podcast su Spreaker e, in fase di attivazione, anche sulle principali piattaforme audio.
Vi aspettiamo in diretta!
Da Taranto a Falconara: l’Italia che non si rassegna al disastro ambientale - Leggi e approfondisci con #LiberaeCivica la nostra newsletter dai territori dimenticati #nozonedisacrificio
https://mailchi.mp/91e994f0b24d/taranto-falconara-italia-non-si-rassegna
https://www.instagram.com/p/DVlff9MgVQA/?igsh=cDNsN3IzcHY5Znhy
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Taranto è stata definita dalle Nazioni Unite una “zona di sacrificio”: un territorio in cui l’impatto ambientale viene tollerato a costo dei diritti fondamentali. Al centro, l’ex ILVA, il più grande impianto siderurgico d’Europa, a ridosso della città di Taranto.
Sentenze europee, impianti sotto sequestro, procedura d’infrazione aperta da 13 anni, dati epidemiologici su lavoratori e bambini, biomonitoraggi interrotti, un’offerta di acquisto da un euro simbolico. Intanto, dal 2012 sono 11 gli operai deceduti nella fabbrica per infortunio mortale e 2 per infarti (dati Inail). E una decisione storica della Corte di Giustizia dell'Unione Europea che impone la sospensione degli impianti in presenza di rischi gravi per la salute.
Leggi l’inchiesta completa di @rosybattaglia su
https://nozonesacrificio.cittadinireattivi.it/storia/taranto-zona-sacrificio-europa/
E' online [No] Zone di Sacrificio: inchieste, podcast e video per la giustizia ambientale, ma proprio di stamani un'altrra tremenda notizia.
È morto un altro giovane operaio all'ILVA di Taranto di 25 anni. Il 12 gennaio era toccata la stessa terribile sorte a Claudio Salamida di 37 anni.
Su #LiberaeCivica la newsletter di Cittadini Reattivi tutti i link alle inchieste e al dramma che si sta vivendo a Taranto
https://mailchi.mp/.../no-zone-di-sacrificio-taranto-brescia
📍 Brescia – Venerdì 27 febbraio, ore 20:00
🎬 Taranto Chiama allo Spazio Aref (Piazza della Loggia)
Dopo Trieste, il viaggio del film arriva a Brescia, città che conosce bene cosa significhi convivere con un SIN: l’area Caffaro, tra i più gravi casi di contaminazione da PCB in Europa. Anche qui, come a Taranto, le bonifiche procedono con tempi che mettono alla prova il diritto alla salute e alla piena restituzione dei territori alle comunità.
Taranto Chiama mette in relazione luoghi segnati dalla grande industria — dalla Ferriera di Servola al quartiere Tamburi — intrecciando voci, dati e memoria collettiva. Un racconto civile che interroga il rapporto tra lavoro, ambiente e responsabilità pubblica.
🕗 Ore 20:00 – Proiezione
🎤 A seguire – Dialogo con il giornalista e scrittore Emanuele Galesi
Non solo una proiezione, ma un confronto tra territori che chiedono trasparenza, giustizia ambientale e diritto a non essere zone di sacrificio.
Proiezione in collaborazione con @bastaveleni e @presidionoveagosto
📣 NO ZONE DI SACRIFICIO – Episodio #1 | Live
Giovedì 26 febbraio alle 17:00 parte il ciclo di interviste e podcast del nuovo progetto di Cittadini Reattivi: No Zone di Sacrificio, dedicato ai territori colpiti da contaminazione ambientale, dove ambiente e salute sono stati troppo spesso sacrificati.
🎙 Ospite: il Generale Giuseppe Vadalà, Commissario straordinario per la bonifica delle discariche e dei siti contaminati.
Dopo la sentenza della CEDU del 30 gennaio 2025 sulla Terra dei Fuochi, che ha condannato l’Italia, al Generale Vadalà è stato affidato il compito di guidare la bonifica e il risanamento del territorio campano colpito da roghi e interramenti illegali di rifiuti.
Parleremo di SIN, tempi e responsabilità delle bonifiche, principio “chi inquina paga” e diritto delle comunità - soprattutto dei giovani - a vivere in territori sicuri e trasparenti.
🖥 Diretta su YouTube e Facebook
https://www.youtube.com/watch?v=GGPQWIFYgb8
Supportato da @journalismfund
#nozonedisacrificio
Passaggio di testimone.
Da Trieste a Brescia. Senza dimenticare il Sud.
Non è solo una proiezione. Non è solo una scuola.
È un percorso che tiene insieme città, quartieri e comunità.
Il lavoro nei territori cambia passo.
La newsletter di Cittadini Reattivi è online https://mailchi.mp/d24c4a8f0ff8/triste-brescia-taranto-chiama
Stiamo vivendo un'epoca assurda. Eppure ognuno di noi può fare qualcosa.
Ne abbiamo scritto sulla #newsletter di Cittadini reattivi, #LiberaeCivica, dopo una serata galvanizzante che ha messo in contatto Nord Est con la comunità di @Montereale Valcellina e del Malnisio Science Festival con quella che segue le vicende di Taranto chiama.
#Resistenza civile nel tempo delle crisi.
Diritti, ambiente e salute nella nuova newsletter #LiberaeCivica - https://mailchi.mp/582a960ba3ad/resistenza-civile
Grazie sempre al sostegno dell' Otto per Mille Valdese #ottopermillevaldese e #Civitates
Ripartiamo dal Friuli Venezia Giulia https://www.cittadinireattivi.it/2026/01/16/taranto-chiama-riparte-dal-friuli-venezia-giulia/
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Stiamo ripartendo con nuovi progetti. Per continuare abbiamo bisogno del sostegno di chi crede nel nostro lavoro.
🎄A Natale regalati e regala informazione indipendete su ambiente, salute e legalità
📌 Lunedì alle 18:30 diretta YouTube per presentare i nuovi progetti
Tieni accesa la luce: ambiente e salute non si difendono al buio!
Leggi di più su #LiberaECivica:
https://mailchi.mp/6d6d80a9aa2f/tieni-accesa-la-luce-lambiente-e-la-salute-non-si-difendono-al-buio-sostieni-cittadini-reattivi
https://www.instagram.com/p/DRfRecMkU2i/?igsh=Z3pvcDh4bnQ4aTN5
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🎬 Seconda proiezione a Genova di Taranto chiama
Il #MissingFilmFestival, grazie al @Club Amici del Cinema, in collaborazione del #CircoloARCIBarabini di #Trastaospita venerdì 28 novembre al Cinema Teatro Don Bosco la seconda proiezione cittadina del documentario-inchiesta che racconta le voci, la resistenza e la dignità della comunità tarantina.
👉 Programma del 28 novembre:
18:00 – Incontro con Steve Della Casa
19:30 – Degustazione di orecchiette alle cime di rapa
(prenotazioni: cinema.donbosco.ge@gmail.com
, entro il 26 novembre)
20:30 – Proiezione di “Taranto Chiama”
Intervento di Stefania Di Turo, vicepresidente nazionale C.G.S., e contributo video della regista Rosy Battaglia
Una serata di cinema civico, tra memoria e attualità.
📣 Perché Taranto chiama ancora, e le sue domande continuano a interrogarci.
#TarantoChiama #MissingFilmFestival #CinemaCivico #Genova #Documentario #cittadinireattivi